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sabato 27 febbraio 2010
venerdì 26 febbraio 2010
Sidercastor, non proprio in regola!
Relativamente alle delucidazioni ed alle assicurazioni richieste nei giorni scorsi dal sottoscritto alla Capitaneria di Porto di Taranto, circa il possesso, da parte della nave SIDERCASTOR, di proprietà Ilva, delle certificazioni ed autorizzazioni previste, in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell’inquinamento marino, ricevo con soddisfazione e prontezza la risposta da parte del C.te C.V. Paolo Zumbo che allego integralmente alla presente per Vs. conoscenza.
Desidero rammentare che la mia segnalazione alle autorità marittime scaturiva dall’aver rilevato che la suddetta M/N navigava nella rada di Mar Grande con vistosi danni sullo scafo (zona prodiera), a cui si aggiungeva anche la mancanza delle linee di riferimento e delle indicazioni numeriche, previste per legge, che risultavano ricoperte dalla diffusa ruggine su tutta la”opera morta” dello stesso scafo.
La risposta del Comando della Capitaneria, ci riferisce, pur confermando l’idoneità alla navigazione per quella nave, che la stessa è sottoposta alla sorveglianza da parte dell’ “ORGANO TECNICO” per alcune irregolarità effettivamente riscontrate, relativamente al “Regolamento per la Sicurezza della Navigazione e della Vita Umana” e per il danno subito nella parte prodiera a causa di un urto con un rimorchiatore, nel corso di una manovra. L’ORGANO TECNICO ha, pertanto, stabilito alla data del 31 marzo p.v. il termine ultimo per le riparazioni necessarie.
Ringrazio il C.te P.Zumbo per la Sua cortese risposta.
Taranto, li 26 febbraio 2010
Prof. Fabio Matacchiera
Desidero rammentare che la mia segnalazione alle autorità marittime scaturiva dall’aver rilevato che la suddetta M/N navigava nella rada di Mar Grande con vistosi danni sullo scafo (zona prodiera), a cui si aggiungeva anche la mancanza delle linee di riferimento e delle indicazioni numeriche, previste per legge, che risultavano ricoperte dalla diffusa ruggine su tutta la”opera morta” dello stesso scafo.
La risposta del Comando della Capitaneria, ci riferisce, pur confermando l’idoneità alla navigazione per quella nave, che la stessa è sottoposta alla sorveglianza da parte dell’ “ORGANO TECNICO” per alcune irregolarità effettivamente riscontrate, relativamente al “Regolamento per la Sicurezza della Navigazione e della Vita Umana” e per il danno subito nella parte prodiera a causa di un urto con un rimorchiatore, nel corso di una manovra. L’ORGANO TECNICO ha, pertanto, stabilito alla data del 31 marzo p.v. il termine ultimo per le riparazioni necessarie.
Ringrazio il C.te P.Zumbo per la Sua cortese risposta.
Taranto, li 26 febbraio 2010
Prof. Fabio Matacchiera
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martedì 23 febbraio 2010
Un commento per pensare
Riportiamo un commento apparso su Facebook nella lettera relativa alla nave Sidercastor, pubblicata da Fabio Matacchiera.
"il problema del controllo delle navi passa attraverso un altro drammatico danno inflitto dal patron all'economia tarantina: aver completamente azzerato agenzie marittime di secolare tradizione e serie e utilizzando come supporter una agenzia marittima di Genova....guarda caso! I proprietari si vocifera siano prestanomi del patron che, quindi, per ... Mostra tuttotutto ciò che è traffico in mare delle navi da trasporto monopolizza tutto: lui se la suona e se la canta da solo...Questo è uno spaccato poco denunciato e ti invito a raccogliere testimonianze da parte degli imprenditori di agenzie marittime ormai in ginocchio e dei relativi dipendenti licenziati per mancanza di contratti alle nostre agenzie marittime. I miei complimenti per aver messo il dito su un'ulteriore piaga di Riva." (CM)
La questione, se fosse vera, non sarebbe da poco. Pur riportandola solo come supposizione, senza asserzione di autenticità, costituisce un filone di indagine importante per comprendere le eventuali infiltrazioni della grande industria nel tessuto imprenditoriale locale.
"il problema del controllo delle navi passa attraverso un altro drammatico danno inflitto dal patron all'economia tarantina: aver completamente azzerato agenzie marittime di secolare tradizione e serie e utilizzando come supporter una agenzia marittima di Genova....guarda caso! I proprietari si vocifera siano prestanomi del patron che, quindi, per ... Mostra tuttotutto ciò che è traffico in mare delle navi da trasporto monopolizza tutto: lui se la suona e se la canta da solo...Questo è uno spaccato poco denunciato e ti invito a raccogliere testimonianze da parte degli imprenditori di agenzie marittime ormai in ginocchio e dei relativi dipendenti licenziati per mancanza di contratti alle nostre agenzie marittime. I miei complimenti per aver messo il dito su un'ulteriore piaga di Riva." (CM)
La questione, se fosse vera, non sarebbe da poco. Pur riportandola solo come supposizione, senza asserzione di autenticità, costituisce un filone di indagine importante per comprendere le eventuali infiltrazioni della grande industria nel tessuto imprenditoriale locale.
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lunedì 22 febbraio 2010
Occhio alla nave!
Al Comando della Capitaneria di Porto di Taranto
Il sottoscritto, Fabio Matacchiera, Presidente del FONDO ANTIDIOSSINA TARANTO, associazione regolarmente registrata con ATTO COSTITITUTIVO. E STATUTO C/O L’AGENZIA DELLE ENTRATE DI TARANTO E ANAGR. TRIBUTARIA MIN. DELLE FINANZE (26.01.2010), chiede alle Autorità Marittime competenti che siano fornite assicurazioni sul possesso, da parte della nave SIDERCASTOR, di proprietà Ilva, delle certificazioni ed autorizzazioni previste dal decreto legislativo 169/2000, correttivo ed integrativo del decreto legislativo 314/98, emanato in attuazione della direttiva 94/57/CE, nonché dal decreto legislativo 275/2003, attuativo della direttiva 2001/105/CE, in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell’inquinamento marino.
Dalle foto scattate dal sottoscritto, nelle settimane scorse, alla predetta nave, mentre era in navigazione nella rada Mar Grande, lo scafo sembrerebbe in condizioni non idonee alla navigazione, in quanto fortemente danneggiato e mancante delle linee di riferimento e delle indicazioni numeriche, che risulterebbero cancellate o ricoperte dalla ruggine diffusa su tutto lo scafo, requisiti previsti dalla normativa vigente in materia.
La domanda è rivolta al fine di avere garanzie per la sicurezza della cittadinanza con riferimento alla tutela ambientale. Infatti, qualunque cargo marittimo, che non sia in regola con tutte le prescrizioni in materia di navigazione, può costituire un indubbio pericolo sotto il profilo del rischio di gravi incidenti che, specialmente in un’area chiusa come quella della Rada Mar Grande, potrebbero comportare un danno ecologico irrimediabile per tutto l’eco sistema marino.
Taranto, li 22 febbraio 2010, Prof. Fabio Matacchiera (referendumilva)
Il sottoscritto, Fabio Matacchiera, Presidente del FONDO ANTIDIOSSINA TARANTO, associazione regolarmente registrata con ATTO COSTITITUTIVO. E STATUTO C/O L’AGENZIA DELLE ENTRATE DI TARANTO E ANAGR. TRIBUTARIA MIN. DELLE FINANZE (26.01.2010), chiede alle Autorità Marittime competenti che siano fornite assicurazioni sul possesso, da parte della nave SIDERCASTOR, di proprietà Ilva, delle certificazioni ed autorizzazioni previste dal decreto legislativo 169/2000, correttivo ed integrativo del decreto legislativo 314/98, emanato in attuazione della direttiva 94/57/CE, nonché dal decreto legislativo 275/2003, attuativo della direttiva 2001/105/CE, in materia di sicurezza marittima e di prevenzione dell’inquinamento marino.Dalle foto scattate dal sottoscritto, nelle settimane scorse, alla predetta nave, mentre era in navigazione nella rada Mar Grande, lo scafo sembrerebbe in condizioni non idonee alla navigazione, in quanto fortemente danneggiato e mancante delle linee di riferimento e delle indicazioni numeriche, che risulterebbero cancellate o ricoperte dalla ruggine diffusa su tutto lo scafo, requisiti previsti dalla normativa vigente in materia.
La domanda è rivolta al fine di avere garanzie per la sicurezza della cittadinanza con riferimento alla tutela ambientale. Infatti, qualunque cargo marittimo, che non sia in regola con tutte le prescrizioni in materia di navigazione, può costituire un indubbio pericolo sotto il profilo del rischio di gravi incidenti che, specialmente in un’area chiusa come quella della Rada Mar Grande, potrebbero comportare un danno ecologico irrimediabile per tutto l’eco sistema marino.
Taranto, li 22 febbraio 2010, Prof. Fabio Matacchiera (referendumilva)
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