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domenica 19 ottobre 2014

Emissioni informatiche

 Regione Puglia: Anonymous attacca il sito ufficiale

Anonymous ha annunciato di aver attaccato, lo scorso 16 Ottobre, il sito ufficiale della Regione Puglia. L'attacco degli hacker è partito per protesta su quanto avviene nel processo Ilva: secondo chi indaga, la Regione Puglia avrebbe chiesto all'Arpa Puglia di "chiudere un occhio" sui controlli da fare, con conseguenti rischi per la salute dei tarantini.
"Noi non dimentichiamo, vi teniamo d'occhio" spiegano gli Anonymous sul proprio blog, utilizzando gli hashtag che hanno ripercorso sui social network l'intera vicenda: #ilva e #ambientesvenduto (quest'ultimo ripreso dal nome dell'inchiesta della Procura di Taranto sull'inquinamento).
In primo piano,  in primo piano il volto coperto da maschera antigas del protagonista del film ‘V per Vendetta‘ con, alle spalle, l'Ilva di Taranto.
La Regione Puglia non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla vicenda, mentre Anonymous ha informato del proprio attacco ieri sul proprio sito ufficiale. Il sito della Regione è andato offline per qualche ora poi il tutto è tornato con alla normalità
Il processo successivo all'inchiesta "Ambiente svenduto" ha coinvolto 49 persone e 3 aziende: ancora diversi i punti oscuri su cui far luce. (InfoOggi)
 

martedì 6 maggio 2014

Resistenza online!

Ilva, Anonymous oscura il sito: “Colpevoli hanno avvelenato coscienze e corpi”


Il sito del gruppo Ilva è offline dopo un attacco di Anonymous. Nella notte infatti gli hacker hanno colpito il sito del gruppo suderurgico tarantino, a cui proprio ieri la Corte dei conti aveva dato il via libera al Piano ambientale. Contemporaneamente, il gruppo di hacker ha reso pubblici due documenti frutto di un “leak” alla posta elettronica del gruppo. Si tratta del foglio di calcolo con i singoli interventi previsti dal piano investimenti, contenuto in una mail del 29 aprile.
L’attacco, che il gruppo dice rientrare nell’ambito dell’operazione diritti verdi (‘#operationgreenrights’), è stato annunciato su twitter da Anonymous e rivendicato con un comunicato inviato a greenreport.it: “I colpevoli hanno avvelenato le coscienze e i corpi di chi è stato costretto a vivere per lavorare – scrivono gli hacker – hanno obbligato gli abitanti di un’intera città a respirare la tossicità dell’accumulazione del Capitale sprezzante dei Diritti Umani”.
Anonymous dice di esser “vicino alle famiglie di chi si è spento” e “a chi ancora lotta per sopravvivere. Disprezziamo l’operato di chi, con i propri tentacoli, ha elargito ricatti lavorativi e seminato menzogne cavalcando accordi e deroghe in barba alle leggi sulle emissioni: lucrare sulla pelle dei Cittadini – conclude Anonymous – trincerandosi dietro protocolli d’intesa e burocrazia, è una forma di criminalità legalizzata”. (FQ)