di Greta Marraffa
“Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera”
P.Neruda
Il viaggio è una raccolta di emozioni e
di colori, suoni, sfumature da catalogare nella mente. Il viaggiatore
stanco, si ferma a descrivere e a dar forma alle immagini, disegnandole e
trascrivendole nel suo diario: il taccuino che custodisce gelosamente,
compagno di vita, silenzioso e pronto ad apprendere, senza
interrompere. Ogni volto, ogni sguardo ed ogni lacrima, sono parti di
un racconto che il viaggiatore si limita a narrare con la semplicità e
l’ingenuità di un bambino.
Mi chiamo Greta, compirò fra qualche settimana 22 anni, studio giurisprudenza alla facoltà di Taranto.
Ho sempre vissuto in questa terra
bellissima, amo il mare e le sue coste, il sole che batte sui palazzi di
prima mattina e il tepore delle giornate estive. Ammiro con estrema
meraviglia i suoi colori, la primavera dipinge di rosso porpora i volti
della gente. Vago in città con la mia adorata bicicletta, le strade
sono trafficate, ma con la mia potente graziella riesco a percorrere
lunghi e distesi tragitti. La bicicletta è romantica, proprio come il
percorso che faccio ogni volta, quando mi dirigo verso l’università:
alla mia sinistra una distesa azzurra di mare “infinito”, l’orizzonte e
qualche peschereccio.