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mercoledì 23 febbraio 2011

Parco lento... ancora attese...

Parco delle Gravine - Losappio: “Un'altra buona notizia per Taranto”
Il Presidente del Gruppo consiliare Sel, Michele Losappio ha diffuso la seguente nota:

“È stata approvata in Commissione con il voto favorevole del centrosinistra e l’astensione del centrodestra la revisione della legge istitutiva del Parco della Terra delle Gravine.
Si è concluso così il lungo percorso concertativo che ha impegnato in questi ultimi due anni tre Assessori della Giunta Vendola per affrontare e risolvere le contraddizioni insite in un articolo della legge.
Oggi il Parco ha ricevuto un rinnovato consenso di 12 dei 14 Comuni interessati e della Provincia di Taranto e si presenta nelle condizioni di poter funzionare anche grazie ad un ulteriore revisione del perimetro ed alla modifica di alcune norme di tutela.
Nell’occasione, su emendamento dell’Assessore Barbanente e del Consigliere Ventricelli (Sel), si è sanata – nonostante il voto contrario del centrodestra e di singoli consiglieri della maggioranza - la ferita determinatasi in legge di bilancio con il ripristino del divieto per l’attività venatoria, così come indicano per tutte le aree protette le leggi nazionali e regionali.
Sel esprime dunque la sua soddisfazione, ringrazia l’Assessore Barbanente, auspica che la legge arrivi al Consiglio già nella prossima seduta del 1 marzo così come chiesto dai Comuni e dalle associazioni di categoria e riconferma il proprio impegno a votarla e a vararla”

martedì 8 giugno 2010

Eppur si muove?

E la Provincia che fa? Qualcuno dice che Conserva e Florido non sappiano ancora che a Taranto dagli anni '60 ci sia un'acciaieria... Come mai?





venerdì 5 febbraio 2010

Parco di che?

E' scandaloso come la sentenza non tenga conto nè del fatto che il perimetro del parco è sempre stato provvisorio a causa della coda della legge istituiva (uscita-entrata come un negozio qualsiasi), nè che sono stati proprio i detrattori dello stesso parco ad aver imposto una superficie così frastagliata da risultare di difficile controllo e quindi tabellazione.

Taranto, Parco delle Gravine: i cacciatori vincono il ricorso

Andare a caccia nel Parco delle Gravine è reato ma il cacciatore come fa a sapere di trovarsi all’inter no dell’area protetta visto che non ci sono le pur previste tabelle? La giustificazione spesso e per molti versi giustamente addotta dagli amanti della doppietta «beccati» in fuorigioco dagli agenti del corpo forestale o della polizia provinciale viene fatta propria, con una sentenza destinata a fare giurisprudenza, dalla terza sezione penale della Corte di Cassazione che, accogliendo il ricorso presentato dall’avvocato Giancarlo Catapano per conto di un cacciatore di 33anni di Palagianello, ricorda che la legge regionale del 20 dicembre del 2005 con la quale fu istituito il Parco delle Gravine, disponeva che «i confini saranno resi visibili mediante apposita tabellazione realizzata dall’ente di gestione con fondi propri e trasferiti dalla Regione Puglia».
Secondo la Suprema Corte, ciò significa che «per espressa disposizione del legislatore regionale, condizione necessaria per l’operatività del parco regionale Terra delle Gravine è che i suoi confini siano resi visibili da apposita tabellazione. In altri termini i diviti di esercizio venatorio e di ingresso con armi all’interno dell’a re a protetta in tanto hanno efficacia e possono essere opposti ai privati in quanto l’area stessa sia perimetrata da apposita tabellazione che renda visibili i suoi confini».
Alla Cassazione l’avvocato aveva fatto ricorso dopo che prima il pm Enrico Bruschi, poi il gip Patrizia Todisco, quindi il tribunale del riesame aveva confermato il sequestro del fucile ai danni del cacciatore di Palagianello, sequestro compiuto in quanto sorpreso a esercitare l’attività venatoria in area protetta pur se il cacciatore non sapeva, né poteva saperlo, di aver sconfinato.
La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza emessa dal tribunale del riesame il 15 maggio del 2009, in quanto i magistrati «applicando erroneamente un principio di diritto che riguarda la diversa fattispecie dei parchi nazionali, ha ritenuto superfluo l’accertamento in concreto della esistenza o meno di apposita ed idonea tabellazione che renda operativo il parco regionale nell’area in cui gli agenti del corpo forestale sorpreso il ricorrente. Tale accertamento - si legge nella sentenza - è invece indispensabile perché, qualora effettivamente, come sostiene la difesa, non vi fosse prova dell’esi - stenza di una regolare tabellazione, mancherebbe il fumus del reato ipotizzato e non vi sarebbero i presupposti per mantenere il sequestro probatorio».
Il caso torna ora all’attenzione di un’altra sezione del tribunale del riesame di Taranto ma le motivazioni addotte dalla Cassazione non potranno non essere tenute in debito conto considerando che non solo il Parco delle Gravine non è mai stato delimitato, ma non è stato mai, a cinque anni dall’istituzione dell’area protetta, creato l’ente di gestione. M. Mazza (GdM)

mercoledì 1 aprile 2009

Salviamo il Parco Terra delle Gravine: scopri come fare!

Per ottenere l'istituzione del Parco Regionale Terra delle Gravine, nel dicembre 2005, sono stati necessari 30 anni di mobilitazioni. In tanti crediamo che il Parco sia lo strumento più idoneo per dare un futuro a una terra che possiede un patrimonio naturale, paesaggistico e storico di valore straordinario, ma sofferente per via della grave crisi del settore agro-zootecnico e di un comparto industriale in declino, ma ad alto impatto ambientale.
Invece di vedere nel Parco la scommessa per sperimentare modalità di sviluppo sostenibile, basato sulla valorizzazione delle peculiarità del territorio e delle sue produzioni tipiche, molti sindaci e alcune associazioni di categoria hanno guidato una vera e propria campagna strumentale anti-parco, incentivando le richieste di esclusione dall'area protetta.
Se le richieste fossero accolte, porterebbero a un tale frastagliamento da decretare la morte del Parco che, per legge, deve invece essere “un sistema omogeneo, individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali”.
La Regione, per non ridurre la perimetrazione dell'area protetta, è orientata a creare una zona 3 con minori vincoli per le aree di prevalente interesse agricolo, modifica che potrebbe compromettere comunque l'integrità del Parco.
Inoltre subisce forti pressioni politiche trasversali, accentuate sotto campagna elettorale, nonché pressioni di associazioni di categoria come la Confagricoltura, di alcuni sindaci e delle lobbies venatorie, che fanno di interessi particolari il loro vessillo.
E' sconcertante che l'interesse collettivo di tutela e valorizzazione della Terra delle Gravine sia subordinato, da parte di taluni sindaci, agli interessi di pochi. E' inoltre paradossale che tali sindaci, pur chiedendo la riduzione dell'area protetta, hanno già fruito o fruiranno in futuro di premialità e vantaggi economici e finanziari per i loro Comuni,grazie al fatto cheuna parte del relativo territorio si trova nel Parco!

NOI CREDIAMO CHE IL PARCO, L'AMBIENTE, IL PAESAGGIO SONO UN BENE DI TUTTI E VANNO TUTELATO DA TUTTI! CREDIAMO INOLTRE CHE IL PARCO POSSA
ESSERE IL VOLANO DI UNA RIPRESA BASATA SULLA VALORIZZAZIONE DELLE TIPICITÀ DELLA NOSTRA TERRA.

Facciamo sentire la nostra voce a difesa del Parco Regionale della Terra delle Gravine !
Potete mandare una mail con il testo sottostante o uno simile al Presidente della Regione Puglia segreteria.presidente@regione.puglia.it, all'Assessore regionale all'ambiente m.losappio@regione. puglia.it, al Presidente della Provincia presidente.giunta@ provincia. ta.it e ai Sindaci dei Comuni del Parco:

“In questi giorni il Parco Terra delle Gravine corre il rischio di scomparire per le domande di esclusione presentate da proprietari di suoli e aziende. Chiediamo con forza che questo non accada e che il Parco riesca a diventare strumento di tutela e di valorizzazione del territorio, indispensabile in un percorso alternativo ed ecosostenibile di sviluppo.”

Coordinamento provinciale per il Parco Terra delle Gravine
Legambiente
Lipu
WWF
Federazione Speleologica Pugliese

Conferenza della Provincia di Taranto sul Parco delle Gravine


'Come Cicatrici …. Nel Paesaggio della Terra delle Gravine. Salvaguardia, valorizzazione e valori pedagogici'

Gravine, trulli, masserie, dipinti rupestri, boschi, prati di orchidee, archeologie della preistoria, Ori della Magna Grecia, pane, olio, vino, artigianato delle ceramiche: il Parco Regionale Terra delle Gravine ed il suo paesaggio naturale è antropico, dalla sua istituzione nel dicembre 2005, costituisce, sempre più una delle opportunità irripetibili della provincia di Taranto.

Il nostro Patrimonio Culturale, grazie a una opportuna salvaguardia e promozione in sedi nazionale e internazionali, apre spazi di occupazione nel settori del turismo sostenibile, ricezione rurale, servizi di guida, agenzie di viaggio, e mille altri mestieri che una buona valorizzazione del patrimonio moltiplica sul territorio. Ma affinché questo accada occorre un grado di conoscenza e studio del nostro patrimonio, ovvero la cura di una pedagogia diffusa nelle scuole, nelle associazioni, fra i cittadini, capace di diffondere un’identità e una coscienza nuova di ciò che siamo e dei nostri beni ambientali e artistici.

Affinché questi valori possano affermarsi l’Assessorato alle Aree Protette della Provincia di Taranto, organizza la conferenza sul tema: “COME CICATRICI…NEL PAESAGGIO DELLA TERRA DELLE GRAVINE. Salvaguardia, valorizzazione e valori pedagogici”.
La conferenza si svolgerà venerdì 3 aprile alle ore 9,30, nel Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto, organizzata nell’ambito della XIII edizione dei Seminari di Marzo con il Laboratorio Progetto Poiesis.

Interverranno:
Gianni Florido - Presidente della Provincia di Taranto, sul tema - Il Parco un’opportunità per il Territorio Ionico;
Pietro Giacovelli: Assessore alle Aree Protette della Provincia di Taranto - Il Parco che vogliamo;
Nicola Martinelli: urbanista del Politecnico di Bari, I paesaggi dell’erosione tra conservazione e valorizzazione;
Maria Valeria Mininni: coord. Segreteria Tecnica del PPTR - Le Gravine nelle visioni del nuovo Piano Paesistico della Puglia;
Franco Chiarello: Presidente Azienda Soggiorno e Turismo della Puglia - Bellezza, produzioni Doc, turismo come?;
Giuseppe Goffredo: poeta, scrittore- La scuola e l’amor loci.

A tale proposito l’Assessore alla Aree Protette Pietro Giacovelli afferma: “L’idea e l’azione della Amministrazione Provinciale di Taranto, e in particolare dell’Assessorato che dirigo, puntano per la rinascita del nostro territorio, sul rilancio sul piano nazionale e internazionale del patrimonio culturale e ambientale; sviluppare la difesa delle eccezionalità storiche e naturali; elaborare una pedagogia di scoperta, studio e conoscenza di tali eccezionalità presso scuole, associazioni, insegnanti e giovani. Su questa strada il pieno e autonomo funzionamento del Parco Regionale Terra delle Gravine e il riconoscimento Unesco, sono due tappe complementari dell’ Amministrazione Provinciale di Taranto.”




giovedì 19 marzo 2009

Il TAR salva il Parco delle Gravine

Il TAR di Lecce con sentenza n. 463/09 dell’11 marzo ha respinto al richiesta di annullamento di atti dell’Ufficio Parchi con i quali si rigettavano le richieste di esclusione dal perimetro del Parco delle Gravine avanzata da alcuni privati tramite la Confagricoltura.
“E’ importante sottolineare, dichiara l’Assessore Losappio, come il TAR abbia deliberato che la legge istitutiva del Parco, nell’art. 1 comma 3 che indica la possibilità dei singoli di presentare domande di esclusione dal Parco non comporti l’automatico accoglimento dell’istanza, cito testualmente, alla cieca solo perché in maniera del tutto acritica domandata ma richiede invece l’onere della motivazione, nel caso in questione non presentata”.
La Regione trova dunque conferma nella sentenza delle sue ragioni, già indicate dal legislatore, per le quali non vi è alcun automatismo fra domande di esclusione presentate ed accoglimento delle stesse.
La strada da seguire è dunque quella della concertazione con i Comuni e la Conferenza dei Servizi, così come si è fatto per il Parco dell’Ofanto, nel rispetto di una legge che ha come obiettivo la tutela di una delle più belle e pregevoli aree naturalistiche della Puglia. (Pressregione)

venerdì 13 marzo 2009

Comunicato congiunto: parco e monnezza...

PARCO DELLE GRAVINE. LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENDOLA, ALL’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE LOSAPPIO, E AI SINDACI DEI COMUNI SUI QUALI SI ESTENDE IL PARCO

Le associazioni firmatarie prendono atto di quanto ha pubblicamente affermato l’assessore Losappio e cioè che “La Regione conferma la disponibilità a una verifica serena delle esigenze del mondo produttivo sapendo però che le aree di maggior pregio naturalistico, anche se in alcuni casi private, non possono essere sottratte al Parco pena lo snaturamento delle sue finalità”.
Contemporaneamente ribadiscono la necessità che ogni eventuale riperimetrazione del Parco delle Gravine debba rispettare sia le Zone di protezione speciale (ZPS), sia i proposti Siti di importanza comunitaria (pSIC).
Pertanto confidano che l’Amministrazione regionale non farà riperimetrazioni che escludano dal Parco delle Gravine quelle aree già tutelate come ZPS e pSIC ma che anzi amplino il Parco per estenderlo a tutte le aree di questo tipo.
E, contemporaneamente, invitano tutti i Sindaci dei Comuni sui quali si estende il Parco delle Gravine (Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Grottaglie, Martina F., Massafra, Montemesola, Mottola, Palagiano, Palagianello, S.Marzano di S.Giuseppe, Statte, Villa Castelli) al pieno e incondizionato rispetto delle Zone di protezione speciale e dei proposti Siti di importanza comunitaria compresi nelle zone da essi amministrate.
Soprattutto avvertono che, come cittadini e come Associazioni, non accetteranno manovre dirette a escludere dal Parco delle Gravine quelle aree che qualcuno vorrebbe destinare a discariche per lo smaltimento di rifiuti speciali, tra i quali rifiuti contenenti cianuro – cod.110301*- e altri rifiuti pericolosi.

Comitato Vigiliamo per la discarica
Comitato per l’ambiente di Massafra
Comitato per l’ambiente di Palagianello
Comitato per Taranto
PeaceLink
Lipu-Taranto

giovedì 12 marzo 2009

Parco delle Gravine

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENDOLA

ALL’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE LOSAPPIO

E AI SINDACI DEI COMUNI SUI QUALI SI ESTENDE IL PARCO


Le associazioni firmatarie prendono atto di quanto ha pubblicamente affermato l’assessore Losappio e cioè che “La Regione conferma la disponibilità a una verifica serena delle esigenze del mondo produttivo sapendo però che le aree di maggior pregio naturalistico, anche se in alcuni casi private, non possono essere sottratte al Parco pena lo snaturamento delle sue finalità”.

Contemporaneamente ribadiscono la necessità che ogni eventuale riperimetrazione del Parco delle Gravine debba rispettare sia le Zone di protezione speciale (ZPS), sia i proposti Siti di importanza comunitaria (pSIC).

Pertanto confidano che l’Amministrazione regionale non farà riperimetrazioni che escludano dal Parco delle Gravine quelle aree già tutelate come ZPS e pSIC ma che anzi amplino il Parco per estenderlo a tutte le aree di questo tipo.

E, contemporaneamente, invitano tutti i Sindaci dei Comuni sui quali si estende il Parco delle Gravine (Castellaneta, Crispiano, Ginosa, Grottaglie, Martina F., Massafra, Montemesola, Mottola, Palagiano, Palagianello, S.Marzano di S.Giuseppe, Statte, Villa Castelli) al pieno e incondizionato rispetto delle Zone di protezione speciale e dei proposti Siti di importanza comunitaria compresi nelle zone da essi amministrate.

Soprattutto avvertono che, come cittadini e come Associazioni, non accetteranno manovre dirette a escludere dal Parco delle Gravine quelle aree che qualcuno vorrebbe destinare a discariche per lo smaltimento di rifiuti speciali, tra i quali rifiuti contenenti cianuro – cod.110301*- e altri rifiuti pericolosi.

Comitato Vigiliamo per la discarica

Comitato per l’ambiente di Massafra

Comitato per l’ambiente di Palagianello

Comitato per Taranto

PeaceLink

Lipu-Taranto

venerdì 6 marzo 2009

Losappio rassicura sul "Parco colabrodo"

“Come è noto il Parco della Terra delle Gravine è stato istituito dopo 20 anni di attese e di rinvii con la legge regionale 18/05 su iniziativa della Giunta Vendola.
“Le finalità della legge sono indicate nell’art. 2 e puntano a salvaguardare e recuperare le biocenosi, gli habitat e le specie animali e vegetali individuate nelle direttive CEE.
“Tutti coloro che fanno precedere le proprie obiezioni da frasi di circostanza a sostegno del Parco dovrebbero pertanto riconoscersi in queste finalità.
“L’art. 1, concernente la istituzione dell’area protetta, prevede la possibilità per le aziende agricole e i titolari di diritti reali di presentare con determinate modalità domanda di esclusione dal Parco.
“Si tratta di un “compromesso” raggiunto dal Consiglio fra diverse concezioni ed esigenze, tutela della natura e delle sue risorse e valorizzazione dell’attività economica e in particolare di quella zootecnica. “Un equilibrio che portò al varo della legge con ampio consenso.
Tale possibilità, indicata solo in questa fra le 13 leggi istitutive i parchi pugliesi approvate nella legislatura, è oggi all’attenzione della Conferenza dei Servizi indicata dalla legge 19/97, dopo l’espletamento delle procedure di accertamento della validità delle domande pervenute.
“Di ciò dunque, si discute con i Comuni e in Conferenza dei servizi e non di altre, annunciate esigenze che non sono contemplate nella legge e ne vengono esplicitamente escluse.
“Il Parco, dunque, non è in discussione.
“Si ragiona del rispetto della legge e di come applicare l’art. 1, sapendo che sono giunte richieste di esclusione per il 27% della superficie, circa 7000 ha, in grande parte all’interno del perimetro.
“Questa circostanza rende difficile la separazione di tanti e a volte piccoli appezzamenti nell’interno del Parco e ha spinto la Regione a presentare alla Conferenza l’ipotesi di inserire una terza zona, a modifica della zonizzazione provvisoria, nella quale non si applicheranno le norme di salvaguardia previste dalla legge.
“Il tema è oggi alla riflessione delle Amministrazioni Comunali sapendo che la legge 18/05 non prevede la esclusione automatica dal Parco sulla base di una richiesta, ma indica invece la procedura dell’intesa fra Comune di riferimento e Regione.
“ La Regione conferma la disponibilità a una verifica serena delle esigenze del mondo produttivo sapendo però che le aree di maggior pregio naturalistico, anche se in alcuni cassi private, non possono essere sottratte al Parco pena lo snaturamento delle sue finalità.” (Press Regione)

lunedì 2 marzo 2009

Salviamo la nostra storia!

Vi chiediamo di inviare, in massa, il seguente appello via mail agli indirizzi di seguito specificati e di inoltrare alle varie mailing list che possono essere interessate:

segreteria.presidente@regione.puglia.it
n.vendola@regione.puglia.it
assessore.ecologia@regione.puglia.it

messaggio da inviare:
IN QUESTI GIORNI IL PARCO TERRA DELLE GRAVINE CORRE IL RISCHIO DI SCOMPARIRE: SONO INFATTI IN DISCUSSIONE, ALLA REGIONE, LE DOMANDE DI ESCLUSIONE PRESENTATE DA PROPRIETARI DI SUOLI E AZIENDE CHE, SE ACCOLTE, PORTEREBBERO DI FATTO A DECRETARE LA MORTE DELL'AREA PROTETTA.
CHIEDIAMO CON FORZA CHE QUESTO NON ACCADA E CHE IL PARCO RIESCA A DIVENTARE STRUMENTO DI TUTELA E DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO, INDISPENSABILE IN UN PERCORSO ALTERNATIVO ED ECOSOSTENIBILE DI SVILUPPO.

mercoledì 25 febbraio 2009

Bambini ammalati, mozzarelle e co.

Mentre gli oncologi "osano", i "disabilisti" fanno ancora fatica a denunciare con fermezza, come fa l'IMID da tempo, gli effetti dell'inquinamento ambientale di origine industriale e non solo su malattie dell'infanzia che fino a pochi decenni fa erano poco diffuse...

L'industria e i suoi effetti a confronto con il terziario e lo sviluppo (mancato) del territorio.