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lunedì 15 giugno 2015

Parliamone

Taranto, salute dei bambini: patto tra Unicef, Garante regionale diritti dei Minori e Pediatri

Ancora un passo in avanti per i bambini di Taranto. Dopo il protocollo siglato dal comitato provinciale dell’Unicef e l’Associazione Culturali Pediatri, a raccogliere la sfida di tutelare al meglio l’infanzia, in un territorio segnato dall’inquinamento, è l’Ufficio del Garante Regionale dei Diritti del minore (Regione Puglia).
Mercoledì 17 giugno, infatti, nella sala della Provincia di Taranto, ex Ufficio Passaporti, sarà sancito un nuovo patto, questa volta a tre, che raccoglie l’eredità del documento già firmato lo scorso mese di Maggio, tra Unicef Taranto e Acp. L’intesa sarà consacrata durante il convegno dal tema “Quando i grandi hanno cura dei piccoli, i piccoli diventano grandi”. I lavori si apriranno alle 10.00.
“Il territorio di Taranto è interessato da un livello d’inquinamento preoccupante per tutti i minorenni presenti sul territorio. L’inquinamento incide fortemente sulla salute dei bambini, soprattutto residenti nelle zone a ridosso dell’area industriale. A questo si aggiunge che sono stati segnalati eccessi di rischi per le patologie, quali tumori, malattie dell’apparato respiratorio e che l’Istituto Superiore della Sanità, attraverso lo studio epidemiologico Sentieri, ha constatato un eccesso d’incidenza di tutti i tumori nella fascia compresa tra la nascita e i 14 anni”.
Questa la premessa da cui parte il nuovo protocollo che sarà discusso mercoledì mattina. I compiti delle tre realtà coinvolte, Unicef Taranto, Acp, e Garante dei Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza (Regione Puglia) e le iniziative che verranno messe in campo, saranno spiegate durante il convegno. Ad introdurre Daniela Montano, vice presidente Comitato provinciale Unicef Interverranno: - Paparella, Rosy Garante dei Diritti del Minore-Consiglio Regionale della Puglia - Michele Corriero, Presidente Regionale Unicef - Annamaria Petrera, Presidente Comitato Provinciale UNICEF - Gianni Pietroforte, Presidente ACP Puglia e Basilicata - Anna Maria Moschetti, Referente Gruppo ACP Puglia e Basilicata - Fabio Salvatore, Scrittore A moderare il dibattito la giornalista Alessandra Cavallaro. (giornale di puglia)

domenica 21 dicembre 2014

Sotto la crosta dell'indifferenza

Quei fumi che non soffocano l’orgoglio di Taranto

Crisi, matrimoni in calo, malattie: ma in città cova il cambiamento

Resistere a Taranto, al fondo dell’Italia. Dove un caffè al bar costa 50 centesimi, altrimenti non si vende. Dove per tre grandi panini imbottiti spendi 2 euro e 80. Dove sono arrivati i soldi per pagare gli stipendi agli operai dell’Ilva fino a febbraio, e poi chissà. I matrimoni sono in calo del 40%. L’acciaieria brucia capitale (-2,5 miliardi in due anni), nel frattempo continua a riservare sorprese. Mercoledì 10 dicembre c’è stato l’ultimo blitz dei carabinieri: hanno scoperto sversamenti di catrame, olii e sostanze chimiche nel terreno dell’impianto numero 1. Una discarica abusiva interna. Sette indagati.

Il prof minacciato
Taranto è colpita al cuore, ma è ancora viva. Taranto è bellissima, anche se in pochi lo sanno. Andare in giro con il professore di educazione fisica Fabio Matacchiera, ambientalista per passione, apre gli occhi e rende inquieti. Da quando ha denunciato il livello di diossina che avvelena persino le cozze del Mar Piccolo, controlla ogni ombra. «Una sera, mentre stavo scendendo in garage, mi hanno avvicinato in due. Uno mi ha puntato la pistola al costato. Ha detto: “O la pianti o ti ammazziamo e ti buttiamo a mare!”». Ha avuto la scorta sotto casa per un anno e mezzo. È stato querelato 12 volte, 12 volte ha vinto. Continua a muoversi circospetto, e come non capirlo, del resto... Fabio Matacchiera si ostina a girare video notturni per controllare i fumi che escono dalle ciminiere: «Sappiamo pochissimo di quanto è stato fatto per mettere in sicurezza gli impianti. Siamo a metà dei tre anni di Aia, l’amministrazione integrata ambientale . Del miliardo e 200 milioni di investimenti previsti, ne sarebbero stati spesi un terzo. Mancano ancora le coperture dei parchi minerari e dell’area gestione rottami ferrosi». Ogni auto che passa, un batticuore. Non si può filmare l’acciaieria, neppure a distanza. «Io amo questa città - dice Matacchiera - mia madre mi ha insegnato il rispetto. Dobbiamo guarire. Dobbiamo inventarci un’altra Taranto». Di sera il quartiere Tamburi, quello delle polveri rosse, è spettrale. Neanche i cani randagi vanno in giro per strada.

La pediatra infuriata
Taranto è la capitale italiana della guerra fra poveri. Operai, ammalati, disoccupati, pescatori: tutti costretti a scegliere ogni giorno fra lavoro e salute. «Me lo dicono in tanti», spiega la pediatra Anna Maria Moschetti. «Morire giovani è messo in conto. La gente vede uscire il fumo da sempre. Ha perso la speranza». Non lei, non la dottoressa dei bambini. Lavorava a Torino, ma è tornata per combattere: «Perché è difficile non provare nostalgia per un posto bello come questo». Gira come presidente della commissione ambientale dell’ordine dei medici di Taranto. Vuole portare alla luce alcuni dati che sarebbero sotto gli occhi di tutti, se solo volessimo prestarci attenzione. «L’Arpa Puglia ha fatto uno studio approfondito per capire cosa succederà nel 2016, se davvero saranno eseguiti tutti i lavori di ammodernamento dell’acciaieria». Ed ecco il migliore dei mondi possibili. «Il rischio di inquinamento ritenuto “non accettabile” riguarderà 12 mila persone invece che 22.500. Ha senso? Spendere moltissimi soldi per lavori che non salveranno tutti?».

Orgoglio e nuove idee  
Vanno in giro, l’ambientalista e la pediatra. Incontrano i ragazzi di «Ammazza che piazza», specializzati nel recupero di pezzi abbandonati di città. Uno di loro si chiama Alessandro, 25 anni. È nato in un palazzo di via Federico di Palma, nel centro di Taranto. «Il mio balcone era quello là - dice - da anni vedevo questo enorme spazio in disgrazia totale. Era il dopolavoro della Marina, con il teatro». Ora è un centro sociale, si chiama «Officine Tarantine». Hanno costruito quattro laboratori: studio, sartoria, riparazione-biciclette, forno. Molti ragazzi lavorano qui. «Il 2012 per me è stato l’anno dei 14 funerali - spiega Alessandro - parenti, genitori di amici, amici. Insieme ad altri, abbiamo deciso che dovevamo fare qualcosa». A Taranto ci si deve ingegnare. Nascono idee. Marco De Bartolomeo lavora per un gemellaggio con la città greca di Sparta: «Indietro nel futuro». Sogna che Taranto diventi una città di combattenti, ritrovi l’orgoglio. Chi guarda il mare, vede tutte queste prospettive. Ma dietro, c’è la città vecchia che sta agonizzando. Alle spalle, il gigante dell’acciaio. Il processo, con 52 imputati e Fabio Riva ancora latitante, chiarirà quello che è stato.

Uno scatto di emozioni  
Francesco Schiavone è un fotografo di matrimoni. Il suo slogan è: «Niente pose». Sottotitolo: «Le storie d’amore non dovrebbero mai iniziare fingendo». È una metafora perfetta. Guardarsi in faccia. Riconoscersi. Volersi bene. «È un Natale duro - dice - di crisi fortissima. I matrimoni sono in calo da quattro anni, l’incertezza non porta sogni. Dobbiamo trovare un modo per salvaguardare il lavoro e l’ambiente». Le sue foto ritraggono donne splendide ed emozionate, padri commossi, mariti sudati. Pierpaolo Pasolini, dopo essere venuto a Taranto, nel 1959 aveva scritto: «Viverci è come vivere all’interno di un’ostrica aperta. Qui Taranto nuova, lì, gremita, Taranto vecchia, intorno i due mari, e i lungomari». Poteva essere una perla, che ne sarà di Taranto?  (LaStampa)

Sono orgogliosa di vivere a Taranto

Nei giorni scorsi si è tenuta a Taranto, a palazzo Pantaleo, nei pressi della città vecchia, il primo workshop della Resto al Sud Academy, progetto che offre gratuitamente la possibilità a sei ragazzi (Maria Alagni, Irene Sapienza, Andrea Saluti, Alice Strano, Daniele D’Innocenzo e Marina Finaldi) provenienti dai quartieri del sud Italia, quali (Tamburi Taranto; Librino Catania; Zen Palermo; Sulcis Carbonia; progetto c.a.s.e. L’aquila e Scampia Napoli) di contribuire a far “rinascere” i loro territori attraverso i Social Media.
A dare inizio alle lezioni è stato Mirko Pallera co-founder della Ninja Marketing, con una lezione sulla Digital strategy, per aiutare i ragazzi a muovere i primi passi nel mondo digitale.
Il giorno seguente è salito in cattedra Marco Agosti esecutive Producer di Tiscali, con una lezione sulla realizzazione di un’impresa digitale.
A coordinare l’Academy è Roberto Zarriello, docente di Social media e coach dei ragazzi.
Nella seconda giornata del workshop è intervenuto Francesco Pugliese amministratore delegato di Conad, principale partner del progetto, grazie al cui sostegno è stato resa possibile l’iniziativa.
Ad intervenire per dare il loro augurio ai giovani protagonisti, sono stati anche Michele Emiliano magistrato e segretario regionale del partito democratico; Francesco Cosa assessore alle politiche giovanili; mentre il ministro agli affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, attraverso una lettera pubblicata sul sito restoalsud.it, ha mandato un messaggio di auguri ai ragazzi.
Credo che il fatto di aver scelto Taranto come prima tappa dell’academy ha reso onore a questa città; ha dato modo ai partecipanti di notare e rendersi conto che, anche essendo la “città dell’Ilva”, ha molto altro da offrire; per esempio il fantastico panorama sul mare, l’arte di prestigiosi palazzi d’epoca, i monumenti, le stupende chiese nell’antico borgo.
Personalmente ho imparato tanto in questi due giorni; ma ascoltare gli apprezzamenti fatti sulla mia città, senza fare i soliti riferimenti all’inquinamento dell’Ilva, alle morti, e alla situazione lavorativa non buona, mi ha resa orgogliosa di essere tarantina e mi ha convinta ancor più che voglio restare qui al sud.
Mi ha spinta verso l’obiettivo prefissato, a cui fa riferimento la resto al sud Academy, quello di far riscattare le nostre bellissime città senza dover scappare via, senza aver paura di fare un passo, e senza rischiare la propria vita. (restoalsud)

mercoledì 15 ottobre 2014

I pediatri cassandre nella città del sindaco pediatra

Ilva, l’allarme dei pediatri tarantini ancora in attesa di incontrare Renzi

Tanto tuonò che piovve. Alla fine i pediatri tarantini hanno potuto incontrare un delegato del Governo per illustrare le problematiche sanitarie del territorio ionico. Non è stato possibile, finora, parlare direttamente col premier Renzi, come richiesto formalmente ad agosto, e neanche con l’on. Faraone (Pd), che avrebbe dovuto incontrare una delegazione di medici lo scorso 25 settembre. Incontro saltato. Senza preavviso. Così, delega dopo delega, il testimone è passato all’on. Campana della direzione nazionale del Pd, che ha avuto un colloquio con i pediatri domenica scorsa, in quel di Trepuzzi, in provincia di Lecce. Non in riva allo Jonio, quindi. Come se almeno questa accortezza, nei confronti di chi testimonia il dramma di un’intera comunità provata dall’inquinamento, non fosse dovuta.
«Abbiamo presentato la criticità della situazione sanitaria tarantina e chiesto ragione della decisione del governo di consentire la prosecuzione dell’attività produttiva dell’ILVA a fronte di quanto documentato dal documento di Valutazione del Danno Sanitario ILVA (ARPA Puglia) che dimostra che al 2016,ad AIA rivista attuata , rimarrà un rischio cancerogeno “inaccettabile” per via inalatoria per 12.000 cittadini di Taranto – si legge in una nota a firma della dott.ssa Annamaria Moschetti, Associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata e del dottor  Oronzo Forleo, neonatologo responsabile della “Terapia Intensiva Neonatale” di Taranto – abbiamo sottolineato la insufficienza di uomini e mezzi nel settore della pediatria ospedaliera incapace di fare fronte all’emergenza pediatrica sanitaria tarantina. Abbiamo inoltre rimarcato di accogliere con piacere e favore questo incontro, ma di ritenerlo assolutamente interlocutorio in attesa di conferire col premier Renzi”.
L’on. Campana si è impegnata a sostenere presso il primo ministro Renzi la richiesta dei rappresentanti dei pediatri di Taranto di un incontro con il premier. Inoltre, ha comunicato che l’ on. Braga del PD è stata a sua volta delegata ad incontrare a breve i medici tarantini. «Noi pediatri accettiamo volentieri di incontrare anche l’On Braga- è scritto nella nota – in attesa sempre di incontrare il premier Renzi unico destinatario della nostra richiesta”.  Sarà mai la volta buona? 
(A. Cong - Inchiostroverde)

giovedì 2 ottobre 2014

RItenta sarai più fortunato

Ilva, pediatri contro Renzi «Non ci vuole incontrare»

Il premier Matteo Renzi, pur avendo preso l’impegno durante la visita a Taranto del settembre scorso, non ha ancora risposto all’appello dei pediatri di Taranto, che chiedevano di incontrarlo per discutere dell’emergenza sanitaria e ambientale nel capoluogo ionico legata all’inquinamento dell’Ilva e degli altri insediamenti industriali. Lo scrivono in una nota Annamaria Moschetti dell’associazione culturale Pediatri Puglia e Basilicata, il Neonatologo responsabile della Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, Oronzo Forleo, e il presidente Associazione Onlus 'Delfini e Neonatì per la neonatologia Dora Tagliente.
In merito alla richiesta di incontro con il presidente del consiglio Renzi inviata nel mese di agosto, i tre firmatari della missiva “comunicano che il premier non ha finora telefonato alla dott.ssa Moschetti come si era impegnato pubblicamente a fare e che l’incontro con l’on. Davide Faraone cui la segreteria di Renzi aveva delegato il compito di  incontrare i pediatri per la non disponibilità del primo ministro, incontro che si sarebbe dovuto svolgere il 25 settembre, è stato annullato senza preavviso alcuno”.
Ribadendo “la gravità della situazione sanitaria dei bambini tarantini che si è appalesata nella sua drammaticità attraverso lo studio Sentieri recentemente pubblicato”, i pediatri “ribadiscono la necessità e l’urgenza di essere ricevuti dal premier Renzi. Rimangono pertanto in attesa di riscontro”.
La polemica si è accesa dopo un servizio del tg satirico «Striscia la notizia», andato in onda l'altro giorno, in cui l'inviato Mingo ha documentato il pericolo derivante dall'accumulo di polveri di ferro che provengono dai parchi minerali del siderurigico, facendo un «esperimento» sul balcone di un'abitazione del popoloso rione del capoluogo jonico e dimostrando come la polvere - spazzata «regolarmente» ogni giorno da una casalinga - venisse attirata da una grossa calamita. (GdM)

sabato 13 settembre 2014

Passato di striscio

Ilva, Renzi contestato a Taranto

Un tour attraverso i nodi della Puglia per il premier Matteo Renzi. Il presidente del consiglio inizia la sua visita a Peschici, tra le popolazioni colpite dal nubifragio, prosegue poi in direzione di Taranto per affrontare la questione dell'Ilva, si ferma a Bari per la cerimonia di apertura della 78esima edizione della Fiera del Levante e infine fa tappa a Mola di Bari per l'inaugurazione dello stabilimento Sitael del gruppo Mermec.

TARANTO: IL NODO ILVA - Renzi contestato a Taranto.  Un sit-in di una ventina tra operai e ambientalisti ha contestato il presidente del consiglio al suo arrivo nella prefettura di Taranto, durante l'incontro sul caso Ilva. I manifestanti hanno urlato "buffone, buffone" all'indirizzo del premier e scandito lo slogan "Taranto libera". Alcuni agenti in assetto antisommossa si sono schierati davanti alla Prefettura di Taranto per tenere sotto controllo il presidio. Non sono mancati momenti di tensione perché alcuni dei manifestanti, che chiedevano di partecipare all'incontro, hanno cercato di superare lo sbarramento delle forze dell'ordine. Numerosi gli striscioni contro l'inquinamento e l'emergenza sanitaria a Taranto.
"L'Ilva è una questione nazionale e noi vogliamo dimostrare che si può fare impresa, industria, rispettando la salute", ha detto il premier al termine dell'incontro con i sindacati confederali e dei metalmeccanici, Confindustria, Camera di Commercio e il sindaco della città Ezio Stefano. All'incontro hanno partecipato il viceministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti ed il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti. "La scommessa dell'Ilva, di questo Governo di tutte le persone perbene - ha aggiunto Renzi - è che si possa fare produzione  industriale nel rispetto dell'ambiente". "In queste ore si è sbloccato il prestito ponte - ha ricordato - sono stati pagati gli stipendi, ma il prestito ponte è un'operazione transitoria. Venendo in Puglia per la Fiera del Levante penso che fosse doveroso venire a Taranto - ha detto ancora Renzi - penso che da molto tempo un Presidente del Consiglio non venisse qui e penso che sarei stato un vigliacco se non fossi venuto a Taranto. Qui abbiamo questioni molto importanti ed assumo l'impegno di venire entro la fine dell'anno per rifare il punto della situazione".
 "Non so da quand'è che non venisse un presidente del consiglio qua. Io però - ha detto Renzi - penso e credo che quando vieni alla Fiera del Levante, quando vieni cioè a parlare del futuro dell'Italia, del futuro del Mezzogiorno, del futuro della Puglia, un passaggio a Taranto fosse il minimo, fosse doveroso. Sarei stato un vigliacco se non fossi venuto qua oggi". "E' evidente che ci sono tante questioni aperte, a 360 gradi. Questa partita, la partita di Ilva, - ha concluso - appartiene al futuro e non solo al passato".

SINDACATI SODDISFATTI - Soddisfatti i rappresentanti sindacali dei lavoratori dell'ilva dopo l'incontro col presidente del Consiglio. "Ci fa piacere che Renzi abbia preso un impegno concreto da subito - ha commentato Mimmo Panarelli della Fim-Cisl - Ci ha fatto capire che non è qui di passaggio, ma la sua presenza è simbolica a rappresentare l'impegno del governo. Ci ha detto che tornerà prima di Natale". "Abbiamo sottolineato - ha riferito ancora - come per noi sia importante che il governo continui a tenere aperte le trattative con più interlocutori e non solo con Arcelormittal, perché è fondamentale che il siderurgico non sia ceduto per poi funzionare a metà. Il nuovo acquirente deve garantire continuità occupazionale e produttiva".
"Siamo fiduciosi dopo l'incontro - ha commentato Donato Stefanelli della Fiom-Cgil - abbiamo ribadito al premier che se la siderurgia è strategica per l'Italia, bisogna ricordare che l'ambientalizzazione è la priorità, oltre ad essere una occasione di sviluppo tecnologico ed occupazionale. A nostro avviso è necessario implementare su olva l'investimento pubblico attraverso il fondo strategico nazionale".
Anche all'uscita dall'incontro in prefettura a Taranto, il presidente Renzi è stato contestato da alcune decine di cittadini e lavoratori che gridavano slogan ambientalisti e mostravano cartelli con le scritte: "Matteo incontra l'Ilva ma non i pediatri" o "ricorda di non fare ai nostri figli ciò che non vorresti fosse fatto ai tuoi". Ci sono stati anche momenti di tensione durante l'incontro, quando alcuni dei contestatori hanno cercato di entrare in prefettura, chiedendo di partecipare al tavolo.

L'INCONTRO CON I PEDIATRI - "Mi dispiace molto di non aver potuto parlare oggi con i pediatri che volevano incontrarmi. Mi sono fatto dare il numero di telefono della pediatra che aveva scritto la lettera e mi è stato detto che era a 45 minuti da qui e non c'era tempo per vedersi. La chiamerò, non è stata una mancanza di rispetto", ha precisato Renzi andando via da Taranto.Il premier aveva delegato Davide Faraone, responsabile Welfare e Scuola del Partito Democratico, a interloquire con Annamaria Moschetti dell'Associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata, il Neonatologo responsabile della Terapia Intensiva Neonatale dell'ospedale Santissima Annunziata di Taranto, Oronzo Forleo, e il presidente Associazione Onlus 'Delfini e Neonatì per la neonatologia, Dora Tagliente. "Rimaniamo in attesa di poterla incontrare personalmente al più presto - aveva scritto nella lettera Anna Maria Moschetti - per presentare le gravi ed eccezionali problematiche sanitarie ed ambientali in cui versa la città di Taranto".

BARI - Intanto a Bari un gruppo di studenti ha messo in scena una particolare protesta a suon di gelati contro il premier. (RepBA)

lunedì 8 settembre 2014

"Così mi distraggo un po'"...

Ilva ed emergenza sanitaria, i pediatri di Taranto a Renzi: “Ci vuole incontrare?”

“Gentile presidente, già nel mese di agosto le chiedemmo un incontro per mettere sul tavolo di un confronto competente e sincero la questione sanitaria tarantina, ma non abbiamo avuto alcun riscontro. Sapendo della sua venuta in Puglia per l’evento delle Fiera del levante ci permettiamo di reiterare la richiesta”. Si apre così la lettera rivolta al premier Matteo Renzi dalla dottoressa Annamaria Moschetti dell’Associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata ( ACP ), dal dottor Oronzo Forleo, neonatologo responsabile  della “Terapia Intensiva Neonatale” di  Taranto e dalla dottoressa Dora Tagliente, presidente dell’Associazione Onlus “Delfini e Neonati” per la neonatologia. “La situazione ambientale e sanitaria tarantina è grave per come da sempre riportano i dati sanitari cui da ultimo si è aggiunto l’aggiornamento dello studio “Sentieri” con i suoi terribili report sulla mortalità infantile – scrivono i tre medici a Renzi – l’allarme sociale è altissimo. Noi pediatri, da sempre al fianco delle famiglie e dei bambini pensiamo di potere dare un utile contributo ai decisori politici, sempre che lo vogliano. Presidente, vuole incontrarci?”.
E’ la domanda posta alla fine della lettera. Renzi accoglierà questa nuova e accorata richiesta? O sarà troppo preso da altro, come incontrare Sajjan Jindal, presidente di Jsw Steel, multinazionale indiana dell’acciaio, cosa accaduta solo qualche giorno fa, per sondare l’interesse dell’imprenditore nei confronti degli stabilimenti di  Piombino e  Taranto? E proprio ieri, nel suo intervento alla Festa dell’Unità, lo stesso presidente del Consiglio aveva ripetuto lo slogan più in voga tra politici e imprenditori: “Il rilancio della siderurgia nazionale è fondamentale”. E la salute dei cittadini di terra ionica? Quella, a quanto pare, non è mai una priorità per gente come lui. E noi, da tempo, abbiamo smesso di stupirci. (Inchiostroverde)

martedì 18 marzo 2014

Primavera: fiorisce la città!

Torna la primavera. I cittadini fioriscono nelle piazze e fanno sentire la loro voce. la città riprende a parlare del suo presente per costruire il futuro.Partecipiamo!!!


lunedì 8 aprile 2013

Un in più!

Presenza di piombo nel sangue dei bambini di Taranto (comune di Statte) 

Allo scopo di avere un indizio sulla esposizione al piombo dei bambini che vivono nell’area industriale di Taranto è stata valutata la piombemia di nove bambini tra i 3 e i 6  anni di età residenti a Statte. I bambini avevano valori che andavano tra 22 e i 36 microgrammi/dl di piombo nel sangue.
E la prima volta che viene effettuato un simile controllo sul sangue dei bambini residenti vicino all'area industriale di Taranto.
Pur trattandosi di un campione non significativo della popolazione generale e di numerosità ridotta e pur non potendosi pertanto generalizzare i dati alla intera popolazione infantile stattese e tarantina, non ci si può esimere dal fare le seguenti considerazioni:
- tali valori non possono che destare preoccupazione per la possibile esposizione di questi bambini a fonti di piombo presenti in ambiente che necessitano con la massima premura di essere individuate ed eliminate secondo quanto indicato dal  Centers for Disease Control and Prevention nel 2012   (1);
- poiché la piombemia è un affidabile indicatore di esposizione e potrebbe indicare una  esposizione recente (settimane precedenti) (2) come affermato dalla OMS (3), si sottolinea che i bambini potrebbero essere  esposti attualmente ad una sorgente agente nel territorio; 
- a fronte del fatto che non esistono  valori sicuri di piombemia per l’infanzia e che qualunque livello è associato a possibili  esiti neuropsichici (4) non si può non osservare come tali valori siano di livello tale da destare preoccupazione ed a richiedere interventi urgenti a tutela della salute infantile ed uno screening sulla popolazione generale infantile.

In una prossima conferenza stampa daremo tutti i dettagli di queste analisi.
    Dott.ssa Annamaria Moschetti  
Responsabile per  “Ambiente  e Salute Infantile” 
Associazione Culturale Pediatri Puglia e Basilicata 
    Dott. Piero Minardi 
Pediatra di famiglia Statte (TA) 
Associazione Culturale Pediatri  Puglia e Basilicata 

--- NOTE --
(2)  Lead exposure
Annette Prüss-Üstün, Lorna Fewtrell,Philip J. Landrigan and José Luis Ayuso-Mateos In “EXPOSURE TO LEAD: A MAJOR PUBLIC HEALTH CONCERN WHO 2010”

martedì 13 aprile 2010

Ambiente e salute a convegno

Questo pomeriggio, alle h. 16.30, presso la Scuola Paolo Borsellino di Statte, in via Teatro Massimo (clicca qui per visualizzare la mappa) si terrà l'incontro con i dottori Moschetti e Minardi che parleranno delle patologie legate all'inquinamento della grande industria a Taranto.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare

venerdì 9 aprile 2010

Medici, bambini, tumori...

Venerdì 16 Aprile 2010, ore 17,30, Circolo Ufficiali M.M, Piazza Kennedy TARANTO, convegno dal titolo: Non è il caso di far finta di niente. L’inquinamento è nemico della salute dei nostri bambini.

venerdì 18 dicembre 2009

Due interventi per riflettere

Ecco i video degli interventi del Dott. Patrizio Mazza e dalla Dott.ssa Anna Maria Moschetti.

Il Dott. Patrizio Mazza, primario del Reparto di Oncoematologia dell'Ospedale G.Moscati di Taranto ci parla dell'incidenza abnorme dei tumori a Taranto. Da sempre si impegna perchè ritiene che le possibilità siano 2: o si trasferisce l'Ilva o si trasferisce l'intera città di Taranto. L'ECOCOMPATIBILITA' NON E' POSSIBILE!

(Dott.Mazza-Parte 1)
http://www.youtube.com/watch?v=8KNxi4u4C1E
(Dott.Mazza-Parte 2)
http://www.youtube.com/watch?v=PXAOi2-S-SU
(Dott.Mazza-Parte 3)
http://www.youtube.com/watch?v=kXceja8tKJk
(Dott.Mazza-Parte 4)
http://www.youtube.com/watch?v=Lv4D6EWV0lY

La dottoressa Moschetti, pediatra, ci parla delle conseguenze dell'inquinamento sullasalute dei bambini e di come esso danneggi anche le capacità cognitive.Tutto questo comporta dei costi non solo in termini di qualità della vita e di morti ma anche economici in senso stretto. Verso i bambini abbiamo una responsabilità incredibile. Non ci perdoneranno mai se non faremo il possibile per proteggerli.

(Dott.ssa Moschetti-Parte 1)
http://www.youtube.com/watch?v=237uWapDSfM
(Dott.ssa Moschetti-Parte 2)
http://www.youtube.com/watch?v=VfdtCQCasyc
(Dott.ssa Moschetti-Parte 3)
http://www.youtube.com/watch?v=7YiUcnHy1cs