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martedì 10 novembre 2015

And all around





'In Between', l'arte racconta i veleni di Taranto


I veleni di Taranto sono i protagonisti di 'In Between', un progetto di dialogo grafico realizzato da due pugliesi: la trentenne Claudia D'Alò, "fotografa di realtà", e il 35enne Gabriele Benefico, "illustratore di sogni", come si definiscono i due, compagni nel lavoro e nella vita. Al centro delle illustrazioni ci sono Taranto, città natale di entrambi, e metropoli europee come Parigi e Berlino. L'idea è quella di "ritrarre da vicino luoghi e panorami, accompagnati idealmente da un gruppo di personaggi frutto della fantasia: un pallido mistero sullo sfondo di un'impegnativa quotidianità". Immagini liberamente ispirate "alla Venezia di Moebius" (Luca Guerra) (RepBa)

lunedì 26 ottobre 2015

Anima tarantina



Tempo fa abbiamo pubblicato la notizia della mostra di Mariarosaria Stigliano, un'artista nata a Taranto che vive e lavora a Roma : http://comitatopertaranto.blogspot.it/2011/06/fabbrica-citta-presto-la-mostra.html

Ecco il comunicato stampa della prossima mostra, in programma a Roma:


Mariarosaria Stigliano
"COME QUANDO FUORI PIOVE"
vernissage Sabato 31 ottobre, ore 17.00 - 21.00
galleria d’arte Edarcom Europa- via Macedonia 12/16, Roma
a cura di Francesco Ciaffi
testi: Ennio Calabria, Daniela Madonna
31 ottobre 15 novembre 2015
Fino a Natale tutti i giorni domenica compresa 10,30/13,00 – 15,30/19,30
INFO: 06.7802620 - http://www.edarcom.it



Mariarosaria Stigliano


Alberto_SughiMariarosaria Stigliano nasce a Taranto nel 1973.Dopo essersi laureata in legge, consegue una seconda laurea in pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma e l'abilitazione all'insegnamento delle discipline pittoriche. Inizia ad esporre nel 2005 e il suo lavoro viene apprezzato in Italia e all'estero.

mercoledì 8 gennaio 2014

Le correnti seduttive

RESIDENZA ARTISTICA e MOSTRA BI-NAZIONALE :: TARANTO / BERLINO 2013/2014

Correnti Seduttive è un progetto di arte sonora, performance interattiva e arte audiovisiva nello spazio urbano della città di Taranto, che vede impegnati un gruppo di rinomati artisti internazionali residenti a Berlino: il field recordist e pioniere del "giornalismo sonoro" Peter Cusack; il produttore, curatore e artista visivo Wendelin Büchler; l'artista del suono, cantante e performer di origini tarantine Alessandra Eramo, iniziatrice del progetto; il compositore, artista visivo e del suono Georg Klein; l'artista del suono, performer e video artista Steffi Weismann.
Dal 24 settembre al 15 ottobre 2013 gli artisti sono stati in residenza presso la Galleria Comunale del Castello Aragonese nell'isola di Taranto Vecchia, immergendosi da "stranieri" nel territorio di Taranto, da narratori del proprio presente, traendo ispirazioni e impressioni per costruire un'antropologia sonora di Taranto.
Dall'1 al 5 Marzo 2014 il lavoro degli artisti verrà presentato in una mostra a Taranto presso la Galleria Comunale e attraverso diversi interventi pubblici nello spazio urbano di Taranto, e dal 27 al 29 giugno 2014 in una mostra a Berlino presso il Centro per l'Arte e l'Urbanistica (Zentrum für Kunst und Urbanistik).

photo by Alessandra Eramo

"Luogo e oggetto di ricerca artistica è Taranto, perla dello Jonio e della Magna Grecia, capitale dell'industria siderurgica europea, base NATO e oggi luogo di tensione sociale, di emigrazione, di inquinamento e malattia dell'Europa occidentale. Dal sequestro dell'area a caldo dell'acciaieria ILVA ad opera del GIP Patrizia Todisco nel luglio 2012 scoppia nella città il dilemma tra Salute e Lavoro: la maggioranza dei tarantini per la prima volta rompe il silenzio e l'omertà, partecipando a cortei e manifestazioni in un clima ad un passo dalla guerra civile, acquistando coscienza dei propri diritti negati negli ultimi anni in nome del profitto. Come nella rigida struttura della tragedia greca, tale dilemma al quale i tarantini violentemente vengono sottoposti ci mostra un drammatico punto di non ritorno: Taranto è oggi il simbolo palese di un modello capitalista che ormai mostra la corda in tutta Europa. Il conseguente boom mediatico di televisioni e giornali internazionali ha portato con sé radicali cambiamenti nei tarantini della percezione del proprio territorio e della propria esistenza. Sono propri questi cambiamenti che vanno oggi osservati e valutati con grande attenzione, in quanto testimonianza di un lembo di società occidentale in evoluzione verso sponde ancora ignote.
Gli artisti da sempre hanno rivestito il compito di portavoce del proprio tempo; chi dunque oggi, se non gli artisti, possono osservare e raccontare in maniera libera i tabù, i sogni, la bellezza, i conflitti, le speranze della propria società, trasformandole in opere? Taranto si presenta come uno scenario seduttivo per la sua luce unica, il suo mare cristallino, la dolcezza della sua costa, ma anche per l'architettura industriale, i muri della marina militare, la devastazione delle campagne circostanti, l'abbandono e non cura di un territorio splendido con oltre 2000 anni di storia, culla della cultura occidentale.
Taranto è un luogo di grande bellezza e nel contempo di estrema pericolosità. È proprio tale dicotomia che rende Taranto un luogo speciale. Come si mostra oggi il paesaggio umano e sonoro di Taranto? Quali aspetti, quali fattezze è possibile cogliere nella dicotomia Bellezza/Pericolo attraverso la diretta osservazione sul campo?"

- Alessandra Eramo -

lunedì 25 marzo 2013

Il disegno dell'impegno


Dal 5 al 7 aprile la galleria del Castello Aragonese di Taranto ospiterà la mostra “Il fumetto e l’impegno sociale”, curata dalla scuola di grafica e fumetto Grafite, con la partecipazione degli allievi del liceo artistico “V. Calò” di Taranto e del collettivo di artisti della South Italy Street Art.
La tre giorni sarà incentrata sulla mostra di tavole a fumetti del volume Nostra madre Renata Fonte, romanzo a fumetti che ripercorre la vicenda biografica della donna simbolo dell’antimafia in Puglia.
A questa mostra si affiancheranno le tavole a tema realizzate dai ragazzi del liceo Artistico di Taranto e le opere degli street arter della South Italy Street Art. Estemporanee di disegno a fumetti ad opera dei docenti delle scuole di fumetto Grafite e Lupiae Comix allieteranno la permanenza dei visitatori, nel pomeriggio di venerdì 5 e di sabato 6 aprile, a partire dalle 17:30.
L’inaugurazione è prevista per le ore 9:30 di venerdì alla presenza delle classi di diversi istituti scolastici tarantini, mentre per il gran finale, domenica 7 aprile, alle ore 18:30, si terrà la presentazione del romanzo a fumetti Nostra madre Renata Fonte, alla presenza degli autori Ilaria Ferramosca e Gian Marco De Francisco.
La mostra resterà aperta tutti i giorni. Ingresso gratuito.

Grafite
Scuola di grafica e fumetto
www.grafitefumetto.it
Per info chiamate il numero verde 800 192 772
oppure scriveteci a info@grafitefumetto.it

giovedì 6 ottobre 2011

La città delle "donne"!

Parte sabato 8 p.v. la “campagna d’informazione e denuncia” del Comitato Donne per Taranto denominato: “nelle tue radici la vera Identità”, perché è proprio dalle radici di Taranto che vogliamo partire, per poterci lentamente ritornare. Una identità spesso dimenticata e calpestata da chi continua a dire che taranto ha una identità “industriale”.


Da sabato 8 a domenica 30
si svolgerà in Piazza della Vittoria (dalle 18,30 alle 22 circa) un iniziativa fatta per risvegliare le coscienze per ascoltare esperti e medici per lasciarci avvolgere da testimonianze dirette di chi ha subito o subisce il danno di un’industria che tiene sotto scacco la città.

Nelle 3 settimane verrà affrontato il discorso delle 3 ORDINANZE che nell’arco di poco più di un anno sono “cadute” sulla testa dei tarantini: SIMBOLI di una TERRA MALATA.

Questo il programma a larghe linee:

- Sabato 8 h 17,30 Conferenza stampa cui seguirà la visione di un Video e un dibattito Pubblico

- Domenica 9 – 16 e 23 e Giovedì 13 – 20 e 27 Interventi di esperti, medici, testimonianze dirette (nel corso delle serate ci saranno: Fabio Matacchiera (presidente Fondo Antidiossina); Alessandro Marescotti (presidente di peacelink e membro di AltaMarea); Paola D’Andria (presidente dell’Ail taranto), Dott. Maurizio Portaluri oncologo; Saverio De Florio (presidente dell’associazione Malati cronici e antifiammatori); dott. Gianfranco Orbello dirigente Medico Nefrologia ISDE Taranto; dott. Francesco Lincesso medico neurologo ISDE Taranto; Vincenzo De Palmis del CNR di taranto;
attendiamo ancora qualche risposta!

- Tutti i Lunedì e i venerdì dalle 18,30 alle 21,30 (tranne venerdì 28) Proiezione video dibattito pubblico

- Sabato 15 Mostra dei bambini del quartiere tamburi “mani del colore mani nella Vita” + altra iniziativa che comunicheremo nel corso della settimana


- Venerdì 21 h 19,30 “frisellata NO-Dossina” nella masseria Fornaro con Proiezione video e testimonianze dirette degli allevatori. Un modo per solidarizzare con loro e per raccogliere fondi per le loro spese legali.

- Sabato 29 h 18 – 22 Mostra sulla Mitilicoltura a Taranto con il sostegno dei nostri pescatori. Un modo per far comprendere quanto stiamo PERDENDO a causa dell’INDUSTRIA che ormai è diventata più un DANNO che un beneficio.

- 3 giorni a settimana (che comunicheremo a inizio settimana) sarà messo a servizio dei cittadini il “BOX-VIDEO”: un luogo dove poter esporre le proprie idee, esprimere la propria rabbia, raccontare le proprie storie. Il tutto sarà raccolto da Antonello Cafagna che con la sua Professionalità monterà un video da poter vedere a conclusione delle 3 settimane: domenica 30.

Un impegno arduo, un progetto audace che chiede la presenza e la collaborazione di tutti voi, in modo particolare delle Associazioni (anzitutto quelle che operano qui in questa terra e che lottano per essa) che saranno sempre le benvenute anche per poter dare un contributo nei dibattiti e nell’informazione.

Che dirvi: ci auguriamo di avervi con noi per poter insieme sconfiggere chi ci vuole INFORMARE a modo suo senza VERITA’!

Un caro Saluto
Comitato Donne per Taranto

mercoledì 15 giugno 2011

Fabbrica Città: presto la mostra personale di Mariarosaria Stigliano a Taranto



Comunicato Stampa

FABBRICA

CITTA'

di

Mariarosaria Stigliano

A partire da venerdì 24 giugno le prestigiose sale del Castello Aragonese di Taranto ospitano la mostra personale dell'artista Mariarosaria Stigliano: FABBRICA CITTA'.

L'evento espositivo installativo sarà aperto al pubblico dal 24 al 26 giugno, nell'occasione verrà presentata una video animazione realizzata in collaborazione con Bruno Parretti.



Il vuoto, il silenzio di uno spazio trafficato, usato e, col tempo, consumato. Frammento, ritagli ottici di realtà che raffigurano il nostro vivere quotidiano. Nelle opere di Mariarosaria Stigliano si rincorrono attimi di vita e solitudini accompagnate dal mistero di una metropoli statica, indefinibile, che racconta storie, abbandoni e malinconia. Le sue figure sfumate esprimono una linearità che attraverso il suo tratto insegue l'idea del nostro presente: tutti protagonisti e allo stesso tempo tutti testimoni di un momento. Donne e uomini indefiniti, persi nel vagare, nella frenesia di una corsa, nel colpo d'occhio di un flash. La città diventa lo sfondo di vite e di storie fatte di silenzi, che si perdono in un nulla prolifico e generatore. Figure eteree che sbiadiscono e annullano i classici canoni di percezione; immagini instabili, fragili eppure ferme nella loro essenza. Possibilità in bilico tra realtà e irrealtà, sprigionatesi da una fuga onirica che supera ogni regola formale, ogni traccia di tempo. Idee che si ritrovano tra fumi color seppia, tra i contrasti della società moderna e i grigi di una metropoli indistinta che ritrova la sua forma originaria: sfuggente, intangibile. Solitudine, passioni, magie si stagliano tra le pareti di una stanza, in una piazza animata di irreale o in un relitto dell’epoca industriale. E proprio lì riprendono vita. Per l'osservatore, l’unico punto di riferimento è la metropoli, che crea un qui e un ora in cui si muovono figure fuori fuoco. È la metropoli la sola cosa che ci rende partecipi di quei silenzi, di quelle vite che tanto avrebbero da raccontare, che parlano di mistero, di perdita. Figure simbolo del moderno, fermate dalla mano di Mariarosaria nell’attimo prima di compiere un passo, un movimento lento che sfuma in un silenzio onirico, a tratti irreale, ma pur sempre vero.

Pierpaolo De Lauro










Scheda tecnica:

Titolo mostra: Fabbrica Città

Artista: Mariarosaria Stigliano

website: www.mariarosariastigliano.net

Testi: Pierpaolo De Lauro

Date: 24 - 26 giugno 2011

Sede: Galleria Comunale -Castello Aragonese ,

Piazza Castello (Taranto)

vernissage: venerdì 24 giugno ore 18.30

orari: sabato17.00-20.00, domenica 10.00-12.00

Ingresso libero

mercoledì 7 luglio 2010

Emorragia d'arte, zona castello..

A Taranto, nel prestigioso Castello Aragonese è aperta l’altra sezione di "Intramoenia Torna Intramoenia Extra-Art" rassegna itinerante d'arte
nei castelli della Puglia. Gli spazi profondi di ombre e di persistenze archeologiche hanno favorito interventi di misticismo hi-tech .
La monumentale «porta del cielo» di Giulio De Mitri, che erge polittici e distende bronzi trasfigurati in luce azzurra, duetta a distanza con gli ieratici tableaux vivants di fredda nitidezza del duo Corpicrudi. Metafisici, come sono in sostanza i giochi percettivi di specchi nei quali ci coinvolge il lettone Gints Gabrans. Volgono invece al drammatico i nervosi filamenti al laser rosso con i quali Ada Costa, evocando in un tunnel rovinoso «La caduta dell’Angelo» rompe le sue esatte architetture di vetri e luci.
Rivivono in epos contemporaneo le «Nike di Samotracia» (molto ammirate nella Biennale di Venezia 2009) che il russo Andrei Molodkin fa pulsare di sangue e di petrolio. Natura ed artificio, biogenetica ed elettronica giocano una complessa partita a scacchi nella installazione del brasiliano Eduardo Kac. Così questioni dell’oggi si fanno varco nel Castello. Sino alla operazione compiuta da Stefano Cagol con la collaborazione di Valentina Vetturi: per mesi la gente di Taranto è stata sollecitata a donare oggetti e pezzi comunque luccicanti, dal vetro ai metalli, per opporre bagliori vitali alle ceneri mortali diffuse dall’Ilva. Questi reperti umili ora traboccano, come opera collettiva della gente di Taranto, da una bocca di lupo nel castello.
Fuori sventola una bandiera bianca con la scritta «Cenere»: riconoscimento della vittoria di un’arte al servizio del pubblico. Buona conclusione per l’impresa avviata cinque anni fa da Giusy Caroppo e dal suo giovane team pugliese. (GdM)

martedì 30 dicembre 2008

Rassegna stampa



Pallida comunicazione...

Ieri avevamo sottolineato come della epocale mostra sul Ducros a Taranto non ci fosse alcuna comunicazione alla cittadinanza (se si esclude qualche tiggì e un paio di manifesti in centro) e soprattutto nessun invito per la solenne inaugurazione...
Stamattina è comparso un timido comunicato sul sito del Comune di Taranto...
12 righine stitiche, manco fosse un manifesto funebre...
Ma soprattutto non c'è posto per la cittadinanza!
Quella si fa a porte chiuse, tra pochi intimi... come al solito!
Cin Cin!

PS. Cronaca dalla mostra. Esaurito lo spazio nella saletta (da 100 posti) i guardiani hanno allontanato tutti i (pochi) cittadini che volevano accedere. L'ingresso alla mostra è stato aperto dopo la presentazione. L'attesa era molto lunga per ragioni di spazio della sala.
Come ha notato uno degli intervenuti alla presentazione: "può la città che vuole far rivivere i fasti della Magna Grecia, ospitare un evento così importante (mostra + presentazione) in due stanzette del museo?"
Apprezziamo il gesto ma invitiamo le autorità a pensare ad una città grande con una grande fame di cultura che va nutrita di pasti sostanziosi, allettanti e aperti a tutti!

lunedì 29 dicembre 2008

A proposito di cultura e comunicazione

La provincia di Taranto occupa saldamente gli ultimi posto in Italia per cultura e comunicazione (e non solo).
Facciamo un esempio: domani si inaugura al Museo Archeologico Nazionale una mostra su un celebre pittore olandese che ha dipinto delle vedute di città italiane a fine Settecento.
E' un evento unico, presentato come epocale... a Roma!
Provate a cercare su tutti i siti istituzionali, su quello del Comune, della Provincia, della Soprintendenza, del turismo in Puglia, della Regione, del che vi pare e... NIENTE!!!
Si sono dimenticati i cittadini!!!
Nessuno ci dice quando comincia, se possiamo andare all'inaugurazione, quanto dura, che orari fa, se siamo graditi noi semplici cittadini tarantini o se dobbiamo entrare con la museruola e il guinzaglio!
Sembra una di quelle iniziative d'élite politico-amministrativa d'altri tempi, con le pellicce rispolverate dagli armadi di buona famiglia e gli amici degli amici che si spartiscono quattro chiacchiere e le tartine annunciando addirittura da Roma la mostra-evento!
Ma i tarantini li volete?
O fanno troppo chiasso con la loro ignoranza plebea e scroccona?
Forse è meglio spargere la voce il giorno dopo l'inaugurazione, quando se proprio vorranno, dovranno pagare il biglietto (5 euro) e fare numero per permettere di dire che qualche fesso ha pagato per entrare.
Grazie dell'attenzione
Finchè avremo questa attenzione culturale dovremo ringraziare il Sole 24ore che ha la decenza di metterci agli ultimi posti delle classifiche culturali invece che cancellarci con un NON PERVENUTI!

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno
Gli acquerelli di Louis Ducros tornano a Taranto: il 30 dicembre approderanno al Museo Nazionale Archeologico che ha ottenuto dal Rijksmuseum di Amsterdam di poter esporre i dipinti realizzati nel 1778 nel corso di un Grand Tour che coinvolse quattro nobiluomini olandesi e un inglese che attraversarono la Penisola passando per Roma, la Puglia, la Calabria e la Sicilia. Le tele tornano per tre mesi nei luoghi dove furono dipinte dopo essere state custodite per oltre due secoli nelle sale del principale museo olandese.
L’amministrazione comunale di Taranto è riuscita ad organizzare l’esposizione ad un anno esatto dalla riapertura del Museo Archeologico e l’ha presentata ieri a Roma.
«E' un evento importante, direi storico – spiega Angela Mignogna, assessore alla Cultura di Taranto – perchè siamo riusciti ad ottenere opere d’arte di grandissimo valore che testimoniano la vita e mostrano i paesaggi di una Puglia che non c'è più. È un passo avanti per il nostro museo che così si apre a manifestazioni non solo legate alla Magna Grecia».
Saranno esposti un’ottantina di acquerelli che raffigurano Taranto, Bari e Lecce, Brindisi e Canosa, Gallipoli e Manduria, Giovinazzo e Monopoli, Egnatia o Canne della Battaglia, che il pennello di Louis Ducros, pittore svizzero che a lungo dimorò a Roma, consegnò alla storia dell’arte al termine di un lungo viaggio alla ricerca delle testimonianze dell’arte greca e romana.

lunedì 14 luglio 2008

Urban Sounds from the Factory City

Percorso atipico sui suoni e le visioni dell'Ilva di Taranto






La mostra "Urban Sounds from The Factory City" (suoni urbani dalla città fabbrica) , si sposta da Lecce a Copertino dove sarà visibile presso il Circolo ARCI "I Sotterranei" - Via Madonna delle Grazie, 5 - 73043 Copertino (LE) dal 15/07/2008 al 25/07/2008. "La città Fabbrica " è Taranto ed il progetto prevede una mostra/installazione di stampe dell'Ilva , il noto complesso industriale , lavorate graficamente con tecnica digitale e "rubate" , per così dire , dal noto software di visualizzazione satellitare google earth . Le stesse imagini sono a loro volta state inserite in un software freeware capace di convertirle in campioni sonori indefiniti che andranno a costituire il tappeto sonoro di un brano elettronico più complesso che fa da colonna sonora alla visione delle opere ed insieme ad esse costituisce un ideale rapporto sinestetico . Un misto di tecniche e ambiti di riferimento che va dalla net-art , riproposta in termini fisici e collocata in termini spaziali , all'arte visuale , al soundesign . L'intento di "The Factory City" è chiaramente quello di porre l'accento ulteriormente sulla delicata questione dell'industrializzazione pesante e sugli enormi sconvolgimenti sociali ed ambientali che essa può provocare ma anche sugli incredibili struggimenti e stimoli che questa "peste" riesce nonostante tutto ad instillare negli animi di chi tenta una lettura acritica del contesto , una lettura artistica appunto . La mostra/installazione sarà visibile presso il Circolo ARCI "I Sotterranei" - Via Madonna delle Grazie, 5 - 73043 Copertino (LE) dal 15/07/2008 al 25/07/2008. per info : mark_hamn@yahoo.it 349/5012612




Fonte:
Mark Hamn

Exibart

" Urban Sounds from The Factory City " è un progetto artistico del musicista di elettronica sperimentale Francesco Giannico meglio conosciuto come mark hamn (http://www. myspace. com/markhamn).
" La città Fabbrica " è Taranto e i suoni urbani di questa città fabbrica si connettono ad un ambiente industriale ben preciso ; il progetto prevede una mostra/installazione di stampe 50 per 70 dell'Ilva , il tristemente noto complesso industriale , lavorate graficamente con tecnica digitale e "rubate" , per così dire , dal diffuso software di visualizzazione satellitare google earth . Le stesse imagini sono a loro volta state inserite in un software freeware capace di convertirle in campioni sonori indefiniti che andranno a costituire il tappeto sonoro di un brano elettronico più complesso che fa da colonna sonora alla visione delle opere ed insieme ad esse costituisce un ideale rapporto sinestetico .

Un misto di tecniche e ambiti di riferimento che va dalla net-art , riproposta in termini fisici e collocata in termini spaziali , all'arte visuale , al soundesign .

L'intento di "The Factory City" è chiaramente quello di porre l'accento ulteriormente sulla delicata questione dell'industrializzazione pesante e sugli enormi sconvolgimenti sociali ed ambientali che essa può provocare ma anche sugli incredibili struggimenti e stimoli che questa "peste" riesce nonostante tutto ad instillare negli animi di chi tenta una lettura acritica del contesto , una lettura artistica appunto .