Visualizzazione post con etichetta concorso. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta concorso. Mostra tutti i post

venerdì 31 gennaio 2014

Popolarità riflessa...

Lo scatto sull’Ilva di Taranto vince l’Open Synaps(ee)


Con “Chiedi alla Polvere”, uno scatto sull’Ilva di Taranto, Giuseppe Chiantera vince la seconda edizione del bando Open Synap(see) sul tema del “Caos”. Il progetto di Chiantera, sull’Ilva di Taranto, accompagna dentro ad una realtà attuale e difficile. La sua visione è chiara e puntuale, non lascia spazio a retoriche e il lavoro ha il pregio di essere presentato in una modalità stilisticamente omogenea. Come fotografo, poi, riesce ad affrontare una tematica tanto tragica con molta delicatezza e senza inutili seduzioni estetiche. Queste le maggiori motivazioni che hanno portato la giuria a far vincere a Giuseppe il contest che permetterà al fotografo di farsi conoscere nell’ambito delle attività programmate per l’anno 2014 (tra cui mostre ed esposizioni) oltre alla pubblicazione del progetto sul sito www.synapsee.it. (The Mammoth's reflex)

giovedì 25 novembre 2010

Paolo Sesto a Torino!

Ecco il trailer di questo film-documentario “SCUOLAMEDIA” che sarà presentato in anteprima assoluta al 28° Festival di Torino (dal 26 novembre al 4 dicembre) in concorso nella sezione Italiana.doc.
Il film, prodotto con il sostegno di Apulia Film Commission, è stato interamente girato nella scuola media "Luigi Pirandello" del quartiere Paolo Sesto

martedì 8 giugno 2010

Ma quanto vince e per dove?

CONSORZIO ASI TARANTO VINCE BANDO DELLA REGIONE PUGLIA

Si interverra’ su rete idrica, fogna nera, fogna bianca, illuminazione, riorganizzazione quadri elettrici, videosorveglianza. Fattori questi che oggi piu’ che mai rappresentano il presupposto di appetibilita’ di una area industriale, fondamentali per lo sviluppo e la crescita, anche in considerazione di fenomeni malavitosi per i quali, ad esempio, lo strumento delle videosorveglianza, diventa un formidabile deterrente e un elemento di serenita’ per le normali attivita’ di impresa. Oggi infatti, i Consorzi ASI, e a tutto questo non sfugge il Consorzio tarantino, devono in maniera autonoma reperire strumenti e risorse, per lo svolgimento dei compiti istituzionali, per la manutenzione delle aree, il miglioramento dei servizi alle imprese. Attivita’ che un tempo godevano di contribuzioni pubbliche gratuiti e per i quali non erano certo necessari bandi e concorsi. Oggi il regime concorrenziale impone anche al Consorzio ASI di attenersi a specifiche regole, quali la partecipazione a bandi, il contenimento dei costi, la concorrenzialita’ dell’offerta. In passato i Consorzi Industriali potevano permettersi il lusso di valutare e promuovere progetti che avessero solo finalita’ sociali. Oggi invece l’ASI e’ sul mercato, ed e’ il primo interlocutore per i progetti di sviluppo del territorio in coesistenza con gli altri Enti territoriali. (AGI)

giovedì 3 giugno 2010

Dal rigassificatore all'acqua...

Che sia un premio di consolazione per lo studio che qualche anno fa elaborò il progetto per il rigassificatore di Taranto? Mai fidarsi, teniamo gli occhi ben aperti sul porto!


Taranto, dopo 100 anni il progetto per dare al porto l’acqua potabile. Studio tarantino si aggiudica l’appalto da 8,5 milioni: una rete di condotte servirà cinquemila persone

L'acqua potabile al porto di Taranto non è più un miraggio per le cinquemila persone, tra portuali, Tct, Ilva, operatori privati, servizi di stato e imbarcati, che ruotano ogni giorno attorno all'area del porto. Lo studio tarantino di ingegneria Severini ha vinto la gara bandita dall'Authority, per un importo di 8.5 milioni, e preparerà il progetto per realizzare realizzazione la rete e le condotte di distribuzione in tutta l'area portuale che ne è sfornita. Ne occorrono minimo 64 litri al secondo, dai 16 ai venti metri cubo al giorno, in base alle previsioni contenute nel progetto della piastra logistica. Oggi, a parte la zona dove ha sede l'Autorità marittima servita da una derivazione della rete Aqp, nessun punto del porto riceve acqua potabile dell'Acquedotto pugliese. Evergreen, al molo polisettoriale, utilizza pozzi, le navi attraccate alle banchine si servono di autocisterne. Rifornimenti esigui rispetto alle esigenze complessive.

L'unico contributo arriva dalla dorsale alimentata da una tubazione di proprietà dell'Asi, proveniente dal serbatoio di 1500 metri cubi in località Mater Gratiae, capace di trasportare al massimo 14.5 litri al secondo, insufficienti a garantire l'autonomia del porto. Lo studio Severini prevede condotte di distribuzione agganciate innanzi tutto al sistema idrico che Aqp estenderà alle marine dei paesi del versante occidentale (Palagiano e Massafra) da cui potrà assorbine fino a 120 litri al secondo e, come ulteriore contributo, una più modesta alimentazione dal quartiere Croce. In ogni caso, è scritto nella relazione di accompagnamento al progetto, «il porto non può essere considerato alla stregua di un quartiere urbano come se fosse una semplice appendice delle reti esistenti, ma dovrebbe essere dotato di un sistema autonomo di alimentazione realizzato con un adeguato impianto di accumulo e pompaggio in rete interna».
La fornitura dell'acqua potabile, in ogni caso, è un segmento del progetto complessivo posto a base della gara assegnata dall'Authority. Il progetto complessivo ha come obiettivo la sicurezza ambientale e di qualità dei servizi idrici integrati di cui il porto di Taranto ha bisogno praticamente da sempre. Questa enorme lacuna deriva dalla storia stessa del porto ionico. Il molo San Cataldo risale al 1904, la banchina della Calata 1 è del 1935, i restanti sporgenti e i piazzali sono legati all'avvento della siderurgia e si riferiscono agli ultimi cinquant'anni. Interventi frammentati, e con più esecutori, hanno creato una situazione non conforme alle leggi e inadeguata alla qualità e alla sicurezza ambientale di uno scalo marittimo moderno. Di qui l'incarico affidato dall'Authority di realizzare un sistema per la gestione razionale ed ecocompatibile delle acque meteoriche, la costruzione del sistema fognante, la razionalizzazione del sistema idrico potabile. Diciotto gruppi professionali di Ingegneria hanno partecipato al bando di gara, il vincitore è stato lo studio Severini. (CdM)

giovedì 15 aprile 2010

L'Europa finanzia i progetti ecoinnovativi!

Ecco un bando europeo che potrebbe essere sapientemente valorizzato da qualche impresa locale per migliorare l'offerta di innovazione ecologica anche a Taranto!
Spargete la voce!


CIP-ECO-INNOVATION 2010
Imprese - "PROGRAMMA QUADRO PER LA COMPETITIVITA' E L'INNOVAZIONE - CIP (2007-2013)"

Descrizione: Questo invito a presentare proposte per sovvenzioni nel campo dell'eco- innovazione è inserito nell'ambito del Programma quadro per la competitività e l'innovazione ( CIP) che mira, in particolare, a raggiungere un migliore accesso ai finanziamenti per le piccole e medie imprese (PMI), al sostegno dei servizi per le imprese, all'innovazione ed alla competitività delle stesse

Obiettivi:
- promuovere l'adozione di approcci nuovi ed integrati all'eco-innovazione in settori
come la gestione ambientale ed i prodotti più rispettosi dell'ambiente.
- contribuire ad abbattere le barriere sul mercato che ancora ostacolano il successo dei prodotti e dei servizi ecoinnovativi, soprattutto se concepiti dalle piccole e medie imprese (PMI) europee
- accrescere le capacità di innovazione delle PMI

Aree prioritarie dell'invito a presentare proposte 2010:
* - riciclo di materiali
* - costruzioni ed edilizia sostenibile
* - industria dei prodotti alimentari e bevande
* - industria «verde» e acquisti «verdi»


Importo disponibile: €. 35.020.000

Testo integrale dell'invito e documentazione

sabato 28 novembre 2009

mercoledì 14 ottobre 2009

il Mar Piccolo al cinema

Marpiccolo: intervista a Michele Riondino

Tra i film in cartellone alla quarta edizione del Festival di Roma, nella sezione competitiva di Alice nella Città, dedicata al pubblico più giovane, quest'anno c'è anche Marpiccolo, il nuovo film di Alessandro Di Robilant interpretato dal giovane Giulio Beranek, Giorgio Colangeli, Valentina Carnelutti e Michele Riondino, del quale vi proponiamo una video-intervista. L'attore pugliese parla del suo personaggio, il giovane 'capo' di una banda di ragazzi che vive in un quartiere difficile di Taranto, che fa da scenario al film e nel quale Riondino è cresciuto.
Tratto da un romanzo di Andrea Cotti che si intitola Stupido, Marpiccolo racconta la storia di Tiziano, un ragazzo di 17 anni che è diviso tra la vita di strada, la palestra e i furti, e altre cose per le quali sente di voler cambiare, come il sorriso di Stella e i libri che gli presta la sua professoressa d'italiano. Andrea Cotti è anche l'autore di Un gioco da ragazze, anche questo presentato lo scorso anno a Roma. (movieplayer.it)

sabato 19 settembre 2009

Concorso a premi!

Il Comitato per Taranto,
  • stante la prova di "alta scienza e conoscenza" dimostrata da sempre dai nostri amministratori, e particolarmente nella vicenda del raddoppio ENI;
  • considerata la loro riconosciuta, decennale, abilità a trascinare con forza il peso di tutta l'area tarantina e non solo, nel baratro del disastro ambientale e sanitario;
  • approfittando della coincidenza sorta in agro di Crispiano e di sotto riportata,
indice il concorso:

Tutte le proposte "onomastiche" potranno pervenire direttamente commentando questo post.
Al nome più votato andrà la palma di "asino dell'anno" e la foto in primo piano sul blog.
Dateci dentro!!!

domenica 30 agosto 2009

Ilva: quanti fumi in un'ora?

Corto-documentario girato a Taranto che mostra il parallelismo tra la città dormiente in superficie e le attività sotterranee dell'underground culturale tarantino.
Lavoro a sei mani di Gabriele Papa, Luigi Ferrucci e Federica Nardelli realizzato per il 48h film festival.
Consigliatissima la visione sia per il tema che per le scene finali che inquadrano lo stabilimento Ilva in una ripresa a velocità accelerata: in pochi secondi si vede quello che respiriamo in un'ora!!!
Grazie Luigi!

Cozze mostruose

Ecco il cortometraggio vincitore del "48h Film Festival" di Taranto, Mare monstrum, il tema è quello del rapporto tra ambiente e alimentazione... in chiave un po' "ironica"!

giovedì 27 agosto 2009

Perseguitati i cittadini attivi: ecco un caso

Negato il “Diritto di Difesa” ai poveri
Denunciati presso le autorità amministrative e giudiziarie alcuni magistrati del TAR Puglia, sezione di Lecce, componenti della Commissione per il gratuito patrocinio.

“ A causa della mia attività, da 11 anni sono vittima di bocciature ritorsive al concorso forense, che tutti ritengono truccato (basta chiedere ai Ministri Gelmini e Meloni, al sottosegretario Mantovano, all’ex Ministro Castelli, ecc.). Da ciò è scaturita la mia disoccupazione ed indigenza” – dice il Dr Antonio Giangrande presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie.
“Quest’anno ho ritenuto maturo ed opportuno tutelare i miei diritti. In presenza di innumerevoli irregolarità commesse a mio danno dalla Commissione di Reggio Calabria, competente a correggere i compiti della sessione 2008 del concorso forense dei candidati di Brindisi, Lecce e Taranto, (elaborati non corretti, commissari mancanti, ecc.) e in virtù della consapevolezza delle mie ragioni sostenute dalla folta giurisprudenza, ho presentato, senza l’ausilio dei baroni del Foro, l’istanza per poter accedere al gratuito patrocinio per presentare il ricorso al Tar.
Pur essendoci i requisiti di reddito e nonostante le eccezioni presentate fossero già state accolte da molti Tar, la Commissione presso il Tar di Lecce mi nega un diritto palesemente fondato e lo comunica, malgrado l’urgenza, un mese dopo, a pochi giorni dalla decadenza del ricorso principale.
Hanno rilevato una mancanza di fumus, con un sommario ed improprio giudizio di merito senza contraddittorio e su elementi chiarissimi ed incontestabili.
E’ stato fatto da chi, direttamente o per colleganza, avrebbe deciso, comunque, il proseguo, nel caso in cui il ricorso al Tar sarebbe stato presentato in forma ordinaria, inibendone l’intenzione. Per dire: subisci e taci.
Lo hanno comunicato dopo un mese, nel pieno delle ferie e a 15 giorni dalla decadenza del ricorso principale al TAR, impedendo, di fatto, anche la proposizione del ricorso in forma ordinaria.
Perché si nega il diritto di difesa ai non abbienti?? Perché si impedisce la conoscenza dei trucchi concorsuali?? E’ troppo grave la lesione ed il danno per subire e per tacere, oltretutto, quello che succede a me succede a tutti e in tutta Italia e nessuno fa niente.
Talché sono stato costretto a presentare un esposto alle più alte cariche dello Stato, Istituzionali ed amministrative, oltre che alle autorità giudiziarie.
In un Stato giuridicamente e civilmente avanzato a tutto ciò dovrebbe conseguire l’accusa di falso, omissione ed abuso d’ufficio per i magistrati ed avvocati delle Commissioni, concorsuale e del gratuito patrocinio, ovvero l’accusa di calunnia nei miei confronti. Dovrebbe….?!? Invece, in Italia nell’assordante silenzio che ne consegue in un clima d’impunità, se pubblichi le notizie di stampa e le interrogazioni parlamentari riguardanti gli insabbiamenti di denunce analoghe, sei immediatamente perseguito per diffamazione da coloro che hanno insabbiato”.
Su richiesta riprodurrà l’esposto e le autorità riceventi.

Antonio Giangrande

venerdì 6 marzo 2009

Arte effimera

Trasformare le impalcature dei cantieri di restauro di alcuni monumenti pugliesi in opere d’arte a cielo aperto: è l’obiettivo di 'Arte in cantiere. Opere d’arte sui ponteggì, promossa dall’assessorato ai Beni culturali della Regione Puglia con la collaborazione della direzione regionale per i Beni culturali, e presentata oggi dall’assessore regionale i Beni culturali, Domenico Lomelo, e dal direttore regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Puglia, Ruggero Martines.
L'idea è di affidare ad artisti, senza limiti di età nè di provenienza, la realizzazione di un’opera che sarà esposta sui teloni a copertura delle impalcature. Le opere saranno selezionate tra quelle che parteciperanno al bando di concorso che lunedì prossimo sarà pubblicato su due quotidiani nazionali e due locali. "Poichè nel mondo artistico – secondo Martines – esiste una penalizzazione delle artiste di sesso femminile, abbiamo previsto di riservare una 'quota rosà: la metà ad artisti uomini, la metà ad artiste donne".
I fondi stanziati dall’assessorato sono ammontano a 200mila euro, dai quali saranno anche pagati i premi, di 5.000 euro ognuno, agli artisti che verranno selezionati da una giuria di esperti. Per il momento sono dodici gli edifici in restauro sui quali gli artisti sono chiamati ad esprimersi: il palazzo Sylos Calò di Bitonto, la Cattedrale di Ruvo di Puglia, la pinacoteca Palazzo Minerva di Canosa, la Cattedrale di Trani, il Palazzo Imperiali a Brindisi, il Palazzo di Città di Ostuni, la Cattedrale di Foggia, la chiesa San Leonardo di Foggia, il Castello Carlo V e la Cattedrale di Lecce, le chiese di San Domenico e San Pasquale a Taranto. Ma non è escluso che il numero dei monumenti possa aumentare.
Lomelo ha concluso sottolineando che l’iniziativa servirà "ad avvicinare l’impegno delle istituzioni sulla tutela, la valorizzazione e il recupero dei beni culturali", ai giovani "delle accademie e dei conservatori che potranno" così "diventare protagonisti".

lunedì 2 febbraio 2009

Il Porto dei tarantini?



Taranto cambia volto a partire dal suo porto. Almeno sulla carta (in verità l'ennesima...).
Il progetto punta alla connessione del bacino portuale storico e allo sviluppo del rapporto con il mare (waterfront) in funzione della ricettività e dell'attrattività.
Ci auguriamo che la fase definitiva della progettazione coinvolga attivamente la cittadinanza in modo da evitare la solita cattedrale nel deserto o peggio ancora, un ulteriore sepoltura alle buone intenzioni.

(Edilportale) É ufficiale, sarà il team guidato da Rosario Pavia e composto da Matteo di Venosa, Guendalina Salimei e Francesca Contuzzi (T-Studio) assieme a Cooprogetti Scrl,a progettare il Centro Servizi Polivalente per usi portuali del Molo San Cataldo nel Porto di Taranto. Il gruppo ha infatti vinto il primo premio dell’apposito concorso lanciato nel maggio 2008 dall’Autorità Portuale di Taranto, mentre secondo e terzo posto della competizione sono rispettivamente spettati alla cordata Abdr Architetti Associati - Studio Bios - BSA Bottega Studio Architetti - Ugo Bari e al team di Zuanier Associati.
La struttura polifunzionale proposta dal progetto vincitore è stata pensata per integrarsi il più possibile al nuovo assetto del fronte mare della città pugliese, anch’esso oggetto di progettazione da parte del team. “Il recupero del molo S. Cataldo come waterfront si pone l'obiettivo di reintegrare la città di Taranto al suo porto, attraverso un sistema di interconnessione pedonale che dal molo S. Eligio e Piazza Fontana si sviluppa fino all'estremità del molo S. Cataldo dove è collocata la statua del santo. L'operazione, resa possibile dallo spostamento del varco portuale est, si fonda sulla realizzazione di una lunga passeggiata paesaggistica che dalla città vecchia, mediante un ponte pedonale adiacente al Ponte di Porta Napoli, si sviluppa su un largo basamento che a quota + 3 m avvolge il lido, la calata 1 e il lato orientale del molo S. Cataldo”, spiegano i progettisti del team vincitore. Il basamento fungerebbe insomma da nodo centrale del nuovo waterfront, costituendo una nuova cerniera tra la città antica e la testata del porto, dotata di servizi per lo sport, la sosta, il tempo libero.

Concorso Molo San Cataldo_Taranto_Dossier Porto

martedì 11 novembre 2008

IL BRUTTO DI PUGLIA: SIAMO PRIMI!!!


ASSESSORATO AL TURISMO E INDUSTRIA ALBERGHIERA REGIONE PUGLIA
COMUNICATO STAMPA
Chiuso il concorso fotografico “Il Bello e il Brutto”. Oltre 400 i turisti partecipanti Le foto delle bellezze e delle ferite della nostra regione sul Portale Turistico www.viaggiareinpuglia.it

BARI - Si è conclusa la gara fotografica “Puglia Foto Grand Prix - Il Bello e il Brutto” promossa lo scorso luglio dall’assessorato al Turismo della Regione Puglia, aperta oltre che ai pugliesi, anche ai turisti italiani e stranieri in visita in Puglia, interessati a fotografare brutture e bellezze del nostro territorio. Per il tema “Il Bello” la foto più cliccata (84 voti) è risultata quella delle Grotte di Ripalta di Bisceglie. La foto che invece ha ritratto “Il Brutto” della nostra regione è intitolata “Il cancro della mia città – Taranto” che è stata votata da circa 40 internauti. Non ci sono riconoscimenti da assegnare né premi in palio, ma i vincitori avranno la soddisfazione di vedere le proprie foto pubblicate sul Portale del turismo pugliese www.viaggiareinpuglia.it. La competizione, inoltre, ha visto in gara circa 400 viaggiatori italiani e tedeschi, aventi un’età media di 32 anni, provenienti dalla Germania, Piemonte, Calabria, Abruzzo, Lombardia, Lazio e Puglia. Centoventi scatti hanno fotografato la qualità dell’accoglienza, dell’ospitalità e le bellezze del territorio pugliese. Mentre circa trenta foto hanno ritratto i problemi e le ferite che affliggono la nostra regione.

giovedì 31 luglio 2008

Concorso di fotografia: Il Bello e il Brutto di Puglia

















Gentile amico della Puglia,

da oggi è online sul portale del turismo www.viaggiareinpuglia.it
Puglia Foto Grand-Prix "Il bello e il brutto", una competizione tra turisti innamorati della Puglia che, attraverso la raccolta di immagini fotografiche riguardanti in modo particolare gli aspetti della tutela ambientale, intende sensibilizzare ai grandi temi della qualità della vita e del turismo eco-sostenibile con l´obiettivo di valorizzare le eccellenze e curare le ferite del territorio.

La competizione è aperta a tutti i turisti, italiani e stranieri, e a tutti i cittadini pugliesi.

Se vuoi partecipare, invia entro il 27 settembre 2008, una o più fotografie, con macchina fotografica digitale o con telefonino cellulare.

I soggetti delle foto in competizione sono:
Il Bello: foto che esprimono la qualità dell´accoglienza, dell´ospitalità e delle bellezze del territorio.
Il Brutto: foto che evidenziano i problemi e le ferite che affliggono il territorio Pugliese

Le fotografie devono essere inviate entro e non oltre le ore 24:00 del giorno 27 settembre 2008 dagli utenti registrati direttamente attraverso upload sul portale www.viaggiareinpuglia.it o con MMS al numero telefonico 340.7609222.

Ogni foto dovrà indicare:
- il nome di chi invia la foto
- la data
- il luogo
- il tema dello scatto (il bello o il brutto).
La modalità pensata per stabilire la graduatoria non prevede alcuna giuria, ma saranno gli utenti del Portale ad esprimere le loro preferenze sulle fotografie pubblicate sino a creare una graduatoria delle foto più votate.

mercoledì 18 giugno 2008

IL RISCATTO CULTURALE DELLA CITTÀ DI TARANTO

Parte da una piccola ma attiva casa editrice che da vita al BANDO DELLA I EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO "WALMEN BRUNI"





TARANTO\ aise\ - "Taranto, malinconicamente popolare per il maggior dissesto finanziario di un’amministrazione pubblica, per la presenza dell’Ilva che la attesta città con la maggiore incidenza di tumori e di morti sul lavoro, ha necessità di riscatto".

Ne è convinto Gian Carlo Lisi, fondatore e direttore di una piccola, ma assai attiva casa editrici, la Lisi Editore appunto, che, come spiega lui stesso, "si fonda su poche idee fondamentali: sulla convinzione della vitalità della tradizione letteraria e sulla capacità di trasmetterla; sull'assunto che da Taranto è possibile costruire una impresa culturale con una vocazione europea; sulla certezza che la cura, la raffinatezza, l'eleganza del libro come manufatto siano componenti imprescindibili della sua riuscita".
Già casa editrice di ricerca letteraria e teatrale, con una vocazione spiccatamente internazionale e segnatamente francese, la Lisi cerca anche di valorizzare giovani studiosi promettenti, pubblicando le loro opere prime, ed ha attualmente in progettazione collane dedicate alla tradizione classica e alla narrativa.
Ed ora, con il patrocinio e il contributo della Regione Puglia, del Comune e della Provincia di Taranto, dell’Apt (Associazione promozione turistica) e del Comune di Pulsano, bandisce la prima edizione - "e si spera non unica", auspica Gian Carlo Lisi - del Premio Letterario per opere inedite intitolato a "Walmen Bruni".

Il Premio intende scoprire, pubblicare e promuovere opere di narrativa contemporanea scritte da autori "esordienti" che utilizzino la lingua italiana e i suoi dialetti, spiega sempre l’editore. Un particolare riguardo sarà riservato a quei testi che presteranno attenzione alle questioni relative alla convivenza tra tradizioni e culture diverse; come pure alle opere che mostreranno una spiccata ricerca espressiva.
Il concorso si impegna inoltre nella realizzazione di audio-libri in diversi formati (musicassette, cd-rom, file internet ecc.) allo scopo di permettere la maggiore diffusione delle opere premiate in edizione compatibile agli standard di accessibilità per ipovedenti e non vedenti.
Il bando, disponibile sul sito internet della casa editrice www.lisieditore.it, scadrà il 16 agosto, termine entro il quale chi vorrà concorrere dovrà inviare la sua opera inedita di narrativa - sotto forma di romanzo, raccolta di racconti o reportage - all’indirizzo: Premio "Walmen Bruni" Lisi editore, via Nitti 153 – 74100 Taranto.

La giuria, che si avvarrà di docenti della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari, redattori di altre case editrici e riviste letterarie, selezionerà i testi ammessi alla selezione finale e, fra questi, il vincitore, che sarà reso noto in occasione della cerimonia di premiazione prevista nel mese di novembre ed al quale sarà garantita la stampa e la diffusione dell’opera, nonchè un regolare contratto con la Lisi Editore.
Possono concorrere al premio autori residenti in qualsiasi nazione, purché le opere proposte siano redatte in lingua italiana o in dialetto italiano.

Alla fine ogni loro contributo sarà un tassello in più verso quella "partecipazione" che, nelle parole di Gian Carlo Lisi, può garantire quella "riabilitazione lenta, ma legittima" di una città e della sua cultura.
Una "scommessa", per l’editore, "che anche dal profondo sud la passione, la competenza e la voglia di riabilitazione possano riuscire a esprimersi e trovare riconoscimenti fornendo attraverso la cultura una possibilità di riscatto alla città". (r.a.\aise)


giovedì 12 giugno 2008

Creattivi!


Per la raccolta differenziata due concorsi creativi

concorso di idee grafiche. Consegna entro 14 luglio 2008

Il CIR33, Consorzio Intercomunale "Vallesina-Misa", in collaborazione con il Musinf di Senigallia, promuove un concorso fotografico ed un concorso di idee grafiche per sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali.

Concorso fotografico _ riciclo, riuso, ecosostenibilità: clicchiamoci sù
Il concorso è volto a sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali ed in particolare alla pratica della raccolta differenziata, al riuso dei materiali e all’ecosostenibilità.

Destinatari Il concorso è aperto a tutti, senza limiti di età. La partecipazione al concorso è gratuita ed implica l’accettazione del presente regolamento.

Argomento Le immagini, per essere ammesse al concorso, dovranno essere relative alla raccolta differenziata dei rifiuti, alle pratiche del riuso e del riutilizzo di vecchi oggetti e alla bellezza di un territorio gestito nel rispetto dell’ecosostenibilità.

Sezioni tematiche Il concorso è articolato nelle seguenti sezioni:
1. La raccolta differenziata
2. Le pratiche del riuso e del riutilizzo di vecchi oggetti
3. L’ecosostenibilità del territorio

Concorso di idee grafiche _ rifiuto è brutto? Aggiustagli il trucco

Il concorso è volto alla realizzazione di materiale informativo utile a sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali.

Destinatari Il concorso è aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. La partecipazione al concorso è gratuita ed implica l’accettazione del presente regolamento.

Argomento Le idee grafiche, per essere ammesse al concorso, dovranno essere relative all’incentivo della raccolta differenziata dei rifiuti.

Bando e domanda di partecipazione alla pagina
www.cir33.it/Concorsi_foto_grafici.html

Per eventuali informazioni o chiarimenti è possibile contattare l’Area comunicazione del CIR33 al T. 0731.200969 o all’indirizzo e-mail consorzio@cir33.it - www.cir33.it