martedì 21 luglio 2015

Nel cassetto. E i progetti?

Tavolo per Taranto. Dichiarazione assessore Liviano 

“La vera notizia non sono tanto i 600 milioni di euro (613 per l’esattezza, ndc) stanziati per Taranto, quelli erano già impegnati dal 2012 ad oggi. La notizia è che, finalmente, il Tavolo per Taranto si è insediato scegliendo, come è ovvio che fosse, la città dei due mari per la sua prima riunione”.
Gianni Liviano, assessore regionale all’Industria turistica e culturale, torna sull’importante riunione tenutasi lunedì scorso nella sede della Prefettura di Taranto, e lo fa per spingere gli attori in campo “ad accelerare i tempi perchè, - aggiunge l’assessore Liviano – siamo di fronte all’ennesimo treno che passa e non possiamo permetterci il lusso di lasciarcelo scappare. La città, il territorio ionico, non se lo possono permettere. Per questo è opportuno che si proceda ad una programmazione serrata, che il cronoprogramma dettato lunedì dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, De Vincenti, venga rispettato.
“Ma per fare ciò, è opportuno-, rileva l’assessore regionale all’Industria turistica e culturale- che la progettazione proceda spedita. La tempistica tracciata dal sottosegretario De Vincenti prevede, dopo la costituzione del Nucleo tecnico operativo centrale di supporto alle amministrazioni locali, una nuova riunione a settembre in modo tale da arrivare entro la fine del mese alla bozza del Contratto istituzionale di sviluppo; entro il mese di ottobre va preparato lo schema al Cipe nel quale immettere materialmente le risorse economiche previste per Taranto in modo da arrivare entro il mese di novembre alla sottoscrizione del contratto istituzionale.
“Se questa tempistica sarà rispettata – sottolinea l’assessore regionale Liviano – potremo essere operativi entro la fine di quest’anno e mettere mano, davvero, ad una operazione complessiva di rilancio della città di Taranto e di tutte le realtà economiche e produttive che le gravitano intorno”.
Del resto si sta parlando di una cifra considerevole, 600 milioni di euro, così suddivisa: 408 milioni per il porto di Taranto (189 rinvenienti dall’attuazione del protocollo del 2012 per l’infrastrutturazione dello scalo ionico; 219 per la piastra logistica), 115 per le opere di bonifica, 60 per la rigenerazione urbana (recupero della città vecchia a fini culturali e turistici), 30 per la reindustrializzazione. Nei 600 milioni di euro è compreso anche il progetto per la valorizzazione dell’Arsenale militare quale museo di archeologia industriale. Per non parlare delle risorse aggiuntive messe a disposizione dalla Regione Puglia per il Centro Ambiente e Salute (17 milioni di euro) e per i piani di rigenerazione urbana per i quartieri Paolo VI, Tamburi e città vecchia oltre agli investimenti per l’aeroporto di Grottaglie da integrare con il porto industriale.(...)
 “Insomma, si tratta di una buona partenza- commenta l’assessore Liviano-nella quale si concentrano speranze di rinascita che devono necessariamente coniugarsi con l’impegno del governo ad una tempistica accelerata anche se ci sono da superare difficoltà oggettive come i ricorsi pendenti per i lavori all’interno del porto che, gioco forza, potrebbero rallentare il percorso. “Importante – prosegue Gianni Liviano - è il ruolo di turismo e cultura, al contempo proposte educative e di inclusione sociale ma anche attrattori di ulteriori finanziamenti e interpreti di un rilancio territoriale che vada oltre quella politica industriale che ha ingabbiato la realtà ionica”.
Per questo Liviano crede sia necessario pensare ad un piano strategico che, conclude, “sfruttando quanto previsto dall’ultimo decreto del Governo, faccia della città vecchia il vero perno di una Taranto proiettata nel futuro. Le esperienze positive di città come Bilbao e Torino (entrambe realtà monoindustriali), che hanno saputo traguardare le rispettive comunità verso uno sviluppo turistico-culturale, lasciano ben sperare. Ma non dobbiamo perdere ulteriore tempo”. (PressRegione)

Sottosegretario De Vincenti «Per lo sviluppo di Taranto ci sono già 600 milioni di euro»

Si è tenuta stamani a Taranto la prima riunione operativa del Tavolo Istituzionale Permanente per l'area di Taranto, costituito lo scorso 11 giugno con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Ne dà notizia una nota di Palazzo Chigi.
I lavori del Tavolo hanno consentito di delineare, sulla base della proposta del Governo, la strategia di riqualificazione e di sviluppo del territorio che comprende, oltre alla stessa Taranto, i Comuni di Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola. La strategia e gli interventi, individuati attraverso il comune lavoro di istruttoria tecnica avviato oggi, confluiranno nel Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) che sarà presentato al Cipe entro il prossimo ottobre.  L'incontro, presieduto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti, si è svolto nella sede della Prefettura alla presenza del Prefetto Umberto Guidato.  Nel corso del confronto, De Vincenti ha ribadito l’impegno del Governo ad assicurare tempestività nella definizione e nell’attuazione degli interventi per lo sviluppo dell’area di Taranto e sottoposto alla discussione lo schema dei tempi, dei criteri e degli indirizzi necessari a guidare da subito il lavoro comune.
L'impegno del Governo e delle altre Istituzioni, ha rimarcato il sottosegretario, è del resto testimoniato dalle risorse già stanziate e che ammontano ad oltre 600 milioni, così articolate: 115 milioni per le bonifiche; 189 milioni per l’attuazione del protocollo del 2012 sull'infrastrutturazione del porto (fondi regionali, del Mit e di privati); 219 milioni per la piattaforma logistica; 60 milioni per le opere di rigenerazione urbana; 30 milioni per la reindustrializzazione.   Hanno preso parte ai lavori rappresentanti della Regione Puglia, il Presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano, il Sindaco di Taranto Ippazio Stefano e il Sindaco di Statte Angelo Miccoli, quest’ultimo anche in rappresentanza degli altri Comuni dell’area. Hanno portato inoltre il loro contributo il Commissario straordinario del porto di Taranto Sergio Prete, quello per gli interventi di bonifica e ambientalizzazione Vera Corbelli, l’Ammiraglio del Comando Marittimo Sud Ermenegildo Ugazzi e il Presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli.  La strategia di sviluppo per l’area, oggetto della discussione, si muove lungo due direttrici: l’una concentrata sull'accelerazione dell’attuazione dei progetti in corso (in particolare quelli per la bonifica e per l’infrastrutturazione del Porto), l’altra diretta a promuovere la programmazione, la progettazione e la realizzazione dei nuovi interventi prioritari per il rilancio, la riqualificazione e la valorizzazione della Città Vecchia e per la valorizzazione turistica dell’Arsenale Militare.
"Riunione dall’esito positivo- ha osservato il sottosegretario al termine dei lavori- soprattutto perchè ha fatto emergere una sostanziale e forte condivisione degli indirizzi e delle linee operative discussi e analizzati. Il che ben promette per il tempestivo avvio degli interventi che daranno corpo al Contratto istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto". Finalizzato alla elaborazione e, poi, all’attuazione del Cis, oggi è stato costituito un nucleo tecnico-operativo centrale di coordinamento e supporto delle strutture tecniche delle amministrazioni regionali e locali. Il nucleo risulta composto dagli esperti della struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Dipartimento per le politiche di coesione, dall’Agenzia per la coesione territoriale, da Invitalia, dal Commissario straordinario per le bonifiche e dal Commissario straordinario del porto di Taranto.
Il 23/7 audizione commissari straordinari Ilva - Giovedì 23 luglio, alle ore 14,00, le Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive, presso la Sala del Mappamondo, svolgeranno l’audizione dei Commissari straordinari dell’Ilva, Piero Gnudi, Corrado Carruba ed Enrico Laghi, in merito all’attuazione del Piano industriale dell’Ilva e alle prescrizioni di tutela ambientale, sanitaria e di sicurezza. L'appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv. (GdM)

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