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mercoledì 2 dicembre 2015

Acqua benedetta nel mare

L’intervento inaugurale, il giro in mare con gli altri vertici istituzionali, quelli del territorio. Graziano Delrio, ministro delle Infrastrutture, ha inaugurato a Taranto la piastra logistica del porto. Con la benedizione dell’arcivescovo, anche.
delrio emiliano taranto

Una inaugurazione per certi versi un po’paradossale, visto che il porto, al momento, non si sa da chi sia gestito, dopo il disimpegno di Taranto container terminal. Intanto l’infrastruttura, nuova, c’è e ne seguiranno altre, in attesa della gestione. E dell’autorità portuale (“non è fondamentale sapere se sia una o siano due”, dice Delrio) il quale a una domanda sulle incertezze che circondano la cerimonia odierna, risponde: c’è un ritardo di decenni, stiamo lavorando per recuperarlo. Il porto di Taranto, centrale per importanza in Puglia, non è morto, è risuscitato e ora va abitato, è il pensiero del ministro.
Anche perché nessuno si sogni di vedere concretizzarsi, in quella piattaforma logistica, una cattedrale nel deserto. (Noinotizie)

Duello Bari-Taranto per l’autorità portuale della Puglia: il sindaco barese incontra il ministro che dà “ampia disponibilità”

Il governo ha scelto, una scelta preliminare e non ancora definitiva. Taranto autorità portuale unica per la Puglia. A Bari non l’hanno presa per niente bene e dal capoluogo regionale le iniziative si moltiplicano, l’ultima in ordine di tempo è proprio odierna.
Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha incontrato il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. Il quale oggi a Taranto inaugura la piastra logistica. Secondo fonti baresi, il ministro ha garantito a Decaro “ampia disponibilità a valutare la specificità” dello scalo adriatico. La sponda ionica, dal canto suo, non vuole perdere l’occasione: Confindustria Taranto ha chiesto, nelle ultime ore, a Delrio, di “fare chiarezza”. (Noinotizie)

venerdì 2 ottobre 2015

L'Unicum?

Porto, l’Authority a Taranto. Cambio di rotta: non più la sede a Bari. La conferma dal ministro Delrio 

Autorità di sistema portuale unica, con sede a Taranto e comitati di gestione aperti anche ai sindaci delle città portuali. È la linea dettata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio: nell’incontro con i parlamentari del Partito Democratico è stato illustrato il testo finale della riforma che sarà discussa prossimamente al Consiglio dei ministri.
L’orientamento finale, e non era cosa scontata, pende dalla parte jonica. L’ipotesi della doppia Autorità, con Manfredonia accorpata a Bari e Brindisi a Taranto, perde invece quota. A meno di clamorosi dietrofront, ce ne sarà solo una e sarà a Taranto. Sul totonomi per la scelta del presidente c’è da aspettare. Quella sarà un’altra posta in gioco molto alta ma intanto Taranto porta a casa un risultato pesante.
Pesante perché se inizialmente non c’erano molti dubbi sull’opzione tarantina, nell’ultimo periodo si è scatenata una ridda di voci pro Bari. A sciogliere incertezze e perplessità, però, sarà un criterio oggettivo. È contenuto nel Regolamento dell’Unione europea 1315/2013 che istituisce la nuova mappa delle Reti Transeuropee di trasporto (Reti TEN-T).
Per l’Italia, il Regolamento indica 14 porti “core”: Genova, La Spezia, Livorno, Napoli, Gioia Tauro, Taranto, Bari, Ancona, Ravenna, Venezia, Trieste, Palermo, Cagliari, Augusta. Ebbene, tra i criteri definiti dalla Commissione dell’Unione europea, uno in particolare affermava la necessità di registrare un traffico complessivo (prendendo a base la media del triennio più recente dei dati Eurostat) maggiore dell’1% del totale Ue attraverso “una formula di interpolazione che prevede la somma della movimentazione di infuse liquide e solide più merci varie e il successivo confronto con i valori medi di riferimento”.
Soglia di traffico che non tutti i 14 porti superavano e per questo furono aggiunti altri criteri per inglobare Napoli, Palermo, Ancona e Bari. Più semplice ancora fare riferimento ai numeri. Nella classifica nazionale che comprende il triennio di riferimento 2011/2013, Genova la fa da padrone con un quoziente di 2,38. Subito dopo ci sono Trieste (2,18), Cagliari (1,88), Gioia Tauro (1,87) e al quinto posto Taranto con 1,72 frutto della somma del quoziente rinfuse 1,04 e merci varie 0,68. Bari risulta addirittura all’ultimo posto con 0,28 di quoziente finale.
Questa mappa dovrebbe consegnare a Taranto la base della prossima Authority anche se, attualmente, quei numeri non ci sono più per i motivi ben noti (leggasi Ilva). D’altra parte, però, c’è un investimento corposo dello Stato in diverse aree del porto tarantino e restano comunque i numeri del traffico merci, seppur ridimensionato, della grande industria.
Secondo capitolo, non meno importante. Nel testo originale si prevede che il “Comitato di gestione sarà composto, oltre che dal presidente, da ulteriori membri nominati uno ciascuno dalle Regioni interessate e, ove presenti, dalle città Metropolitane”.
Le ultime indiscrezioni, invece, aprono i comitati ai sindaci delle città portuali. Questo significherebbe che nella stanza dei bottoni entrerebbe anche il primo cittadino di Taranto e non solo quello della città Metropolitana. Una scelta più democratica che consentirebbe a tutti i sindaci delle città pugliesi con un’Autorità portuale (e quindi anche Brindisi) di partecipare.
Il quadro delineato, certamente, non farà piacere a tutti. Anzi. È prevedibile una reazione da chi dava per scontato come minimo la doppia opzione Taranto e Bari. Quando saranno ufficializzati i dettagli di questa riforma, sarà poi il momento di giocarsi le carte per la presidenza dell’Authority. Ma, quella, è una partita ancora da giocare.(Quot)

sabato 16 febbraio 2013

La cattedrale nel deserto boccheggia?

Caspita, e poi tutti i raccomandati e gli incapaci di Bari dove li assumeranno?

Comunicato stampa

Università: ingegneria di Taranto a rischio chiusura
 
 

Gli studenti e le associazioni studentesche della sede di Taranto del Politecnico di Bari, comunicano che nella prossima riunione del Senato Accademico, prevista per il 27 Febbraio 2013, si discuterà del futuro della sede decentrata di Taranto, nello specifico della possibilità di una parziale o totale chiusura.
Le drastiche riduzioni dei finanziamenti dovuti ai noti tagli ministeriali presenti nelle ultime riforme, una non rinnovata volontà politica locale, le disposizioni ministeriali sempre più stringenti e i sentimenti “anti sedi decentrate” (manifestati, in più occasioni, da alcuni componenti del Senato Accademico del Politecnico di Bari) ci spingono a dubitare fortemente sulla riconferma dell’offerta didattica presso la sede tarantina.
Intendiamo sottolineare l’importanza delle ripercussioni che questa delicata scelta avrà sul futuro della città di Taranto, che di fatto perderebbe il più importante presidio culturale e formativo oltre che la possibilità di garantire l’accesso all'alta formazione da parte dei giovani meno abbienti.
Esprimiamo, quindi, la nostra contrarietà ad una qualsiasi riduzione dell’offerta formativa.
Taranto ospita dal 1990 la II facoltà d’Ingegneria del Politecnico di Bari la quale, tramite appositi curricula didattici, forma professionisti con rilevanti competenze nel settore ambientale, industriale ed elettronico. Anche una parziale riduzione dell’offerta formativa danneggerebbe il territorio costituendo un’ulteriore violenza perpetrata ai danni del nostro territorio.

venerdì 26 ottobre 2012

Bari per i tarantini

ESAMI CLINICI GRATUITI PRESSO IL POLICLINICO DI BARI PER VOLONTARI TARANTINI ABITANTI NEI QUARTIERI A RISCHIO INQUINAMENTO E PER GLI OPERAI CHE LAVORANO NELL’INDUSTRIA.

            Questa mattina i rappresentanti  delle associazioni ambientaliste, Fabio Matacchiera per “Fondo Antidiossina Taranto Onlus”, Alessandro Marescotti per “Peacelink” e Rosella Balestra per “Donne per Taranto” hanno incontrato il Prof. Rosario Polizzi, Direttore della Cattedra di Fisiopatologia Chirurgica presso l’Università di Bari, per mettere a punto una strategia operativa finalizzata al coinvolgimento di un certo numero di cittadini di Taranto che desiderano, volontariamente e gratuitamente, sottoporsi ad esami clinici, al fine di rilevare eventuali patologie emergenti.
            Le suddette indagini diagnostiche saranno effettuate da alcuni medici del Policlinico di Bari, guidati dallo stesso Prof. Rosario Polizzi,  dando ai volontari tarantini una corsia preferenziale per accelerare le procedure necessarie.
            Gli esami di base saranno eseguiti attraverso analisi del sangue, delle urine e attraverso radiografie toraciche ed ecocardiogrammi.  La ricerca coinvolgerà inizialmente i bambini dei quartieri limitrofi alle industrie e gli operai che nelle industrie lavorano.
            Con questa iniziativa, desideriamo sottolineare  che non si vuole assolutamente scavalcare, né sostituire, il lavoro dei medici tarantini, ma soltanto agevolare, riducendo anche i tempi di attesa, tutti coloro che desiderano verificare il proprio stato di salute.
            L’unica spesa a carico dei volontari rimarrebbe quella per il raggiungimento del Policlinico di Bari.
            Coloro che sono interessati, potranno contattare (ore pomeridiane e serali) la segretaria del Fondo Antidiossina Taranto Onlus (Prof.ssa Silvia Abeille, cell 339.6823195,  fisso 0997310103)

giovedì 22 marzo 2012

Giornata mondiale dell'Acqua... e Consulta infelice...

La Puglia dei movimenti si attiva a Bari

Aqp, la Consulta boccia la legge di Nichi No alla norma per la ripubblicizzazione

Accolto il ricorso del governo contro il provvedimento approvato poco dopo il referendum sull'acqua
Scarica la sentenza della Corte Costituzionale


In occasione della Giornata Mondiale sull’Acqua del 22 marzo, istituita dalle Nazioni Unite, il Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” – Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, organizza una giornata di mobilitazione e sensibilizzazione sulla campagna di “Obbedienza Civile – Il mio voto va rispettato” e

Convoca una CONFERENZA STAMPA alle ore 11.00, davanti alla sede centrale dell’Acquedotto pugliese SpA (Via Cognetti, 36 – Bari),

alla quale prenderanno parte anche gli EE. LL. (Comuni di: Bari, Villa Castelli, Modugno, Giovinazzo, Laterza, Grumo Apula, Binetto, Lequile, Altamura, Mola di Bari, ecc.) e le associazioni dei consumatori (Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, Unicons, Confconsumatori, Movimento Difesa Cittadino, Lega Consumatori) che hanno aderito alla campagna in oggetto e che illustreranno gli impegni pratici assunti e i primi risultati conseguiti;

e INVITA LA CITTADINANZA

a recarsi presso il banchetto del Comitato pugliese, sempre davanti alla sede centrale dell’Acquedotto pugliese SpA

dalle ore 11.00 alle ore 16.00

per firmare la propria lettera di reclamo/diffida, affinché l’esito referendario sia rispettato e venga eliminato il profitto dalle tariffe.

Le lettere di reclamo/diffida saranno consegnate all’Acquedotto pugliese, nella stessa giornata.

Il video spot (52 secondi) "22 marzo. Campagna di Obbedienza Civile” è disponibile al link: http://www.youtube.com/watch?v=-zPR-q_5e6g&feature=youtu.be. Comunica la tua adesione alla campagna "Obbedienza Civile - Il mio voto va rispettato" a: segreteriareferendumacqua@gmail.com

Scarica, stampa e diffondi il volantino, la brochure e la lettera di reclamo/diffida direttamente dal blog www.lacquanonsivende.blogspot.com alla voce MATERIALI “Obbedienza Civile”

Comitato pugliese “Acqua Bene Comune” - Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua

venerdì 19 marzo 2010

Associazioni di Taranto e provincia per l'Acqua Pubblica

Il 31/3 a Bari ci sarà la riunione del Comitato Pugliese Acqua Bene Comune (qui di seguito è riportato l'ordine del giorno). E' fondamentale che quest' argomento venga affrontato anche da tutte le associazioni che hanno dimostrato interesse e sensibilità per l'Acqua Pubblica, nella Provincia di Taranto. La battaglia per l'Acqua non può essere delegata a poche persone, la battaglia per l'Acqua non vede primatisti e primedonne, l'Acqua è un Bene Comune e come tale deve vedere la partecipazione di tutti.
Probabilmente, alcuni di voi, ritengono che la giunta Vendola sia ormai a buon punto per la ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese. Purtroppo non è così, siamo solo all'inizio di un possibile percorso che per essere intrapreso con decisione, deve vedere tutte le forze possibili partecipi di questo grande cambiamento.
A Taranto ogni estate "paghiamo il prezzo" della gestione dell' AqP S.p.A. (società per azioni). In più, pende sulla testa di tutti noi, la legislazione del governo Berlusconi che vuole rendere ai privati la gestione di un diritto inalienabile dell'uomo.
Sarebbe, tra l'altro, un grande segnale, che almeno un delegato per associazione potesse partecipare all'incontro. Non possiamo, Noi di Taranto e Provincia, aspettare passivamente l'esito della storia, ma dobbiamo dare il nostro piccolo ma importante contributo. Sono ben coscente che siete tutti incredibilmente e ammirabilmante impegnati per affrontare i mille problemi che il nostro territorio subisce ogni giorno, ma vi chiedo, gentilmente, di ritagliare un pò del vostro prezioso tempo e di venire alla riunione di mercoledì 31 Marzo.
Grazie del tempo concesso a queste righe,
Per qualsiasi informazione e precisazione a riguardo, contattatemi, sarò lieto di condividere con tutti voi questo percorso.
Perchè si scrive Acqua, ma si legge Diritto alla Vita e alla Democrazia.

Vianello Giovanni, Comitato Pugliese Acqua Bene Comune, jvianello (ciocciola)gmail.com
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In vista dell’organizzazione per la raccolta firme per il REFERENDUM abrogativo delle norme che hanno privatizzato l’acqua, è stata convocata una riunione regionale per MERCOLEDI’ 31 MARZO ore 16.30, presso l’OSSERVATORIO SUD (Via Buccari, 120/b – BARI).
o.d.g.
- presentazione dei quesiti referendari
- costituzione del Comitato promotore referendario Pugliese
- organizzazione delle iniziative di raccolta firme e altre a sostegno del referendum
E’ importante che tutte le associazioni e le realtà che fanno parte del Comitato prendano parte alla riunione. Chi fosse per qualche motivo impossibilitato a farlo e intende, comunque, partecipare attivamente alla raccolta firme per il Referendum deve darne comunicazione al seguente indirizzo: segreteriacomitatopugliese@gmail.com

lunedì 8 febbraio 2010

Asse portuale Bari-Taranto?

Due aree distinte e separate ma complementari tra loro. Sono il porto di Taranto e quello di Bari. Gli assessori regionali Loizzo e Pelillo fanno il punto della situazione dopo il progetto per il raddoppio dell'inteporto di Bari che secondo l'opposizione di centrodestra danneggerebbe lo scalo ionico.

giovedì 10 dicembre 2009

L'Arpa rende conto

Il 16 dicembre 2009 ARPA Puglia presenta le proprie attività nella propria IV Conferenza Organizzativa, a partire dalle ore 9:00, presso l'Aula Videoconferenze del Rettorato del Politecnico di Bari, via Amendola 126/B.
Nel corso della mattinata, dopo i saluti del Rettore del Politecnico di Bari, dell'Assessore regionale all'Ecologia e dell'Assessore regionale alle Politiche della Salute, lettura magistrale del prof. Focardi e intervento del Direttore Generale prof. Assennato.
A seguire, Question Time: ARPA Puglia risponde alle domande di giornalisti, associazioni, istituzioni, cittadini.
Nel pomeriggio, dalle ore 16:00, sessione su “Diritto e ambiente” e Tavola Rotonda sulle prospettive di sviluppo delle aree di crisi ambientale, con le considerazioni finali del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.

E' possibile inoltre scaricare a scheda di iscrizione e il modulo per formulare il quesito e partecipare al Question Time dal sito di ARPA Puglia (www.arpa.puglia.it)

Acqua in conferenza

ACQUA BENE COMUNE DELL’UMANITA’ - La Puglia verso la ripubblicizzazione

Giovedì 17 dicembre 2009, ore 10.00 - Aula Magna Aldo Moro
Facoltà di Giurisprudenza – Università di Bari

Programma
Saluti di benvenuto
prof. M.G. GAROFALO, Preside della Facoltà di Giurisprudenza, Università di Bari
Coordina
MARGHERITA CIERVO, Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
Intervengono
PAOLO CARSETTI, Segreteria Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
GIANNI CARELLA, Lavoratore Acquedotto pugliese
DANIELA ZIZZI, Coordinamento pugliese Enti Locali per la
Ripubblicizzazione dei Servizi Idrici
FABIANO AMATI, Assessore alle Opere pubbliche della Regione Puglia
OSCAR OLIVERA, Coordinadora de la Defensa del Agua y la vida – Cochabamba (Bolivia)
ANNE LE STRAT Presidente Eau de Paris, in collegamento da Copenaghen
NICHI VENDOLA, Presidente della Regione Puglia

Organizza: Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”
Con la partecipazione dell’Associazione “Yaku”, promotore del ciclo di incontri in Italia "La rivoluzione dell'Acqua”

lunedì 7 settembre 2009

15 passi nel buio...

Lunedì 7 settembre alle ore 17.30 al Terrazzo dell’Arpa –
Corso Trieste, 27– Bari, Fandango libri presenta:

QUINDICI PASSI di Giuliano Foschini



Presenta
MARIO DESIATI, Direttore editoriale Fandango Libri
Intervengono
GIORGIO ASSENNATO, Direttore dell’Arpa Puglia
FRANCESCA PIRRELLI, Sostituto procuratore del Tribunale di Bari
Sarà presente l’autore

Il racconto del più grande disastro ambientale italiano
Foschini ci aiuta a comprendere perché il disastro ambientale dell’Ilva di Taranto sta diventando un pericolo per l’Italia e perché è soprattutto qui che si gioca la battaglia della sicurezza sul lavoro.

Dal quartiere Tamburi a ridosso del più grande impianto siderurgico d’Europa ci sono solo quindici passi, e quindici passi ugualmente dividono l’impianto dell’Ilva dal cimitero di San Brunone, il grande camposanto dove molti degli operai del complesso sono stati sepolti. Giuliano Foschini ha scritto un reportage sul più grande e silenzioso disastro ambientale italiano, un lavoro meticoloso tra carte giudiziarie e ambientali, numeri ed emissioni, dove hanno un ruolo importante le mancanze della politica e le omissioni delle classi dirigenti che in quasi cinquant’anni hanno diretto il siderurgico. Accanto all’inchiesta vi è il filo conduttore delle storie della gente: i bambini che disegnano solo cieli neri, le donne che si ritrovano le loro scope rosse di quarzite, o i pastori a cui sono stati soppressi i greggi per l’allarme diossina.

Un racconto serrato e spietato che spiega perché il disastro di Taranto sta diventando un pericolo per il nostro Belpaese. Perché la battaglia sulla sicurezza del lavoro si gioca soprattutto in questo impianto (il cui proprietario è oggi azionista di maggioranza della cordata CAI-Alitalia) e perché la politica nazionale non impone nuovi limiti alle emissioni velenose.

GIULIANO FOSCHINI è nato 27 anni fa a Barletta. Lavora a Bari nella redazione di Repubblica e collabora con L'Espresso. Si occupa principalmente di scandali e malaffare; scrive principalmente di pubblica amministrazione, università e ambiente. Questo è il suo primo libro.



I veleni oscurano il cielo di Taranto. "Noi, ammalati di inquinamento"
l'Ilva è la principale fonte di inquinamento in città. "Soltanto nei prossimi anni si sapranno gli effetti sulla salute di tutte queste emissioni" di GIULIANO FOSCHINI (La Repubblica)

Erano le 8.35 dell'11 dicembre 2008. Per la prima volta nella mia vita pensai intensamente agli acronimi, le parole formate con le lettere o le sillabe iniziali di altre parole. Ero all'ospedale Testa, ma non ero malato. Ero in quella stanza per ascoltare una conferenza organizzata dall'Arpa..." Leggi l'estratto completo

sabato 4 luglio 2009

Si parla di AIA

Seminario 10 Luglio 2009: "Il ruolo della Legge nell'integrazione comunitaria: l'esempio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale nei Paesi UE"
L'evento, organizzato con il patrocinio dell'Ordine degli Avvocati di Bari, accreditato ai fini della formazione obbligatoria degli Avvocati

domenica 14 giugno 2009

Pseudo-università insostenibile?

Università Taranto. Per un anno stop a immaticolazioni

Rettore Corrado Petrocelli, allora, domani chiudete l’offerta formativa per il prossimo anno accademico?

«Sì, il 15 giugno - dice il rettore dell’Università di Bari - è il termine ultimo per l’approvazione generale a livello di Senato e di consiglio di amministrazione. In Senato, in realtà, abbiamo già approvato».

E quali saranno le novità per Taranto, a parte il corso in Scienze e Gestione delle attività marittime? C’era il problema della soppressione del corso di laurea in Fisioterapia…
«Come ho già detto e oggi ribadisco, bisogna tener conto che questa è una soluzione relativa solo al prossimo anno accademico ed è legata a problemi di natura logistica e quantitativa. Noi intendiamo supportare al meglio le lezioni destinate ai nostri studenti. Se non abbiamo personale docente sufficiente ed una logistica ideale, al posto di dare vita a corsi ed a lezioni non adeguate a quello che è lo standard che noi perseguiamo, è meglio operare la sospensione, ma della sola immatricolazione, creando invece più opportunità negli altri settori e nelle altre sedi vicine...

Leggi l'intervista completa di Maria Rosaria Gigante su La Gazzetta del Mezzogiorno

mercoledì 20 maggio 2009

Acqua per tutti: le associazioni si mobilitano

Ieri sera si´ e´ svolta a bari una riunione in vista del 28 maggio, alla quale hanno partecipato militanti del comitato Barese Contratto Mondiale sull´Acqua, del Comitato Barese in solidarieta´ con il Popolo Palestinese e dei Collettivi universitari.
Chiederemo un incontro al Presidente della Regione Vendola per i prossimi giorni, al quale, se riterra´ opportuno riceverci, esporremo le nostre ragioni in merito al convegno e consegneremo l´appello con le adesioni.
L´assemblea ha inoltre deciso di organizzare una manifestazione per la mattina del 28, con partenza dall´Extramurale Capruzzi alle ore 9.00 e con un percorso che raggiungera´ Villa Romanazzi Carducci, sede del convegno.
Per il tardo pomeriggio del 28 e´ invece stato confermato un contro-dibattito, da svolgersi a Bari, sulla tematica dei beni comuni.
Durante l´assemblea e´ stato proposto di modificare l´appello, eliminando la parte che riguarda le vicende giudiziarie della Veolia, non perche´ non sia vero che la Societa´ sia stata oggetto di indagini, ma per fare in modo che nel dibattito che potra´ svilupparsi a seguito della pubblicazione dell´appello, ci si concentri sulle questioni politiche della gestione dell´acqua, e non si offra lo spunto, alle nostre controparti, di evitare il merito delle quesioni.
Ci auguriamo che questa modifica possa trovare tutti i sottoscrittori dell´appello concordi.
Preghiamo tutti coloro che hanno sottoscritto l´appello di diffonderlo ulteriormente (le adesioni saranno raccolte fino alla sera di domenica 24).
Angelo Cardone

venerdì 6 marzo 2009

Cultura: la testa fuori dal buco

Un paio di suggerimenti ai nostri assessori "struzzi"
A Bitonto nasce la prima Galleria Nazionale di Puglia. Una ricca collezione e un palazzo storico donati allo Stato che ha realizzato un museo degno di questo nome.
E intanto Pierri fa marcire le tele del Carella, Palazzo d'Ayala, Palazzo Pantaleo, Carducci, la collezione Tursi, il premio Taranto, e con loro tre quarti di tessuto antico della città vecchia... Quanto è lontana Bitonto!
E se facessimo una colletta per far girare i nostri assessori a conoscere un pò di mondo? Bastassero tre anni di militare a Cuneo!

A Bari si attivano processi di identità transculturale di alto livello con confronti tra intellettuali su temi di assoluta attualità.
e qui?
Scusate, dimenticavamo i concerti di Nino d'Angelo e dei Camaleonti. Allora siamo "avanti"!

martedì 3 marzo 2009

Diossina, a Bari sono più "legali" di noi!!!

Bari, 3 mar. - (Adnkronos) - ''In applicazione alla legge regionale 44 del 2008 meglio conosciuta come 'legge antidiossine', lo stabilimento Lucchini di Bari, nell'ambito degli adempimenti previsti dalla norma, ha avanzato alla Regione nei giorni scorsi richiesta di conferma del piano di campionamento gia' previsto per la procedura Aia (Autorizzazione Integrata Ambientale ndr)''. Lo rende noto l'assessore all'Ecologia della Regione Puglia, Michele Losappio.
''Si tratta di una delle prime applicazioni della legge - aggiunge - che ne confermano la validita' e la praticabilita'. La legge, dunque, funziona e consente un monitoraggio attento, finalizzato al funzionamento degli impianti nel rispetto della salute dei cittadini. Emerge, inoltre, come la stessa legge -conclude Losappio- non sia diretta solo verso un impianto ma abbia finalita' generali non ritorsive e volte a definire il giusto equilibrio fra esigenze che non devono essere contrapposte''. Il riferimento e' allo stabilimento siderurgico Ilva di Taranto che ha chiesto e ottenuto nei giorni scorsi, grazie alla mediazione del Governo, un lieve rinvio dei termini per l'applicazione delle norme.

lunedì 15 dicembre 2008

Comunicato di Altamarea

DOMANI A BARI!!! PARTENZA ORE 7.30 DALLA CONCATTEDRALE

Appuntamento con la storia: Bari martedì 16 dicembre 2008.

Una data da non dimenticare, sarà il grande giro di boa per la città di Taranto; il prossimo 16 dicembre la Regione Puglia approverà in Consiglio, il disegno di Legge Antidiossina.
In sostanza si tratta di una Legge che impone all'Ilva e a tutte le realtà industriali pugliesi che producono diossina, di rispettare il protocollo di Aarhus, sugli inquinanti, approvato dall'UE e recepito in Italia nel 2006.
Il caso Taranto ormai è una questione nazionale e non più strettamente locale, questa sarà l'occasione affinché anche il governo centrale si ricordi che Taranto e soprattutto i Tarantini esistono.
AltaMarea, non può mancare l'appuntamento con il giorno del cambiamento, il giorno in cui attraverso mezzi concreti si pensa al nostro futuro e alla nostra salute.
Per questo il 16 novembre saremo tutti a Bari a supportare l'approvazione di questa Legge e ancora una volta, tutti, dobbiamo fare uno sforzo ed essere presenti.
AltaMarea, si appella alle città e chiede di partecipare massicci, perché tutti insieme dobbiamo segnare il futuro del territorio e questo vento del cambiamento ne è la dimostrazione.
Per l'occasione del prossimo 16 dicembre, grazie alla disponibilità del Ctp di Taranto, a cui va il nostro più vivo ringraziamento, sono a disposizione degli autobus per raggiungere la Sede del Consiglio Regionale Pugliese.

LA PARTENZA è prevista DOMANI 16 dicembre alle ore 7.30 presso la Concattedrale in viale Magna Grecia e poi di lì tutti insieme ci sposteremo a Bari

Se ti vuoi unire ancora una volta all'onda, contattaci inviando una mail a: altamareataranto@gmail.com inserendo nell'oggetto della mail "Prenotazione posti" o puoi contattarci ai seguenti numeri: 3397266335, 3333424477, 3294178344.

Non mancare, ricordati, Taranto ha bisogno di TE.

venerdì 5 dicembre 2008

Diossina: si va a BARI!

Aggiornamento: abbiamo appena appreso che il disegno di legge sarà discusso in consiglio regionale il 16 dicembre anziché il 9 come dichiarato fino a ieri.

Noi ci saremo!!!

Intanto comunichiamo che la commissione ambiente della Regione ha approvato questa mattina il ddl. Il passo più grosso è fatto!


Ecco il testo del precedente comunicato stampa:


Altamarea ne è la dimostrazione, la gente di Taranto e soprattutto i giovani, oggi non ci stanno più alle promesse, la marcia dei 20.000 ne è stata la dimostrazione.

La gioia di essere tarantino e l'euforia di condividere ,uniti, per la prima volta un obbiettivo comune come quello di liberare la città dai veleni, è stata la più bella dimostrazione di affetto verso la città.

L'onda della marea ha scosso i cuori e le coscienze e sono proprio quelle coscienze a cui la città ancora una volta fa appello, perché la strada per raggiungere la nuova dignità è ancora lunga.

Il prossimo 9 Dicembre, con il tuo aiuto, Altamarea sarà di nuovo per le strade, ma questa volta a Bari, presso la sede della Regione in via Capruzzi, a difendere il sacrosanto diritto alla salute.

Infatti, in occasione del Consiglio Regionale si affronterà la discussione sul disegno di legge antidiossina e TU cittadino ci devi essere.

Tu cittadino, noi tarantini, dobbiamo continuare ad essere presenti, soprattutto quando si devono affrontare scelte importanti che segnano il nostro futuro e quella della Legge Regionale antidiossina, lo è!

Il risanamento ambientale è una priorità non più non più rinviabile, sia per la tutela della nostra salute, ma anche perché quello a cui dobbiamo aspirare è il rilancio di una economia eco-compatibile.

Per questo, Altamarea il 9 Dicembre sarà a Bari, perché fino a quando non riuscirà a far rispettare la dignità e la salute della città , non si arrenderà.
Saranno a disposizione dei partecipanti n° 6 autobus gratuiti, in partenza dalla Concattedrale alle ore 07.30 del 9 Dicembre.
Per prenotazioni invia una mail con oggetto "Prenotazione posti", i posti saranno assegnati fino ad esaurimento.
Se ti vuoi unire ancora una volta all'onda, contattaci inviando una mail a: altamareataranto@gmail.com
o collegati al sito http://groups.google.it/group/altamareanews dove troverai tutte le informazioni per raggiungere Bari .

giovedì 4 dicembre 2008

Domani discussione in commissione sul DDL diossina: TARANTO CI SARA'!


Domani, venerdì 5 novembre, in Regione Puglia, Via Capruzzi 212, Bari, si riunirà a porte chiuse la Commissione Ambiente Regionale che sta facendo le audizioni per il disegno di legge sulla diossina.
Cittadini ed associazioni hanno deciso di esserci e di fare sentire la loro presenza in un momento in cui si discute del nostro futuro!
Appuntamento alle 7 davanti alla Concattedrale e poi partenza per Bari dove saremo ricevuti prima dell'incontro. Portate striscioni e mascherine!!!

In concomitanza con i lavori della 5° Commissione Ambiente (sala riunioni 2° piano) che esaminerà il disegno di legge regionale sulla diossina, "Altamarea", comitato spontaneo di associazioni ambientaliste e cittadini promotore dal grande corteo di sabato scorso sull'ambiente a Taranto, invita i giornalisti a partecipare alla conferenza stampa che si terrà venerdì mattina alle ore 11,30 a Bari presso la sede della Regione Puglia in Via Capruzzi 212. Durante la conferenza stampa saranno esposte le ragioni del sostegno di AltaMarea alla legge regionale e le iniziative ulteriori che Altamarea proporrà ai cittadini per la tutela dell'ambiente a Taranto.

Intanto stiamo organizzando i pullman per presidiare la Sede della Regione martedì 9 dicembre, quando il consiglio regionale voterà definitivamente il disegno di legge. Partecipate!

martedì 30 settembre 2008

Workshop ambientale a Bari: IL CASO TARANTO


“Il caso Taranto: tra sanita’ e ambiente”. E’ il tema del workshop che si terra’ venerdi’ 3 ottobre, alle 13, presso la Sala Olmo nel Padiglione 10 della Fiera del Levante, nell’ambito del 43^ Congresso Nazionale della Societa’ Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanita’ Pubblica (Siti), in programma dal 1 al 4 ottobre. L’incontro, organizzato da Arpa Puglia e Asl di Taranto, sara’ articolato da una serie di relazioni incentrate sull’inquinamento nella citta’ ionica, l’accordo di programma per l’area industriale e la formazione degli operatori dell’ambiente. Per l’Arpa, Roberto Primerano relazionera’ su “I dati ambientali di Taranto e l’Accordo di programma per l’Area industriale di Taranto e Statte”, Aldo Minerba dell’Asl di Taranto parlera’ su “L’impatto sulla salute dell’inquinamento ambientale”, il punto su “La formazione degli operatori dell’ambiente e della sanita’: il corso di laurea in TPA” sara’ affidato a Marina Musti dell’Universita’ degli Studi di Bari. Le conclusioni saranno curate dal direttore generale di Arpa Puglia, Giorgio Assennato. Introdurra’ il workshop, Massimo Blonda, direttore scientifico dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, che inoltre moderera’ l’incontro con Michele Conversano, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto. (AGI)