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venerdì 30 aprile 2010

Uno strumento per la partecipazione!

Posta Certificata gratuita al cittadino.

Dopo un primo periodo di sperimentazione, il Ministero per la pubblica amministrazione e innovazione inaugura il sito web tramite il quale verrà fornito il servizio di posta elettronica certificata gratuita per il cittadino, un'iniziativa realizzata dal governo in collaborazione con Poste Italiane.

Queste le istruzioni: "Per richiedere l'attivazione del servizio di Posta Certificata al cittadino, a partire da lunedì 26 aprile sarà sufficiente collegarsi al portale www.postacertificata.gov.it e seguire la procedura guidata che consente di inserire la richiesta in maniera semplice e veloce. Trascorse 24 ore dalla registrazione online (ed entro 3 mesi) ci si potrà quindi recare presso uno degli Uffici postali abilitati per l'identificazione e la conseguente firma sul modulo di adesione. Il richiedente dovrà portar con sé un documento di riconoscimento personale e uno comprovante il codice fiscale (codice fiscale in originale o tessera sanitaria). Bisogna inoltre portare anche una fotocopia di entrambi i documenti che dovranno essere consegnate all'ufficio postale."

Riguardo alla posta certificata, il ministero ha istituito un nuovo servizio per il facile reperimento degli indirizzi PEC. Il sito è www.paginepecpa.gov.it, un motore di ricerca delle PEC di Ministeri, Regioni, Province, Comuni, etc.

È lo stesso Ministero a ricordare che tutte le Pubbliche amministrazioni devono:

  • dotarsi di una casella di posta elettronica certificata per qualsiasi scambio di informazioni e documenti (articolo 6 del Codice dell'amministrazione digitale);
  • istituire una casella Pec per ciascun registro di protocollo (comma 3 dell'articolo 47 del Codice dell'amministrazione digitale);
  • dare comunicazione al DigitPA degli indirizzi Pec istituiti per ciascun registro di protocollo (comma 8 dell'articolo 16 della legge 2/2009);
  • pubblicare nella pagina iniziale del sito web istituzionale l'indirizzo Pec a cui il cittadino può rivolgersi (comma 2-ter dell'articolo 54 del Codice dell'amministrazione digitale);
  • comunicare con i propri dipendenti unicamente tramite Pec (comma 6 dell'articolo 16-bis della legge 2/2009).

mercoledì 1 aprile 2009

Salviamo il Parco Terra delle Gravine: scopri come fare!

Per ottenere l'istituzione del Parco Regionale Terra delle Gravine, nel dicembre 2005, sono stati necessari 30 anni di mobilitazioni. In tanti crediamo che il Parco sia lo strumento più idoneo per dare un futuro a una terra che possiede un patrimonio naturale, paesaggistico e storico di valore straordinario, ma sofferente per via della grave crisi del settore agro-zootecnico e di un comparto industriale in declino, ma ad alto impatto ambientale.
Invece di vedere nel Parco la scommessa per sperimentare modalità di sviluppo sostenibile, basato sulla valorizzazione delle peculiarità del territorio e delle sue produzioni tipiche, molti sindaci e alcune associazioni di categoria hanno guidato una vera e propria campagna strumentale anti-parco, incentivando le richieste di esclusione dall'area protetta.
Se le richieste fossero accolte, porterebbero a un tale frastagliamento da decretare la morte del Parco che, per legge, deve invece essere “un sistema omogeneo, individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali”.
La Regione, per non ridurre la perimetrazione dell'area protetta, è orientata a creare una zona 3 con minori vincoli per le aree di prevalente interesse agricolo, modifica che potrebbe compromettere comunque l'integrità del Parco.
Inoltre subisce forti pressioni politiche trasversali, accentuate sotto campagna elettorale, nonché pressioni di associazioni di categoria come la Confagricoltura, di alcuni sindaci e delle lobbies venatorie, che fanno di interessi particolari il loro vessillo.
E' sconcertante che l'interesse collettivo di tutela e valorizzazione della Terra delle Gravine sia subordinato, da parte di taluni sindaci, agli interessi di pochi. E' inoltre paradossale che tali sindaci, pur chiedendo la riduzione dell'area protetta, hanno già fruito o fruiranno in futuro di premialità e vantaggi economici e finanziari per i loro Comuni,grazie al fatto cheuna parte del relativo territorio si trova nel Parco!

NOI CREDIAMO CHE IL PARCO, L'AMBIENTE, IL PAESAGGIO SONO UN BENE DI TUTTI E VANNO TUTELATO DA TUTTI! CREDIAMO INOLTRE CHE IL PARCO POSSA
ESSERE IL VOLANO DI UNA RIPRESA BASATA SULLA VALORIZZAZIONE DELLE TIPICITÀ DELLA NOSTRA TERRA.

Facciamo sentire la nostra voce a difesa del Parco Regionale della Terra delle Gravine !
Potete mandare una mail con il testo sottostante o uno simile al Presidente della Regione Puglia segreteria.presidente@regione.puglia.it, all'Assessore regionale all'ambiente m.losappio@regione. puglia.it, al Presidente della Provincia presidente.giunta@ provincia. ta.it e ai Sindaci dei Comuni del Parco:

“In questi giorni il Parco Terra delle Gravine corre il rischio di scomparire per le domande di esclusione presentate da proprietari di suoli e aziende. Chiediamo con forza che questo non accada e che il Parco riesca a diventare strumento di tutela e di valorizzazione del territorio, indispensabile in un percorso alternativo ed ecosostenibile di sviluppo.”

Coordinamento provinciale per il Parco Terra delle Gravine
Legambiente
Lipu
WWF
Federazione Speleologica Pugliese

lunedì 9 marzo 2009

Un'iniziativa del forum Acqua Bene Comune

Mailbombing su componenti Commissione Ambiente Camera dei Deputati
Che le audizioni contemplino tutte le diverse componenti e anime del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua!

Le audizioni per la legge d’iniziativa popolare verranno definite nella prossima riunione dei capigruppo della Commissione Ambiente che si terrà il 10 Marzo. Il ritardo di tale passaggio è dovuto essenzialmente all’ostruzionismo che i componenti della Commissione stanno facendo non presentando la propria lista di audizioni in merito.
E’ necessario, a questo punto, attuare un mailbombing sui componenti della Commissione, al fine di mettere un po’ di pressione richiedendo che le audizioni siano le più ampie possibili e che contemplino tutte le diverse anime del Forum, così come da noi richiesto.
Affinchè sortisca effetto, è importante che l’invio delle mail sia realizzato contemporaneamente dal maggior numero di persone possibili, pertanto
concentriamoci tutti sulla giornata di lunedì 09 marzo.

Cliccate qui per il testo della mail e l’elenco degli indirizzi e-mail dei parlamentari della Commissione Ambiente della Camera ed il testo da inviare loro.

lunedì 2 marzo 2009

Salviamo la nostra storia!

Vi chiediamo di inviare, in massa, il seguente appello via mail agli indirizzi di seguito specificati e di inoltrare alle varie mailing list che possono essere interessate:

segreteria.presidente@regione.puglia.it
n.vendola@regione.puglia.it
assessore.ecologia@regione.puglia.it

messaggio da inviare:
IN QUESTI GIORNI IL PARCO TERRA DELLE GRAVINE CORRE IL RISCHIO DI SCOMPARIRE: SONO INFATTI IN DISCUSSIONE, ALLA REGIONE, LE DOMANDE DI ESCLUSIONE PRESENTATE DA PROPRIETARI DI SUOLI E AZIENDE CHE, SE ACCOLTE, PORTEREBBERO DI FATTO A DECRETARE LA MORTE DELL'AREA PROTETTA.
CHIEDIAMO CON FORZA CHE QUESTO NON ACCADA E CHE IL PARCO RIESCA A DIVENTARE STRUMENTO DI TUTELA E DI VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO, INDISPENSABILE IN UN PERCORSO ALTERNATIVO ED ECOSOSTENIBILE DI SVILUPPO.