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giovedì 17 novembre 2011

Treni, discariche e porto: sempre peggio!

Mentre dissequestrano la famigerata discarica Vergine, gli operai di Taranto Container Terminal (TCT) occupano le sedi e la Regione si accorge che le Ferrovie stanno cancellando la Puglia dall'Italia... Morale della favola: buoni per i rifiuti ma per il resto nessuno ci considera!


martedì 19 luglio 2011

Vigiliamo per la discarica ha incontrato il Sindaco e l’Assessore all’ambiente
comunicato stampa (19 luglio 2011)

All’incontro con il Sindaco e con l’Assessore all’ambiente, richiesto dal comitato Vigiliamo per la discarica, hanno preso parte la coordinatrice del comitato, prof.ssa Etta Ragusa e l’avv. Antonio Lupo. Argomento dell’incontro sono stati i rifiuti 191212, così classificati dal codice CER (Catalogo europeo dei rifiuti), e i rifiuti con il “codice a specchio”.
Dai rappresentanti del comitato sono state evidenziate le ragioni della particolare attenzione di Vigiliamo per lo smaltimento dei rifiuti col codice 19.12.12, e cioè di quei rifiuti prodotti dal trattamento e/o dalla selezione meccanica di altri rifiuti che non dovrebbero contenere sostanze pericolose. Attenzione che già da qualche anno si è concretizzata in sollecitazioni sia all’Arpa di Taranto che al presidente della regione N. Vendola.
Infatti, è stato fatto presente al Sindaco e all’assessore all’ambiente, i rifiuti col codice 19.12.12 sono proprio quei rifiuti per cui, come narrato da Roberto Saviano nel libro “Gomorra”, e in particolare per l’operazione “Eldorado” citata in quel libro, la discarica di Grottaglie è risultata essere una delle discariche destinatarie dello smaltimento di questi rifiuti, così come già documentato dalle due sentenze del Tribunale di Milano del 2006 e del 2008 che chiudevano un’inchiesta avviata alla fine del 2003.
Pertanto, è stato spiegato al Sindaco e all’assessore, il comitato Vigiliamo per la discarica ha deciso di mantenere alta la guardia su questi rifiuti classificati col codice 19.12.12, dal momento che in questi anni l’Amministrazione comunale di Grottaglie, mantenendo un forte silenzio su questa grave vicenda, non si è minimamente adoperata per costituirsi parte civile nei processi fatti a Milano a seguito dell’inchiesta “Eldorado”, che ha individuato nella discarica di Grottaglie uno dei terminali del traffico illecito di rifiuti e specialmente di rifiuti recanti il codice 191212.
E tutto ciò a prescindere dalla circostanza che non sono state ravvisate responsabilità da parte del gestore della discarica, che è risultato essere inconsapevole della illecita provenienza dei rifiuti classificati col codice 19.12.12 smaltiti nella discarica di Grottaglie. E’ infatti evidente che, se una cittadina e un territorio come il nostro sono stati comunque toccati dalla presenza di interessi a dir poco inquietanti, era necessario che l’amministrazione comunale si costituisse parte civile.
Da qui la necessità, evidenziata al Sindaco e all’assessore all’ambiente da parte dei rappresentati del comitato Vigiliamo per la discarica, di fare la massima chiarezza su questi rifiuti classificati col codice 19.12.12 e di pretendere maggiori ragguagli e puntualizzazioni sulla provenienza sia delle novantaquattromila tonnellate smaltite negli anni 2008 e 2009, sia delle altre decine di migliaia di tonnellate smaltite con ogni probabilità nel 2010 e 2011.
E’ infatti ovvio che per il comitato non è sufficiente l’informazione fornita dalla Ecolevante all’Amministrazione comunale, secondo cui questi rifiuti sarebbero rifiuti speciali e non rifiuti urbani. E che è necessario che si faccia chiarezza sia sulla provenienza di questi rifiuti, che sulle analisi e certificazioni che ne hanno accompagnato il conferimento in discarica.
Contemporaneamente, il comitato ha sottolineato l’esigenza di fare ulteriori approfondimenti sui rifiuti con il “codice a specchio”, la cui pericolosità presunta può essere esclusa solo se il loro conferimento in discarica è accompagnato da analisi e certificazioni che escludano la presenza di sostanze pericolose in quantità tali da consentirne lo smaltimento in discariche per rifiuti non pericolosi.
Alle richieste avanzate dai rappresentanti di Vigiliamo, il Sindaco avv. Alabrese e l’assessore all’ambiente ing. G. Lupo hanno assicurato il loro interessamento e la disponibilità ad approfondire l’argomento anche alla luce della documentazione presente in Comune e di quanto previsto dalla convenzione che l’Amministrazione di Grottaglie ha stipulato con il Politecnico di Bari.

venerdì 8 luglio 2011

Ecolevante. Rifiuti e rifiuto comunale

Comunicato di Vigiliamo per la discarica
6 luglio 2011

A seguito della richiesta inoltrata a Ecolevante dall’Assessore all’ambiente circa i rifiuti con codice 191212, Vigiliamo diffondere il seguente comunicato contenente due ulteriori richieste, sul medesimo argomento, già inviate ai presidenti Vendola e Florido nel febbraio scorso (*) e, a tutt’oggi, rimaste senza risposta.

Prendiamo atto, con soddisfazione, che sul piano tecnico c’è finalmente nella Giunta almeno una rappresentanza adeguata nell’assessorato all’ambiente.
E, proprio perché ci sembra che il neoassessore all’ambiente sia ben orientato nel tentativo di dare risposte adeguate alle istanze di chi si occupa da anni delle questioni ambientali che riguardano il nostro territorio, vogliamo ulteriormente rafforzare questo suo orientamento.
Perciò sollecitiamo l’Assessore all’ambiente a chiedere ad Ecolevante non solo la copia di tutte le analisi e delle certificazioni attestanti l’assenza di sostanze pericolose nei rifiuti urbani classificati 19.12.12, ma anche la copia delle analisi e delle certificazioni di tutti i rifiuti col codice “a specchio” ricevuti in discarica.
E’ infatti sicuramente noto al neoassessore all’ambiente che, per escludere la pericolosità dei rifiuti urbani prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti e quindi per escludere la loro classificazione col codice 19.12.11 (e cioè: altri rifiuti, compresi materiali misti, prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose), è necessario che il conferimento in discarica per rifiuti non pericolosi sia accompagnato da tutte le analisi e certificazioni che escludano la presenza di sostanze pericolose in quantità tali da consentirne la classificazione col diverso codice 19.12.12.
Inoltre, proprio per la disponibilità mostrata del neoassessore all’ambiente, lo invitiamo a chiedere alla Ecolevante di far avere al Comune di Grottaglie, anche la copia delle analisi e delle certificazioni di tutti quei rifiuti col codice “a specchio” che, come sicuramente noto all’assessore all’ambiente, possono essere smaltiti in discariche per rifiuti non pericolosi solo se il loro conferimento sia accompagnato dalle analisi e certificazioni necessarie ad escludere la presenza di sostanze pericolose in quantità tali da determinarne la loro classificazione come rifiuti non pericolosi e non come rifiuti pericolosi.
*** *** ***
(*) quanto richiesto ai presidenti Vendola e Florido si può leggere cliccando qui



sabato 10 aprile 2010

martedì 27 ottobre 2009

Facile abusare...ma processare, quando?

PROCESSO ECOLEVANTE
esito dell’udienza del 26 ottobre 2009


Avrebbe dovuto iniziare oggi 26 ottobre 2009 il processo nei confronti del rappresentante legale della Ecolevante spa dott. Boccini e del funzionario della Provincia ing. Ruggieri, a seguito dell’azione legale avviata nel luglio 2006 dal comitato Vigiliamo per la discarica.
Ma ancora una volta, dopo il primo rinvio deciso il 5 ottobre scorso dal presidente della seconda sezione penale dott. Ciro Fiore, l’udienza è stata rinviata per il mancato riscontro della notifica del decreto di citazione a giudizio al rappresentante legale della Ecolevante spa.
Nel procedimento, oltre a Vigiliamo, si sono costituiti alcuni cittadini grottagliesi, nella loro qualità di elettori, che hanno proposto una “azione popolare” in sostituzione del Comune di Grottaglie e della Provincia e, nel 2007, le associazioni Sud in movimento, Anpana e Lida, oltre al Comune e alla Pro loco Marciana di S. Marzano.
La prossima udienza, a due anni e mezzo dall’esposto presentato da Vigiliamo dopo che il Tribunale amministrativo di Lecce ne aveva accolto il ricorso per le illegittimità nelle autorizzazioni per il cosiddetto III lotto, è stata fissata al prossimo 7 dicembre 2009; intanto il Tribunale eseguirà una nuova notifica al rappresentante legale della Ecolevante spa.

giovedì 22 ottobre 2009

«Quella discarica ora deve chiudere»

SAN MARZANO DOCUMENTO APPROVATO ALL’UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO COMUNALE
Le esalazioni provenienti Chiesta la convocazione del dall’impianto al centro della Consiglio provinciale per la battaglia avviata dalle revoca delle autorizzazioni associazioni locali all’esercizio del sito

• SAN MARZANO. Quella discarica deve chiudere. Mettendo da parte vecchie e nuove rivalità politiche, il Consiglio comunale l’altra sera ha approvato all’unanimità un documento, presentato dal sindaco Giuseppe Borsci e concordato con i capigruppo consiliari e le associazioni locali, attraverso il quale è stato ufficialmente denunciato il grave disagio, sanitario e non solo, derivante dall’entrata in esercizio del terzo lotto della discarica per rifiuti speciali gestita dalla Ecolevante. «L’obiettivo comune - dice Borsci - è sensibilizzare Regione, Provincia, Arpa e gli altri organismi di vigilanza e controllo, affinché provvedano, ciascuno per quanto di propria competenza, a monitorare attentamente la gestione dell’im - pianto e a garantire che essa avvenga nel pieno rispetto della legalità. A tal riguardo, nel documento si insiste sulla necessità di porre nel nulla le autorizzazioni rilasciate per la realizzazione e l’ampliamento della discarica, con un invito, espresso, alla Provincia a dare seguito a quanto stabilito nella delibera consiliare, la n. 5/2009, in merito all’annullamento in autotutela delle predette autorizzazioni».
Su questa linea si sono espressi anche i consiglieri di opposizione Capuzzimati, Talò e Mancarelli, che hanno ribadito la condivisione del documento e l’assunzione dell’impegno a proseguire l’azione tesa ad ottenere la revoca dell’autorizzazione integrata ambientale accordata per il terzo lotto della discarica e ad evitare che in futuro siano rilasciate nuove concessioni per la realizzazione di altri lotti. Una linea del dialogo che è piaciuta sia al sindaco che al presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Tarantino. La seduta si è chiusa con l’intervento della dott.sa Spartera, dirigente dell’Arpa, che ha relazionato in merito all’attività di controllo svolta sulla discarica, rispondendo alle domande poste dai cittadini e dai consiglieri comunali.
«Siamo moderatamente soddisfatti dell’approvazione unanime - dicono invece le associazione di un documento prodotto insieme da maggioranza ed opposizione in seguito ad una pressante ed incessante attività di stimolo portata avanti dalle associazioni territoriali. La piena soddisfazione, infatti, la dichiareremo solo quando riceveremo risposte concrete. Auspichiamo pertanto che anche il Consiglio Provinciale possa al più presto riunirsi per discutere del problema derivante dalla presenza di una discarica di rifiuti speciali enorme e dannosa per il nostro territorio e, in seguito, deliberare all’unanimità misure idonee ed efficaci all’eliminazione definitiva di tale problema. Siamo già pronti a mobilitarci». MIMMO MAZZA (La Gazzetta di Taranto, p.VIII)

giovedì 15 ottobre 2009

Ecopuzza ed ecomorte

SAN MARZANO IN BALLO LE AUTORIZZAZIONI PER ECOLEVANTE
Esalazioni dalla discarica adesso le associazioni «chiamano» la Provincia
[M.Maz.]

• Cattivi odori dalla discarica Ecolevante di Grottaglie, la Provincia deve annullare l’autorizza - zione. A sostenerlo in una nota è la Pro Loco Marciana di San Marzano, impegnata da tempo, assieme ad alcune associazioni territoriali, nella lotta per la difesa del territorio. La Pro Loco ha chiesto al comune di San Marzano la convocazione di un consiglio comunale sulle «Immissioni nell’aria di odori maleodoranti provenienti, verosimilmente, dalla discarica Ecolevante», auspicando che «il confronto in sede di tale Consiglio sia costruttivo e propositivo e veda maggioranza ed opposizione convergere sui mezzi idonei al raggiungimento dell’unico obiettivo possibile: eliminazione immediata dei cattivi odori e attività propulsiva, presso la Provincia di Taranto, tesa all’ annullamento degli atti autorizzativi che sono al vaglio della magistratura all’interno di un processo penale in itinere».
«Chiediamo anche la convocazione del Consiglio Provinciale. Da anni, infatti, chiediamo alla politica di occuparsi in maniera seria e non demagogica del problema derivante dalla presenza di una discarica di volumetria enorme che accoglie milioni di metri cubi di rifiuti speciali che il nostro territorio non produce e che per decenni rimarranno sotterrati sotto le nostre terre. E’ arrivato il momento di dimostrare che c’è realmente la volontà di costruire per un futuro diverso da quello che si delinea all’ orizzonte in considerazione della realtà ambientale già seriamente compromessa». (La Gazzetta di Taranto, V)

mercoledì 23 settembre 2009

Tutti assolti... un esempio da seguire!

Provincia di Taranto
Provincia della monnezza e dell'impunità
Venite signori, venite
Basta un buon avvocato e tanta, tanta monnezza!


Ecolevante, tutti assolti.
Esalazioni dalla discarica, sentenza confermata anche in appello

• La corte d’appello ha confermato la sentenza di assoluzione emessa in primo grado dal tribunale di Grottaglie il 13 dicembre del 2006 con la quale Paolo Boccini, Adriano Ostuni e Giuseppe Settanni furono assolti dall’accusa di getto pericoloso di cose, accuse riguardanti le presunte esalazioni di gas e vapori dal primo e secondo lotto della discarica per rifiuti speciali di Grottaglie.
In primo grado il tribunale di Grottaglie mandò assolti i tre imputati non ritenendo sussistente il fatto loro addebitato. Il procuratore Franco Sebastio impugnò però quella sentenza. Il procuratore generale Ciro Saltalamacchia ha chiesto un mese di arresto nei confronti dei tre imputati che però sono stati assolti anche in secondo grado. Paolo Boccini e Giuseppe Settanni sono stati difesi dall’avv. Egidio Albanese mentre Adriano Ostuni è stato assistito dall’avv. Luca Perrone. (La Gazzetta di Taranto, p. V)

domenica 20 settembre 2009

Puzza, puzza... che puzza!!!

Mentre Sportelli sogna il marketing territoriale come fonte di sviluppo per la provincia più avvelenata d'Italia, il primo cittadino di San Marzano fa giustamente notare che la nostra campagna puzza e fa male... Altro che turismo!

SAN MARZANO IL SINDACO CHIAMA NUOVAMENTE IN CARICA REGIONE, ARPA, ASL E PROVINCIA
Puzza dalla discarica Borsci vuole chiarezza


• SAN MARZANO. Il sindaco Giuseppe Borsci non ci sta. Dopo aver chiesto inutilmente, tramite lettera, al presidente della Regione, al prefetto, all’Arpa, all’Asl, alla Provincia, e al Comune di Grottaglie di conoscere le cause dei cattivi odori che contrassegnano l’area a ridosso del terzo lotto della discarica Ecolevante, prende di nuovo carta e penna per rilanciare la sua richiesta di chiarimenti.
«Torno a sollecitare l'attenzione delle istituzioni competenti - scrive Borsci - sui cattivi odori provenienti dalla discarica ubicata in contrada La Torre-Caprarica, nell'agro del Comune di Grottaglie, gestita dalla società Ecolevante Spa. Detto impianto, come ho già avuto modo di segnalare lo scorso 28 agosto, insiste a poche centinaia di metri dal territorio del Comune di San Marzano e, in particolare, dal Santuario Madonna delle Grazie, luogo di culto e di pellegrinaggio per migliaia di fedeli, oltre che di ritrovo per i cittadini di San Marzano e per i forestieri. Le segnalazioni riguardanti i cattivi odori si sono moltiplicate negli ultimi giorni e diversi amministratori comunali hanno in effetti potuto constatare direttamente che la zona del Santuario, distante poche centinaia di metri dalla discarica, è spesso invivibile proprio a causa della presenza di cattivi e fastidiosi odori. Ho appreso peraltro dalla stampa che una centralina di monitoraggio posizionata dall'Arpa Puglia avrebbe rilevamento lo sforamento degli indici, a ulteriore conferma della situazione diventata ormai insostenibile».
Il primo cittadino ricorda che «l’Ammi - nistrazione Comunale di San Marzano ha sempre ed in tutte le sedi dichiarato la sua contrarietà all'entrata in esercizio della discarica in questione, tanto da risultare parte civile nel processo che dal prossimo 5 ottobre vedrà comparire come imputati dinanzi al Tribunale di Taranto il rappresentante legale della Ecolevante Spa ed un dirigente della Provincia di Taranto, imputati per abuso d'ufficio riguardo l'iter seguito per la concessione delle autorizzazioni alla costruzione della discarica e alla sua entrata in esercizio» e sottolinea la sua «personale amarezza nel constatare l'assenza di alcun riscontro alla mia missiva precedente e che, anzi, i rilievi effettuati dall'Arpa siano stati portati a mia conoscenza unicamente attraverso un articolo di giornale e non in forma diretta e ufficiale. Ribadisco a tutti gli enti competenti che l'Amministrazione Comunale di San Marzano intende quanto prima conoscere, anche e soprattutto dall'azienda Ecolevante che gestisce l'impianto per lo smaltimento di rifiuti speciali, l'origine dei cattivi odori che imperversano sul suo territorio, i possibili e necessari rimedi, ed essere coinvolta in maniera diretta nelle attività di monitoraggio sull'impianto in questione che gli enti preposti stanno compiendo ed intendono effettuare per evitare danni all'ambiente e alla salute dei cittadini, ribadendo la necessità di attivare un tavolo di controllo permanente al quale sia chiamato a partecipare anche un nostro rappresentante».
MIMMO MAZZA (La Gazzetta di Taranto, p.IX)

sabato 29 agosto 2009

Poco "eco" e molta grana per i soliti noti...

Controlli a Ecolevante appello al prefetto
Tra Grottaglie e San Marzano sorge il sito gestito dalla Ecolevante che smaltisce rifiuti speciali provenienti da tutta Italia
Molti cittadini hanno accusato malesseri derivanti dai cattivi odori provenienti dalla zona dove sorge la discarica Il sindaco Borsci: «Ancora troppi disagi per i cittadini»
MIMMO MAZZA, La Gazzetta di Taranto, p.VI

• Cattivi odori dalla discarica, parte un appello all’Arpa, al prefetto, alla Regione, alla Asl e agli enti locali. A farlo è il sindaco di San Marzano Giuseppe Borsci. «Da diverse settimane giungono segnalazioni all'Amministrazione Comunale di San Marzano - scrive Borsci - riguardanti i cattivi odori provenienti dalla discarica ubicata in contrada La Torre-Caprarica, nell'agro del Comune di Grottaglie, gestita dalla società Ecolevante Spa. Detto impianto insiste a poche centinaia di metri dal territorio del Comune di San Marzano e, in particolare, dal Santuario Madonna delle Grazie, luogo di culto e di pellegrinaggio per migliaia di fedeli, oltre che di ritrovo per i cittadini di San Marzano e per i forestieri. Le segnalazioni di sono moltiplicate negli ultimi giorni e diversi amministratori comunali hanno in effetti potuto constatare direttamente che la zona del Santuario, distante poche centinaia di metri dalla discarica, è spesso invivibile proprio a causa della presenza di cattivi e fastidiosi odori». Borsci ricorda che «l’amministrazione comunale di San Marzano ha sempre ed in tutte le sedi dichiarato la sua contrarietà all'entrata in esercizio della discarica, tanto da risultare parte civile nel processo che dal prossimo 5 ottobre vedrà comparire come imputati dinanzi al Tribunale il rappresentante legale della Ecolevante Spa ed un dirigente della Provincia di Taranto, imputati per abuso d'ufficio riguardo l'iter seguito per la concessione delle autorizzazioni alla costruzione della discarica e alla sua entrata in esercizio. Se su questa vicenda sarà la magistratura penale, in cui l'Amministrazione Comunale ripone la massima fiducia, ad accertare eventuali responsabilità, i cittadini di San Marzano - scrive Borsci - a partire dagli amministratori che in virtù di un mandato democraticamente ricevuto li rappresentano, intendono conoscere l'origine dei cattivi odori che contrassegnano questa estate, i possibili e necessari rimedi, e conoscere soprattutto le attività di monitoraggio sull'impianto in questione che gli enti preposti stanno compiendo ed intendono effettuare per evitare danni all'ambiente e alla salute dei cittadini».

lunedì 3 agosto 2009

Provincia goffa...: lo fa apposta?

AMBIENTE L’AZIENDA INTENDE REALIZZARE UNA PIATTAFORMA DI STOCCAGGIO, IL CONSIGLIO PROVINCIALE SI ERA ESPRESSO PER IL «NO»
Rifiuti, Provincia bocciata
Il Tar accoglie il ricorso della Universal Service di San Marzano
Mimmo Mazza (La Gazzetta di Taranto, 3agosto p.VII)

Il Tar di Lecce boccia la Provincia e annulla la delibera con la quale lo scorso 21 gennaio il Consiglio provinciale approvò all’unanimità (ma Forza Italia e An polemicamente non parteciparono al voto) un ordine del giorno proposto dal consigliere provinciale Giampiero Mancarelli sulla proposta presentata dalla Universal Service di San Marzano per la realizzazione di un centro di stoccaggio per i rifiuti speciali.
Il progetto è ormai da anni al centro di polemiche anche perché il 12 giugno del 2008 il dirigente dell’Ufficio tecnico del Comune di San Marzano ha ordinato la demolizione di alcune opere già realizzate dalla Universal Service e che costituivano una parte del progetto presentato alla Provincia di Taranto. Quell’ordinanza è stata sospesa sempre dal Tar di Lecce il 26 novembre 2008.
Con la delibera del 21 gennaio 2009, ora bocciata dal Tar di Lecce, la Provincia approvò un indirizzo contrario per l’intero progetto, invitando il dirigente competente a prenderne atto; l’atto di indirizzo era fondato sulla seguente motivazione: «La Via risulterebbe accordata in maniera sovrabbondante rispetto le richieste come evidenziate in corso di iter amministrativo; una eventuale autorizzazione dell’Ente equivarrebbe ad una sanatoria dell’accertato abusivismo esponendo l’Ente provinciale ad eventuali conseguenze penali; la procedura ordinaria come attivata non prevede la modifica delle richieste sui codici Cer come rappresentato solo in itinere dall’azienda a differenza della procedura semplificata; oltre 3000 cittadini hanno dichiarato la propria contrarietà sottoscrivendo una petizione popolare sul presupposto della irreversibile incidenza di un siffatto impianto su una zona agricola, nonché sul presupposto della mancanza di programmazione attuale, oltreché numerose associazioni e comitati hanno presentato memorie e documentazione di disapprovazione per un siffatto impianto con argomentazioni condivisibili; il progetto di ampliamento si inserisce, poi, in una pianificazione non formale di trasformazione irreversibile del territorio di San Marzano in quanto funzionalmente connesso ad altri interventi vedi la discarica III lotto La Torre Caprarica». Con determina del 30 gennaio 2009, il dirigente del settore Territorio e ambiente della Provincia prese atto della volontà espressa dal Consiglio provinciale e rigettò l’autorizzazione all’ampliamento dell’impianto richiesta dalla ricorrente.
Secondo il Tar, il ricorso è fondato in quanto la delibera del Consiglio provinciale interviene su argomenti rimessi alla competenza dei dirigenti; la «sovrabbondanza» della Via non costituisce un ostacolo ma al limite una «la possibile “riduzione” del progetto in maniera tale da ridurne l’impatto sull’ambiente»; la petizione popolare «non può, di per sé, assumere efficacia preclusiva della realizzazione dell’impianto, ma costituisce solo un elemento, al pari della vicinanza di un altro impianto (la discarica Ecolevante).
Il Tar ha invece respinto la richiesta di risarcimento dei danni presentata dalla Universal Service.

venerdì 3 luglio 2009

Dall'acciaio alla monnezza

Estratto da TarantOggi del 3 luglio 2009 pp. 15 e 16.
Dossier di 4 pagine (è la prima parte), a cura di Cosimo Salvatorelli, sul traffico di rifiuti in provincia di Taranto, dal titolo "Il futuro di Taranto? La 'monnezza'"!.
Riprende molte delle segnalazioni fatte dagli ambientalisti negli ultimi anni.

Taranto rifiuti monnezza

giovedì 25 giugno 2009

Il TAR autorizza la "Provincia della monnezza"!

Viene solo da osservare che, di fronte ad una rete di legami ed interessi occulti e trasversali, senza la forza di volontà della gente espressa attraverso la partecipazione e il voto, raramente i procedimenti giudiziari possano tutelare i cittadini, ed il territorio diventa come la celebre "graziosa" di via del Campo, cantata da De Andrè!
Non vogliamo sminuire il lavoro serio e indispensabile svolto dalle associazioni e di comuni per cercare di difendere legalmente i loro diritti. Condividiamo con loro questa strada e li sosteniamo con ottimismo anche in questo momento di amarezza. Chi manca colpevolmente è invece chi, pur avendo la possibilità di informarsi e di partecipare, ignora e si rinchiude in casa lasciando il proprio paese alla mercè delle speculazioni!

Sentenza del Tar: legittime le discariche di rifiuti speciali a Taranto e Grottaglie

Sono stati respinti due ricorsi proposti dal Comitato Vigiliamo per la discarica ed un ricorso proposto dai Comuni di Taranto, Fragagnano, Lizzano, Faggiano e Monteparano.
Sono legittime le Autorizzazioni Integrate Ambientali rilasciate dalla Regione Puglia alle società Vergine ed Ecolevante per l’esercizio dell’attività di discarica di rifiuti speciali non pericolosi rispettivamente nel Comune di Taranto e nel Comune di Grottaglie.
E’ questo l’effetto di tre sentenze depositate nei giorni scorsi dalla Prima Sezione del TAR di Lecce (Presidente Ravalli, Estensore Viola) con le quali sono stati respinti due ricorsi proposti dal Comitato Vigiliamo per la discarica ed un ricorso proposto dai Comuni di Taranto, Fragagnano, Lizzano, Faggiano e Monteparano.
Il Giudice leccese, condividendo le tesi difensive svolte per le due società dagli Avv.ti Pietro Quinto e Luigi Quinto, ha ritenuto conformi a legge le autorizzazioni rilasciate e l’attività di discarica esercitata sia sotto il profilo procedimentale sia sotto il profilo sostanziale.
Il TAR ha in particolare rilevato come la partecipazione di tutti i Comuni ricorrenti alla conferenza dei servizi rappresenti la migliore garanzia di trasparenza e che tutte le richieste dagli enti formulate nel corso dell’istruttoria siano state sempre riscontrate se pertinenti all’oggetto del procedimento.
Il Giudice – ha commentato l’Avv. Luigi Quinto – ha altresì evidenziato come le problematiche relative all’impatto ambientale dei due impianti siano state diffusamente affrontate e positivamente risolte in sede di Valutazione di impatto ambientale con argomentazioni che non sono state superate dai rilievi dei comuni ricorrenti.
In buona sostanza – secondo il TAR – i due impianti in questione non possono in alcun modo costituire fattore di rischio per l’ambiente e la salute dei cittadini in quanto perfettamente compatibili e rispettose del quadro normativo esistente. (Sudnews)

sabato 16 maggio 2009

Rifiuti reali e concettuali

Comunicato stampa del coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti di Grottaglie e di San Marzano

Il coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti di Grottaglie e di San Marzano desidera ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fattivamente e con la loro presenza alla buona riuscita del confronto pubblico avvenuto Lunedì 11 u.s. sul tema del Piano Provinciale dei Rifiuti e nello specifico alla discussione di merito sulla raccolta differenziata come da progetto ATO/TA 3.
Nel contempo ci corre l’obbligo di dover rimarcare la deprecabile assenza dei responsabili dell’ARPA, consulenti tecnici ideatori del citato Piano, e si lamenta anche la mancata presenza dei rappresentanti dell’ATO/TA 1, sede dell’inceneritore-smaltitore dei nostri rifiuti, sul cui utilizzo esprimiamo fondate riserve come ampiamente relazionato nel corso della serata. Si è trattato di assenze importanti che hanno sicuramente sottratto perizia al confronto.
In merito alla partecipazione ed al contributo dato alla discussione dall’Assessore Prov.le all’Ambiente, Sig. Michele Conserva, pur apprezzandone la strenua ma scontata difesa del Piano dei Rifiuti ci sembra doveroso dover stigmatizzare alcuni atteggiamenti di sufficienza dimostrata nel corso delle altrui relazioni come nel caso della Dott.ssa Poli del Centro di Vedelago (TV) che evidenziava l’economicità della sua tecnologia peraltro non invasiva o peggio ancora d’insofferenza nei riguardi dei Medici, Dott. Laghi e Dott.ssa Moschetti, i cui interventi mettevano scientificamente a nudo la stretta correlazione tra la presenza di inceneritori e l’insorgere di gravi patologie negli adulti e persino tra neonati!
Il Coordinamento nel confermare che il Piano dei Rifiuti approvato in Provincia non tiene affatto conto delle osservazioni effettuate, come invece riferito pubblicamente dall’Assessore Conserva, attribuisce a questo strumento di pianificazione del territorio un’importanza capitale per il suo corretto sviluppo prossimo in fatto di eco-sostenibilità e ribadisce pertanto l’assoluta necessità per ulteriori spazi di approfondimento, di confronto e di scelte condivise onde approdare ad un consenso allargato della gestione del ciclo dei rifiuti in tutte le sue fasi. Si tratta di un concetto peraltro già espresso in quella stessa serata dall’Assessore Grottagliese al ramo nonché Vice-Presidente dell’ATO/3, Avv.to Ciro Alabrese.
Cogliamo quindi l’occasione per renderci disponibili da subito nel lanciare una proposta per un prossimo incontro pubblico, con modalità da concordare insieme, avente per tema:
‘Una Gestione Sostenibile del Ciclo dei Rifiuti‘
Informarsi sulla Raccolta Differenziata attraverso le esperienze consolidate a confronto
Siamo certi che chiunque abbia a cuore le sorti del nostro territorio, dagli Amministratori ai Cittadini tutti, non vorrà tirarsi indietro, esponendosi a colpevoli silenzi, per il raggiungimento della più importante tra le ‘R’ virtuose ovvero quella del Rispetto per l’Ambiente.
Infine il Coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti di Grottaglie e di San Marzano informa tutti gli interessati che presso la sua sede sita a Grottaglie in via San Nicola n. 6 (centro storico) si svolgono regolari incontri ogni Lunedi e Giovedi dalle ore 21,00 aperti a tutti coloro che vorranno confrontarsi sulle tematiche inerenti al territorio.

martedì 12 maggio 2009

Una lezione di cittadinanza responsabile e di buon governo

Il primo resoconto dal seminario: I rifiuti trasformiamoli in ricchezza

Ieri sera la lobby politico amministrativa ha scoperto l’esistenza di un verbo diverso da quello ufficiale.
Dal blog: Io Ballo da sola

Nello stesso teatro Monticello che sabato al dibattito su “Ambiente e qualità della vita” era semideserto, c’erano oltre 200 persone che, tra i soliti ritardi, hanno seguito per oltre 2 ore i relatori ed il dibattito sviluppatosi.
Chi credeva di fare campagna elettorale dava segni d’insofferenza ed ha constatato che, non è possibile farla davanti ad un uditorio informato e motivato.
Dopo le introduzioni ha parlato il vicepresidente dell’ATO TA3 che ha illustrato la situazione impiantistica e le modalità di svolgimento e proseguo della raccolta differenziata, che diverrà spinta dopo la fase della sperimentazione in atto. Ha anche fatto conoscere una inversione di rotta dell’ATO sulla chiusura del ciclo dei rifiuti che, ha assicurato, avverrà senza ricorso a inceneritori e discariche.
L’assessore provinciale all’ambiente ha cercato un ritorno d’immagine ma ha dovuto desistere, non era serata per lui e, dopo il suo intervento, pareva volesse sgattaiolare; è stato trattenuto per seguire quasi fino al termine l’elenco delle inadempienze provinciali, sulle tematiche ambientali.
La dott.ssa Poli ha illustrato la lavorazione nel suo impianto di riciclaggio che finalmente comincia ad avere molti sostenitori; se all’estero ne fanno richiesta ed ora anche regioni e province, che avevano programmato inceneritori come chiusura del ciclo dei rifiuti, li hanno disdettati per sostituirli con l’impianto in questione, qualche ragione ci sarà. E’ economico, costa meno di un quarto di un inceneritore, occupa manodopera per 10 volte quella impiegata in discariche e 20 volte in inceneritori, consente un risparmio per i cittadini sulle tariffe ed un utile di gestione. Ha dimostrato soprattutto, che la riuscita del progetto dipende in misura totale dalla volontà dei politici.
Il dr Laghi ha parlato delle implicazioni sull’organismo delle polveri sottili, il PM10 che le conoscenze attuali fanno ritenere quello meno pericoloso, confrontato con le polveri sottili fino al PM 0,1, sviluppate dalla combustione degli inceneritori di ultima generazione, che sono un disastro per gli effetti su tutti gli organi delle persone. Anche il nesso vicinanza tra impianti ed effetti sulle popolazioni è stato ampiamente dimostrato con dati sciorinati e comprensibilissimi.
Subito dopo ha preso la parola il neurologo dott.ssa Moschetti, molto coinvolgente nella sua esposizione quando ha dimostrato la trasmissione automatica delle malattie da madre a figli prima della nascita, ha inseguito, e quasi costretto al suo posto, l’assessore provinciale all’ambiente per fargli sentire come incide l’inquinamento sull’intelligenza dei ragazzi, che in prossimità delle fonti d’inquinamento perdono capacità cognitive e di controllo che in altre zone salubri non si riscontrano. In altre parole il quoziente d’intelligenza diminuisce con l’esposizione alle fonti d’inquinamento.
Un elogio al Coordinamento delle associazioni di Grottaglie e San Marzano che ha consentito che finalmente anche a Taranto ed in Provincia si cominci a parlare dei problemi che riguardano tutta la popolazione, senza erigere steccati, cominciando da subito a porre le basi per un diverso modo di trattare salute ed ambiente, soprattutto, per costringere la classe politica, più volte riconosciuta la peggiore esistente, a fare i conti con la realtà e lo sfascio che essi hanno contribuito a creare e di cui sono responsabili.

domenica 3 maggio 2009

Da non perdere!

Consigliamo a tutti (soprattutto ai nostri amministratori) di partecipare a questo incontro!

mercoledì 15 aprile 2009

Un po' di pubblicità...Fotovoltaico sanmarzanese

Il 16 aprile Conergy Italia inaugura in Puglia, nel comune di San Marzano di San Giuseppe (TA), il cantiere di un impianto fotovoltaico con una potenza di 998 kW sviluppato nell’ambito delle attività della sua divisione Project Business che si occupa dello sviluppo, realizzazione e finanziamento, tramite l’apporto di capitale da parte di investitori privati o istituzionali, di grandi sistemi fotovoltaici.
Per l’impianto di San Marzano, Conergy, in collaborazione con Asepa Energy, ha seguito ogni singola fase del progetto, dalla ricerca e selezione del sito d’installazione alle procedure per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per la costruzione e l’allacciamento in rete, prendendo direttamente contatto con tutti i soggetti e gli enti coinvolti come i proprietari terrieri, il Comune e la società elettrica di zona.

Oltre allo sviluppo, progettazione e installazione, Conergy, fornirà anche tutti i componenti e l’assistenza necessaria per il perfetto funzionamento dell’impianto. L’impianto, che sarà installato su un terreno agricolo pianeggiante privo di vincoli territoriali, avrà per la precisione una potenza totale 997,92 kWp e per questo ha potuto usufruire della semplificazione delle procedure autorizzative ai sensi della legge regionale n°31 del 21 Ottobre 2008. La legge prevede che, per impianti con potenza fino a 1 MW, sia applicata semplicemente la disciplina della denuncia di inizio attività (DIA). Produrrà 1.500.000 kWh all’anno ed eviterà l’emissione in atmosfera di 804 tonnellate annue di anidride carbonica.
Il sistema sarà costituito da 4.752 moduli Conergy PowerPlus da 210 W ciascuno, collegati in 216 stringhe da 22 moduli ciascuna a 4 inverter centrali Conergy IPG 300K. Le strutture di montaggio impiegate saranno del tipo Conergy SolarLinea, che, provvisto di aste conficcabili direttamente nel terreno, non necessita di fondamenta in calcestruzzo e di relative escavazioni. Ciò garantisce un minimo impatto ambientale e un facile ripristino del sito in caso di eventuale rimozione dell’impianto. (Qualenergia)