Torna la primavera. I cittadini fioriscono nelle piazze e fanno sentire la loro voce. la città riprende a parlare del suo presente per costruire il futuro.Partecipiamo!!!
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martedì 18 marzo 2014
Primavera: fiorisce la città!
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Vincenzo Carriero
sabato 15 dicembre 2012
Lapalissiano..
Un pianeta da difendere
di Mario Tozzi
primo ricercatore Cnr - Igag
e conduttore televisivo
Lavoro o salute?
Quello che sta accadendo all’Ilva di Taranto lascia stupefatti anche in un paese dalle contraddizioni palmari come il nostro. La questione, ridotta ai termini più semplici, è in realtà molto chiara: in cambio del lavoro è giusto perdere la salute, il benessere, un ambiente integro e sano? Anche la risposta dovrebbe essere molto chiara, e, in un paese normale, sarebbe certamente no. Invece da noi la semplicità disarmante della questione viene incrostata da chiacchiere prive di senso e da considerazioni che esulano dai contenuti. A partire dagli anni Sessanta l’Italia costruiva il suo boom economico sulle autovetture e su uno sviluppo industriale che piazzava nei luoghi più incantevoli del nostro mare bombe ecologiche di una bruttezza disarmante. Porto Marghera vicino a quell’incanto di marmi che è Venezia, le acciaierie a Taranto e Piombino, le raffinerie a Ancona, Brindisi, Ragusa, gli impianti di Porto Torres, Termini Imerese, Manfredonia, Bagnoli...
Continua...
di Mario Tozzi
primo ricercatore Cnr - Igag
e conduttore televisivo
Lavoro o salute?
Quello che sta accadendo all’Ilva di Taranto lascia stupefatti anche in un paese dalle contraddizioni palmari come il nostro. La questione, ridotta ai termini più semplici, è in realtà molto chiara: in cambio del lavoro è giusto perdere la salute, il benessere, un ambiente integro e sano? Anche la risposta dovrebbe essere molto chiara, e, in un paese normale, sarebbe certamente no. Invece da noi la semplicità disarmante della questione viene incrostata da chiacchiere prive di senso e da considerazioni che esulano dai contenuti. A partire dagli anni Sessanta l’Italia costruiva il suo boom economico sulle autovetture e su uno sviluppo industriale che piazzava nei luoghi più incantevoli del nostro mare bombe ecologiche di una bruttezza disarmante. Porto Marghera vicino a quell’incanto di marmi che è Venezia, le acciaierie a Taranto e Piombino, le raffinerie a Ancona, Brindisi, Ragusa, gli impianti di Porto Torres, Termini Imerese, Manfredonia, Bagnoli...
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