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martedì 13 gennaio 2009
"RIVA ASSASSINO" La sentenza.
(La Gazzetta del Mezzogiorno) Il giudice di pace di Taranto Gastone De Vincentis ha assolto perchè “il fatto non costituisce reato” Margherita Calderazzi, esponente dei Cobas di Taranto, dall’accusa di diffamazione nei confronti del presidente del consiglio di amministrazione dell’Ilva, Emilio Riva. L’imprenditore aveva chiesto un risarcimento di 100.000 euro. Calderazzi era accusata di essere la mandante della frase 'Riva assassino' comparsa sui muri dello stabilimento siderurgico nell’agosto del 2006. Autore della scritta era stato un minorenne, poi identificato dalla vigilanza interna di stabilimento. Calderazzi si è difesa dinanzi al giudice affermando di non aver commissionato la scritta, ma di condividerla “perchè quella frase esprime il pensiero di tanti operai, di tante famiglie di operai morti sul lavoro”.
martedì 21 ottobre 2008
L'ira del Paròn!
Vietato diffamare anche agli affamati!
Aspettiamo per capire se di diffamazione si tratta...
E' curioso vedere il Paròn in città per un processino mentre sembra più difficile essere onorati della sua presenza per affrontare tutte le grandi questioni aperte della "sua" fabbrica...
Emilio Riva si presenta davanti al giudice di pace per ribadire le accuse di diffamazione alla sindacalista Margherita Calderazzi. Singolare casi questa mattina nelle aule di via Temenide dove è in programma un processo davvero particolare. Da un lato Emilio Riva, patron dello stabilimento siderurgico tarantino. Sul banco degli imputati l’esponente dello Slai Cobas da sempre impegnata sul fronte della lotta proprio contro l’Ilva privata. «Riva assassino». Questa scritta comparve sul muro esterno della grande fabbrica.
Aspettiamo per capire se di diffamazione si tratta...
E' curioso vedere il Paròn in città per un processino mentre sembra più difficile essere onorati della sua presenza per affrontare tutte le grandi questioni aperte della "sua" fabbrica...
Emilio Riva si presenta davanti al giudice di pace per ribadire le accuse di diffamazione alla sindacalista Margherita Calderazzi. Singolare casi questa mattina nelle aule di via Temenide dove è in programma un processo davvero particolare. Da un lato Emilio Riva, patron dello stabilimento siderurgico tarantino. Sul banco degli imputati l’esponente dello Slai Cobas da sempre impegnata sul fronte della lotta proprio contro l’Ilva privata. «Riva assassino». Questa scritta comparve sul muro esterno della grande fabbrica.
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