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mercoledì 29 luglio 2015

Carta igienica per costituzione


Salvare l'Ilva violando la Carta


Ecco perché il Giudice per le indagini preliminari di Taranto ha sollevato la questione di legittimità costituzionale del cosiddetto decreto "salva Ilva", licenziato dal Governo e approvato con fiducia dal Parlamento. Una norma "improria", "approssimativa" e "grossolana" che ha bloccato il sequestro dell'altoforno Afo2, dove in giugno è morto un operaio.


L'Ilva di Taranto viene prima di tutto: della sicurezza di chi ci lavora, dell'ambiente e -da qualche tempo- della Costituzione italiana. Tra la Carta e l’ultimo decreto “salva Ilva” (92/2015) del Governo ci sarebbe infatti una “siderale divergenza”. È per questo motivo che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, ha deciso di sollevare la questione di legittimità costituzionale del provvedimento licenziato dal Governo in fretta e furia sabato 4 luglio, cinque giorni dopo il decreto di sequestro dell’altoforno “Afo2” dell’Ilva. Lì il 12 giugno scorso era morto l’operaio Alessandro Morricella, infortunatosi -secondo l’accusa- per via della “mancata predisposizione di protezioni […] idonee a garantire l’incolumità dei lavoratori”. Non c’erano nemmeno le “strumentazioni per il prelievo della ghisa e la misurazione della relativa temperatura”.
Alla morte segue il sequestro preventivo d’urgenza. Al sequestro seguono titoli scandalizzati di alcuni quotidiani nazionali -per Il Sole 24 Ore “l’incidente mortale sul lavoro verificatosi all'Ilva di Taranto rischia di rendere ancora più complicata l'attuazione del progetto di risanamento”-. E ai titoli segue l’intervento “atecnico e approssimativo” (le parole sono del Gip Rosati) dell’esecutivo guidato da Matteo Renzi. L’obiettivo dichiarato è salvaguardare l’operatività dell’Ilva.
Lo strumento prende la forma di un decreto legge, licenziato sabato 4 luglio e firmato dal Capo dello Stato Mattarella, dal premier e dai tre ministri Orlando, Guidi e Galletti. Quest'ultimo, titolare dell’Ambiente, come abbiamo raccontato nell’articolo “L’Ambiente è scomparso” (Ae 171), ha potuto beneficiare nel corso della campagna elettorale per le Politiche 2013 di un contributo di 30mila euro dalla Simbuleia spa, detenuta da una fiduciaria (Euromobiliare Fiduciaria spa) e in minima parte da Romano Conti, commercialista bolognese che risulta tra i fondatori -insieme a Piero Gnudi- dello Studio Gnudi e Associati. Lo stesso Gnudi, già ministro nel governo Monti, che dall’estate 2014 è "Commissario straordinario per la Ilva Spa".
All’articolo 3, il decreto del governo svuota la portata d’ogni iniziativa che leda l’attività di impresa “degli stabilimenti di interesse strategico e nazionale”, che possono continuare ad operare nonostante un provvedimento di sequestro anche “quando lo stesso si riferisca ad ipotesi di reato inerenti alla sicurezza dei lavoratori”.
 
Le 14 pagine dell’atto sottoscritto dal Gip Rosati e depositato il 14 luglio scorso (qui il documento integrale dalla rivista penalecontemporaneo.it) restituiscono un’immagine drammatica e farsesca dell’azione governativa, bollata come “eccentrica”, “impropria”, dalla “irripetibile singolarità”, per certi versi “grossolana”. Non si tratta che di un “trattamento di favore” a danno di inviolabili diritti costituzionali -eguaglianza e salute su tutti-, nell’interesse dell’azienda chiamata (per onere e non per obbligo) a redigere entro 30 giorni dall’adozione del provvedimento di sequestro un piano d’intervento senza che nessuno possa eccepirne il contenuto, o verificarne l’attuazione.
“Nulla si dice -scrive Rosati- sulla natura di tali ‘misure aggiuntive’: che quindi potrebbero essere rappresentate, in ipotesi, anche soltanto da meri cartelli di segnalazione, dispositivi di protezione individuale, prassi operative od altri strumenti (come i rudimentali ed estemporanei pannelli metallici che l'ILVA s'è affrettata a piazzare dopo la tragedia morte dell'operaio Morricella), del tutto insufficienti a garantire adeguatamente la sicurezza dei lavoratori”.
Ma l’Ilva viene prima di tutto, nonostante il Gip abbia ricordato che ”Afo2” ha “manifestato anche nei giorni seguenti pericolose disfunzioni, con massive dispersioni di materie incandescenti” e che altro non sia che “un'offesa alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana di chi vi lavora”. Gli articoli 2, 3, 4, 32, 35, 41 e 112 della Costituzione vengono così sacrificati, in un “regime di deregolamentazione e deresponsabilizzazione” -le parole sono del professor Francesco Forzati dell’Università di Napoli- che abbraccia anche il commissario straordinario Gnudi, cui è riservata dall’inizio dell’anno (decreto 5/2015) una “area di (sostanziale) immunità penale riferita alle azioni attuative del piano previsto dall’Autorizzazione integrata ambientale Ilva del marzo 2014”. (Altreconomia)

mercoledì 31 luglio 2013

Uno strappo nello zoo

maialissimi
Problemi con gli animali di stato:

Quel porco del vicepresidente 
può dare dell'orango al ministro 
ma le pecore belano 
se viene materialmente strappata la costituzione 
più volte coperta metaforicamente di sterco.






Dl Ilva, Zanda (Pd): "Costituzione della Repubblica non si strappa platealmente in aula"
Roma - 31 lug (Prima Pagina News) "Chiedo alla presidenza del Senato di applicare in modo rigido il Regolamento per evitare che si ripeta quel che è accaduto questa mattina, quando l'aula ha vissuto delle tensioni di particolare violenza che hanno influenzato e, in qualche momento, anche bloccato i lavori. Questo avveniva nella parte finale della discussione di un provvedimento in materia delicata, che ha visto impegnata l'Aula del Senato per molte sedute e ha visto anche fasi di vero e proprio ostruzionismo, che è degenerato. Se un gruppo politico o un singolo senatore intende ostacolare l'approvazione di un provvedimento cui la maggioranza tiene molto e se, nel farlo, si muove all'interno del regolamento, i senatori del Partito democratico faranno tutto il possibile per difendere tale diritto. Ma se la protesta assume forme che mettono a repentaglio o offendono il sistema parlamentare o mettono in discussione le sue prerogative, come stracciare il volume con il Regolamento e la Costituzione della Repubblica, allora i senatori del Pd si oppongono e si opporranno a questo comportamento finché avranno fiato. La Costituzione della Repubblica non si strappa platealmente in aula. Ai nostri colleghi che si alzano ripetutamente indicando il numero dei voti ricevuti nelle elezioni politiche ricordo che siamo stati eletti per affrontare la crisi del Paese e per difendere la Costituzione repubblicana, non per stracciarla nell'aula del Senato". Queste le parole del presidente dei senatori del Pd Luigi Zanda in merito all'ostruzionismo sul Dl occupazione portato avanti dal Movimento Cinque stelle questa mattina a Palazzo Madama. (Primapaginanews)

Nell'aula del Senato è iniziato l'ostruzionismo da parte del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle per cercare di rallentare e bloccare la conversione del decreto legge sull'Ilva. Lo comunicano gli stessi senatori a 5 stelle ricordando che ''la scorsa settimana il Movimento aveva denunciato l'atteggiamento anti-parlamentare del governo che ha blindato il decreto ILVA imponendo il ritiro di tutti gli emendamenti da parte della maggioranza''. ''Con il decreto Ilva - proseguono - il Commissario opera in deroga e l'eventuale azione giudiziaria viene disinnescata.
Questo provvedimento apre il varco ad analoghi deleteri comportamenti in tutti gli impianti industriali, obsoleti e inquinanti, presenti in Italia. Per il Movimento 5 Stelle è necessario un contrappeso ai poteri quasi assoluti del Commissario. Questi - concludono - potrebbero essere rappresentati dal collegio dei custodi giudiziari oltre che dalle associazioni di cittadini''. (ANSA)

venerdì 25 gennaio 2013

Sovranità o rappresentanza?

 Punti di vista...

Sabato 26 gennaio 2013 alle ore 16,30 presso il Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto, via Anfiteatro 4, si terrà l’incontro intitolato “La Costituzione, la Sovranità Nazionale e la Crisi Economica”. 
Interverranno il Prof. Stefano D’Andrea, Presidente dell'Associazione Riconquistare la Sovranità e docente associato di Diritto Privato alla Facoltà di Economia dell’Università della  Tuscia di Viterbo e il Dott. Francesco Lincesso, Medico Neurologo ASL Taranto e socio ARS.
Il tema dell’incontro verterà sulla crisi economica di cui siamo testimoni, i ‘come’, i ‘perché’ ed eventuali soluzioni. Inoltre sarà affrontata la questione riguardante la sovranità nazionale, a iniziare da quella monetaria sino a giungere alla Costituzione Italiana, espressione universale della vera democrazia e di disciplina dei rapporti economici. Infine sarà affrontata un’analisi sullo SSN (Sistema Sanitario Nazionale) e che impatto ha avuto la crisi economica su di esso.

mercoledì 23 gennaio 2013

La Costituzione secondo Clini...

 perchè le parole, Ministro, sono importanti!


Se nel motore di ricerca google scriviamo la parola "Clini", Ministro dell'ambiente del passato governo dimissionario Monti, il risultato della ricerca sarà il seguente:

Clini: bisogna fare presto per l'Ilva. Non abbiamo un piano B

Il Sole 24 Ore-2 minuti fa
"Non abbiamo un piano B se la Corte Costituzione dovesse dirci che la legge sull'Ilva è anticostituzionale. La Consulta si pronuncerà fra quattro-cinque mesi ...




Ilva: Clini, governo vuole continuita' produzione

La Repubblica Bari.it-11 minuti fa
Taranto, 23 gen. (Adnkronos) - "Il governo vuole che questo stabilimento continui a produrre per l'economia nazionale e, nello stesso tempo, per rappresentare ...

  • Ilva: Clini, se impianto si ferma siderurgico esce da mercato

    La Repubblica Bari.it-25 minuti fa
    Taranto, 23 gen. (Adnkronos) - "Se qualcuno pensa che il risanamento ambientale di questo centro siderurgico possa avvenire fermando l'impianto, non ha ...


    Insomma, i giornali nazionali più importanti rimarcano ciò che Corrado Clini, venuto a Taranto per un incontro con l'Azienda (avvenuto stamattina) ed in Prefettura (con le istituzioni e i sindacati), dichiara oramai da quando è stato nominato Ministro all'Ambiente: e cioè che l'Ilva nonostante tutto non deve chiudere.
    E che quindi l'Ilva deve continuare a produrre perchè "Se la fabbrica si ferma, si ferma anche il risanamento, e in più  perdiamo la fabbrica che a quel punto si allontana dal mercato e dai clienti".
    Questo lo dice il Ministro, ma non dice perché la fabbrica si deve fermare, come invece chiesto dalla Procura di Taranto.
    Non parla il  Ministro, ad esempio degli articoli l'1 e il 3 della legge 231/2012 meglio nota come 'Salva Ilva'  (una legge ad aziendam come di quelle create dal Governo Berlusconi  e di cui Repubblica.it scriveva molto bene dando tanto rilievo....).

    Non dice il Ministro che gli articoli in questione violano 17 articoli della Costituzione. Lo scrive il gip Patrizia Todisco nell'ordinanza con la quale ha sollevato questione di legittimità costituzionale della legge salva-Ilva (leggi articolo del Corriere del Giorno).

    Anzi il Ministro utilizza la parola "costituzionale" come a rigirare la frittata.... in una dichiarazione rilasciata ai giornalisti questa mattina :"Sono a Taranto per confermare che la difesa del diritto alla salute e al lavoro è la priorità costituzionale che ha sempre orientato il governo".

    Se l'azione di governo fosse  stata fin da subito orientata alla difesa del diritto alla salute e al lavoro- quella che Clini definisce- priorità costituzionale, non si capisce com'è che:

    nemmeno un soldo ancora  è stato investito per il risanamento,

    i 119 milioni di euro stanziati col decreto di agosto  finalizzati alla bonifica, non si sa dove siano finiti, se lo chiede Bonelli , ma ce lo domandiamo anche noi,

    la produzione di acciaio continua ancora oggi, eppure se ne parla come se fosse già chiusa ed invece produce ed inquina, ancora oggi....

    l'azienda minaccia di non pagare gli stipendi, ma Fabio Riva per la sua "libertà vigilata" pensa bene di pagare una cauzione ( e lo fa con i soldi Nostri: i soldi  delle vittime dell'inquinamento e dei lavoratori che all'Ilva hanno fatto fruttare fior di quattrini).  Per l'esattezza....  si legge che abbia pagato 10.000 sterline ossia 11.927,50 EURO... 





    ed infine non si capisce com'è che Clini continui a dire che il Governo intende difendere la salute dei tarantini se nell'Aia è stabilito che  si mantiene l'area a caldo - condizione questa  incompatibile con la difesa della salute!!!

    A quale Costituzione si riferisce Corrado Clini?

     a quella Italiana? ... che recita all'art. 2 " La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale." e all' Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali
    e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. e all'art. 9 comma 2: "La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione." e all'art. Art. 32.La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto ell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti."


    Quando parla di difesa di salute e ambiente per Taranto, molto probabilmente il Ministro si riferisce alla "Costituzione secondo Clini". 

    A noi verrebbe da chiedere al Ministro:"Ma come parla Ministro? ma come parlaaaaa? Le parole sono importanti!!!!"