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martedì 27 marzo 2012

C'erano una volta gli operai...

... e poi vennero i portavoce del Padrone?

Ecco il volantino che sta girando da giorni all'interno dell'Ilva per fomentare gli operai contro gli ambientalisti... termine usato in modo dispregiativo per contrassegnare una strana specie di marziani che vogliono il male di tutti... Se avessero scritto la verità, ovvero che è la cittadinanza che è tutta indignata e chiede rispetto per la vita ed il lavoro di tutti sicuramente non avrebbe avuto lo stesso effetto di invito all'odio e alla violenza.
Invitiamo i nostri lettori a chiedersi se uno scritto del genere possa davvero essere concepito dagli operai o da chi?
E a chi fa gioco mettere contro i cittadini mentre i profitti vanno da un'altra parte?
Un dubbio che forse non è poi davvero un dubbio...
Buona lettura!

mercoledì 18 gennaio 2012

Florido.. vergogna!!!

Gentile Presidente della Provincia di Taranto,

le rispondo circa la presunta accusa agli ambientalisti tarantini di essere antindustrialisti, bene la mia accusa verso questa classe dirigente , prona, è molto più grave, io le dico che questa classe politica sta uccidendo Taranto. Da molti punti di vista economico, ambientale, sociale, la scelta dell’industria in quella posizione, non un industria a 20 km dalla città, ma a 150 metri, è un insulto alla vita. Come WWf Taranto, non mi oppongo all’industria in quanto tale, ma mi oppongo all’industria a 150 metri dalle abitazioni, dalle scuole, dalle madri che allattano. A questo mi oppongo, non ci demonizzi, non siamo contro l’industria siamo contro la stupidità di chi difende l’indifendibile. Capisco che per motivi sindacali, elettorali clientelari, Lei difende il suo parco elettivo, ma noi non ci schieriamo contro tutte le industrie, ma chiediamo che dei colossi come l’Eni, la Cementir e l’Ilva debbano essere rispettosi di questa città, e i politici, se di questo parliamo, devono individuare nuove strade per allontanare l’inquinamento dalla città. Se cosi non fosse Lei, come altri, sta decretando la morte della città. Basta guardare alla diminuzione della popolazione tarantina, per farsi un idea, siamo passati da circa 250.000 a 176.000. Se queste grandi industrie fossero portatrici di lavoro, secondo Lei perché la città si svuota??? La verità e che i numeri degli assunti non sono cosi tanti come ci vorrebbero far credere, forse 4000, con l’indotto 8000 persone, è il resto della città?
Ieri sera la nostra città ha di nuovo assaporato il profumo dell’anidride solforosa, che delizia!!!.
Lei l’ha sentita? Ha potuto annusare questa delicata fragranza che ha mandato in tilt i centralini dei Carabinieri, che ha mandato in ospedale decine di cittadini?
Possiamo ancora credere che l’ambientalizzazione sia possibile? Non ci tratti come deficenti siamo persone in grado di capire e di pensare, ebbene dia dimostrazione di amore per la vita e per la città, trovi soluzioni al problema ( non le deportazioni di massa del Sindaco) ma lavoro, progetti di diversificazione, proposte di rispetto della cittadinanza.
Wwf Taranto Onlus
Fabio Millarte

giovedì 30 aprile 2009

Il Progetto dei liberi Movimenti ambientalisti di Taranto, Brindisi e Lecce

Appello di Medicina Democratica di Brinsidisi alle associazioni di Puglia

Giovedì 23 aprile si sono riuniti, presso la sede di Brindisi di Medicina Democratica, rappresentanti di associazioni e movimenti ambientalisti di Brindisi, Lecce, Taranto, Torchiarolo e San Vito . Durante l’incontro si è evidenziata la necessità di collegare le tante vertenze aperte sui territori tese a contrastare il proliferare di richieste di autorizzazioni per centrali a biomasse e mega impianti eolici e fotovoltaici. Una deriva che è accompagnata da un Piano Energetico Ambientale Regionale , PEAR Puglia, che prevede un ulteriore espansione della produzione elettrica in Puglia, regione che già oggi produce il doppio dell’energia che consuma.
Secondo questa filosofia le energie alternative in realtà divengono aggiuntive e nulla viene fatto per diminuire il consumo di combustibili fossili , ad esempio le enormi quantità di carbone bruciate a Cerano, a vantaggio di una produzione elettrica basata su piccoli impianti a biomasse a filiera corta, ovvero alimentate dagli scarti delle produzioni agricole locali, o da impianti eolici di piccola taglia o da fotovoltaico da utilizzare per l’autoconsumo.
Inoltre molte sono le preoccupazioni che nascono dall’intenzione del Governo di ritornare al nucleare , cosa che respingiamo in modo deciso.
Si è quindi deciso di unirci alla vertenza promossa dai comitati del salento tesa ad ottenere una legge regionale con la quale arrivare ad una moratoria di un anno per la concessione di autorizzazioni per centrali a Biomasse e mega impianti eolici e fotovoltaici. Anno di sospensione durante il quale chiedere alla regione di rivedere il PEAR. Infatti partendo dall’invarianza della produzione attuale di energia elettrica occorre diminuire l’uso del carbone a favore delle fonti rinnovabili a filiera corta e con impianti di piccola taglia sostenibili dal nostro territorio.
Momenti di sostegno all’iniziativa saranno previsti in occasione del Festival dell’Energia in programma a Lecce dal 14 al 17 maggio , in occasione del quale promuoveremo un " Controfestival " e in seguito una grossa manifestazione regionale da realizzarsi a Bari presso la sede del consiglio regionale.
Nei giorni a seguire numerose saranno le assemblee e iniziative a sostegno della vertenza che si terranno nelle città pugliesi finalizzate a creare una rete regionale di associazioni e movimenti ambientalisti per contrastare l’ennesimo tentativo di svendita del nostro territorio ai potentati economici, con grave danno per l’ambiente e la salute dei cittadini.

Riccardo Rossi - Medicina Democratica Brindisi

domenica 5 aprile 2009

Proposta indecente

La Comunità Europea ci bacchetta da anni per il mancato recepimento, in termini procedurali, della Convenzione di Aarhus sulla partecipazione del pubblico interessato (i cittadini) ai processi decisionali in materia ambientale.
Ma il nostro governo, attraverso un manipolo di deputati della CdL, propone di più: condanniamo i cittadini se il ricorso contro gli ecomostri non va in porto!

"VA RICONOSCIUTO IL MERITO AI CITTADINI CHE SIN'ORA HANNO DIMOSTRATO DI AVERE RAGIONE COME NEL CASO DELL'INCENERITORE DI MODUGNO MESSO SOTTO SEQUESTRO PER OLTRE SEI MESI E DA POCO DISSEQUESTRATO CON UNA SERIE DI PRESCRIZIONI INSANABILI A NOSTRO AVVISO.
CON QUESTA LEGGE CERTAMENTE SI VUOLE LIMITARE LA SEZIONE DEDITA AI DIRITTI , CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AGLI ART. DELLA COSTITUZIONE ART. 9 E 32 , TUTELA DEL TERRITORIO E DELLA SALUTE." (COMITATO PRO AMBIENTE MODUGNO)

Prop Nimby1

Art. 96 del Codice di Procedura Civile (Responsabilita' aggravata)
Se risulta che la parte soccombente ha agito o resistito in giudizio con mala fede o colpa grave, il giudice, su istanza dell'altra parte, la condanna, oltre che alle spese, al risarcimento dei danni, che liquida, anche d'ufficio, nella sentenza.
Il giudice che accerta l'inesistenza del diritto per cui e' stato eseguito un provvedimento cautelare, o trascritta domanda giudiziale, o iscritta ipoteca giudiziale, oppure iniziata o compiuta l'esecuzione forzata, su istanza della parte danneggiata condanna al risarcimento dei danni l'attore o il creditore procedente, che ha agito senza la normale prudenza. La liquidazione dei danni e' fatta a norma del comma precedente.