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martedì 11 giugno 2013

Quanti ancora?


Morti sul lavoro, la giornata della memoria a Taranto

Sono passati 10 anni da quando Paolo Franco e Pasquale D'Ettorre, due giovani operai dell'Ilva morirono dentro l'acciaieria di Taranto travolti da una gigantesca gru che si spezzò in due parti cadendo su decine di lavoratori.
Per ricordare quel giorno e quei ragazzi, Cosimo Semeraro, ex operaio Ilva malato di asbestosi, da sette anni organizza il 12 giugno la Giornata in memoria delle vittime del lavoro di Taranto e provincia. E ogni volta invita tutti: operai, istituzioni locali e nazionali, sindacati, associazioni ambientaliste e di volontariato.
Cittadini, che anche nel 2013 hanno la stessa speranza: «Che finalmente lo Stato decida di salvare il lavoro e la salute dei tarantini e faccia qualcosa di concreto. Qui servono i fatti non solo i decreti», dice Semeraro a Lettera43.it.
L'ASSENZA DI NAPOLITANO. Molti però non possono essere presenti: il presidente della provincia di Taranto Gianni Florido per forze di causa maggiore - è agli arresti domiciliari accusato di concussione nell'ambito dell'inchiesta Ilva - il capo dello Stato Giorgio Napolitano «come al solito non potrà venire», il sindaco di Torino Piero Fassino - «che abbiamo invitato per unire il Nord e il Sud soprattutto dopo l'importante sentenza Eternit» - ha intenzione di mandare il solito telegramma.
IL RICORDO DEI 195 MORTI. Durante la cerimonia, che non è più celebrata nella chiesa del quartiere Tamburi come un tempo - «da quando la famiglia Riva fece una donazione per ristrutturarla nessuno volle più organizzare l'evento lì», spiega Semeraro - si prevede di leggere uno per uno i nomi dei 195 lavoratori deceduti dentro l'acciaieria e di altre 95 persone. «Morti bianche invisibili», le definisce l'ex operaio, «perché scomparse a causa di malattie legate all'amianto».

Da gennaio a giugno 230 morti bianche

Il 12 giugno sono ricordati però non solo i lavoratori dell'Ilva, ma anche quelli che hanno perso la vita in tutta Italia lavorando come magistrati, carabinieri, poliziotti, finanzieri e pompieri. Quelli della Marina militare di Taranto e anche di Genova, dove la notte del 7 maggio sono morti in nove nell'incidente della nave Jolly Nero.
Un elenco di nomi e storie che se si volesse leggere tutto potrebbe durare anni.
In Italia, solo da gennaio sino all'inizio di giugno, secondo i dati raccolti dall'Osservatorio indipendente di Bologna morti sul lavoro, sono decedute 230 persone. Il 33,7% lavorava nel settore dell'agricoltura - la maggioranza è stata schiacciata dal trattore che guidava - il 28,2% nell'edilizia, il 16,6% nei servizi, il 6% nell'industria e il 4,5% nell'autotrasporto. Se poi si aggiungono quelli che perdono la vita sulle strade mentre vanno al lavoro si superano le 470 vittime.
MENO VITTIME, MA C'È DISOCCUPAZIONE. Benché secondo gli ultimi dati Inail (2011) ci sarebbe un calo del 6,4% rispetto al 2010, non si può non considerare l'aumento della disoccupazione, che quindi in proporzione non fa certo segnare un trend positivo.
Basta leggere i giornali per rendersene conto: il 9 maggio sono state sei le vittime registrate. E il 5 giugno il conto si è fermato a quattro morti.
Una Spoon river cui nessun governo è finora riuscito a porre fine. E neanche limitare il fenomeno sembra una delle priorità dell'esecutivo.
PIÙ IMPEGNO DAL GOVERNO. Eppure basterebbe poco, a partire dal rifinanziamento dei servizi ispettivi, che dopo i tagli operati dalla spending review sono stati ridotti all'osso, alla ricostituzione della commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro. Sino alla programmazione di una serie di investimenti straordinari sul tema formazione e informazione dei lavoratori, per coinvolgere anche quelli precari o non considerati dipendenti.

Procedura di infrazione contro l'Italia dalla Commissione Ue

L'Italia soprattutto dovrebbe rispettare la legge. La Commissione europea ha infatti aperto una procedura d'infrazione contro l'Italia per violazione delle normative comunitarie, invitandola a recepire nell'ordinamento nazionale alcune norme della direttiva 89/391/Cee, pena il deferimento della vicenda alla Corte di giustizia.
La direttiva cui l'Italia deve adeguarsi riguarda «l’attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro».
I SEI PUNTI CONTESTATI. In particolare, la Commissione contesta alla legge italiana ben sei punti: deresponsabilizzazione del datore di lavoro in caso di delega e subdelega; violazione dell’obbligo di disporre di una valutazione dei rischi sulla sicurezza per chi occupa fino a 10 lavoratori; proroga dei termini impartiti per la redazione del documento di valutazione dei rischi per le nuove imprese o per modifiche sostanziali apportate a imprese esistenti; posticipazione dell’obbligo di valutazione del rischio di stress legato al lavoro; posticipazione dell’applicazione della legislazione in materia di protezione della salute e sicurezza sul lavoro per le persone appartenenti a cooperative sociali e a organizzazioni di volontariato della protezione civile; proroga del termine per completare l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto esistenti in data del 9 aprile 1994.
ROMA FA FINTA DI NIENTE. Tutte infrazioni che l'Italia deve quindi correggere e per le quali la Commissione Ue già da anni esercita continue pressioni.
Insomma l'allarme è scattato da tempo, ma per ora a suonare sono solo le sirene delle navi in rada sul porto di Taranto, quelle dentro i cantieri e dentro l'acciaieria Ilva, che il 12 giugno i lavoratori fanno suonare per ricordare tutte le morti bianche. (Lettera43)

lunedì 4 luglio 2011

Città Vecchia: mo vida?


Ormai ridotta a relitto urbano, mentre il Comune di Taranto si affretta nascostamente a svendere a costruttori senza scrupoli la Città Vecchia in lotti pret-a-porter(che manco la vogliono regalata!); mentre si apre l'ennesima farsa della candidatura UNESCO; mentre ai cittadini di serie B dell'Isola, da decenni sono negati acqua potabile, nettezza urbana, sicurezza e pari diritti; ecco che la fanfara degli artisti vuole irrompere briosa d'estate, arte, musica e... movida (c'è mai stata a taranto una movida?)...
Per fortuna che ci sono gli artisti e i volontari a ricordarsi del nostro dinosauro millenario in decomposizione!!
Chissà che in mezzo alla gente, tra le solite frasi tipo: "io l'abbatterei tutta e ci farei ipermercati", "finchè ci vive questa gentaglia questo posto farà schifo", "io metterei loft per ricchi e risto-club aperti 24 ore", "io avevo un bisnonno che forse ci viveva, che miseria!", a qualcuno non passi davanti agli occhi la bellezza di una Signora Città ancora splendida, nonostante tutta la violenza subita; il fascino di una sparuta popolazione che ancora testimonia quello che noi siamo stati e la cultura del mare; la curiosità di un modo alternativo e socializzante di vivere senza misurarsi in base a scontrini e automobili... chissà!?
Intanto non mancherà il nostro sostegno all'arte tra la gente, così come non smetteremo mai di vigilare affinchè quel cumulo di tufi antichi non subisca più l'oltraggio dei più biechi, ignoranti interessi!
E che festa sia!!!


Progetto di recupero «Portiamo la movida nella Taranto vecchia»

«L’Isola... che vogliamo». Non è semplicemente un progetto per creare momenti di aggregazione in Città vecchia. È uno stile di vita e, nello stesso tempo, un modo di creare un circuito economico tra quei vicoli, croce e delizia per ogni cittadino di Taranto. Quest’idea segna un sentiero da percorrere per dimostrare che, oltrepassando il ponte girevole, di sera, ci si può divertire e ci possono essere momenti artistici di qualità. Il tutto senza far pagare. Pur essendo gratis, il circuito si alimenterebbe con i ricavi dei punti ristoro. Ma cosa chiede l’associazione culturale «Terra» promotrice di quest’iniziativa? Chiede al Comune di poter avviare un esperimento di movida utilizzando sia spazi all’aperto che alcuni edifici pubblici del Borgo antico (i due chiostri, quello di San Domenico e di San Michele; Palazzo Galeota e gli uffici del Risanamento Città vecchia). E lì, in quei luoghi, fare musica, teatro, arte nelle sue varie forme. Il Comune dovrebbe limitarsi a pulire la Città vecchia ed a garantire la vigilanza, la sicurezza, la viabilità.

Già ma quando quest’idea assumerebbe forma e sostanza? Questa movida tra i vicoli dovrebbe svolgersi il 27 luglio (il gran debutto) e poi nelle serate del 3, 10, 17, 24, 31 agosto ed il 6 e 13 settembre. In queste serate, in questi mercoledì, nel Borgo antico troveranno spazio anche le associazioni ambientaliste ed altre associazioni che potranno, tra un po’ di musica ed un film, ritagliarsi un ruolo in questo contesto così variegato. Il progetto è dedicato a Lucio Dione, l’imprenditore - ambientalista, tragicamente morto sul ponte girevole (fu investito mentre era sulla sua bicicletta) nella notte di Giovedì Santo. E il suo amore per la Città vecchia, le potenzialità che egli intravedeva tra quei vicoli e quei ruderi animano quest’idea che ora dovrà camminare sulle sue gambe. Questo progetto si regge e si alimenta su una sorta di protagonismo collettivo. Ognuno, secondo il proprio ruolo e le proprie competenze, offre ed offrirà il suo contributo.

Per questa ragione, l’elenco dei protagonisti (in genere da evitare perché tende ad annoiare) è d’obbligo. Serve a capire che questa volta «ci siamo chiesti - si legge nel progetto consegnato al sindaco Stefàno - non cosa Taranto potesse fare per noi ma cosa noi potessimo fare per Taranto». Ed allora, l’Isola che... vogliamo porta la firma di: Fabrizio iurlano (Enò); Toto Santacroce (presidente dell’associazione culturale Terra); Daniele Fusco (cinema Bellarmino); Alberto Durante (ingegnere e responsabile tecnico); Claudio Stola (geometra e responsabile tecnico); Lucio Dione; Attilio Monaco (Enò wine bar); Celeste Montorsi (d.j mod father group Taranto); Goffredo Santovito (mod father group Taranto); Lorenzo Giungato (organizzatore eventi); Alessandro Pisconti (musicista); Guido Balzanelli (d.j); Marco Del Vecchio (bikers); Vincenzo Saracino (organizzatore eventi hip pop, reggae, rap); Fido Guido (movimento rap,reggae Taranto); Ciro Merode (organizzatore eventi e concerti); Maurizio Vinci; Daniele Zampini; Fabio Dell'Erba (organizzatore eventi disco); Alex Campese (art-e'); Ettore Toscano (attore teatrale); Aldo Saracino (artista); Mel Peretto (sociologa); Er minio Biandolino(pittore); Luchino (art-e'); Clara Cottino (direttrice teatro Crest); Cristina Chirizzi (Teatro Crest); Marco Sebastio (addetto stampa); Ugo Lorusso (addetto stampa); Fabio De Fazio (organizzatore eventi); Marcolino (organizzatore eventi); Maurizio Minardi (organizzatore eventi); Pasquale Vadalà (scrittore); Domenico Ruggero (fotografo internazionale); Davide Intelligente (artista); Anna - maria Borsci (avvocato ed anbientalista); Alex Palmieri(dj); Luana Marturano(segreteria organizzativa); Francesco Dracca (responsabile artisti di strada); Massimo Raimondi (p.r); Enzo Enriquez (organizzatore eventi); Alberto Frangelli (organizzatore eventi); Gianluca Guastella (giornalista ed organizzatore di itinerari artistici); Angelo Candelli ( responsabile pubblicità); Andrea Fumarola (d.j); Monica Caradonna e Wemag (media partner); Marco Schnabl (musicista); Manolo Giuri (comunicazione faceb ook ); Roberta Villa (ambientalista); Daniela Spera (ambientalista); Alberto Dati (produttore musicale e d.j); Antonella De Fazio (responsabile associazione avvocati di strada). (GdM)

martedì 10 maggio 2011

L'arcivescovo Papa sputa in faccia ai suoi concittadini morti!

Girolamo Archinà, il portavoce (e picchiatore) dell'Ilva è stato premiato con il Cataldus d'argento dalla curia tarantina per... il volontariato!!!

Garda una delle sue gesta cliccando qui

Dopo quest'ultimo schiaffo, possiamo dire che non sentiremo certamente la mancanza di Benigno Papa, arcivescovo piccolo piccolo. E' la sua ultima azione, poi si ritirerà.
Non ci mancherà la sua prostrazione ai poteri forti, la sua inerzia, il suo anacronismo, la sua inconsistenza culturale, religiosa, politica, i sospetti sulla sua gestione (clicca qui). Passerà alla storia per i trenta denari accettati da Riva per spolverare la chiesa del Gesù Divin Lavoratore sui Tamburi.
Non ne sentiranno la mancanza le anime dei morti di cancro, di asbestosi, di malattie cardiovascolari, di deformazioni e tare genetiche mutagene. Non gli ammalati della speranza nelle corsie degli ospedali d'Europa. Non gli operai costretti a mendicare senza dignità.

Quest'anno va via un Papa. Speriamo non se ne faccia un altro.
Per il bene della città.
Per il senso di un apostolato religioso.
Per non doversi vergognare ancora una volta.


Dal Corriere del Mezzogiorno

Oggi la processione a terra, l'ultima di monsignor Papa Con il ritorno nella chiesa del Carmine finisce la festa

TARANTO - Domenica la processione a mare, il Palio di Taranto e i fuochi d’artificio. Oggi la processione a terra lungo le strade della città alla quale si prevede possano assistere circa diecimila persone. I festeggiamenti per san Cataldo, il patrono di Taranto, passano dal sacro al profano e, poi, di nuovo al sacro. Oggi è il culmine, con la statua del santo portata su un carro addobbato da Largo Arcivescovado, in città vecchia, fino alla chiesa del Carmine, nel cuore del Borgo. Alle 19 l’arcivescovo Benigno Luigi Papa, alla sua ultima processione tarantina perché è già pronto il suo successore alla curia arcivescovile ionica, si rivolgerà ai tarantini tutti dal balcone di fronte a piazza della Vittoria. Pronuncerà un discorso che potrebbe anche essere quello d’addio ai suoi fedeli e, come tale, discostarsi dal classico messaggio pastorale inserito nella festa patronale.
La processione rientrerà in cattedrale scortata dagli scout, dalle confraternite e dalle associazioni cattoliche, dai parroci e dai cavalieri del Santo Sepolcro. Davanti al carro con la statua l’arcivescovo e il capitolo metropolitano, dietro le autorità civili e militari. La processione sarà preceduta dalla messa pontificale nella Basilica della città vecchia dove si svolgerà la cerimonia dell’obbedienza al successore di san Cataldo che sono chiamati a prestare i priori delle confraternite e i responsabili diocesani delle associazioni laicali. Ieri, intanto, giornata di mezzo tra l’una e l’altra processione dedicata alle premiazioni. Innanzi tutto i «Cataldus d’argento» nel salone dei vescovi del palazzo Arcivescovile. La cerimonia s’è svolta in serata con l’assegnazione dell’ambita statuetta d’argento. Cinque riconoscimenti speciali assegnati a chi s’è distinto nei settori del: Volontariato (Girolamo Archinà), Attività sociali e morali (Maria Rosaria Ladiana), Attività professionali (Antonio Raffo), attività culturali (Cosimo La Neve), attività imprenditoriali (Michele Dioguardi). Alle 21, infine, chiusura della giornata di festeggiamenti nella centralissima piazza Garibaldi.

venerdì 29 aprile 2011

Tutti insieme "per la nostra terra"

Sabato 30 aprile dalle 19 in poi in piazza IV novembre a Lizzano

Tanta musica, condivisione e informazione sono gli ingredienti della serata di sensibilizzazione per la tutela all’ambiente e per i beni comuni dal titolo “Per la Nostra Terra” organizzata dall'associazione attivalizzano in collaborazione con il comitato provinciale "Cittadini di Taranto e Provincia in Mobilitazione", il Comitato Referendario "2 SI per l'Acqua Bene Comune Taranto" e il "Coordinamento Provinciale Antinucleare". Alcuni momenti di riflessione sulla strategia rifiuti zero, sulla riconversione del territorio e informazioni sui referendum del 12 aprile si alterneranno alla buona musica. sul palco saliranno i malarazza trio che a ritmo di tamburello apriranno la serata. subito dopo il giovane cantautore emanuele barbati e socio di attivalizzano ci farà ascoltare i suoi ultimi brani e il suo singolo scacco matto che impazza da circa un mese nei circuiti delle radio nazionali. per concludere il concerto del grande mimmo cavallo che per l'occasione torna ad esibirsi a lizzano, suo paese natale, con i suoi brani che l'hanno reso famoso anni fa. mimmo è noto per aver scritto canzoni per artisti italiani come Mia Martini, Mariella Nava, Gianni Morandi, Zucchero, Syria, Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Al Bano, Fiorella Mannoia. suoi i testi degli ultimi singoli di zucchero fornaciari "vedo nero" e e di albano "gloria". emanuele avrà l'onore di eseguire alcuni brani del grande mimmo insieme all'autore: un connubio, dove, il talento di artisti di lizzano si sprigiona per lizzano e con lizzano.
--
Associazione di Cittadini Attiva Lizzano
Via Canova 9, 74020 Lizzano (TA)
email: attivalizzano@gmail.com
http://cittadinanzaattivalizzano.blogspot.com/

giovedì 10 giugno 2010

Da oggi la commemorazione del 12 giugno!

TERZA GIORNATA IN RICORDO DELLE VITTIME SUL LAVORO

GIOVEDI’ 10 GIUGNO
TARANTO, presso la Biblioteca Comunale “Acclavio”, P.za Dante, Ore 17:30 Proiezione del documentario dal titolo “Democrazia Sconfinata” di Ornella Bellucci e Danilo Ricciardello.

VENERDI’ 11 GIUGNO MARTINA FRANCA, presso Confraternita Mutuo soccorso Operaio (vicinanze chiesa di San Martino), Ore 18 Presentazione del libro “Morti Bianche” di Samanta Di Persio con proiezione del documentario di Rosa Pratico (Sky Tg 24)


SABATO 12 GIUGNO TARANTO
, presso Piazza Caduti del Lavoro (ex Masaccio),

Ore 10 Deposizione corona d’alloro.
Saluti Cosimo Semeraro (pres. Associazione 12 Giugno)
Giovanni Minoli (pres. Associazione ANMIL)
Ippazio Stefano (sindaco di Taranto)
Gianni Florido (pres. Provincia di Taranto)
Nichi Vendola ( pres. Regione Puglia)
Ore 11.30 Conferimento “Premio Tamburi” Medaglia d’argento Presidente della Repubblica a don Luigi Ciotti da parte Movimento Cristiano Lavoratori.
Ore 12 Corteo fino alla chiesa “Gesù Divin Lavoratore” dove sarà officiata da don Ciotti una messa in suffragio delle morti sul lavoro.


SABATO 12 GIUGNO Ore 16, San Marzano di San Giuseppe presso Centro Polifunzionale Sociale via Manduria, Convegno di studi su: “Uno spiraglio di luce per un processo giusto e rapido”.

Saluti Prof. Giuseppe Borsci (sindaco di San Marzano)
Sig. Semeraro (Pres. Ass. 12 Giugno)
Proiezione: Documentario di Sky tg24 di Rosa Pratico.

Interventi:
Dott. Giuseppe Gigante (direttore INAIL Taranto)
Dott. Raffaele Guariniello (Procura Repubblica di Torino)
Dott. Martino Rosati ( Giudice Tribunale di Taranto)
Dott. Maurizio Carbone ( Presidente A.N.M. sezione di Taranto)
Sen. Felice Casson (vice presidente Commissione Giustizia Senato)
Conclude: Don Luigi Ciotti.
Modera: Ornella Bellucci (Giornalista)

Ore 21 Piazza Donatello (San Marzano): “OMAGGIO A PAOLO FRANCO”

mercoledì 28 aprile 2010

Miserabili, pezzenti, e senza dignità!


Il diavolo e l'acqua santa?
Da sempre la Chiesa non ha mai disdegnato soldi anche maleodoranti per arricchire il suo corredo di ori e paccottaglia da cerimonia, per pagare processioni e pure restauri...
Ma ora è il Comune di Taranto, che non è un rappresentante di divinità o fede, ma è delegato dai cittadini, a vendersi persino quanto di tradizionale e non ancora "inquinato" era rimasto a questa città: la festa del santo patrono San Cataldo.
Non basta il ricatto occupazionale, l'elemosina delle fontanelle, l'affronto di chi proclama come sani degli impianti che ci portano a livelli da record per le statistiche di mortalità, l'inerzia di chi dovrebbe intervenire e si perde in chiacchiere, ora abbiamo anche il sigillo di Riva su San Cataldo!
E si può sapere quanto è costato quest'obolo di vergogna?
Qualunque sia la cifra esatta, forse una sola è quella metaforica che rende il senso di questa prostituzione: 30 denari!
Se almeno il nostro Santo avesse a cuore la sua città, farebbe piovere a dirotto per 3 giorni!
Ma, forse, anche lui preferisce dimenticarsi di noi...

mercoledì 17 febbraio 2010

Un altro nastro in Città Vecchia

Sabato 20 febbraio, INAUGURAZIONE CANTIERE MAGGESE (Città Vecchia/Taranto)

INSTALLAZIONI ARTISTICHE IN ESTEMPORANEA
degli artisti PIERO VINCI, SHAMBU, EZIA MITOLO. Performance dislocate in tre aree del Cantiere, (dalle ore 17.00).
ANIMAZIONE TEATRALE PER I BAMBINI a cura di "CANTIERI TEATRALI KOREJA" e compagnia di teatro di strada "PACHAMAMA". (ore 17.00 - 19.00, Largo San Gaetano)
PROIEZIONE AUDIOVISIVI,presso due locazioni in aree diverse del Cantiere, inerenti le attività laboratoriali con i bambini, gli spettacoli e gli incontri proposti nel 2009 dalle associazioni della rete "Bollenti Spiriti". Proiezione dei cortometraggi "Ho detto forse" di Luigi Mitolo e "Nuove opportunità" di Raffaele Zanframundo, interpretato dai ragazzi della Centro Diurno Samarcanda di Massafra. (a ciclo continuo dalle ore 18,00)
MUSICA DAL VIVO:
"Andrea Capoccia" (S. Gaetano, ore 17.30 - 18.00)
"Le Tre Corde" (S. Gaetano, ore 18.00 - 18.30)
"Pino Magaldi duo" (S. Gaetano, ore 18.30 - 19.00)
"Latin Jazz Quintet" (via Cava, ore 18.00 - 19.00)
"Chitarre e Tammorre" (via Cava, ore 19.00 - 19.30)
TEATRO:
Cantieri Teatrali Koreja "La città di plastica". (S. Gaetano, ore 19.30 - 21.00)
PRESENTAZIONE DEL ROMANZO "Perchè no" di Cristina Zagaria (Perdisa ed.). Incontro con l'autrice moderato da Rossana Mitolo. (via Cava ore 19,30).
READING con ambientazioni musicali:
Giusi De Nicolo (via Cava, ore 20.30 - 21.00),
Alessandro Langiu (via Cava, ore 21.00 - 21.30)
MUSICA DAL VIVO:
Gianni Cellamare e Mimmo Gori + lettura di Peppe Bovino" (via Cava, ore 21.30 - 22.00)
Dalle 22.00, nell'auditorium di S. Gaetano:
"Leitmotiv" (Ore 22.00 - 22.20)
"Kaizen" (Ore 22.30 - 22.50)
"Sciamano & Gang" (Ore 23.00 - 23.30)
D. J. SET: CIRO MERODE (S. Gaetano) dopo i concerti e fino a chiusura della manifestazione.
Degustazione di prodotti biologici a cura dei Gruppi di Acquisto Solidale.
Cantiere Maggese apre grazie alla sinergia fra La Regione Puglia, il Comune di Taranto, lo staff di Bollenti Spiriti e il supporto costante e appassionato di associazioni, gruppi, enti e società,
(Programma Sviluppo, Punto A Capo, Controprogetto, ilmotorediricerca, Scuola Galilei, Scuola Consiglio, ditta Volpe di Galiuto, Labuat, Circo Laboratorio Nomade, St'art, Scosse Cultrurali, Pachamama, Teatro del Mare, Comitato di quartiere Città Vecchia, Salinella e Paolo VI, Radio Popolare Salento, Post Fabbrica della Creatività, Zona Effe, Nota Bene, Artesia, Arcinota, Lov Studio, Geologika, X-Scape, Lua, Ass. Cult. Max Cavallo, Centro Diurno Samarcanda Massafra, Gruppi di Acquisto Solidale, Lega delle Cooperative Puglia), e di tanti singoli partecipanti.

martedì 8 settembre 2009

Città Nuova!

Un esempio di azione partecipata e recupero urbano.
La città vecchia è viva!
Si doveva attendere quasi un centinaio di anni per intaccare lo "stigma" del degrado sociale e culturale che ha prodotto il ghetto più grande e prezioso d'Italia.
Ecco un video che mostra l'organizzazione della festa della musica in Città Vecchia, nello slargo retrostante l'ex chiesa di San Gaetano, attraverso il coinvolgimento degli abitanti
Cinque minuti di video per giornate di vita insieme!
Anticipiamo che il 10 settembre si terrà, nello stesso slargo, l'inaugurazione del Park-urka , un parco giochi temporaneo per piccoli e... grandi! Ci sarà anche un concerto in campo di Fido Guido e Roots Band!

domenica 21 giugno 2009

Il restauro della Città Vecchia...

Basta poco per restaurare la vita di un quartiere e ridare ai suoi abitanti la loro dignità...
Ci vuole amore e rispetto per una cultura del vivere che nella Taranto nuova è sempre stata incompresa, osteggiata ed emarginata.
Un tassello di dialogo tra due realtà è stato aggiunto grazie alla partecipazione come forma di progettazione sostenibile.
E su tutto la piccola grande Festa della Musica e la danza dei bambini...
Una lezione per l'assessore alla Città Vecchia, per i politici e gli "architetti di regime"... tristemente, routinariamente, assenti!





domenica 8 marzo 2009

sabato 7 marzo 2009

Donne e lavoro. Nel giorno della festa il ricordo del dolore.

La forza delle donne. La giornata dell'otto marzo serve anche per ricordare a tutti la particolare forza che le donne hanno dimostrato nei secoli, la loro sopportazione del dolore, anche in condizioni impossibili, la loro costanza e una specie particolare di umiltà. Viene da pensare a tutto questo guardando il volto di Franca Caliolo, vedova di un operaio morto all'ILVA di Taranto, il suo dolore si manifesta già nella fatica che fa parlando della sua tragedia familiare, "eppure devo continuare a parlarne, non solo per ricordare mio marito, ma soprattutto per i nostri figli e per i tanti giovani che non conoscono queste realtà, non sanno cosa vuol dire perdere la persona che ami e, poco dopo, venire abbandonata dalle istituzioni e dalla giustizia".
Era il 18 aprile del 2006 quando il marito moriva per un'intossicazione da gas, ma "nonostante siano passati tre anni il processo non si avvia", sottolinea con forza Franca, "so che molte altre persone sono nella mia stessa condizione, ma la giustizia, lo sappiamo bene, non serve ai morti, serve ai vivi, perché queste cose non devono capitare ancora". La solitudine, questa signora minuta la sintetizza così, "c'è la rabbia per aver perso chi ami, ma subito dopo ci si ritrova da soli con un'unica domanda: ‘e adesso che faccio?', e con la constatazione che la giustizia non scende dall'alto". La stessa percezione delle morti bianche, secondo Franca, "è una cosa un po' strana, cioè tu senti le notizie dei telegiornali, leggi gli articoli, ma contemporaneamente pensi: ‘a noi non capiterà', insomma si cerca di allontanare l'idea, è umano, è un modo di difendersi dalla paura, ma poi a volte capita e ti ritrovi che non sai più che fare". La vicenda della ThyssenKrupp di Torino, "è stata importante per sensibilizzare l'opinione pubblica", spiega Franca, "ma io vorrei che l'attenzione delle persone che lavorano nei media si rivolgesse alle tante tragedie, meno conosciute, ma che sono sparse per tutte l'Italia". In definitiva, al di là dei processi, "noi, familiari delle vittime, sappiamo che il dolore non passa, ma si evolve, il vuoto non si colma", ammonisce lei con voce calma, "non per questo bisogna ritirarsi dalla vita, cerchiamo di fare qualcosa per smuovere le coscienze, dobbiamo continuare a testimoniarlo questo dolore, per cercare di rendere più sicuri i posti di lavoro dove andranno i nostri figli e i nostri nipoti"
Danila Bellino, Articolo21

giovedì 9 ottobre 2008

FESTA DELLA VENDEMMIA

DOMENICA 19 OTTOBRE 2008 alla COMUNE URUPIA
FESTA DI FINE VENDEMMIA 2008

Dalle ore 15:00, incontro-dibattito sullo stato attuale e sulle prospettive della lotta contro la discarica per rifiuti speciali di Ecolevante SpA a Grottaglie, e sul problema più generale della "destinazione d'uso" della provincia di Taranto a immensa discarica (vedi anche ampliamento della discarica di Fragagnano, progetto di discarica a Sava, piattaforma di stoccaggio a S. Marzano, ecc. ecc. ecc.).

nel pomeriggio intrattenimento per le/i bambine/i

a sera spettacoli. reading, musica...

e ovviamente PIZZE E VINO!

Segue una parte della lettera aperta di Urupia a tutte le realtà in lotta e a tutte/i le/i cittadine/i: l'invito è aperto.


DIVIDE ET IMPERA ? (clicca sul titolo per leggere l'intera lettera)

INFINE TRE PROPOSTE:
–Un appuntamento ad Urupia domenica 19 ottobre prossimo – giorno della nostra Festa di Fine Vendemmia – con tutte le realtà in lotta contro il III lotto, per chiarire apertamente le reciproche differenze ed elaborare strategie di lotta ora che il gioco si fa ancora più pesante e pericoloso;

–Una Campagna di boicottaggio da promuovere presso le Cittadinanze, di tutto quanto sponsorizzato o comunque finanziato da Ecolevante sul territorio (ad esempio invitare a non andare alle partite di calcio del Grottaglie);

–Una Campagna di non-partecipazione da promuovere presso artisti di strada o operatori culturali in genere, alle iniziative organizzate e finanziate dal Comune di Grottaglie (specie sotto le feste principali).


La Comune Urupia
c.da Cistonaro/c.da Petrosa
Francavilla F.na (BR)

Settembre 2008