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sabato 15 dicembre 2012

Riflessioni sul nostro tempo e luogo

Ilva-Taranto: una sfida ai movimenti. Quanto siamo pronti a scardinare un sistema?

di Lucia Varasano
Diffuso senso d’ingiustizia, rivendicazioni, territorio da difendere, salute e popolazione da tutelare. Gli ingredienti affinché possa nascere un movimento nazionale a sostegno della causa dei tarantini, ci sono tutti, eppure, la questione Ilva-Taranto, pur essendo stata portata in altre città ed in altre sedi, grazie alle associazioni ambientaliste ed in prima linea al Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, fatica a veder nascere un movimento nazionale. L’esperienza dell’Ilva di Taranto è qualcosa di totalmente nuovo, ma è prematuro parlare di un movimento nazionale? Chi si pone la domanda, sul perché non esista ancora un movimento nazionale (come il NO TAV, No Dal Molin per citarne qualcuno), in grado di portare alle istituzioni sorde la questione civile, forse starà sottovalutando qualche aspetto.
L’IDENTITÀ COLLETTIVA E I VOLTI DEL CONFLITTO. Verosimilmente fino allo strappo con i sindacati è stato difficile inquadrare cosa chiedesse questa fetta di popolo, e si sa quanto l’identità collettiva giochi a favore della nascita di movimenti locali, poi delocalizzati, e quanto essi fungano da catalizzatori del mutamento sociale. Il No Ilva, non è stato fin dall’inizio un secco “no”, ma piuttosto la ricerca di un’alternativa capace di mettere un punto all’eterno conflitto salute-lavoro.

sabato 5 novembre 2011

Addio onorevole!



Tutti ci uniamo al cordoglio per lonorevole Pietro Franzoso che tanto ha fatto per questa città e non solo...

Per non dimenticarlo... clicca qui!

mercoledì 17 marzo 2010

Candidati a confronto a Grottaglie

COMUNICATO STAMPA
Rinascita Civica invita a un incontro pubblico i candidati grottagliesi alle prossime elezioni regionali

Il movimento cittadino Rinascita Civica, che è presente a Grottaglie dallo scorso luglio e stampa il foglio locale “Terra Nostra”, invita a un incontro pubblico, che si terrà venerdì 19 marzo alle ore 18,30 presso il Castello Episcopio, i candidati grottagliesi alle elezioni ragionali –L. Antonazzo (Io Sud-Mpa), A. D’Amicis ( La Sinistra L’Ambiente), G. Galletto (PD), E. Lacorte (SEL), C. Romano (UDC), M. Santoro (PDL), G. Vinci (Puglia con Vendola).
I problemi che riguardano la collettività, non solo locale, e che sono di competenza dell’Amministrazione Regionale, sono da tempo oggetto di approfondimento e discussione anche sul foglio Terra Nostra stampato da Rinascita Civica.
Consapevole del forte scollamento tra cittadini e istituzioni che nella società grottagliese ha fatto registrare, nell’ultima tornata elettorale, un’astensione di oltre il 40% al primo turno e del 60% al secondo turno (senza contare le schede bianche e nulle), Rinascita Civica ritiene che il confronto con i candidati grottagliesi alle prossime elezioni regionali possa costituire occasione di proficuo dialogo politico e momento di approfondimento delle diverse problematiche di competenza dell’Amministrazione Regionale.

Movimento per la Rinascita Civica di Grottaglie
http://rinascitacivica.weebly.com/

lunedì 5 ottobre 2009

A caccia di eroi...

Poveri quei Paesi che hanno bisogno di eroi, diceva un intellettuale ebreo...
Un sibilo fuori dal coro e parte il tifo da stadio.
Come cittadini vorremmo qualcosa di più tangibile di un detto non detto che agita ulteriormente il torbidume della politica tarantina o semplicemente ci si aspetta maggiore proficuità nel portare avanti il bene comune.
Diffidenti come solo la storia di 150 anni di stupri può rendere, noi continuiamo a confidare solo nella forza della cittadinanza informata e partecipativa.
Ma la porta è aperta per chi saprà lavorare bene. Poi, se son rose...

sabato 25 aprile 2009

Ascanio Celestini. Il teatro. La città. La gente

L'intervento di Ascanio Celestini al TATA', il 25 aprile 2009, nel corso degli incontri dal titolo: Teatro politico e ambientale a Taranto. Presentazione del Progetto Maratoneti di Ascanio Celestini, laboratorio nazionale di teatro politico



Ascanio Celestini a Taranto 2/4

Ascanio Celestini a Taranto 3/4

Ascanio Celestini a Taranto 4/4

venerdì 23 gennaio 2009

Dalla cittadinanza attiva all'amministrazione della cosa pubblica

Non sempre si può continuare a sopportare che i cittadini deleghino ai politici questioni vitali per la città, che vengono poi trattate come merce di scambio per i soliti traffici delle amministrazioni attuali...
A volte viene voglia di violare la soglia della rappresentanza e di entrare nel salotto buono a competere direttamente e a difendere fino all'ultimo i propri diritti.
Questa idea viene portata avanti in diverse realtà da gruppi locali organizzati.
Già qualche "amico di Beppe Grillo" è riuscito a profanare il tempio della spartizione ed altrove si assiste a forme di consenso dal basso, che intervengono a sostituire una politica che non sa più parlare con la gente, se non attraverso tv e giornali imboccati con domande scaldate...
Nella nostra "Taranto del futuro prossimo", cioè Cornigliano, quartirere di Genova, la rappresentante dei cittadini sfruttati e appestati dall'Ilva, oggi in fase di dismissione, ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni comunali per un posto nel Consiglio. Si tratta di Cristina Pozzi dell'Associazione "Per Cornigliano-Onlus"
Certo non è una cosa che qui si potrebbe fare a cuor leggero, e poi Taranto è una città molto sospettosa, dove i cittadini sono ormai insensibili ai Savonarola di turno che poi appena "promossi" disattendono promesse e fiducia.
Ma forse, fare cittadinanza attiva vuol dire superare anche queste delusioni e provare, dal basso a creare la nuova politica.
Intanto, stiamo a vedere cosa succede nella "Taranto del futuro prossimo", che ha appena subito l'insulto del processo per inquinamento al gruppo Riva, avviato verso la prescrizione annunciata con buona pace di chi ha inquinato e dei morti genovesi che non avranno giustizia.
Una domanda però ci continua a girare per la testa: sarebbero così spavaldi i nostri politici se tutti coloro che sono morti prematuramente per colpa dell'inquinamento potessero votare oggi?

martedì 6 gennaio 2009

2009 salta il primo "cetriolo" per gli "ortolani" tarantini!

E mentre migliaia di camionate di rifiuti sono pronte a riversarsi nella Provincia di Monnezzopoli per tenere pulito il Salento del turismo e della pizzica (ovviamente non occorre supporre quale sarà la risposta della giunta Florido... sempre "prona" ai comandamenti dall'alto, soprattutto se dello stesso colore politico), a casa nostra, Luciano De Gregorio, consigliere di Statte, si preoccupa di fare la romanzina ai cittadini che sporcano le campagne.
E Vico che fa? Dopo un mese si ricorda della legge contro la diossina e ricompare improvvisamente a predicare cosa: la salute? No; il rispetto dell'ambiente? No; il rispetto delle leggi? No; la dignità e la sicurezza dei lavoratori? Noooooo!!! E' sbucato in periodo elettorale per raccontare la solita favola del dialogo! Aaaaah già, il dialogo! Grazie Vico, ci mancava il dialogo! Rendiamo grazie a Vico!
E speriamo che torni dov'è stato tutti questi giorni!
Intanto chiudiamo con un editoriale del Corgiorno sulle solite schifezze di vecchia e nuova destra che, ovviamente, invece di pensare a cittadini e territorio si preoccupa di fare tramacci elettorali...



lunedì 22 dicembre 2008

La Puglia degli appalti piaceva anche a Romeo

MASSIMILIANO SCAGLIARINI Al suo referente Renzo Lusetti, l'imprenditore Alfredo Romeo non si limitava a chiedere lumi sull'andamento delle gare d'appalto che «a Bari stanno in corso di valutazione», come si dice nello stralcio di telefonata che in questi giorni ha messo in fibrillazione la politica pugliese. I tribunali diranno se in quelle frasi c'è qualcosa di penalmente rilevante. Ma l'ordinanza del gip Paola Russo che ha portato in carcere il re del global service napoletano mostra in quali modi ed a quali fini Romeo cercasse di influenzare la politica, anche quella pugliese.
Due dialoghi tra il parlamentare della Margherita (all’epoca esponente della maggioranza di governo) e mister pulizie aprono uno spaccato su un livello di rapporti confidenziali che, allargandosi ai congressi regionali di quello che l’imprenditore considera il suo partito, trasformano i due mondi (la politica, gli affari) in un unico blocco di contiguità. È un buon esempio del sistema di potere che governa il Paese.
...
Il Carbotti che secondo Lusetti avrebbe cambiato gli esiti del congresso, come annotano gli inquirenti, è l’ex assessore provinciale tarantino Francesco Carbotti. Carbotti era stato uno dei fautori della vittoria di Florido. A costringerlo alle dimissioni fu Michele Pelillo, per una storia di titoli professionali che Carbotti diceva di possedere ma forse non possedeva: nulla che c’entri direttamente con la politica.
...
«Secondo me si deve annullare e ricominciare da capo», dice Romeo. Facciamo l’ipotesi che Lusetti e Romeo stiano parlando del global service all’Asl di Taranto, ed esaminiamo alcune altre circostanze. Il direttore generale dell’Asl di Taranto al tempo era Marco Urago, che perderà il posto dopo gli otto morti di Castellaneta. Urago è politicamente vicino a Gianni Florido, presidente della Provincia di Taranto, che a sua volta aveva in Carbotti uno dei suoi padrini elettorali. Forse è una coincidenza, ma la gara per il global service all’Asl di Taranto è stata effettivamente annullata e sta ricominciando da capo.
Fin qui la storia raccontata dalle 584 pagine dell’inchiesta di Napoli. Sarà la magistratura, come è ovvio, a dover chiarire se e in quale misura quei comportamenti configurano reati, e se e come andranno puniti. L’indagine però non risponde alle domande più profonde che fa nascere, quelle che riguardano cioè i rapporti tra la politica e il mondo delle imprese: e che ci sia invischiato il centro-sinistra, sia detto per inciso, è del tutto irrilevante. Certo sarebbe interessante se qualcuno rispondesse ad alcune di queste domande. Perché l’imprenditore Alfredo Romeo si interessa al congresso della Margherita pugliese? Quale fu, se ce ne fu una sotterranea, la posta in palio in quel passaggio politico? Che successe davvero alla Asl di Taranto tanto da costringere Urago ad annullare il bando per il global service? La gara d’appalto della Asl di Taranto è ancora aperta, e si deciderà a marzo del 2009: sono in palio 79 milioni di euro spalmati su 5 anni. Chissà se tra i concorrenti c’è pure la società di Romeo.

Leggi l'articolo completo con le intercettazioni

sabato 13 dicembre 2008

Epistolando...

Ecco una lettera pervenutaci in mailing list che ci sembra doveroso postare...

Sento di dover esprimere alla famiglia Fornaro e agli altri allevatori colpiti dalla tragedia di vedersi portare via, una parte del loro vissuto e una possibile ipotesi immediata per il domani, tutta la mia solidarietà di cittadina che crede nei valori della partecipazione attiva e che grazie ai nostri amici che da tempo in modo assolutamente discreto si adoperano per il bene di questo territorio, si sente di essere al loro fianco per cambiare le sorti di noi tutti.
Bisogna che ciò che è stato sottratto alla gente che lavora onestamente sia restituito, bisogna ridare la speranza a questa città e ai nostri figli che si sentono ogni giorno di più minacciti dalla loro stessa terra.
Tutto questo non è più sopportabile, mi piacerebbe vedere per le prossime elezioni una lista civica fatta da persone oneste e volenterose.
Ester

Rassegna stampa




martedì 25 novembre 2008

Manifestazione del 29 novembre: Appello alle forze politiche


La marcia del 29 novembre, organizzata da tutte le associazioni che si ritrovano sotto il simbolo di AltaMarea, sarà un grande momento di partecipazione popolare.

Ci rivolgiamo a tutte le forze politiche perché facciano propri gli obiettivi della marcia.
Per il bene della città è il momento di mettere da parte le divisioni.
La difesa della salute non ha colore politico.
La questione ambientale non può essere motivo di divisione e strumentalizzazione. L'ambiente è di tutti.
La difesa della salute non può vedere nessuna latitanza.
Chiediamo alle forze politiche di partecipare alla manifestazione senza bandiere di partito.
Chi milita in organizzazioni politiche sarà con noi come semplice cittadino e sarà il benvenuto.
E' il momento di unire le persone di buona volontà per costruire un fronte comune a difesa del futuro della città e dei nostri bambini.
Investire sulle migliori tecnologie industriali e sullo sviluppo ecosostenibile è la scelta che proponiamo ad una politica nuova.
Chiediamo una politica che apra le finestre alla partecipazione e all'ascolto a partire da ciò che ci accomuna: il desiderio di costruire un futuro degno di essere vissuto per le nuove generazioni.

Una politica che ritorni alla polis, ossia alla città e al bene comune, non può che mettere al primo posto il diritto ad un futuro pulito. La tutela dei lavoratori e dell'occupazione deve basarsi sulla tutela della salute perché un lavoro avvelenato ci pone fuori dall'Europa e da ogni prospettiva di serio sviluppo.
E' venuto il momento di voltar pagina.
Facciamo appello alle forze politiche perché i limiti di diossina siano abbassati radicalmente nei tempi tecnicamente più rapidi. Ciò deve avvenire sia nell'Autorizzazione Integrata Ambientale sia nella legislazione nazionale. Sottolineiamo che la legge nazionale va modificata perché è in palese contrasto con i limiti europei di diossina. Lo si può e lo si deve fare. I parlamentari locali si facciano interpreti di questa richiesta a nome di tutta la comunità. Siano uniti almeno in questo.
Lo si faccia subito per evitare conflitti di competenza fra Regione e Stato centrale: sarebbe un conflitto insensato e a farne le spese saremmo solo noi cittadini.

venerdì 26 settembre 2008

Un pò di Sales in zucca...

Negli ultimi giorni si è aperto un dibattito politico molto acceso che ha preso le mosse da un intervento di Isaia Sales, ex-consigliere economico di Bassolino, che ha tirato le somme del Bassolinismo al tramonto e ha disegnato uno scenario della politica italiana, soprattutto meridionale, che noi sottolineiamo da tempo.

L'ex consigliere economico del governatore: «È inutile negarlo, in quindici anni il centrosinistra non ha cambiato Napoli e la Regione»

Ed ecco un paio di interventi che hanno esteso le riflessioni di Sales alla realtà nostrana, tra analogie e differenze.
Invitiamo tutti a leggere queste righe perché riprendono, da un punto di vista autorevole e chiaro, tutte le critiche al comportamento generale dei politici che
vengono mosse da cittadini e associazioni.
Il doroteismo: la logica di potere, la partitocrazia, il clientelismo, il distacco profondo e insensibile dalla realtà territoriale...