Ilva Taranto, fino a +400% ricoveri per residenti vicino allo stabilimento
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(Adnkronos Salute) - Come un fiume in piena: non si ferma la forza dei
numeri intorno alla salute degli abitanti di Taranto, area oggetto di
diversi studi per la presenza di numerosi impianti industriali, tra cui
l'Ilva. Da uno studio di coorte sulla mortalita' e morbilita' nell'area
tarantina sono emersi tassi di mortalita' e ospedalizzazione piu'
elevati, per alcune patologie, per i residenti nelle aree piu' vicine
alla zona industriale: quartieri dei Tamburi (Tamburi, Isola, Porta
Napoli e Lido Azzurro), Borgo, Paolo VI e il comune di Statte.
Soprattutto a Tamburi e Paolo VI - quartieri limitrofi all'Ilva - si
registra un eccesso di ricoveri che dal +20% raggiunge anche il +400%.
Una percentuale impressionante, anche se legata a un numero ristretto di
ricoveri: 33 per pneumoconiosi, malattia provocata da inalazioni di
polveri.
Ma l'eccesso del tasso di ospedalizzazione, anche se in percentuali
minori, riguarda un po' tutte le patologie: dalle malattie
cardiovascolari ai tumori maligni, dalle infezioni delle vie
respiratorie alle malattie dell'apparato digerente. Numeri che vanno
purtroppo di pari passo a quelli legati alla mortalita': ad esempio,
nella zona Paolo VI si registra, tra i maschi, un eccesso di mortalita'
per tumori maligni pari al 42%.
Lo studio, pubblicato sulla rivista dell'Associazione italiana di
epidemiologia, e' stato condotto per il Gip del tribunale di Taranto da
Francesca Mataloni, Massimo Stafoggia, Ester Alessandrini e Francesco
Forastiere del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario
regionale Lazio; Maria Triassi dell'Universita' degli Studi di Napoli
Federico II; Annibale Biggeri del Dipartimento di statistica G. Parenti,
Universita' degli Studi di Firenze - Unita' di biostatistica, Ispo,
Firenze. L'obiettivo e' quello di fornire un quadro di mortalita' e
ospedalizzazione delle persone residenti nei Comuni di Taranto, Massafra
e Statte, in particolare dei residenti nei quartieri piu' vicini ai
complessi industriali, dopo aver tenuto conto del livello
socioeconomico.
L'analisi prende in riferimento tre periodi: 1998-2001, 2002-2005,
2006-2010. La coorte e' composta da 321.356 persone (157.031 maschi,
164.325 femmine). "L'84,9% dei soggetti - riferisce lo studio - era gia'
presente al 1 gennaio 1998 e il 39,1% abitava nella stessa residenza
del reclutamento da piu' di 20 anni. L'indagine ha messo in evidenza un
differenziale rilevante per entrambi i sessi per mortalita'/morbilita'
totale, cardiovascolare, respiratoria, malattie dell'apparato digerente,
tumori (in particolare stomaco, laringe, polmone e vescica) con eccessi
nelle classi piu' svantaggiate. Anche dopo aver tenuto conto del
livello socioeconomico, sono emersi tassi di mortalita' e
ospedalizzazione piu' elevati per alcune patologie per i residenti nelle
aree piu' vicine alla zona industriale: quartieri dei Tamburi (Tamburi,
Isola, Porta Napoli e Lido Azzurro), Borgo, Paolo VI e il comune di
Statte".
"L'analisi per quartiere - spiegano i ricercatori - e' basata
sull'ipotesi che quelli situati vicino all'area industriale siano
caratterizzati da un livello di inquinamento atmosferico piu' elevato". E
i risultati sembrano dar manforte a questa ipotesi. "Anche dopo aver
considerato i determinanti sociali,Tamburi (Tamburi, Isola, PortaNapoli,
Lido Azzurro), Borgo, Paolo VI e Statte hanno mostrato una mortalita'
totale piu' elevata (in particolare Tamburi e Paolo VI per entrambi i
sessi) rispetto al riferimento".
"Il differenziale maggiore nei maschi e' stato osservato a Paolo VI,
con eccessi importanti per tumori maligni (+42%), tra cui il pancreas e
il polmone,malattie cardiovascolari, respiratorie e del sistema
digestivo. Nel quartiere Tamburi (Tamburi, Isola, Porta Napoli, Lido
Azzurro) si e' riscontrato un eccesso di tumori maligni nei maschi
(specie la prostata) e di malattie cardiovascolari, in particolare
l'infarto del miocardio. Nelle donne residenti a Paolo VI, gli eccessi
sono dovuti alle patologie tumorali, in particolare del fegato, e alle
malattie cardiovascolari e dell'apparato digerente". Dati impressionanti
anche per quanto riguarda i ricoveri. I numeri sulla mortalita' hanno
infatti trovato sostanziale conferma in quelli legati ai ricoveri.
"L'analisi - si legge - indica Tamburi (con Isola, Porta Napoli, Lido
Azzurro) e Paolo VI come i quartieri in cui lo stato di salute della
popolazione e' piu' compromesso, con eccessi compresi tra 20% e il 400%
(pneumoconiosi nel quartiere Paolo VI) rispetto alle altre zone della
citta'".
"Anche tenendo conto degli effetti della stratificazione sociale -
scrivono i ricercatori - la situazione sanitaria in termini di
mortalita' e ricoveri ospedalieri non e' risultata uniforme nella
citta'. In particolare, tassi piu' elevati sono stati osservati nei
quartieri Paolo VI e Tamburi (Tamburi, Isola, Porta Napoli, Lido
Azzurro). Gli eccessi sono dovuti ai tumori, alle malattie
cardiovascolari e respiratorie. E' da sottolineare che una quota dei
residenti in studio, specie nel quartiere Paolo VI, e' stata occupata
nelle aziende dell'area industriale; questa potrebbe essere una
possibile spiegazione per alcuni eccessi di mortalita'/morbosita'
riscontrati (per esempio, negli uomini, per pneumoconiosi e tumore della
pleura).
E ancora: "Il presente studio ha diversi punti di forza (novita'
dell'indagine epidemiologica rispetto alla letteratura dell'area in
studio, rigore nell'arruolamento della coorte e della caratterizzazione
anagrafica, buona disponibilita' dei dati sulla storia residenziale e di
georeferenziazione),ma vi sono alcuni aspetti metodologici che
richiedono una discussione approfondita. Per quanto riguarda la qualita'
dei dati sanitari e' da sottolineare che la validita' delle
informazioni sul decesso e' stata ottimale: e' stato recuperato il 98%
delle cause di morte grazie al linkage dei dati anagrafici con il
database della Asl. I risultati relativi alla mortalita' si possono
considerare dunque molto affidabili. Il discorso e' piu' articolato per i
ricoveri ospedalieri, per i quali manca uno standard italiano di
qualita'".
"Il contributo dell'epidemiologia alla comprensione dello stato di
salute pregresso e attuale nell'area di Taranto e nelle sue sub-aree -
afferma all'Adnkronos Salute Fabrizio Bianchi, dirigente epidemiologo
del Cnr di Pisa - consente di prendere delle decisioni sulle azioni di
prevenzione. Permette di rimuovere le cause che hanno portato alla grave
situazione, che deve rientrare nella norma".
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giovedì 20 settembre 2012
mercoledì 19 settembre 2012
La scienza pubblica, il ministro Clini?
Epidemiologia&Prevenzione anticipa online la pubblicazione dello
studio condotto da Mataloni, Biggeri, Forastiere, Triassi et al. per il
GIP del Tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, nel corso del
procedimento riguardante l'Ilva di Taranto (R.G.N.R. N. 938/10 -
4868/10 G.I.P. N. 5488/10 - 5821/10).
Studio di coorte sulla mortalità e morbosità nell’area di Taranto
OBIETTIVO: fornire, attraverso uno studio di coorte, un quadro di mortalità e ospedalizzazione delle persone residenti nei Comuni di Taranto,Massafra e Statte, in particolare dei residenti nei quartieri più vicini ai complessi industriali, dopo aver tenuto conto del livello socioeconomico.
METODI: utilizzando gli archivi anagrafici comunali è stata arruolata la coorte delle persone residenti al 01.01.1998, o successivamente entrate fino al 2010, nei tre comuni della zona. A ogni individuo della coorte è stato attribuito il livello socioeconomico (per sezione di censimento) e il quartiere di residenza sulla base della geocodifica degli indirizzi all’inizio del follow-up. Sono stati calcolati i tassi di mortalità e ospedalizzazione per quartiere, standardizzati per età. L’associazione tra le esposizioni di interesse (quartiere e livello socioeconomico) e mortalità/morbosità è stata valutata attraverso modelli di Cox, aggiustati per età e periodo di calendario, separatamente per maschi e femmine.
RISULTATI: la coorte è composta da 321.356 persone (157.031 maschi, 164.325 femmine). L’analisi per livello socioeconomico ha messo in evidenza un differenziale rilevante per entrambi i sessi per mortalità/morbosità totale, cardiovascolare, respiratoria, malattie dell’apparato digerente, tumori (in particolare stomaco, laringe, polmone e vescica) con eccessi nelle classi più svantaggiate. Anche dopo aver tenuto conto del livello socioeconomico, sono emersi tassi di mortalità e ospedalizzazione più elevati per alcune patologie per i residenti nelle aree più vicine alla zona industriale: quartieri dei Tamburi (Tamburi, Isola, Porta Napoli e Lido Azzurro), Borgo, Paolo VI e il comune di Statte.
CONCLUSIONI: i risultati di questo studio mostrano un’importante relazione tra stato socioeconomico e profilo sanitario nell’area di Taranto. Dopo aver tenuto conto di tale effetto, i quartieri più vicini alla zona industriale presentano un quadro di mortalità e ospedalizzazione più compromesso rispetto al resto dell’area studiata.
Parole chiave: coorte di popolazione, siti inquinati, archivi georeferenziati, mortalità e ospedalizzazioni
EP5_237_art1_ Mortalita e Morbosita Taranto
Studio di coorte sulla mortalità e morbosità nell’area di Taranto
A cohort study on mortality and morbidity in the area of Taranto, Southern Italy
- Francesca Mataloni1,
- Massimo Stafoggia1,
- Ester Alessandrini1,
- Maria Triassi2,
- Annibale Biggeri3,
- Francesco Forastiere1
- Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale, Lazio
- Università degli Studi di Napoli Federico II
- Dipartimento di statistica "G. Parenti", Università degli Studi di Firenze - Unità di biostatistica, ISPO, Firenze
Francesca Mataloni
-
f.mataloni@deplazio.it
Cosa si sapeva già
- Precedenti studi sull’area di Taranto hanno messo in evidenza un quadro ambientale e sanitario particolarmente compromesso, con eccessi di mortalità a livello comunale per malattie dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e per diverse sedi tumorali.
Cosa si aggiunge di nuovo
- E’ stato possibile condurre uno studio retrospettivo di coorte grazie alla disponibilità dei dati anagrafici, alla geocodifica dell’indirizzo di residenza all’inizio del follow-up e al linkage con dati di mortalità e ricovero ospedaliero.
- Lo studio mostra un aumento della mortalità e delle ospedalizzazioni per malattie dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e per tumori nei quartieri più vicini alla zona industriale anche dopo aver tenuto conto dei differenziali sociali.
Riassunto:
INTRODUZIONE: l’area diTaranto è stata oggetto di diversi studi per la presenza di numerosi impianti industriali e di cantieristica navale. Sono stati documentati per l’intera città di Taranto eccessi di mortalità e incidenza di patologie tumorali.Tuttavia non sono disponibili analisi epidemiologiche per le diverse aree geografiche della città che abbiano tenuto conto dell’importante effetto di confondimento della stratificazione sociale.OBIETTIVO: fornire, attraverso uno studio di coorte, un quadro di mortalità e ospedalizzazione delle persone residenti nei Comuni di Taranto,Massafra e Statte, in particolare dei residenti nei quartieri più vicini ai complessi industriali, dopo aver tenuto conto del livello socioeconomico.
METODI: utilizzando gli archivi anagrafici comunali è stata arruolata la coorte delle persone residenti al 01.01.1998, o successivamente entrate fino al 2010, nei tre comuni della zona. A ogni individuo della coorte è stato attribuito il livello socioeconomico (per sezione di censimento) e il quartiere di residenza sulla base della geocodifica degli indirizzi all’inizio del follow-up. Sono stati calcolati i tassi di mortalità e ospedalizzazione per quartiere, standardizzati per età. L’associazione tra le esposizioni di interesse (quartiere e livello socioeconomico) e mortalità/morbosità è stata valutata attraverso modelli di Cox, aggiustati per età e periodo di calendario, separatamente per maschi e femmine.
RISULTATI: la coorte è composta da 321.356 persone (157.031 maschi, 164.325 femmine). L’analisi per livello socioeconomico ha messo in evidenza un differenziale rilevante per entrambi i sessi per mortalità/morbosità totale, cardiovascolare, respiratoria, malattie dell’apparato digerente, tumori (in particolare stomaco, laringe, polmone e vescica) con eccessi nelle classi più svantaggiate. Anche dopo aver tenuto conto del livello socioeconomico, sono emersi tassi di mortalità e ospedalizzazione più elevati per alcune patologie per i residenti nelle aree più vicine alla zona industriale: quartieri dei Tamburi (Tamburi, Isola, Porta Napoli e Lido Azzurro), Borgo, Paolo VI e il comune di Statte.
CONCLUSIONI: i risultati di questo studio mostrano un’importante relazione tra stato socioeconomico e profilo sanitario nell’area di Taranto. Dopo aver tenuto conto di tale effetto, i quartieri più vicini alla zona industriale presentano un quadro di mortalità e ospedalizzazione più compromesso rispetto al resto dell’area studiata.
Parole chiave: coorte di popolazione, siti inquinati, archivi georeferenziati, mortalità e ospedalizzazioni
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