Incontro al Mise su Miroglio con assessore Caroli: arriva la Q-Bell televisori
Si è tenuto mercoledì 27 marzo presso il MiSE (Miistero dello Sviluppo Economico) l'incontro di svolta nella vicenda che riguarda i lavoratori Miroglio. La svolta deriva dalla ufficializzazione della manifestazione di interesse da parte della Q-Bell technology s.p.a. , società di produzione di televisori che nell'ultimo biennio si é caratterizzata per essere in controtendenza rispetto alla crisi del mercato, raddoppiando la produzione e attestandosi come il quarto marchio in Italia dopo colossi come Samsung, LG e Philips.Nell'incontro con le parti sociali e con le istituzioni territoriali é stato presentato un piano industriale che prevede l'insediamento presso il sito di Ginosa con l'assunzione di 100 lavoratori entro il mese di novembre 2013, di cui i primi 70 già entrò il mese di luglio.
L'Assessore al Lavoro, Leo Caroli, ha manifestato grande apprezzamento per una soluzione alla quale il Ministero dello Sviluppo Economico e la Regione Puglia hanno attivamente ma silenziosamente lavorato per mesi. "L'intuizione iniziale, quella di attivare sinergie che consentano di immaginare soluzioni diverse per le riconversioni su tutto il territorio pugliese, si é rivelata felice ed inaugura una esperienza originale. La Regione Puglia guarda a questa idea di sviluppo imprenditoriale con estremo interesse, anche perché si pone in netto contrasto con la tendenza alla deindustrializzazione del territorio. Il piano industriale presentato e quello occupazionale appaiono essere di grande credibilità. Per questi motivi, la Regione si aspetta dalla Q.Bell un potenziale coinvolgimento di tutta la platea dei lavoratori interessati, oltre i numeri oggi presentati".
Nel mostrare apprezzamento nei confronti della società Miroglio per la continua presenza e l'accompagnamento alla ricerca di un percorso di riconversione, l'Assessore ha ribadito che la Regione si impegnerà a sostenere il piano investimenti attraverso gli strumenti a disposizione regionale per lo sviluppo economico, nei tempi più rapidi possibili perché le esigenze del piano possano essere raccolte dall'istituzione. Una nuova riunione é stata già fissata presso il Ministero dello Sviluppo Economico per il prossimo 8 aprile per definire, dopo gli approfondimenti ed i confronti necessari, l'Accordo quadro che sancisca gli impegni oggi delineati. (RegionePuglia)
L’avventura di Miroglio in Puglia: storia di un fallimento di successo. 1997-2008: le tappe cruciali della saga familiare e della strategia industriale del gruppo. Dal Piemonte sempre verso Est fino alla Cina
Quella di Miroglio, in Puglia, è la storia di un fallimento “di successo”. E forse il sospetto, o almeno il dubbio, che sarebbe andata così avrebbe dovuto far rizzare le antenne sin da subito. Rivelatore l’episodio, riportato sul Corsera del 21 maggio 1997, in cui gustosamente si descrive Franco Miroglio (il capostipite dell’attuale dirigenza, morto nel marzo scorso) “a caccia disperata di un ministro per tagliare il nastro”. Si era alla vigilia dell’inaugurazione dei due stabilimenti, in programma per il 2 giugno successivo, e Miroglio insisteva per avere la presenza di un esponente di peso del 1° governo Prodi. Ma sorprendentemente avevano declinato l’invito ben due ministri (Bersani e Treu), mentre all’ultimo momento si presentò Vincenzo Visco. E così Miroglio, che pensava che il governo gli avrebbe fatto un monumento per i nuovi posti di lavoro, dovette accontentarsi della presenza “riparatrice” quanto fugace di Visco e del sottosegretario al Bilancio, Isaia Sales, oltre a vip e autorità locali. Ovviamente non gli bastò. E lui, ex deputato del Carroccio (una toccata e fuga di due anni) ma soprattutto imprenditore "sabaudo e leghista (senza tessera) ma non separatista", come si autodefiniva, non seppe far di meglio che trasformare la giornata in una resa dei conti con accuse durissime al governo che "danneggia invece di aiutare il Sud". Lanciò i suoi strali in ogni direzione: dall’assistenzialismo alle gabbie salariali (il suo “sogno”), dall’orario di lavoro alla pressione fiscale.
Continua a leggere...