Laboratorio di innovazione ecologica urbana
Questa sera in via Lazio 87, sede dei COBAS. ore 16h00
Portate con voi : buste di latte, cartone, tappi di bottiglia di birra, bottiglie di plastica
- se è possibile, materiale per lavorare (pennello, colla, smalti)
NB: tutto deve essere in perfetta condizione e pulito all'interno.
Il rifiuto non è qualcosa di sporco, ma è una risorsa da impiegare, e come qualsiasi altro oggetto personale ad uso quotidiano, ha un suo valore ($) e ciclo di vita. Non uccidiamolo subito, diamogli una seconda chance di vita più dignitosa e creativa!
Il laboratorio è autogestito grazie all'impegno attivo di : Taranto ciclabile, WWF Taranto, coriTA, Associazione malati cronici, comitato ADNV, artisti indipendenti.
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domenica 21 novembre 2010
mercoledì 15 luglio 2009
Raccolta differenziata: alla Puglia la maglia nera
Lo dicono i dati del Rapporto di Legambiente sui "Comuni ricicloni 2009": la Puglia non si distingue come regione virtuosa per raccolta differenziata.
Nessun comune pugliese ha infatti ancora avviato politiche di gestione efficienti, fatta eccezione per Manduria e Molfetta.
Le amministrazioni comunali sono dunque responsabili, insieme alla Regione Puglia, di ritardi gravissimi nell'attivazione della raccolta differenziata.
1280 Comuni Ricicloni: sale ancora il numero dei comuni italiani che raggiungono l’obiettivo di legge del 45%
Lontanissimi gli obiettivi di raccolta differenziata del Piano Regionale
Nessun comune pugliese ha infatti ancora avviato politiche di gestione efficienti, fatta eccezione per Manduria e Molfetta.
Le amministrazioni comunali sono dunque responsabili, insieme alla Regione Puglia, di ritardi gravissimi nell'attivazione della raccolta differenziata.
COMUNI RICICLONI 2009
1280 Comuni Ricicloni: sale ancora il numero dei comuni italiani che raggiungono l’obiettivo di legge del 45%
Maglia nera per la Puglia dove nessun Comune è Riciclone
Bene solo Molfetta (Ba) che riceve il premio di 2^ Categoria dal CIAL per la frazione dell’Alluminio e Manduria (Ta) che riceve la menzione speciale tra i Comuni “Emergenti nell’Emergenza”
Lontanissimi gli obiettivi di raccolta differenziata del Piano Regionale
Ancora una volta è il Nord Italia ha confermare il suo primato in materia di raccolta differenziata. Infatti, tutti del Nord sono i primi tre comuni premiati dall’edizione 2009 di Comuni Ricicloni che da più di 15 anni premia, oltre alla percentuale di raccolta differenziata, l'efficace sistema di gestione dei rifiuti. È Cessalto, comune trevigiano di circa 4.000 abitanti, il Comune Riciclone 2009, che oltre ad una percentuale di RD del 77,80%, raggiunge il punteggio record di 87,60% nell’indice di buona gestione dei rifiuti. Al secondo posto della top ten si piazza Ponte nelle Alpi, piccolo comune dolomitico, seguito da Carano (TN). Anche quest'anno si contendono il primato le regioni Veneto e Trentino Alto Adige entrambi con ben cinque comuni tra i primi dieci classificati. Quest'anno per entrare nella classifica i comuni hanno dovuto centrare l'obiettivo del 45% di raccolta differenziata nell’anno 2008. Ai comuni del Nord al di sotto dei 10.000 abitanti, invece, la giuria ha imposto il superamento della soglia del 55%.
Quest’anno i comuni che entrano nella graduatoria sono 1280, rispetto ai 1081 dello scorso anno, di cui 1112 al Nord, 41 al Centro e 127 al Sud. In valore assoluto si conferma la stessa classifica dello scorso anno: la Lombardia a farla da padrona con 389 comuni virtuosi, davanti al Veneto con 372 e al Piemonte con 235.
Con una percentuale del 64% sul totale dei comuni è il Veneto a svettare in cima alla classifica delle regioni in termini percentuali, seguito dalla Lombardia con il 25,2%, il Friuli Venezia Giulia con il 21,9% e il Piemonte con il 19,5%. Da sottolineare positivamente l’avanzata delle Marche, con le ottime performance di Potenza Picena e Montelupone entrambi in provincia di Macerata e della Sardegna che ottiene premi nelle singole filiere e un premio come Regione. Anche la Campania sta avanzando dopo un periodo buio relativo all’emergenza rifiuti e alla spazzatura accumulata per le strade, e lo dimostrano i 61 comuni ricicloni di quest’anno, rispetto ai 39 dello scorso. Maglia nera della classifica invece, per Puglia, Molise, Sicilia e Liguria, dove nessun comune raggiunge la soglia del 45%.
Stessa situazione per le grandi città. Nessuna infatti, ha superato la soglia stabilita per essere “riciclona”: Milano al palo con il 35,4% e Roma al 19,5% di RD.
Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, al nord vince Verbania (con il 72,8 % di r.d), seguita da Novara (70,9 %) e Asti (62,1%). Al Sud, Salerno vince gareggiando da sola, essendo l’unico capoluogo a superare la soglia del 45% con la straordinaria percentuale del 45,7% di RD.
I dati di questa edizione ancora una volta fotografano un’Italia a due velocità con il Nord all’avanguardia ed un sud fermo nella maggior parte a percentuali ad una cifra e sempre più schiacciato da politiche inefficaci ed inefficienti.
Le classifiche del rapporto, che si basano sui dati inviati direttamente dai comuni, tengono conto della qualità della gestione integrata dei rifiuti più che sulla sola percentuale di raccolta differenziata, valutando aspetti quali la riduzione della produzione, la percentuale destinata al recupero di materia, l'attivazione di un sistema tariffario al posto della tassa, l'introduzione del compostaggio domestico, gli acquisti verdi (GPP-Green Public Procurement) da parte delle amministrazioni pubbliche, la sicurezza dello smaltimento e l'efficacia generale del servizio. Una serie di parametri che, fissata la soglia d'ingresso in base alla percentuale va a comporre un ‘indice di gestione’ (che varia da 0 a 100) che decide vincitori e classifica.
“L’assenza della Puglia da questa edizione di Comuni Ricicloni - commenta Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia – dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fortissimo ritardo delle amministrazioni comunali nell’attivare politiche di gestione efficienti. Nonostante lo sforzo pianificatorio compiuto dalla Regione Puglia e l’avvio di una stagione nuova con la fine del commissariamento, è del tutto evidente che i Comuni, ATO e Provincie, non sono stati all’altezza della situazione, affaccendandosi solo nel vicendevole scarica barile di competenze. La realtà oggettiva dei dati – continua Tarantini - documenta che siamo ancora lontanissimi dagli obiettivi di legge nazionali ma anche da quelli regionali che per il 2008 prevedevano l’obiettivo del 42% di RD. Peraltro la Puglia è in ritardo anche nei confronti delle altre regioni del Sud, vedi Sardegna e Campania. Questa situazione è figlia certamente di una politica miope ed irresponsabile che ha continuato a non affrontare con senso di responsabilità la situazione lasciandola incancrenire fino a raggiungere i livelli attuali. Del resto bastava solo dare compiuta attuazione a quello che è scritto nel Piano di Gestione dei Rifiuti n. 187/2005”..
Nessun comune pugliese, quindi, raggiunge il 45% di raccolta differenziata e solo due comuni sono menzionati nel rapporto. Il Comune di Molfetta (BA), è stato premiato da CiAl per la frazione dell’Alluminio per aver avviato un sistema di raccolta misto stradale e porta a porta di plastica e metalli. Le fasi di selezione vengono poi gestite direttamente dalla ASM in piattaforma e l’imballaggio di alluminio selezionato viene poi conferito al Consorzio CiAl che sceglie di premiare l’amministrazione di Molfetta per l’attenzione sviluppata, nel corso dell’ultimo anno, in un’organizzazione precisa e di buon esempio della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio.
Il Comune di Manduria (TA) riceve la menzione speciale nella categoria “Emergenti nell’Emergenza” per aver progettato un nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani impiegando i fondi dell’ecotassa regionale e un cofinanziamento comunale. Il servizio, avviato nel gennaio 2009, prevede la raccolta porta a porta per circa 3.000 famiglie del rifiuto organico: plastica, vetro e metalli tre volte la settimana e carta con frequenza settimanale. Per altre 4.000 famiglie sono state realizzate circa 100 piccole isole ecologiche dove sono posizionati 4 contenitori da 240 litri per la raccolta delle stesse frazioni sopracitate. Per la raccolta dei residui di potatura sono stati collocati, nelle zone esterne della città, dei contenitori da 1100 litri . Un’accurata campagna di sensibilizzazione ha poi veicolato il messaggio attraverso scuole, parrocchie e associazioni. A completamento del progetto manca solo l’estensione del servizio a circa 4.000 famiglie.
“Di fronte a questi dati –conclude Tarantini- auspichiamo che finalmente funzioni la filiera istituzionale a partire dalla Regione Puglia, alla quale chiediamo di rinunciare al CIP6 e di completare al più presto l’impiantistica pianificata ponendo fine, così, alle tante situazioni di emergenza, alle ATO di svolgere davvero il ruolo di coordinamento, di pianificazione e di gestione delle politiche sui rifiuti, rappresentando efficacemente un punto di riferimento per le politiche dei Comuni. A questi ultimi, infine, chiediamo di prendersi davvero la responsabilità di fronte ai cittadini di avviare politiche efficaci ed efficienti investendo nella raccolta differenziata risorse adeguate.. Per fare il punto della situazione dei rifiuti in Puglia stiamo già lavorando alla II edizione di Comuni Ricicloni Puglia che sarà presentato nel mese di ottobre prossimo”.
Quest’anno i comuni che entrano nella graduatoria sono 1280, rispetto ai 1081 dello scorso anno, di cui 1112 al Nord, 41 al Centro e 127 al Sud. In valore assoluto si conferma la stessa classifica dello scorso anno: la Lombardia a farla da padrona con 389 comuni virtuosi, davanti al Veneto con 372 e al Piemonte con 235.
Con una percentuale del 64% sul totale dei comuni è il Veneto a svettare in cima alla classifica delle regioni in termini percentuali, seguito dalla Lombardia con il 25,2%, il Friuli Venezia Giulia con il 21,9% e il Piemonte con il 19,5%. Da sottolineare positivamente l’avanzata delle Marche, con le ottime performance di Potenza Picena e Montelupone entrambi in provincia di Macerata e della Sardegna che ottiene premi nelle singole filiere e un premio come Regione. Anche la Campania sta avanzando dopo un periodo buio relativo all’emergenza rifiuti e alla spazzatura accumulata per le strade, e lo dimostrano i 61 comuni ricicloni di quest’anno, rispetto ai 39 dello scorso. Maglia nera della classifica invece, per Puglia, Molise, Sicilia e Liguria, dove nessun comune raggiunge la soglia del 45%.
Stessa situazione per le grandi città. Nessuna infatti, ha superato la soglia stabilita per essere “riciclona”: Milano al palo con il 35,4% e Roma al 19,5% di RD.
Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia, al nord vince Verbania (con il 72,8 % di r.d), seguita da Novara (70,9 %) e Asti (62,1%). Al Sud, Salerno vince gareggiando da sola, essendo l’unico capoluogo a superare la soglia del 45% con la straordinaria percentuale del 45,7% di RD.
I dati di questa edizione ancora una volta fotografano un’Italia a due velocità con il Nord all’avanguardia ed un sud fermo nella maggior parte a percentuali ad una cifra e sempre più schiacciato da politiche inefficaci ed inefficienti.
Le classifiche del rapporto, che si basano sui dati inviati direttamente dai comuni, tengono conto della qualità della gestione integrata dei rifiuti più che sulla sola percentuale di raccolta differenziata, valutando aspetti quali la riduzione della produzione, la percentuale destinata al recupero di materia, l'attivazione di un sistema tariffario al posto della tassa, l'introduzione del compostaggio domestico, gli acquisti verdi (GPP-Green Public Procurement) da parte delle amministrazioni pubbliche, la sicurezza dello smaltimento e l'efficacia generale del servizio. Una serie di parametri che, fissata la soglia d'ingresso in base alla percentuale va a comporre un ‘indice di gestione’ (che varia da 0 a 100) che decide vincitori e classifica.
“L’assenza della Puglia da questa edizione di Comuni Ricicloni - commenta Francesco Tarantini, Presidente Legambiente Puglia – dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fortissimo ritardo delle amministrazioni comunali nell’attivare politiche di gestione efficienti. Nonostante lo sforzo pianificatorio compiuto dalla Regione Puglia e l’avvio di una stagione nuova con la fine del commissariamento, è del tutto evidente che i Comuni, ATO e Provincie, non sono stati all’altezza della situazione, affaccendandosi solo nel vicendevole scarica barile di competenze. La realtà oggettiva dei dati – continua Tarantini - documenta che siamo ancora lontanissimi dagli obiettivi di legge nazionali ma anche da quelli regionali che per il 2008 prevedevano l’obiettivo del 42% di RD. Peraltro la Puglia è in ritardo anche nei confronti delle altre regioni del Sud, vedi Sardegna e Campania. Questa situazione è figlia certamente di una politica miope ed irresponsabile che ha continuato a non affrontare con senso di responsabilità la situazione lasciandola incancrenire fino a raggiungere i livelli attuali. Del resto bastava solo dare compiuta attuazione a quello che è scritto nel Piano di Gestione dei Rifiuti n. 187/2005”..
Nessun comune pugliese, quindi, raggiunge il 45% di raccolta differenziata e solo due comuni sono menzionati nel rapporto. Il Comune di Molfetta (BA), è stato premiato da CiAl per la frazione dell’Alluminio per aver avviato un sistema di raccolta misto stradale e porta a porta di plastica e metalli. Le fasi di selezione vengono poi gestite direttamente dalla ASM in piattaforma e l’imballaggio di alluminio selezionato viene poi conferito al Consorzio CiAl che sceglie di premiare l’amministrazione di Molfetta per l’attenzione sviluppata, nel corso dell’ultimo anno, in un’organizzazione precisa e di buon esempio della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio.
Il Comune di Manduria (TA) riceve la menzione speciale nella categoria “Emergenti nell’Emergenza” per aver progettato un nuovo servizio di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani impiegando i fondi dell’ecotassa regionale e un cofinanziamento comunale. Il servizio, avviato nel gennaio 2009, prevede la raccolta porta a porta per circa 3.000 famiglie del rifiuto organico: plastica, vetro e metalli tre volte la settimana e carta con frequenza settimanale. Per altre 4.000 famiglie sono state realizzate circa 100 piccole isole ecologiche dove sono posizionati 4 contenitori da 240 litri per la raccolta delle stesse frazioni sopracitate. Per la raccolta dei residui di potatura sono stati collocati, nelle zone esterne della città, dei contenitori da 1100 litri . Un’accurata campagna di sensibilizzazione ha poi veicolato il messaggio attraverso scuole, parrocchie e associazioni. A completamento del progetto manca solo l’estensione del servizio a circa 4.000 famiglie.
“Di fronte a questi dati –conclude Tarantini- auspichiamo che finalmente funzioni la filiera istituzionale a partire dalla Regione Puglia, alla quale chiediamo di rinunciare al CIP6 e di completare al più presto l’impiantistica pianificata ponendo fine, così, alle tante situazioni di emergenza, alle ATO di svolgere davvero il ruolo di coordinamento, di pianificazione e di gestione delle politiche sui rifiuti, rappresentando efficacemente un punto di riferimento per le politiche dei Comuni. A questi ultimi, infine, chiediamo di prendersi davvero la responsabilità di fronte ai cittadini di avviare politiche efficaci ed efficienti investendo nella raccolta differenziata risorse adeguate.. Per fare il punto della situazione dei rifiuti in Puglia stiamo già lavorando alla II edizione di Comuni Ricicloni Puglia che sarà presentato nel mese di ottobre prossimo”.
Il dossier completo "Comuni Ricicloni 2009" è disponibile sul sito www.ecosportello.org
Comuni ricicloni:in Puglia si è lontani dagli obiettivi nazionali e regionali sulla raccolta differenziata» (Radio Popolare Salento)
L'intervista a Francesco Tarantini - Presidente Legambiente Puglia la trovi qui
Comuni ricicloni:in Puglia si è lontani dagli obiettivi nazionali e regionali sulla raccolta differenziata» (Radio Popolare Salento)
L'intervista a Francesco Tarantini - Presidente Legambiente Puglia la trovi qui
martedì 11 marzo 2008
Rassegna Salute e Ambiente
Ansa Ambiente:
AMBIENTE: APAT; CITTA' PIU' VERDI, VERONA E CAGLIARI AL TOP (ANSA) - ROMA, 11 MAR - Citta' italiane sempre piu' verdi. C'e' infatti piu' natura nelle giungle d'asfalto dei nostri centri urbani. Il verde pubblico (escluso quindi quello di proprieta' privata) mostra un incremento in tutte le 24 citta' italiane sopra i 150 mila abitanti, con l'eccezione di Messina. Napoli ottiene i risultati migliori, con una crescita del 19,5% tra 2000 e 2006, seguita da Cagliari con l'8% e Torino col 5,6%. Questi i dati principali sul verde pubblico che emergono dal IV Rapporto dell'Agenzia per la protezione dell'Ambiente (Apat) sulla Qualita' dell'Ambiente Urbano, presentato oggi a Roma, e che ha dedicato uno specifico focus proprio alla natura in citta', nella sua componente vegetale come in quella della biodiversita' animale. Al 2006, la percentuale di verde pubblico a Cagliari e' il 53% della superficie cittadina, mentre a Verona il 45,6% e a Palermo il 33,9%: valori molto bassi invece a Taranto, Foggia, Messina, Bari e Reggio Calabria. Negli ultimi sette anni la disponibilita' per abitante e' aumentata di 23 m2 a Napoli (da 5 a 28 m2 ), anche se Verona e' la citta' che ne ha di più in assoluto, con 363 m2 a persona, seguita da Cagliari con 282 m2. (ANSA). GU
11/03/2008 10:00
Dal Sito del Ministero dell'Ambiente:
Dalla Rivista Italianieuropei: Promozione delle fonti rinnovabili di energia, ricerca e politiche industriali







Rassegna AmbienteSalute Puglia:



Rassegna AmbienteSalute Italia:



Sarmenti a destinazione energetica. Prove di raccolta Meccanizzata:



11/03/2008 10:00
| • 11-03-2008 10:53 |
| AMBIENTE: APAT; PECORARO, LA SFIDA E' SULLE CITTA' |
| • 11-03-2008 10:03 |
| SMOG:APAT;ROMA 'PIENA' DI AUTO,CRESCONO QUELLE ECO IN ITALIA |
| • 11-03-2008 10:02 |
| SMOG: APAT; MENO PM10 NELLE CITTA' MA SALUTE ARIA CRITICA |
Dal Sito del Ministero dell'Ambiente:
- "Protezione del clima ed energia rinnovabile: i piccoli e medi comuni affrontano la sfida". Questo il tema della Conferenza Europea sul Clima dal 2 al 4 aprile a Rovigo.Per ulteriori informazioni clicca qui (pdf, 341 KB)
- È on line il programma (pdf, 1.710 KB) del IV Rapporto Apat sulla qualità dell’ambiente urbano che verrà presentato martedì 11 marzo dalle ore 10,00 a Roma presso l’Auditorium della sede Apat in via Curtatone 7.
Dalla Rivista Italianieuropei: Promozione delle fonti rinnovabili di energia, ricerca e politiche industriali







Rassegna AmbienteSalute Puglia:



Rassegna AmbienteSalute Italia:L'inquinamento da traffico può mandare in tilt il cervello:

Polveri sottili e freddo fan soffrire il cuore:

Blocchetti per l'edilizia a base di rifiuti
Convegno sulle pratiche alternative alla
gestione dell'immondizia
Convegno sulle pratiche alternative alla
gestione dell'immondizia




mercoledì 6 febbraio 2008
Il mondo di Arcimbaldo

Aldo Di Bello, in arte ArcimbAldo è un artista sui generis: le sue opere oltre ad essere il frutto della sua creatività, del suo genio artistico, sono interessanti capolavori ecologici. L'artista realizza infatti delle sculture riclicate, le cui immagini potrete trovarle ed ammirarle cliccando qui.
Dalla pasta, ai libri, dalle posate ai fili elettrici, le opere arcimbalde mostrano come può essere riutilizzato in forma artistica tutto ciò di cui noi solitamente ci disfiamo.
Incenerire dunque? No, la nuova formula è riciclare, per amore del proprio ambiente, ma anche per amore di una nuova forma d'arte.
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