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martedì 12 gennaio 2010

TARANTO SPOT...

Tre video dalla rete sulla questione ambientale e le sostanze tossiche industriali





martedì 2 dicembre 2008

Nuovi media e ambiente...

Il linguaggio dei comunicati stampa e delle interviste noiose lascia il posto a strumenti nuovi...
Prendiamo le distanze ma segnalamo questa "new wave" musicale del manga tarantino.

venerdì 14 novembre 2008

Rassegna stampa

Due grandi novità nel chiacchiericcio seguito al DDL Vendola spiccano sulle pagine della stampa "ambientale":
- Parte finalmente la campagna di prevenzione dei tumori a Taranto tramite uno screening condotto dall'ASL più volte annunciato ma mai partito... Speriamo sia la volta buona!
- La Regione Puglia diventa "giovane" e più comunicativa entrando nei canali You Tube e Facebook, un'occasione in più per tutti per segnalare, chiedere, comunicare con le istitizioni locali. Bisogna farlo ogni volta che vogliamo farci sentire, è un nostro diritto e gli amministratori hanno il dovere di darci ascolto! Non perdiamoli di vista!





domenica 12 ottobre 2008

Insieme. Per tutti noi

Pubblichiamo un commento (e la risposta) aggiunti al video della fumata nera ENI su YouTube

CITEMMUERT
Ti ammiro xchè anche x me è giusto che tutti vedano quello che succede a taranto, ma prima di far vedere i fumi neri dell'Eni (è capitato 2 volte) facciamo vedere i fumi dell'Ilva (che inquinano molto di più).
Quei fumi neri derivano da un blocco dell'impianto a causa della mancanza di energia elettrica (l'enel ha tolto la luce all'insaputa e il generatore non era stato messo in moto). quindi c'è stato un errore umano, mentre l'ilva.inquina necessariamente se vuole produrre.OPERAIO ENI

RISPOSTA
Grazie. Metterò il tuo commento sul Blog del Comitato per Taranto. Invito tutti a visitarlo per verificare come l'ENI non sia affatto l'unica protagonista dei cieli (e della salute) tarantini.
Il rispetto dell'ambiente, la prevenzione, i soldi investiti per la sicurezza (prima che per i raddoppi di produzione) sono doveri morali per tutte le industrie. E devono interessare sopratutto gli operai che non possono, per nessun errore umano, accettare di rischiare vita e futuro delle loro famiglie.