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domenica 28 aprile 2013

La rete delle comunità

C'è un filo sottile, robusto e lunghissimo che sta cingendo e collegando tutte quelle realtà nazionali che stanno cercando di tracciare una nuova via per la gestione locale.
C'è un senso di comunanza e confronto che spinge a comunicare e sostenere le esperienze di tutti.
Stiamo creando nuovi orizzonti di cittadinanza?
Vogliamo farlo.
Insieme!

Ecco un commento che comunitainfermento (http://comunitainfermento.wordpress.com/) ha lasciato sul post precedente, "Attualità artistica e dibattito collettivo":

Buongiorno,
Sono un delle persone che cura il blog "Comunità in Fermento" creato con lo scopo di divulgare l'idea di rimettere le comunità locali al centro della vita del paese....Desideriamo esprimere il nostro appoggio a tutti quanti si stanno impegnando a far sì che Taranto sia una città vivibile e non rammentata a livello nazionale per il suo inquinamento. Forza gente di Taranto siamo con Voi, state dimostrando a tutti il valore importante dell'essere una comunità....
Un saluto a voi ed alla vostra città
Joseph Gary http://comunitainfermento.wordpress.com

sabato 19 gennaio 2013

Libertà è partecipazione, sempre!

Riportiamo di seguito un commento al post: Dopo Natale, anche carnevale con i suoi
Invitiamo tutti i "lettori" di questo blog che noi consideriamo da sempre "partecipanti" allo spirito di comunicazione e al blog stesso a leggerlo prima di qualsiasi nostro commento per aiutarci a capire e a completare le risposte che cercheremo di dare.
(l'unica modifica che abbiamo apportato al testo è l'inserimento di numeri di paragrafo per poter rispondere in modo preciso a ciascuna istanza)

COMMENTO DI "G"
  1. Coxta, l'hai almeno visto il video? E cosa ti sembra? Quale idea ti sei fatto?
  2. Sei capace di fartene una o scegli in giro quelle che ti piacciono?
  3. Hai mai sentito parlare del Liberti? Conosci qualcuno che l'ha frequentato? Qualche studente? Hai chiesto loro che idea ne avevano/hanno?
  4. Cosa pensi di chi sostiene che "il fine giustifica i mezzi"? E sei sicuro che il fine che hai sposato sia quello giusto? E se si, giusto per cosa? A quale prezzo e con quale beneficio?
  5. Hai mai riflettuto sul significato di strumentalizzazione? Paura dell'ignoto? Strategia del terrore? Governo degli imbecilli? Ti sei mai chiesto se è più facile persuadere un ignorante o una persona colta? E che spiegazinoe ti sei dato?
  6. Sei consapevole di quale delle tue tipologie ti corrisponde? Su cosa hai basato la tua analisi?
  7. Sai che l'accezione di ignorante e molto più nobile del significato che volgarmente viene dato al termine?
  8. Cerca "ignorante" sul vocabolario (se non lo hai, puoi usare internet). Fatto? Sei sempre del medesimo avviso circa la categoria che ti corrisponde?
  9. (ps l'accezione di volgare sai da dove deriva?)
  10. Infine:
    prima di scrivermi, farmati un istante e interrogati. Hai iniziato riflettere sulla risposta dopo essere arrivato a questo punto o avevi gia scolpito in mente il testo già dal terzo capoverso?
  11. Sei quindi ancora convinto della categoria che ti rappresenta?
  12. Un saluto da un emigrato per disgusto.
Ogni persona che voglia partecipare a questo blog e chiedere chiarimenti ha diritto di asilo e di risposta.
Ecco le risposte che siamo riusciti a dare dopo esserci a lungo consultati su queste domande, in verità un po' vaghe e psicoanalitiche...
  1. Abbiamo visto il video. Non postiamo materiale che non abbiamo esaminato. Quello che ci sembra è scritto nel post e se non è chiaro proviamo a spiegare meglio la situazione : il PR di un'impresa sotto processo si scambia una "letterina di natale" con il perito nominato dalla Procura per esprimere un parere non di parte su quell'impresa. La deontologia, la correttezza e l'affidabilità richiederebbero che tra queste due figure non dovrebbe sussistere, nel corso delle indagini e per tutta la durata dell'incarico, alcun rapporto che non sia comunicato e autorizzato dagli inquirenti.
  2. Siamo evidentemente capaci di farci un'idea, visto che l'abbiamo espressa con ironia e ora anche spiegata. Ovviamente, non pretendiamo che la nostra idea sia oggettiva, ma la sosteniamo, insieme con tante altre persone.
  3. Abbiamo sentito parlare di Liberti. Alcuni di noi l'hanno conosciuto e altri conoscono chi lo ha frequentato. Ma questo non è rilevante, non siamo a Topolinia dove si valutano le persone dopo averle conosciute. C'è un'indagine su alcune persone e società e non occorre andare a presentarsi agli indagati o cercare conoscenze comuni per valutare criticamente e personalmente gli atti di questa indagine.
  4. Si tratta di una massima erroneamente attribuita a Machiavelli ma ignoriamo il contesto dal quale il nostro commentatore G l'ha tratta, quindi facciamo fatica a rispondere a queste domande se non vengono da lui circostanziate.
  5. Anche queste domande sono così vaghe che sembrano più richiamare un espediente da seduta psicologica che una richiesta di chiarimenti su qualcosa. Non possiamo far altro che rimandare G alle definizioni disponibili su wikipedia qualora non disponesse di un enciclopedia filosofica.
  6. Anche questa domanda richiede un chiarimento: quale delle nostre tipologie ci corrisponde? (giovani, adolescenti, vecchie; castani, biondi, rossi; alte, medie, basse; italiani, francesi, tedeschi; diplomate, laureate, dottorate...). Non è chiara la domanda.
  7. Si. Ma G dovrebbe sapere che nel linguaggio parlato e nella sua trascrizione, frequente in contesti dove si ricorre all'ironia o a particolari gag, il significato delle parole può essere ridotto, ampliato, e perfino stravolto. Facciamo un esempio: cosa vuol dire la parola "genio"? Bene, invitiamo il signor G a sperimentare questa parola gridata al conducente dell'auto con cui ha appena avuto un tamponamento. Pensate che quel conducente reagirà bene, sentendosi affiancato a Newton ed Einstein o che G stia mettendo a rischio la sua incolumità?
  8. Abbiamo tutti il vocabolario, grazie. Da questa domanda forse capiamo che la domanda 6 conteneva un errore di battitura, presumiamo che non fossero "tue tipologie" ma "due tipologie". Anche se qui si parla di categorie che, per chi possieda un vocabolario e lo utilizzi, sono altra cosa dalle tipologie. In ogni caso, avendo detto che abbiamo il vocabolario, la definizione di ignorante e di colto, contiene già in se' la risposta alla domanda 6. Invece, dato il relativismo dei termini e la mancanza di un campo di applicazione, non siamo in grado di rispondere alla seconda parte della domanda 8.
  9. Altra domanda con risposta da vocabolario, evitiamo il copiaincolla.
  10. Abbiamo letto tutto il testo perchè non essendo chiaro fin dall'inizio cosa esattamente volesse chiederci, faticavamo davvero (e continuiamo a faticare) a immaginarci delle risposte.
  11. No perchè non abbiamo ancora alcun campo di applicazione di tali "categorie".
  12. Un saluto cordialissimo al signor G, emigrato come tanti di noi, e non tutti disgustati (e di cosa?)
Invitiamo tutti a farci capire di più!

giovedì 6 dicembre 2012

Una provocazione?

Pubblichiamo un commento lasciato da un lettore al post Le gru di Chichibio
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Nei giorni scorsi, ho appreso con sconcerto gli esulti che gli operai dell'ILVA di Genova,
hanno manifestato in modo aperto, per questo ignobile decreto.

A mio avviso, nessuna legge - se pure fatta per presunta necessità - dovrebbe scavalcare leggi costituzionali,
e meno che mai diritti fondamentali dell'uomo come quello alla salute
(indipendentemente che questi vengano predicati da Amnesty Internetional o meno).

Esiste inoltre, un'altra questione non meno importante sulla manifestazione di entusiasmo,
che si riallaccia alla famosa sindrome di NIMBY !
Non sono stati proprio gli operai di Genova a non volere più i reparti di cokeria nella loro bella città,
perchè li ritenevano troppo inquinanti ?
Perchè allora non li riaprono, e ricominciano a lavorare con la loro area a caldo ?

Forse ognuno di noi dovrebbe guardarsi un po' dentro e cercare di fare luce
sul "pezzo di ...... leghista" che aleggia in se stesso.
Fino a quando non capiremo di essere abitanti della stessa terra e fruitori della stessa aria
(in tutto il mondo), non riusciremo mai ad "utilizzare" quella forza che si chiama COSCIENZA COLLETTIVA,
la quale, se impiegata, metterebbe i politici
(o chi per loro decida arbitrariamente sulla vita delle persone),
davanti ad una forza non convenzionale, contro la quale nulla e' possibile,
se non arrendersi e prendere atto di ciò.

Per cui, a conclusione del mio intervento,
lancio una provocazione che spero possa far riflettere gli operai Genovesi
(che godono della mia stima in quanto lavoratori).

Visto che gli operai Tarantini, in questi giorni hanno deciso di scioperare,
pur di non salire sulle gru che non sono a norma,
e sulle quali rischierebbero di morire,
perchè non accettate voi il rischio,
e venite a manovrare quelle gru che servono per spedirvi il materiale utile al proseguimento del vostro lavoro ?
(So che qualche operaio Genovese - se potesse - lo farebbe, ma per fortuna la mia è solo una provocazione!)

Un Tarantino

sabato 17 gennaio 2009

Un commento da considerare...

Con beneficio di verifica, pubblichiamo un interessante e inquietante commento di un lettore al post Crisi Ilva? riparliamone...

"E' vero ....ogni giorno stanno uscendo dallo stabilimento circa 250 camion con vari tipi di prodotto per l'Italia e l'estero.
Un 30% sono tubi ma il resto sono rotoli a freddo ( molto costosi) rotoli a caldo, lamiere e lamierini zincati.
Siamo all'incirca al 60% del volume di traffico dei tempi normali.
Ci sono inoltre molti ordini ancora da evadere in quanto bloccati da più di 2 mesi.
La volontà aziendale nonostante questo congruo amumento di lavoro è quello di continuare con la CI anzi devono chiedere una proroga alla fine delle 13 settimane.
Chi è al lavoro è costretto a fare i salti mortali per stare al passo con la produzione rischiando spesso di far male a se stesso ed algli altri colleghi in barba alle più semplici norme di sicurezza.
Lascio a Voi trarre le conclusioni."