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giovedì 3 giugno 2010

Donna? Parlano gli uomini!

Manco se le donne fossero incapaci o... estinte! ...mah!

Il prossimo 18 giugno 2010 (ore 18,00), nell’Auditorium della Biblioteca Acclavio di Taranto/ Palazzo della Cultura (piazzale Bestat), due impedibili eventi.
Primo evento: il presidente dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, prof. Gianni Iacovelli e il giornalista-scrittore Pippo Mazzarino presentano il libro “L’uomo che curava le donne” (Editore O.G.E.) di Romano Forleo. ginecologo, docente universitario, politico, giornalista e romanziere.
Secondo evento. Il noto pittore e grafico Nicola Andreace presenta la sua rassegna visiva “Pianeta donna”.
I due eventi si svolgono con il patrocinio e collaborazione dell’Amministrazione Provinciale e del Comune di Taranto, dell’Ordine dei Medici Chirurghi, della FEDER. S.P. e V. di Taranto e di Studio 100 – Puglia Report. Organizzazione dell’Accademia Sanitaria – Centro Pugliese.Coordinamento del giornalista Walter Baldacconi, direttore di Studio 100. (politicamentecorretto)

lunedì 2 novembre 2009

Dibattito sul distastro ambientale a Taranto


VENERDI 6 NOVEMBRE, ORE 18

Biblioteca comunale "Pietro Acclavio"
Piazzale Dante 1/2, zona Bestat
Taranto

DIBATTITO CON:
Leo Corvace di Legambiente e
Antonietta Podda di Radio Popolare Salento


MODERA:
Marcello Di Noi,
direttore di Tarantoggi




Un'iniziativa del Centro Sociale Cloro Rosso di Taranto:

Raddoppio dell'ENI: ennesimo scempio ambientale!

Se c'è una cosa che Taranto non ha perso in oltre duemila anni di storia è la vocazione nell'essere “capitale”.
L'unica differenza tra il presente e il passato, tuttavia, è per cosa lo si è.
Se ai tempi della Magna Grecia potevamo fregiarci del titolo di indiscussa regina del commercio e delle arti, ora, certamente, il primato spetta alle problematiche.
Dissesto economico, disoccupazione dilagante, classi dirigenti inadeguate e inquinamento a livelli esponenziali sono alcuni degli elementi che caratterizzano questo ben poco invidiabile primato.
E, naturalmente, quando si primeggia in qualcosa si cerca sempre di lavorare affinché quello scettro non venga soffiato da qualcuno.
In questo caso, il Ministro Prestigiacomo, insieme alla Eni Power, hanno deciso di regalarci l'ennesima problematica che non possa mai farci scendere dal gradino più alto del podio.
In estate, un accordo tra governo nazionale e i dirigenti della multinazionale dell'energia, ha decretato il raddoppio della produzione da parte della Raffineria Eni.
Classico esempio di arroganza da parte di un governo che non ha alcun rispetto per il territorio, come ha già largamente dimostrato l'anno scorso ostacolando con forza l'approvazione della legge regionale sulla regolamentazione delle emissioni di diossina.
E questo mancato rispetto non passa solo dall'ennesimo tentativo di scavalcare la volontà cittadina con un'imposizione dall'alto, bensì vendendo l'ennesimo attacco alla nostra salute come una possibilità di crescita occupazionale o, addirittura, come una possibilità di decremento dei livelli di inquinamento.
Perché quello che i dirigenti Eni tentano di far credere è che la sostituzione delle vecchie centrali con delle nuove dotate di una più moderna tecnologia ridurrebbe l'emissione di gas nocivi.
Ma dietro questo seppur vero cambiamento, ciò che non viene ribadito è che nell'ammodernamento dell'impianto di produzione si verificherà anche un aumento della stessa, con un conseguente raddoppio delle emissioni di C02.
Usando un quanto più elementare esempio, potremmo dire che è come decidere di sostituire un'automobile che inquina 10 con una che lo fa per 5, con il vincolo , però, di acquistarne altre due oltre a quella già destinata alla sostituzione.
In breve, un vero e proprio “pacco” combinato a regola d'arte e spedito senza troppi fronzoli al mittente, ovvero noi tarantino.
Ma se dovessimo stilare una pagella delle responsabilità, l'Eni Power avrebbe sicuramente una valutazione meno alta rispetto a quella attribuibile ai vari livelli istituzionali.
Un'azienda ha come prerogativa il profitto. E' un elemento inprescindibile delle dinamiche del capitalismo.
Profitto a scapito di tutto, della dignità dei lavoratori, della salute degli stessi e dei cittadini che abitano nei pressi della stessa azienda.
Perciò, la responsabilità maggiore è, ovviamente, da addebitare alle istituzioni, che dovrebbero essere gli organi preposti alla tutela dei nostri interessi.
Oltre alle già citate e acclarate colpe del ministro Prestigiacomo, sicuramente una nota d'onore merita il presidente della provincia Florido, che ha già espresso il suo parere favorevole al progetto.
Il sindaco Stefàno?
Probabilmente vincolato dalla sua super eterogenea maggioranza, non ha ancora esplicitato una posizione chiara; circostanza che non rappresenta certamente una giustificazione valida.
La palla, perciò, dovrà passare alla città e alla sua capacità di dire basta ai diktat imposti dall'alto.
Il 28 Novembre Alta Marea scenderà di nuovo in piazza, confidando nella speranza che i numeri e il clamore generati dall'imponente partecipazione dello scorso anno restituiscano al mittente l'ennesimo tentativo di trasformarci nella discarica d'Italia.
L'unica differenza che auspichiamo rispetto alla marcia di appena dodici mesi fa è di non vedere gli ennesimi, tristi, tentativi di strumentalizzazione e propaganda elettorale da parte degli stessi politicanti che hanno avvallato l'ennesima scelta deleteria per il territorio.
Noi in piazza ci saremo, ancora una volta, perché come recitava lo striscione usato durante il corteo dello scorso, c'è il dovere di lottare “fino all'ultimo respiro”.




http://www.myspace.com/csoaclororosso

http://www.radiopopolaresalento.it/

venerdì 18 settembre 2009

15 passi tra libri ed ambiente... Da non perdere!

Ottobre Piovono Libri
Ass. culturale Nemesi e il Centro per il Libro e la Lettura del Mi.B.A.C. presentano il ciclo di incontri: FUOCHI AL CIELO, presso la Biblioteca Civica “Pietro Acclavio” Piazza Dante, 1-2 Taranto
ingresso libero


Programma degli incontri letterari:

Venerdì 25 settembre 2009 ore 17.00
“Il ritorno della taranta. Storia della rinascita della musica popolare salentina” di Vincenzo Santoro.
Presenta insieme all'autore Roberto Nistri.
A seguire concerto con Massimiliano Morabito Ensemble.


Venerdì 2 ottobre 2009 ore 17.00
“Senza Corpo” AA.VV. a cura di Debora Pietrobono.
Alessandro Langiu, presenta insieme all’autore Attilio Scarpellini (critico teatrale e letterario).
A seguire lo spettacolo “Venticinquemila Granelli di Sabbia”, di e con Alessandro Langiu.


Venerdì 16 ottobre 2009 ore 17.00
Tappa dell'Ecomafia Tour. Presentazione del rapporto Ecomafia.
In collaborazione con Legambiente e Libera.
Intervengono: Antonio Pergolizzi (responsabile del rapporto per Legambiente), Francesco Tarantini
(Presidente Legambiente Puglia), Don Raffaele Bruno (Libera Puglia).
A seguire letture di brani del libro.

Venerdì 21 ottobre 2009 ore 17.00
“Quindici passi” di Giuliano Foschini.
Presenta insieme all'autore: Mario Desiati (direttore Fandango Libri).
A seguire letture di brani del libro.


Venerdì 30 ottobre 2009 ore 17.00
“I riciclisti” di Andrea Satta.
A seguire concerto dei Têtes de Bois.

mercoledì 4 marzo 2009

Casa della Cultura?

Lettera aperta agli Amministratori del Comune e della Provincia di Taranto

Altri hanno, nelle scorse settimane, messo in evidenza le precarie condizioni della Biblioteca/Emeroteca “Acclavio”: umidità assolutamente intollerabile per dipendenti ed utenti (anche per il sistema di riscaldamento assolutamente inadeguato), infiltrazione di acqua nel solaio dell’Emeroteca e via discorrendo. Mi associo, quale assiduo frequentatore soprattutto dell’Emeroteca, alle loro giuste e sacrosante proteste.
La verità è che la struttura, progettata e nata nata per contenere un’esposizione di mobili con relativo deposito, si mostra per quella che è: assolutamente inadeguata per le funzioni che dovrebbe svolgere attualmente; né è pensabile intervenire con interventi di “adeguamento” che, a mio parere, risulterebbero costosissimi e sostanzialmente inefficaci.
Si tratta quindi, sempre a mio parere, di mettersi a lavorare per costruire una nuova soluzione: a Bari quello che era il vecchio macello comunale è diventato, dopo opportuna ed idonea ristrutturazione, l’accogliente struttura dell’Archivio di Stato, della Biblioteca Nazionale e dell’Emeroteca
Perché non pensare a qualcosa di analogo anche a Taranto? Nella nostra Città non mancano certo strutture di pregio abbandonate che potrebbero essere trasformate in una Casa della Cultura degna di questo nome, magari attingendo a fonti di finanziamento europee.
Indico, con una riflessione immediata e superficiale, solo alcuni possibili contenitori: l’ ex Liceo Ferraris in via Mazzini, abbandonato da anni, di proprietà della Provincia che potrebbe gestire, insieme al Comune, un eventuale progetto; l’ ex Ospedale vecchio, abbandonato da qualche anno; l’ex circolo della Marina Militare in Via Di Palma (di fronte all’Arsenale), anch’esso abbandonato da anni.
Probabilmente con una riflessione più approfondita ed organica si individuerebbero anche altre soluzioni che potrebbero dare alla Casa della Cultura una sede adeguata e confortevole.
Pinuccio Stea (storico locale)