Ilva, blitz dei contestatori: tensione a Taranto
Camusso: "Rubano la piazza ai lavoratori"
Un gruppo di circa 200 esponenti dei Cobas e dei centri
sociali hanno interrotto il comizio del segretario Fiom Landini. "Siete i
servi di Riva". Fumogeni, striscioni e polizia in assetto antisommossa.
Poi torna la calma
LA CONTESTAZIONE IL CORTEOI VIDEOLA DIRETTA DELLA GIORNATA“Venduti,
venduti, siete i servi di Riva”. Hanno fatto irruzione gridando la loro
rabbia nei confronti dei sindacati “incapaci di rappresentarli” i circa
200 appartenenti ai Cobas e ai centri sociali che hanno interrotto la
manifestazione dei lavoratori dell’Ilva. Momenti di tensione in piazza
della Vitttoria, dove circa 5mila operai, stavano assistendo al comizio
dei leader di Cgil, Cisl e Uil, che hanno dato voce alle paure dei
dipendenti del colosso siderurgico su cui incombe il provvedimento di
sequestro esecutivo dei sei reparti dell’area a caldo. A rischio sono i
posti di lavoro di quasi 12mila persone solo tra i lavoratori diretti
dello stabilimento, senza considerare
le ricadute sull’indotto.
Fumogeni,
slogan, striscioni, polizia in assetto antisommossa. Si è temuto che la
situazione degenerasse, ma dopo circa mezz’ora i contestatori se ne
sono andati. Arrivati su un furgoncino, un’Apecar, dalla quale usciva
fumo nero e rosso - probabilmente a simboleggiare i fumi delle ciminiere
dell’Ilva - hanno lasciato che il comizio, annullato nei momenti di
massima concitazione, continuasse. La manifestazione è poi conclusa
senza incidenti dopo gli interventi dei leader sindacali nazionali,
Angeletti (Uil), Bonanni (Cisl) (fischiato in più occasioni), Landini
(Fiom), e Camusso (Cgil).
Si sono vissuti attimi convulsi anche
se non vi sono stati incidenti. Dopo la partenza attorno alle nove da
due punti differenti della città, due cortei si sono riuniti in piazza
della Vittoria dove dal palco hanno cominciato a parlare i leader
sindacali. Prima Angeletti , poi Bonanni. Dopo pochi minuti dall'inizio
dell'intervento di Landini, nella piazza hanno fatto incursione i
contromanifestanti che si sono fatti largo nella piazza tentando di
raggiungere il palco. Le forze dell'ordine sono riuscite a bloccarli, ma
nel frattempo l'alimentazione dell'impianto di amplificazione è stata
interrotta e il comizio è stato sospeso.
Dopo avere letto un
volantino contro i sindacati, accusati di essere troppo vicini all'Ilva,
e di non difendere la salute di cittadini e lavoratori, i contestatori
si sono allontanati e il comizio è ripreso con l'intervento conclusivo
di Susanna Camusso: “E’ stata rubata la piazza ai lavorati”, il suo
amaro commento. Tutti i leader sindacali hanno detto all'unisono che è
possibile e si deve "coniugare lavoro e ambiente" e che non si può
pensare di risanare una fabbrica facendola chiudere.
"Non
accetteremo per nessuna ragione la chiusura - ha insistito Angeletti - e
se chiuderanno non staremo in silenzio ma staremo in piazza". "E'
impensabile che si possano perdere ventimila posti di lavoro - ha
aggiunto Bonanni - Questa manifestazione vuole richiamare l'attenzione
su un'emergenza nazionale". "Non si risana un impianto chiudendolo - ha
detto Camusso - e per non contrapporre lavoro a salute bisogna
continuare ad investire".
Sull’episodio, da Bari - dove nel
frattempo si svolgeva il vertice istituzionale nel corso del quale il
ministro Clini ha annunciato per domani il decreto legge per le
bonifiche in città - è intervenuto anche il presidente dell’Ilva, l’ex
prefetto Bruno Ferrante: “Così non si aiutano i lavoratori - ha spiegato
- bisogna sempre conservare e usare molto buon senso, chi interviene
per turbare non fa un grande servizio alle ragioni dei lavoratori e
della democrazia”.
Diretta / Ilva, tensione in piazza a Taranto
Clini: "Misure urgenti per le bonifiche"
Scontro sulle responsabilità dei disordini
Bloccata la manifestazione, dopo l'irruzione di un
gruppo di 200 contestatori. Circa 5mila di operai alla manifestazione
dei dipendenti del siderurgico che temono per il loro futuro. I leader
sindacali cacciati dal palco, poi il comizio riprende. Il ministro
dell'Ambiente a Bari per un vertice con Vendola e le istituzioni locali
di MARIO DILIBERTO e LELLO PARISE
FOTO LA CONTESTAZIONE IL CORTEOGUARDA I VIDEOORE 15.20 - Vendola plaude allo 'stile' di FerrantePer
il governatore Nichi Vendola, l'ex prefetto Bruno Ferrante ora alla
guida del colosso siderurgico, "corregge lo stile peggiore tenuto in
questi anni dall'azienda nei confronti di Regione e governo, in un
atteggiamento improntato a litigiosità. L'Ilva ha dichiarato la propria
disponibilità - ha aggiunto - a fotografare tutte quelle parti
dell'ordinanza del gip che rivelano l'esistenza di una relazione fra
inquinamento e patologie e di lavorare per rimuovere quegli elementi che
sono perniciosi per la salute e per la vita dei tarantini". Per Vendola
"non è la scenografia dell'unità delle
istituzioni che può salvare la fabbrica, ma è l'atteggiamento di leale
collaborazione e anche di rispetto delle prescrizioni che sono scritte
in maniera moto chiara". "Noi - ha concluso - tutto questo lo vediamo
come un passaggio stretto che, se superato, ci permetterà di scrivere
una pagina di storia".
ORE 15.15 - ++ ILVA RINUNCIA A RICORSI SU ATORIZZAZIONI AMBIENTALI++"Ilva
rinuncia ai ricorsi che aveva presentato contro la riapertura del
procedimento per l'autorizzazione integrata ambientale, l'Aia". Lo ha
detto il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, al termine dell'incontro
sull'Ilva convocato oggi a Bari presso la presidenza della Regione dal
Ministro dell'Ambiente Corrado Clini. "Non più conflittualità - ha
aggiunto - ma confronto e dialogo attorno a delle soluzioni che possano
tutelare meglio l'ambiente, la salute, i lavoro e l'impresa"
ORE 15 - Clini: "Per Taranto un provvedimento d'urgenza"'Il
governo domani adotterà un provvedimento d'urgenza per fare in modo che
il protocollo d'intesa dello scorso 26 luglio sia efficacemente
operativo". lo ha detto Corrado Clini, specificando che "in queste ore
si sta valutando se sarà una decreto legge o un'ordinanza di protezione
civile". La situazione dello stabilimento Ilva rappresenta "un'emergenza
nazionale", ha sottolineato. "La cabina di regia di questo protocollo -
ha aggiunto - è affidato alla Regione". Clini è stato in contatto più
volte, durante la mattina, con il sottosegretario alla presidenza del
Consiglio Antonio Catricalà e con il ministro dell'economia Vittorio
Grilli.
ORE 14.10 - Fim e Uilm contro la Fiom, è scontro su responsabilità dei disordini
di TarantoBotta
e risposta tutta interna ai sindacati che hanno organizzato la
manifestazione dei lavoratori di Taranto sulle responsibilità di quanto
accaduto con l'incursione dei contestatori. "La bella e partecipata
manifestazione di Taranto - ha affermato in una nota Giuseppe Farina,
della segreteria nazionale della Fim Cisl - è stata disturbata nella
sua parte conclusiva da stupide ed estremistiche forzature della Fiom
nella gestione del comizio che ha consentito di collegare le frange più
estreme di uno sparuto gruppo di Cobas con altri gruppi mercenari che si
sono evidenziati nella piazza". "La vera manifestazione - ha aggiunto
Farina - si è conclusa con l'intervento di Raffaele Bonanni, tutto
quello capitato dopo, è solo attribuibile alle responsabilità e alle
contraddizioni della Cgil e dai soliti comportamenti poco responsabili
tenuti dalla Fiom nazionale, di cui peraltro è risultata essa stessa
vittima". Stesso concetto ribadito dalla Uilm, per voce di Rocco
Palombella, che ha parlato di "danno all'immagine di questa grande
manifestazione di popolo a favore di una fondamentale realtà produttiva
del comparto industriale del Paese". Pronta e polemica la risposta
arrivata dalla Cgil. "Fim e Uilm farneticano - ha dichiarato seccato
leader Fiom, Maurizio Landini - la Fiom, a differenza loro non ha
abbandonato la piazza e ha impedito ai Cobas, a questo punto amici di
Fim e Uilm, di impadronirsi di una manifestazione non sua". Alla
dichiarazione è seguita anche un comunicato della Cgil: "La
manifestazione di Taranto è terminata con le conclusioni del segretario
generale della Cgil, Susanna Camusso, e quando i lavoratori sono andati
via dalla Piazza. Forse qualcuno avrebbe bisogno di un calmante e
sopratutto di un buon paio di occhiali".
ORE 13.50 . Fitto: "Sul decreto garantiamo pieno appoggio""Piena
condivisione sullo strumento del decreto legge per Taranto individuato
questa mattina dal tavolo istituzionale e pienamente condiviso dal
ministro Clini e che già domani, ci auguriamo, possa andare in consiglio
dei ministri. Questo per dare immediata concretezza e piena attuazione
agli interventi di bonifica e tutela ambientale previsti dall’Accordo
firmato il 26 luglio scorso al Tavolo romano. In questa direzione ho
garantito l’impegno pieno dei gruppi parlamentari del Pdl affinché il
decreto venga approvato rapidamente con il pieno appoggio del nostro
partito". Lo ha dichiarato in una nota Raffaele Fitto a margine
dell’incontro presso la presidenza della Regione Puglia con il ministro
Clini.
ORE 13.30 - Ferrante: "Gli impianti in piena attività, siamo vicinissimi ai lavoratori"Il
presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, ha confermato che "gli impianti
di Taranto sono in piena attività, non possono essere assolutamente
spenti, perchè per spegnere gli impianti come quelli occorrono
interventi tecnici molto complessi, difficili e laboriosi. I custodi si
sono insediati e stanno prendendo conoscenza della realtà dello
stabilimento di Taranto". La dirigenza dell'Ilva "è vicinissima ai
lavoratori - ha ribadito l'ex prefetto - e con loro combatteremo per far
valere le nostre ragioni". "Confermo - ha proseguito Ferrante - la
nostra precisa e decisa volontà di tutelare i livelli occupazionali e la
vita dell'impresa".
ORE 12.41 Clini, domani il decreto legge su TarantoDomani
il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, in accordo con il ministro
dello Sviluppo Economico Corrado Passera, presenterà al Consiglio dei
ministri una proposta di decreto legge su Taranto per gli interventi di
bonifica e di tutela ambientale.
ORE 12.02 - I numeri della manifestazioneSecondo le forze dell'ordine, ai due cortei organizzati da Cgil, Cisl e Uil hanno partecipato poco più di 5 mila persone.
ORE 12 - Tolti i presidi, riprende la circolazione a TarantoSi
è conclusa la manifestazione dei sindacati e in città è tornata la
calma. Gli operai hanno lasciato la piazza e anche i lavoratori delle
ditte di appalto dell'Ilva che avevano bloccato il ponte girevole. La
circolazione dei veicoli è ripresa ora regolarmente.
ORE 12.14 - Ferrante, Ilva: "Così non si aiutano i lavoratori""Bisogna
sempre conservare e usare molto buon senso, chi interviene per turbare
non fa un grande servizio alle ragioni dei lavoratori e della
democrazia": così il presidente dell'Ilva, Bruno Ferrante, a Bari ha
risposto sull'interruzione della manifestazione.
ORE 12.12 - A Bari il vertice istituzionale con CliniNel
frattempo, a Bari, è cominciato intorno alle 11 il primo incontro
istituzionale della giornata sulla questione dell'Ilva di Taranto. Al
tavolo, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e il ministro
dell'Ambiente, Corrado Clini: entrambi non hanno rilasciato
dichiarazioni all'inizio dell'incontro. Con Vendola e Clini ci sono
anche il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano, il presidente della
Provincia di Taranto, Giovanni Florido, il presidente del consiglio
regionale pugliese, Onofrio Introna e il parlamentare del Pdl, Raffaele
Fitto (ex presidente regionale).
ORE 12.02 - Bonanni: "Vergogna""E'
fallito il tentativo di oscurare la manifestazione", ha commentato il
segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. "Chi ha organizzato
questo blitz violento è contro i lavoratori dell'ilva e non vuole il
futuro di Taranto. E' solo una forma di protesta violenta, figlia
dell'estremismo e forse anche di infiltrazioni di mercenari". Per
Bonanni "si dovrebbero vergognare perché in piazza c'erano migliaia di
lavoratori pacifici con le famiglie. Ma la piazza vera era tutta con
noi. Questo è quello che conta. Chi alimenta l'estremismo e
l'antagonismo dovrà riflettere, perché quando si semina odio si
raccoglie solo tempesta".
ORE 11.55 - Conclusa la manifestazioneE'
stata liberata la piazza di Taranto che ha ospitato il comizio e la
contestazione. Gli operai stanno abbandonando la zona, che resta
presidiata dalla polizia. Lo sciopero però continua: è stato infatti
deciso per il blocco di 24 ore dei dipendenti dello stabilimento, dove
comunque sono regolarmente al lavoro gli operai "di comandata"
sugli impianti a funzionamento continuo.
ORE 11.40 - L'amarezza di Susanna Camusso"Non
è giusto e legittimo impedire lo svolgimento di una manifestazione", ha
detto la Camusso quando la situazione è tornata alla normalità e dopo
aver tenuto il suo comizio. "Hanno ottenuto una visibilità che
altrimenti non avrebbe avuto - ha aggiunto Camusso - questa non è una
gara a chi grida di più". Camusso ha sottolineato che "è sempre facile
dire che si poteva fare qualcosa in più. Non è accettabile che in una
vicenda così complicata si faccia del sindacato e dei lavoratori il
capro espiatorio". Sull'incerto futuro dell'Ilva, Camusso ha spiegato:
"Non si risana uno stabilimento semplicemente fermandolo perchè così
facendo si mette una croce su uno stabilimento mentre servono interventi
con l'impianto in marcia"
.
ORE 11.30 - Uno dei contestaori: "Questi sindacati non ci rappresentano""Questi
sindacati non ci rappresentano". Lo ha detto uno dei contestatori,
operaio dell'Ilva, che hanno interrotto il comizio dei segretari
confederali e dei metalmeccanici a Taranto. "Hanno tirato il peggio di
noi, il peggio di questa città . In quella fabbrica - ha aggiunto - non
ci sono diritti, non c'è dignità. C'è abbandono totale. Noi conosciamo i
nostri problemi e chi ci rappresenta. Se un segretario interviene a
un'assemblea manifestando solidarietà a otto persone che ci hanno
sottomessi, perseguitati, minacciati e avvelenati - ha concluso il
lavoratore - è un sindacato che non conosce i nostri diritti o è troppo
assoggettato all'azienda".
ORE 11 ++ RIPRENDE IL COMIZIO++I
contestatori, dopo circa mezz'ora dal loro 'blitz' in piazza Vittoria,
hanno lasciato il palco, e gli organizzatori hanno deciso di riprendere
la manifestazione. Dopo Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni (più volte
contestato con fischi dalla piazza), è la volta di Susanna Camusso,
leader della Cgil. I contestatori appartenenti ai Cobas sono arrivati
con un motocarro fino al palco accendendo anche alcuni fumogeni. A
quanto pare l'automezzo si era mosso assieme a uno dei cortei, quello
partito dall'Arsenale. I contestatori hanno poi preso la parola con un
impianto audio montato sul 'tre ruote' giunto nella piazza e, dopo aver
preso le distanze dai sindacati, hanno anche letto un comunicato per
ricordare l'anniversario della strage di Bologna.
ORE 10.52 - Le forze dell'ordine allontanano i contestaoriMomenti
di vera concitazione in piazza della Vittoria, dove i contestatori
dovrebbero abbandonare l'area. La polizia si sta 'spingendo' verso i
lati esterni della piazza. Le forze dell'ordine in assetto antisommossa
si sono compattate in un cordone. "Andiamocene altrimenti ci caricano",
dicono al megafono i rappresentanti dei Cobas, che urlano: "Lo facciamo
per i nostri figli".
ORE 10.54 - Contestatori in piazza con uova e fumogeniI
contestatori che hanno interrotto la manifestazione sindacale di
Taranto sono giunti in piazza facendosi largo tra la folla a bordo di un
Apecar. Hanno diffuso fumogeni e lanciato uova contro il palco da dove
era in corso il comizio.
ORE 10.50 - Leader sindacali lasciano la piazza scortati dalla poliziaI leader sindacali nazionali hanno lasciato piazza della Vittoria scortati dalla polizia.
ORE 10.40 - "Siete i servi di Riva"Momenti
di tensione a Taranto, dove è saltata la manifestazione. Contestati i
sindacalisti. I contestatori sono arrivati in piazza gridando "Venduti".
Polizia e carabinieri in assetto antisommossa, sono ai lati della
piazza e stanno avanzando gradualmente.
ORE 10.27 ++LA MANIFESTAZIONE E' INTERROTTA ++I
contestatori bloccano il comizio, ufficialmente interrotto. Camusso:
"Si è rubata la piazza ai lavoratori". Si tratta di 200 persone, che
hanno fatto irruzione durante il comizio, appartengono alle sigle Cobas
Taranto, Cobas Brindisi e Lavoratori liberi e pensanti.
ORE 10.20 - Irruzione al comizioIl
comizio di Raffaele Bonanni è stato interrotto dall'arrivo di un gruppo
di contestatori, che si sono infiltrati e hanno raggiunto il cuore
della piazza. Molti dei partecipanti si sono allontanati, raggiungendo
il retro del palco.Si tratta di un gruppo di perosne su una automobile
con fumo nero e rosso, a simboleggiare i fumi dell'Ilva. L'automobile
avanza tra la folla. Il comizio è interrotto. Le forze dell'ordine
cercano di mantenere la situazione sotto controllo. Qualcuno dei
contestatori è arrivato anche sul palco. I leader sindacali non sono più
sul palco. L'aria è piena di fumo.
ORE 10.17 - Fischi per Bonanni segretario della CislQualche
contestazione si è registrata nei confronti del segretario della Cisl,
Raffaele Bonanni, al suo arrivo al corteo subito dopo il ponte girevole.
ORE 10.05 - Angeletti: "Non accetteremo la chiusura per nessuna ragione"I
leader sindacali si stanno alternado sul palco e hanno cominciato il
loro comizio davanti alle migliaia di lavoratori. Il primo a parlare sul
palco allestito in piazza della Vittoria, il segretario generale della
Uil. "Non accetteremo per nessuna ragione la chiusura dell'Ilva". Molto
spesso parlano persone che non conoscono quello che dicono".
ORE 10.04 - Migliaia di lavoratori in piazzaI
due cortei partiti separatamente si sono congiunti in Piazza della
Vittoria dove sta per cominciare il comizio che verrà concluso dai
segretari nazionali di Cigl, Cisl e Uil. La piazza è gremita da migliaia
di persone. Sono circa 7mila
ORE 10 - Partito il corteo a Genova Almeno
2.000 manifestanti partecipano a Genova al corteo organizzato dai
lavoratori dell'Ilva per protestare contro l'ipotesi di chiusura dello
stabilimento di Taranto. Alla manifestazione sono presenti anche le Rsu
di Fincantieri, e degli stabilimenti Ilva di Racconogi e Novi Ligure. I
manifestanti sono partiti dallo stabilimento di Cornigliano e,
attraverso Sampierdarena, raggiungeranno il centro di Genova. Una
delegazione sarà ricevuta in Regione dal presidente, Claudio Burlando.
ORE 9.36 - Camusso: "La questione Ilva riguarda l'intero assetto industriale del Paese""Il
problema dell'Ilva è il problema dell'assetto industriale del nostro
Paese. Dobbiamo sapere che se non si trovassero soluzioni saremmo
costretti a importare acciaio dall'estero". Lo ha detto il segretario
generale della Cgil, Susanna Camusso, che partecipa ad uno dei due
cortei organizzati dai sindacati a Taranto dopo il sequestro dell'area a
caldo del siderurgico. "E' essenziale che l'azienda cambi
atteggiamento, perché troppo spesso ha avuto quello di chi voleva fare
tutto ciò che desiderava, senza attenzione ai problemi e anche
all'innovazione tecnologica fondamentale per fare produzione di
qualità". "Speriamo - ha aggiunto - che i segnali di questi giorni siano
positivi, perchè occorrono risorse, scelte e rispetto per tutti i
soggetti in campo".
ORE 9.30 - Partito il secondo corteoE'
partito poco fa dal piazzale antistante l'Arsenale militare di Taranto
il secondo dei due cortei organizzati. In testa campeggia un grande
manifesto con la scritta: "Difendere il lavoro per tutelare salute,
sicurezza e ambiente". Al corteo partecipano molte donne. Imponente il
servizio d'ordine con carabinieri e poliziotti in assetto antisommossa
per scongiurare possibili problemi di ordine pubblico.
ORE 9.32 - "Il lavoro non si tocca"Il
primo dei due cortei, quello partito dalla città vecchia con i leader
sindacali di Cgil, Cisl e Uil, sta già risalendo il centro di Taranto
per dirigersi in piazza della Vittoria. Il corteo è aperto da un grande
striscione verde di Fiom, Fim e Uilm, con lo slogan "coniugare
l'occupazione con l'ambiente". Tra gli slogan scanditi dai lavoratori,
"Il lavoro non si tocca" e "la fabbrica è nostra e non si tocca"
.
ORE 9.16 - Timore per possibili infiltrazioniImponente
lo schieramento di forze dell'ordine e anche il servizio di sicurezza
dei sindacati. E' proprio da uno degli addetti alla sicurezza che arriva
l'allarme: "Per il momento è tutto tranquillo, ma sappiamo di possibili
arrivi da Bari di gruppi di black bloc".
ORE 9.05 - Già migliaia i partecipantiSono circa 5mila gli operai in strada che si stanno organizzando per far partire i due cortei.
ORE 9 Traffico bloccato e cortei pronti per la manifestazioneI
primi gruppi di lavoratori delle aziende appaltatrici dell'Ilva di
Taranto stanno risalendo lungo la città vecchia, diretti al centro, dove
si svolgerà la manifestazione. Il centro della città, e soprattutto
piazza della Vittoria, è animato già dalle 7 di questa mattina. Un
grande palco è stato installato nella piazza centrale della città, dove
parleranno i vertici delle organizzazioni sindacali. Il traffico nella
città vecchia è già bloccato e le aree del centro interessate dalla
manifestazione sono presidiate da un imponente spiegamento di forze di
polizia. Molti i negozi rimasti chiusi, con affisso all'esterno il
manifesto della Confcommercio che richiama le ragioni della protesta
ORE 8.40 - Iniziata la mobilitazione I lavoratori sono usciti dalla fabbrica per preparare i due cortei in coincidenza con lo sciopero.
ORE 8.10 - Il ministro Clini a BariSempre
oggi, alla vigilia della decisione del tribunale del Riesame sul
dissequestro dell'ilva, attesa per domani, il ministro dell'Ambiente
Corrado Clini sarà a Bari per un vertice sulla situazione con le
istituzioni locali, l'azienda e i sindacati. Oggi il ministro vedrà il
presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il sindaco e il
presidente della provincia di Taranto "per dare attuazione al protocollo
d'intesa sottoscritto il 26 luglio" per gli interventi urgenti di
bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto. Poi ci sarà
un incontro con i rappresentanti dell'azienda, mentre nel pomeriggio è
previsto un tavolo con le organizzazioni sindacali e confindustria.
ORE 8.06 . Il rischio black blocImponente
il servizio di sicurezza. Nulla viene lasciato al caso. Neanche le
insistenti voci di possibili infiltrazioni da parte di gruppi black
bloc. Per questo i punti nevralgici della città saranno presidiati da
poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa.
ORE 8.05 - I corteiSono
due i cortei che, a partire dalle 9, raggiungeranno il centro
cittadino. Uno partirà dal Ponte di Pietra, nella città vecchia,
raccogliendo i lavoratori provenienti dal siderurgico; l'altro si
avvierà da via di Palma, nei pressi dell'arsenale della Marina,
raccogliendo i lavoratori dell'indotto. "Non è una manifestazione
contro la magistratura - hanno spiegato i sindacati - ma un invito alla
città a sostenere la lotta dei lavoratori". Anche i commercianti
solidarizzeranno con gli operai. Al passaggio dei cortei Confcommercio
farà abbassare le saracinesche dei propri negozi.
FOTO LA FIACCOLATA ORE 8 - La manifestazioneA
Taranto oggi sciopero di otto ore e grande manifestazione sindacale a
sostegno dei lavoratori dell'Ilva e delle loro famiglie, dopo la
fiaccolata e la veglia di preghiera di ieri. Saranno i leader nazionali
di Cgil, Cisl e Uil a concludere con un comizio dal palco allestito
nel centro della città, in piazza della Vittoria, il corteo, che si
terrà in coincidenza con uno sciopero di 24 ore. Alla manifestazione
parteciperanno anche lavoratori degli stabilimenti di Genova e
Piombino. Sarà presente anche l'Ugl.
(02 agosto 2012)