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venerdì 27 novembre 2015

Benvenuti al "Festivaldichilasparapiùgrossainattesachearriviqualchefinanziamento"!

Possiamo avanzare qualche pronostico sulle proposte del "grande parco territoriale" promosso dell'Atelier Taranto?
E se Boeri proponesse il Bosco Ciminiera?



L'Europa a Taranto: architetti e paesaggisti a confronto su progetti e idee per il riscatto della cittá


Da città vittima dell’inquinamento a parco territoriale. Architetti, paesaggisti, urbanisti, sociologi, storici, biologi, fotografi, musicisti ed esperti di bonifica ambientale che hanno sviluppato e stanno sviluppando progetti, visioni e idee per la città, il porto e il territorio di Taranto, si incontreranno in città, per confrontarsi sui primi risultati di "Atelier Taranto".
Promotore del progetto multidisciplinare e multiculturale, e che vede nell’apporto di numerose realtà tarantine un punto di forza, è Unlab uno studio associato di architettura, con sede a Rotterdam, un laboratorio internazionale di ricerca e sviluppo nei campi dell’architettura, del disegno urbano e del paesaggio. Unlab, fondato nel 2012 dall’architetto Andreas Faoro e dall’urban designer Francesca Rizzetto, realizza ricerche, progetti, workshop, discussioni pubbliche ed eventi, studiando strategie di intervento che riguardano i processi di trasformazione della condizione urbana contemporanea ed entrando in relazione con gli attori e i protagonisti di tale trasformazione.
"Atelier Taranto" è un laboratorio urbano per la città jonica, supportato dall’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia e dalle Industrie Creative olandesi insieme a Comune di Taranto, Autorità Portuale di Taranto, Ordine degli architetti di Taranto, Legambiente Taranto. "Atelier Taranto" in questi mesi ha perseguito l’obiettivo della costituzione di una piattaforma interculturale, per lo scambio di principi, esperienze, metodologie, che nel corso del tempo si è ampliata al fine di consentire e costruire un laboratorio pro-attivo permanente. Allo stesso tempo la piattaforma, in concerto con tutte le parti in causa, ha sviluppato progetti riguardanti “Taranto città-parco”: il territorio ed il sistema delle masserie, il centro storico con il Borgo e la Città vecchia, i quartieri di Tamburi e Paolo VI ed il porto.
Il prossimo passo sarà la redazione di un nuovo strumento urbanistico di sviluppo territoriale, denominato “Taranto Visions”, di cui saranno parte integrante anche temi come cibo, acqua, energia.
Programma Workshop - 26 Novembre 2015
Ritrovo presso il Castello Aragonese
ore 15.30 – 17.30: Field Trip: Castello Aragonese, Tamburi, Masseria del Carmine, Paolo VI, Borgo e Città Vecchia
ore 17.30 - 18.30: Tavola Rotonda presso l' Ordine degli architetti Taranto
partecipano: Dr. Bas ErnstArch,  Andreas Faoro,  Arch. Francesca Rizzetto,  Prof. dr. ir. Fransje Hooimeijer,  Dr.Arjan Wijdeveld, Dr. Lunetta Franco, Arch. Massimo Prontera, Dr. Franco Zerruso

Programma Conferenza - 27 Novembre 2015- Sala degli Specchi, Palazzo di Città
ore 11.30 - 12.00 Benvenuto Sindaco dr. Ippazio Stefàno e Vice-Ambasciatore Dr. Joost Klarenbeek, Ambasciata del Regno dei Peasi Bassi in Italia
ore 12.00 – 12.30 "Atelier Taranto" il progetto UNLAB, Rotterdam
ore 12.30 - 13.45 pausa pranzo
ore 13.45 – 14.30 Atelier Taranto: Dalla Città al Parco territoriale
UNLAB, Rotterdam
ore 14.30 – 15.00 "Il Porto di Taranto"- Prof. Avv. Sergio Prete
ore 15.00 – 15.30 "Riconquistare la sinergia tra il sistema naturale e spazio tecnico" - Prof. dr. ir. Fransje Hooimeijer
ore 15.30 – 16.00 "Invisibile e' la tua vera patria"- Giancarlo Liviano D'Arcangelo
ore 16.00 – 16.30 "Strategie di riutilizzo dei sedimenti, approcci e luoghi in una prospettiva multinazionale"
Dr Arjan Wijdeveld
ore 16.30 – 17.00 "Dall'EXPO al Bosco Verticale"- Stefano Boeri Archietetti
ore 17.00 - 17.30 Coffee Break
ore 17.30 – 18.00 Music performance by Fido Guido
ore 18.00 - 19.30 Dibattito Finale
moderato da Prof. dr. arch. Marco Brizzi
partecipano:  Prof. Avv. Sergio Prete, Prof. dr. ir. Fransje Hooimeijer, Dr Arjan Wijdeveld,  Prof. dr. arch. Stefano Boeri, Dr. Lunetta Franco, Arch. Massimo Prontera, Giancarlo Liviano D'Arcangelo, Arch. Francesca Rizzetto, Arch. Andreas Faoroo.
ore 19.30:  Conclusione
(Cronachetarantine)

Atelier Taranto è un “Laboratorio Urbano” basato su un metodo di progettazione inclusiva per lo sviluppo sostenibile della città, del porto e del territorio, promosso da Unlab con il supporto dall’Ambasciata olandese in Italia e Creative Industries NL.

L’obiettivo principale è il progetto del territorio e l’attuazione di scenari infrastrutturali di importanza strategica non solo per Taranto ma anche per la scala nazionale.
Atelier Taranto propone un nuovo approccio che genererà valore culturale aggiunto, offrendo maggiori soluzioni per il progetto e lo sviluppo urbano.
Una serie di progetti dettagliati alle diverse scale (dal design al paesaggio) di reali proposte, hanno lo scopo di predisporre un programma urbano capace di integrare e interagire con le dinamiche presenti e quelle a venire.
Il progetto svilupperà scenari urbani per una città-parco in cui saranno studiate anche soluzioni di progettazione infrastrutturale per la produzione di energia ma anche fornire opportunità per una gestione più conveniente del paesaggio come risorsa.
Recuperando segni storici presenti sul territorio, ma anche, infrastrutture “pesanti” come il porto e la Fabbrica, il ridisegno del paesaggio in questo senso, porterebbe come risultato una prima sperimentazione della città-parco di Taranto.
Lo studio Associato di architettura UNLAB  coordina una network di 8 studi di architettura, urbanistica e paesaggio e organizzazioni pubbliche e private attive nel territorio italiano e olandese. Questo network ha predisposto una dichiarazione d’intenti, mettendo in discussione importanti questioni urbane e proponendo un messaggio collettivo. Si tratta di un “appello” per il rafforzamento della dinamiche in corso, sfruttando appieno le competenze acquisite e sviluppare ulteriormente la forza innovativa nel settore dell’architettura, della cultura del progetto e del territorio.
Vi è un urgente bisogno di un piano territoriale alternativo e una riqualificazione del territorio e delle sue infrastrutture. Tra novembre 2014 e luglio 2015 hanno lavorato insieme al Progetto Atelier Taranto un gruppo di ricerca composto da numerosi progettisti. I risultati di questo studio, che includono il piano territoriale strategico (ridefinendo la nozione di Masterplan), sono stati documentati e raccolti per la futura pubblicazione sul sito web www.atelier-taranto.eu.

mercoledì 15 luglio 2015

Architetti(ni) su marte!

Un manifesto per rinascere


Da Taranto gli architetti lanciano un documento in dieci punti per costruire un nuovo rapporto tra progetto e territorio. Perché esistano città e non periferie e per creare una comunità consapevole, capace di esprimere le proprie necessità

Il paradigma della sostanziale indifferenza verso un equilibrio tra le diverse componenti del territorio che ha caratterizzato lo sviluppo italiano dal dopoguerra a oggi è rappresentato da quelle città nelle quali sono condensate importanti attività industriali. Spesso impattanti e inquinanti a livelli inauditi, causa di veri e propri drammi sul fronte della salute di chi lì vive e lavora e sempre prevalenti su qualsiasi logica di sviluppo alternativo.
L’elenco potrebbe essere lungo – da Bagnoli a Casale Monferrato, da Porto Marghera a Gela o Carbonia, solo per fare qualche esempio – e Taranto è uno di questi capitoli che tanto hanno segnato la storia d’Italia. E che hanno scritto pagine drammatiche sotto molti aspetti, anche quello di avere creato e approfondito conflitti nel corpo sociale, ponendo in aperto contrasto le ugualmente legittime esigenze del diritto al lavoro e di quello alla salute.
Da qui è nata l’idea del Consiglio nazionale degli architetti di organizzare nella città pugliese – assieme all’Ordine di Taranto e alla Federazione regionale – un’iniziativa di confronto e analisi che avesse una ricaduta forte in termini di proposte e di messaggio alla politica e all’economia. Ed è quanto è avvenuto il 10 e 11 luglio, con una serie di occasioni di approfondimento su questi temi. Si tratta di una tappa del lungo percorso che il Cnappc ha avviato da alcuni anni lanciando la parola d’ordine della Rigenerazione urbana sostenibile e che ha visto l’organo nazionale degli architetti porsi al centro del dibattito nazionale affinché sia condivisa la necessità di un grande piano di rinascita per l'intero territorio.

Questo appuntamento è stato ancora più rilevante in quanto ha prodotto un documento di grande rilievo politico, professionale e sociale: un Manifesto che condensa dieci obiettivi per il governo del territorio e per costruire un nuovo rapporto tra progetto e territorio stesso. Si tratta di un documento (vedi i box) prodotto dalla Conferenza Nazionale degli Ordini riunita a Taranto e lanciato nel corso della due giorni di dibattito. Una riflessione sul futuro delle città italiane e sul loro ruolo centrale nel sistema Italia. Dieci principi fondamentali per contribuire a costruire il futuro delle città contemporanee post-industriali e coniugare sostenibilità e qualità urbana e sociale con i processi di crescita e di trasformazione. Principi che gli architetti italiani indicano come fondamentali, sia come dichiarazione di impegno in prima persona sia come richiesta di assunzione di responsabilità da parte della politica e di tutti quanti devono decidere in quale direzione deve andare il paese.

Nuovo rapporto con il territorio
“Progettare luoghi dove vivere e crescere, non periferie”, afferma Leopoldo Freyrie, presidente del Cnappc, sintetizzando i contenuti del Manifesto. “Gli spazi pubblici, gli edifici, i centri storici, le porzioni di città consolidata sono parti di un insieme metropolitano e urbano che va interpretato con nuove visioni, valorizzando e non sprecando il suolo. I processi di trasformazione devono essere attivati con la partecipazione dei cittadini fin dalle prime fasi di pianificazione: abbiamo bisogno di costruire una comunità consapevole e capace di esprimere le proprie necessità in modo costruttivo. Al centro del processo va posto il progetto, che è sempre propositivo, lavora non per divieti o negazioni ma scegliendo la soluzione più adeguata per il problema”.
La rigenerazione urbana si basa su un nuovo paradigma del rapporto con il territorio che non può prescindere dalla tutela del paesaggio e dalla salvaguardia dal rischio sismico e idrogeologico, dalla difesa delle attività agricole e dal recupero del costruito: rendendolo efficiente o sostituendolo con nuove realizzazioni che non consumino nuovo suolo. Ma anche combattendo con determinazione l’abusivismo per restituire qualità urbana.
“Senza dimenticare una profonda azione di semplificazione legislativa che miri a ottenere questi risultati in tempi certi e ragionevoli e che contribuisca a valorizzare quelle risorse progettuali di cui questo paese ha tanto bisogno. Vogliamo essere – conclude Freyrie – interlocutori privilegiati in queste tematiche, non solo per la nostra competenza in materia ma anche perché ci assumiamo la responsabilità di essere parte attiva del processo di rigenerazione.

Taranto è un simbolo
Taranto è stata la cornice ideale di una riflessione di questo tipo, che ha visto esponenti del mondo della politica, dell’economia, dell’ambientalismo, del lavoro e della produzione portare importanti contributi all’interno dei temi rappresentati nei titoli dei due incontri: “Post_produzione, città, industria, ambiente. Una visione di progetto” e “Centri storici, aree produttive, aree militari, aree portuali. La rigenerazione urbana e gli esempi di buone pratiche in Puglia. La proposta per Taranto”.
Perché questa città “è il più tipico esempio del rapporto tra città e produzione – afferma Massimo Prontera, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Taranto – e della complessità della crisi della città contemporanea. Qui si è concentrato il massimo delle produzioni impattanti: un’acciaieria, una raffineria, un cementificio, l’arsenale militare che hanno lasciato e lasciano un segno molto forte, hanno condizionato lo sviluppo della città e la qualità della vita e dell’abitare. È indispensabile ragionare sul recupero e sulla riconversione di ampie aree del territorio per restituirle alla fruizione collettiva e infatti in questa due giorni si è parlato di bonifiche, di rigenerazione e anche delle diverse scale di progetto necessarie per un approccio di questa complessità”.
Taranto come esempio, quindi, e infatti nel corso delle diverse occasioni di dibattito sono state analizzate molte esperienze nazionali e internazionali relative ad aree riqualificate o da riqualificare, “si è parlato di buone e di cattive pratiche – racconta Prontera – utili per capire quali indicazioni trarre per il futuro di Taranto. Perché la nostra specifica complessità nasce anche dal fatto che le realtà industriali sono pienamente operative e il loro futuro è indipendente dalle scelte politiche e per il territorio”.

Una riflessione approfondita
La due giorni di dibattito è stata preceduta da un’altra iniziativa organizzata dall’Ordine di Taranto: la Festa dell’Architetto, che ha declinato lo stesso tema della riconversione della città attraverso tre diverse occasioni. La prima, “Taranto volta pagina”, ha riunito alcuni giovani scrittori tarantini che a vario livello hanno pubblicato opere sulla città e le sue problematiche – tra salute, lavoro, territorio e ambiente – per dialogare con il mondo dei progettisti. La seconda “Punto e… a Taranto” è stata dedicata a due registi – di un corto e di un docufilm – che, al termine della proiezione dei loro lavori, si sono confrontati con il pubblico. L’ultima ha riguardato la mostra collettiva di fotografie risultato di un concorso fotografico bandito sulle aree dismesse, marginali e degradate della città e la proiezione delle immagini realizzate il giorno precedente dai giovani aderenti di un fotoclub locale che hanno interpretato il territorio tarantino.
Taranto quindi come tappa di un percorso di coinvolgimento di sempre più ampi settori politici, sociali ed economici per costruire un processo di rinascita del paese. Serve che la politica faccia la sua parte, presto e bene: avviando quell’indispensabile processo di semplificazione normativa ancora troppo timido e accogliendo proprio questi dieci principi del Manifesto che possono rappresentare una base da condividere al più ampio raggio. (Larchitetto)



giovedì 12 dicembre 2013

Impariamo dagli altri!

Lunedì 16 dicembre 2013 presso la sede dell'Università degli Studi di Bari a Taranto, via Duomo, ex-caserma Rossarol, si svolgerà il convegno:

 “Taranto, dal disastro ambientale alle ecoalternative”

che ha lo scopo di dare continuità a quanto realizzato, sempre presso questa sede, il 2 luglio scorso. Nella suddetta occasione era stato rivolto l’invito a tutti gli studenti universitari a realizzare tesi su Taranto e sulla riconversione economica, in una prospettiva di sostenibilità ambientale. Furono inoltre presentati due esempi di bonifica e riconversione: la Ruhr (Germania) e Hammarby Sjostad (quartiere all’avanguardia di Stoccolma, Svezia).
In seguito alla visita al quartiere Hammarby Sjostad di Stoccolma si intende descrivere quanto appreso in seguito alla visita stessa. La visita al quartiere “green” della capitale svedese era stata appoggiata dall’ex Direttore, prof. Antonio Uricchio con un’apposita lettera di presentazione alle autorità cittadine e agli enti di ricerca, condividendone le finalità di studio.
Nell’ambito dell’incontro del 16 dicembre si intendono inoltre presentare altre tesi di laurea di studenti tarantini su problemi e soluzioni ecosostenibili.
Francesco Scialpi parteciperà con la sua tesi in Sociologia dei Consumi dal titolo "Le morti che non contano. L'Ilva a Taranto".
Deborah De Iure descriverà invece i risvolti psicologici con: "Integrazione di metodi nella ricerca psicosociale: il caso dell'Ilva di Taranto tra rappresentazioni e identità".
Adriano Fonzino porterà la sua tesi triennale in Ecologia dal titolo: "Bioaccumulazione di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) in isopodi detritivori da terreni contaminati: ruolo dell'azione di fitorimediazione di Phragmites australis."
Per concludere Daniele Marescotti illustrerà con immagini e video la propria visita a Stoccolma e al quartiere riconvertito di Hammarby Sjostad e presenterà la relazione “Bonifica e riqualificazione di un quartiere inquinato: il caso di Hammarby Sjostad”.

giovedì 5 settembre 2013

Parliamone perchè se ne deve parlare!

Come abbiamo già avuto modo di scrivere e di dibattere attraverso uno scambio di email con il direttore dell'Arpa Puglia, il Comitato per Taranto ha sottolineato, fin dal primo momento, il valore comunicativo e l'immediatezza dei dati presentati da Peacelink, riguardanti i trattamenti per neoplasie registrati dall'ASL.
Spostare la questione sulla scientificità epidemiologica (peraltro da noi mai tenuta in considerazione) rappresenta l'ennesima modalità adottata da decenni a questa parte per contestare le iniziative dei gruppi di cittadini che non vogliono sostituirsi ai tecnici, ma sottoporre questioni cui la scienza e la politica (entrambe finanziate a spese della cittadinanza) sono chiamate a rispondere.
La gran parte dei casi sollevati dalle associazioni ambientaliste tarantine (mercurio, formaggio, sangue, latte materno, mitili, per dirne alcune..) si sono poi rivelate la cartina tornasole di una realtà devastata dall'impatto industriale che gli amministratori e, a volte, i tecnici, hanno sistematicamente, colpevolmente finto di ignorare o di sottovalutare.
Per questa ragione il Comitato per Taranto sostiene la conferenza stampa di chiarimento e confronto aperto proposta da Peacelink riguardo alla questione del conteggio delle neoplasie su base ASL.



Domani, Venerdì 6 settembre, Ore 11, presso la  Libreria Gilgamesh, Via Oberdan 45, Taranto

PeaceLink indice una conferenza stampa per fornire informazioni e spiegazioni esaustive ai giornalisti a conferma del numero complessivo di malati di tumore a Taranto messo in dubbio da qualche politico.
Chiunque abbia dubbi potra' fare domande e otterra' accurate risposte.
E' gradita la presenza di tutte le associazioni e le persone che vogliano testimoniare la loro solidarieta' a PeaceLink, pesantemente attaccata per aver diffuso un dato vero che - questo e' il punto scottante - non era mai stato comunicato dai decisori politici alla citta'.
Il dato comunicato da PeaceLink non e' contenuto nel Registro Tumori, registro che studia i nuovi casi di tumore ma non il conteggio del totale dei soggetti vivi trattati per neoplasie.
Poiche' sono stati avanzati dubbi sull'operato di PeaceLink, sono invitati alla conferenza stampa l'assessore Nardoni, il parlamentare Pelillo e qualunque altro politico a fornire - in un pubblico contraddittorio davanti alla stampa - i loro dati nel caso in cui ritenessero imprecisi quelli della Asl che PeaceLink ha diffuso.
Se i politici hanno dati migliori e documentate obiezioni, vengano pure e ci smentiscano. Se pero' non hanno dati migliori abbiano il buon senso di non criticare i nostri dati, peraltro di fonte Asl.

Alessandro Marescotti, www.peacelink.it

domenica 30 giugno 2013

Si parla di economia e futuro (proposto)

CONFERENZA STAMPA
Lunedì 1 luglio 2013,ore 11,libreria Gilgamesh, via Oberdan 45,Taranto
EMERGENZA SIDERURGIA. L'ILVA E' SENZA MERCATO. PREPARIAMO LE ECO-ALTERNATIVE

Nella conferenza stampa verranno presentati 
- un DOSSIER CRISI SIDERURGIA con i gravi dati macroeconomici del settore dell'acciaio che segnano la crisi strutturale e irreversibile dell'Ilva;
- il Convegno del 2 luglio (ore 15 Facoltà di Giurisprudenza) sulle ECOALTERNATIVE PER TARANTO nel quale si presenteranno tesi di laurea e progetti di studiosi e giovani universitari tarantini impegnati per la riconversione ecologica.
La prima è di Gabriele Cometa (la si può visionare qui http://www.peacelink.it/ecologia/a/38325.html)  e ha come titolo "I mass media anglo-americani e il caso Ilva: una prospettiva linguistica". La tesi è in lingua inglese, con traduzione in Italiano.
Il suo scopo è analizzare la risonanza mondiale che la vicenda tarantina ha avuto e offrire uno spaccato del mondo dell'informazione internazionale che serva a comprendere "come ci vedono" dall'estero, con quali categorie concettuali e linguistiche. Come è facile intuire, la scelta delle parole e il taglio della comunicazione sono stati e sono ancora oggi determinanti nel rappresentare sul palcoscenico mediatico internazionale i problemi di Taranto e della sua più grande industria.
La seconda tesi è finalizzata a descrivere un progetto per la trasformazione e riqualificazione in parco verde dell'area a caldo dell'Ilva (visionabile qui http://www.peacelink.it/ecologia/a/38502.html).
La tesi ha come titolo "Progetto di riqualificazione dell'area industriale Ilva di Taranto - Ilva verde". E' una tesi di Alice Martemucci, laureata in Architettura.
L'obiettivo che ci poniamo e' quello di invitare gli studenti a sviluppare tesi su Taranto e per il suo futuro sostenibile.

Dopo le due tesi saranno proiettate diapositive sul Progetto Hammarby Sjostad finalizzato a far conoscere la bonifica e la trasformazione del quartiere omonimo di Stoccolma - inquinato per decenni di attività industriale - in uno dei più ecologici quartieri del mondo. A relazionare saranno Fulvia Gravame e Daniele Marescotti.
A introdurre l'incontro sarà Aurelio Rebuzzi - padre di Alessandro (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/06/alessandro-ragazzo-che-gridava-noi-vogliamo-aria-pulita/584307) - che terrà una testimonianza.
Per PeaceLink:Fulvia Gravame (volontari@peacelink.it);Alessandro Marescotti (cell. 3290980335)

Ecco il dossier presentato alla stampa:
 

Ilva e siderurgia in crisi Dossier

mercoledì 27 marzo 2013

Incontro con il prof. Bergamini

Oggi alle ore 15.30, il Prof. Ettore Bergamini,
Professore presso il Dipartimento di Patologia Sperimentale, Biotecnologie Mediche, Infettivolgia e Epidemiologia dell’Università di Pisa, Direttore del Centro Interdipartimentale di Biologia e Patologia dell'Invecchiamento,
terrà un incontro sul tema delle patologie degenerative causate da inquinamento ambientale
al Circolo Velico Alto Jonio (ex Circolo Nautico) sito in Taranto al Viale Virgilio 4, nell’ambito delle manifestazioni previste a sostegno del Referendum del 14 Aprile.

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28/03/2013

Ecco l'unico articolo (dal Quotidiano) che riporta qualche elemento esposto da Bergamini nel corso della sessione: ad occhio e croce sembra un cumulo di banalità...


domenica 24 marzo 2013

Serata sull'Ilva all'ex Colorificio Liberato a Pisa

“La città europea con il più alto tasso di tumori - Taranto all'ombra dell'Ilva” è il titolo dell’iniziativa in programma martedì 26 Marzo alle 21.15 a Pisa, nei locali dell’ex Colorificio Liberato.

L’incontro pubblico è promosso da Cobas e Municipio dei beni comuni. Parlerà Antonella De Palma, corrispondente de Il Manifesto da Taranto.

venerdì 2 novembre 2012

Da conoscere!

Dal blog Corporeuscorpora documenti esplicativi da diffondere (o come dicono gli scienziati: disseminare)!

ILVA, quale funzionamento e quali criticità: a voi il siderurgico tarantino

il ciclo integrale dell'acciaio

La spiegazione completa, slide, dopo slide, del funzionamento e delle criticità determinate dalla più grande acciaieria d'Europa, nell'opera divulgativa di due tecnici di alto spessore, provenienti da ARPA e Legambiente: il dottor Giua e la dottoressa Spartera.

Un "documentario" che Corporeus Corpora mette a disposizione della rete, perchè si possa meglio comprendere "Di cosa parliamo quando parliamo di ILVA".


Legambiente ILVA Ciclo Giua Legambiente ILVA Ciclo Spartera

sabato 28 luglio 2012

Un confronto emblematico?

Bruno Ferrante: ecco il nuovo fantoccio pulito da dare in pasto all'opinione pubblica... Prove tecniche di mediazione retorica.
  Da un lato la dirigenza Ilva, e dall'altro un gruppo di operai, la parte buona e sana di Taranto, che denuncia e con coraggio grida la verità.

martedì 17 aprile 2012

Due morti al mese per i veleni dell'Ilva

Gli ambientalisti accusano, oggi vertice con Monti
«Ecco come risanare salvando i nostri operai»

«L’inquinamento dell’Ilva a Taranto pesa tre volte di più dei residenti. Circa 250 chilogrammi di inquinanti per ogni cittadino e due decessi al mese per inquinamento». A sostenerlo è il presidente di Peacelink, Alessandro Marescotti, che ha citato i dati delle perizie, chimica e medica, in mano alla procura nell’ambito dell’inchiesta a carico dei vertici e dei dirigenti dell’azienda per disastro ambientale. Ieri pomeriggio, alla vigilia del vertice tra i rappresentanti degli enti locali pugliesi e tarantini con il premier Mario Monti, i rappresentanti del mondo ambientalista tarantino, a Roma, nella sala stampa della Camera dei deputati, hanno parlato di «Ilva: emergenza ambientale e occupazionale a Taranto». Al centro il progetto di messa in sicurezza della falda acquifera che potrebbe rendere protagonisti del disinquinamento «gli stessi lavoratori Ilva che oggi rischiano la cassa integrazione in caso di sequestro, da parte della magistratura, di alcuni impianti dell’area a caldo». Con questa iniziativa «si potranno tenere insieme le diverse esigenze: combattere l’inquinamento, la salute dei cittadini e l’occupazione».

Oggi pomeriggio, intanto, Taranto avvia con il governo-Monti il confronto sul futuro della città. Al centro del dibattito la grande questione ambientale e il rapporto con la grande industria, ma il discorso non rimarrà confinato e ristretto a questo ambito. I rappresentanti degli enti locali vogliono introdurre il concetto del risarcimento come unica soluzione capace di restituire ai tarantini quanto hanno dato nei decenni all’Italia in termini di servitù militari e aree per l’industria, ricevendone in cambio stipendi e redditi, ma anche inquinamento e malattie. A fronte dei danni ambientali, oggi certificati, Taranto chiede con forza un sostegno al governo nazionale per portare avanti una complessiva azione di risarcimento ambientale da porre al servizio di una nuova stagione di sviluppo e di diversificazione produttiva. Il passaggio centrale è l’indispensabile e massiccio finanziamento delle bonifiche del suolo e dell’acqua avvelenati da decenni di presenza industriale senza controlli sulle emissioni. A Palazzo Chigi saranno presenti il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’assessore Lorenzo Nicastro, il sindaco di Taranto Ezio Stefàno, il presidente della Provincia Gianni Florido e una delegazione di parlamentari pugliesi. Assenti, perché non convocate, le organizzazioni sindacali, anche se Fim e Uilm hanno organizzato un presidio in piazza Montecitorio. I due sindacati di categoria intendono ribadire «l’esigenza di ottenere risposte idonee e concrete capaci di garantire il miglioramento della situazione ambientale attraverso la bonifica dei siti inquinati e programmi in grado di coniugare ambiente, lavoro e continuità produttiva». Saranno presenti anche i verdi e gli ecologisti insieme ai cittadini di Taranto. I Verdi chiedono «impegni immediati e tangibili per far partire la bonifica di un’area dove, secondo la procura di Taranto, inquinamento provoca malattia e morte». L’incontro con il premier Mario Monti è il frutto di un’iniziativa bipartisan.
Cesare Bechis (CdS)

IL SIT-IN - E’ previsto a partire dalle ore 15, in Piazza Montecitorio (dietro l’Obelisco), un sit-in dei Verdi e degli Ecologisti insieme ai cittadini di Taranto. “Chiediamo che la città più inquinata d’Europa torni a respirare”. Dichiara il Presidente dei Verdi Angelo Bonelli che chiede al Governo “impegni immediati e tangibili per far partire la bonifica di un’area dove, secondo la procura di Taranto, inquinamento provoca malattia e morte. Taranto, città che tanto ha sofferto in termini di vite umane, a causa dell’inquinamento va avviato un processo di conversione ecologica. Bisogna fare quello che è già stato fatto a Pittsburgh e a Bilbao, città che non solo hanno chiuso con l’inquinamento ma che sono diventate esempio di qualità della vita e di innovazione – conclude Bonelli -. I cittadini di Taranto hanno diritto ad un futuro diverso ed è un dovere del governo porre le basi per uscire, finalmente, da un’economia alla diossina che provoca ‘malattie e morte’”.(inchiostroverde)

conferenza stampa su Ilva a Roma

Comunicato Stampa

Nella sala stampa della Camera del Deputati si e' svolta alle ore 16 la conferenza stampa sul tema "Ilva: emergenza ambientale e occupazionale a Taranto".

Hanno relazionato Alessandro Marescotti (PeaceLink), Biagio De Marzo (Altamarea), Nicola Massimo Tarquinio (Cittadinanzattiva e Tribunale dei Diritti del Malato Puglia), Francesco Ricciardi (esperto di progetti di riqualificazione e di finanziamenti europei), Paola D'Andria (Ail Taranto).

E' stato presentato un progetto di messa in sicurezza di emergenza della falda acquifera dell'Ilva di Taranto. Tale provvedimento e' obbligatorio per legge ma dal 2009, nonostante i ripetuti solleciti dell'Arpa Puglia, non e' mai stato attivato nonostante venisse sollecitato nel documento del Ministero dell'Ambiente prot.696/TRI/DI dell'11/1/2011.
"Si ribadisce la richiesta all'azienda di adottare, ad horas, i necessari interventi", vi si legge. La Conferenza dei servizi aggiungeva: "In mancanza, si richiede al Comune l'emanazione di apposita ordinanza di diffida per l'adozione dei citati interventi a salvaguardia della salute umana e dell'ambiente".
Cio' nonostante la messa in sicurezza d'emergenza della falda sotto l'Ilva non e' stata realizzata.

La conferenza alla Camera ha evidenziato come questa "grande opera" su un'area due volte la citta' di Taranto potrebbe rendere protagonisti del disinquinamento gli stessi lavoratori Ilva che oggi rischiano la cassa integrazione in caso di sequestro - da parte della magistratura - di alcuni impianti dell'area a caldo.

Il progetto presentato prevede la formazione dei lavoratori e il sostegno al reddito con il FSE (Fondo Sociale Europeo), ulteriori forme di integrazione del reddito dei cassintegrati e l'uso dei fondi europei FESR per la progettazione e i lavori di bonifiche.

A tali fondi derivanti dalla programmazione regionale, potrebbero essere affiancati quelli derivanti dalla programmazione nazionale (Pon) e da fondi ex-FAS (sviluppo e coesione).

Tali interventi non sono preclusivi dell'applicazione del principio europeo secondo il quale "chi inquina paga".

Il documento presentato si puo' scaricare www.peacelink.it

Alla conferenza hanno assistito parlamentari e giornalisti.

Per Peacelink
Alessandro Marescotti

mercoledì 30 novembre 2011

Economia vera a Taranto il 2 dicembre

L'economista Sergio Cesaratto (Univ. di Siena) a Taranto!

Dopo gli appuntamenti del 16 e 17 novembre chiude il ciclo di seminari "Dentro la crisi. Itinerari nel mondo che cambia" l'incontro con il prof. SERGIO CESARATTO, docente di Politica Economica all'Università di Siena. L'evento si terrà venerdì 2 dicembre presso i locali della Facoltà di Economia (via Lago Maggiore angolo via Ancona). Per maggiori info: http://www.siderlandia.it/?page_id=2750 oppure http://www.facebook.com/event.php?eid=223063701099196 Sergio Cesaratto (Roma, 1955) è uno dei più autorevoli economisti "eterodossi" italiani. Allievo di Pierangelo Garegnani, ha lavorato come ricercatore presso il CNR dove si è occupato di Economia dell’innovazione. Nel 1992 è diventato ricercatore alla Sapienza, e poi professore associato e ordinario a Siena dove insegna Politica economica ed Economia dello sviluppo. Si è principalmente occupato di teoria della crescita e analisi dei sistemi pensionistici in una prospettiva non ortodossa. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste italiane e internazionali. Ha scritto e scrive su il Manifesto e l'Unità. E' fra gli autori della rivista on-line www.economiaepolitica.it. Recentissimamente ha esteso un documento per una nuova politica economica europea sottoscritto da oltre 300 economisti italiani e stranieri (http://documentoeconomisti.blogspot.com/). Parte della produzione pubblicisticia del professore è disponibile sul suo blog: http://politicaeconomiablog.blogspot.com/

L'intero ciclo di seminari è stato organizzato dal Sindacato Studentesco LINK Taranto e dal settimanale on-line Siderlandia.it, con la collaborazione di FISAC Puglia, FISAC Taranto e FIOM Taranto e con il patrocinio del Comune di Taranto e Radio Popolare Salento (Media Partner)

martedì 29 novembre 2011

Il 2 dicembre 2011 alle ore 17.30 nel Castello Episcopio di Grottaglie - Sala convegni - si terrà l'incontro dibattito:
“ACQUA :COSA STA ACCADENDO NEL MONDO E IN ITALIA DOPO IL REFERENDUM”
Relaziona Giovanni VIANELLO - COMITATO PUGLIESE ACQUA BENE COMUNE - Forum Italiano Movimenti per l’acqua

domenica 17 luglio 2011

E finalmente nasce il registro tumori?

Saranno presentati lunedì 18 luglio, alle ore 10, presso la Sala Specchi di Palazzo di Città, i primi dati del Registro Tumori Taranto – RT Puglia. La conferenza stampa è stata convocata dal Comune.
Saranno presenti: il governatore Vendola, l’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore, l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro, il responsabile del Dipartimento di Prevenzione ASL Taranto Michele Conversano, il direttore generale di Arpa Puglia Giorgio Assennato e il responsabile U.O.S.E Sante Minerba.

martedì 17 maggio 2011

Le Donne per Taranto in conferenza

I video della conferenza Stampa Comitato Donne per Taranto:

- parte 1: le NOSTRE RICHIESTE:
http://www.youtube.com/watch?v=bbtO0R9lT0k

- parte 2: a Taranto si muore e ci si ammala di più...
analisi effettuate fino ad oggi, da ASL, Ministero dell'Ambiente e della Salute, Studi e ricerche universitarie, ecc... lo dimostrano. POWER-POINT della dott.ssa Airò
http://www.youtube.com/watch?v=japURq9X8uk

-parte 3: intervento della dott.ssa Paola D'Andria presidente dell'AIL
http://www.youtube.com/watch?v=7F7MS2-E5Jk

- parte 4: consegna firme alle Istituzioni presenti
http://www.youtube.com/watch?v=UvxQhKlW7AU


Buona visione!

martedì 10 maggio 2011

Una donna, un secolo di storia

Il presente passato per parlare del presente futuro.
Gli occhi di Cecilia Mangini, l'arte di informare

domenica 20 marzo 2011

Idrocarburi rotariani

Martedì 22 marzo 2011, ore 19, Hotel Delfino Mercure - Taranto, Viale Virgilio 66
Rotary Club Taranto, Distretto 2120
"Noi non vogliamo far finta di niente!"

ore 19
Saluto del Presidente del Rotary Club di Taranto, dott. Luigi Romandini

ore 19.10
"Impatto sulla salute degli idrocarburi policiclici aromatici", dott.ssa Annamaria Moschetti, Pediatra - Referente regionale Puglia e Basilicata Associazione Culturale Pediatri

ore 19.30
"Utilizzo dell'analizzatore in continuo e sue potenzialità", Dott. Gianluigi De Gennaro, Ricercatore di Chimica dell'Ambiente Università di Bari, Coordinatore del Gruppo Interdivisionale della Società di Chimica Italiana di Scienza e Tecnologie degli Aerosol

ore 19.50
"Come fare a Taranto una mappa degli idrocarburi policiclici aromatici", Prof. Alessandro Marescotti, Presidente di PeaceLink

ore 20.10
Interventi del Pubblico

lunedì 28 febbraio 2011

Razzismo: parliamone!!!


"COLLOQUI SUL RAZZISMO"

"La cosa più grave non è la violenza degli uomini malvagi, ma l'indifferenza degli uomini onesti", (Martin Luther King).
Radio Popolare Salento, associazione "Arcinota", associazione "Babele", associazione "Labuat", c.s.o.a. "Cloro Rosso", coop. "R. Owen" organizzano:
COLLOQUI SUL RAZZISMO
Lunedì 28 Febbraio, ore 18.00 presso la cooperativa "Controra", via Acclavio, 88, Taranto.
Introduzione e saluti: Mino Cavallo (Ed. Radio Popolare Salento);
Relazioni di:
Renato Curcio (Sensibili alle foglie): "Razzismo e indifferenza";
Nicola Valentini (Sensibili alle foglie): "Socio-analisi narrativa di un campo Rom a Roma";
Roberto De Angelis (Università La Sapienza di Roma): “Analisi comparata di storie di Rom in Italia“.

Interventi di:
Piero Fumarola (sociologo - Università del Salento)
Eugenio Imbriani, (antropologo - Università del Salento)
Conclusioni: Francesco Ferri (c.s.o.a. "Cloro Rosso").
L’evento è dedicato alla memoria di Andrea Summa.

Taranto
Cooperativa CONTRORA, via Acclavio 88, Taranto
ore 18.00
ingresso libero
Info. 3287379968

martedì 21 dicembre 2010

Davide colpisce Golia!

Cosimo Semeraro (aderente ad AltaMarea e già presidente dell'Ass.ne vittime del lavoro) mercoledì 22 dicembre alle ore 10 terrà una conferenza stampa davanti alla sede dell'INAIL in Piazzale Bestat sulla sentenza della Corte di Cassazione che gli ha dato ragione contro il direttore di Inail Taranto che aveva operato scorrettamente nei suoi confronti.
Cosimo è un combattente generoso e tenace che ha fatto trionfare la Giustizia. Merita i nostri applausi e ringraziamenti per questa vittoria fortemente voluta che costituisce un precedente per i lavoratori.
Non facciamogli mancare la nostra presenza e partecipazione in un'occasione così importante!

mercoledì 23 giugno 2010

Gli studenti presentano l'università della Gelmini

l Sindacato Studentesco LINK Taranto mercoledì 23 Giugno, alle 17.00 presso l’aula 3 della II Facoltà di Giurisprudenza a Taranto, terrà un’assemblea pubblica per informare gli studenti sui danni che produrranno i tagli all’Università Pubblica.