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giovedì 31 ottobre 2013

Offendono una città e i suoi malati di cancro le parole di Serravezza

Le parole di solidarietà spese dal presidente della LILT (lega contro i tumori) di Lecce Serravezza per Vendola e per Assennato, non possono cancellare o cambiare di una virgola l'ordinanza emessa dalla Procura di Taranto.

Secondo l'oncologo riferendosi ai due indagati, la Lilt di Lecce “conosce il valore intellettuale e le competenze umane e tecniche di ciascuno. L’opera della magistratura non potrà che trarre elementi di verità dagli approfondimenti di quanto il fronte politico-amministrativo regionale e l’ente di protezione ambientale hanno espresso nei loro ruoli. Intanto è tempo che questo capitolo si chiuda e che tutti finalmente si pensi davvero a tutelare e ad attuare scelte di reale e concreta salute respingendo modelli di sviluppo anacronistici e pericolosi per le comunità”.

Afferma Serravezza: “Colpevoli siamo tutti , ben venga il rigore giuridico quando la questione riguarda la salute delle persone e la salute dell’ambiente, ma dirigere l’attenzione solo sugli aspetti giuridici e legali rischia di far perdere la lezione della storia”. Secondo Serravezza, “la questione Ilva è un’onta per l’intera società civile e le istituzioni tutte che non hanno colto, in anticipo, le conseguenze negative e i meccanismi aziendali altamente sofisticati oltrepassanti leggi e regole. I danni in termini di vite umane, di contaminazione delle matrici ambientali, di ricatto occupazionale pesano e scuotono le coscienze ma, molto spesso, ciò accade solo dopo che i crimini sono stati compiuti”.

Serravezza sminuisce con queste parole quanto contenuto nell'ordinanza e quanto è avvenuto all'interno dello stabilimento Ilva, proprio in termini vite umane e contaminazione ambientale. Molto probabilmente l'ordinanza non l'ha letta integralmente e non ne conosce i capi d'imputazione di cui sono accusati Vendola e Assennato.

“Un insediamento complesso come lo stabilimento Ilva di Taranto, che è il maggior polo per la trasformazione dell’acciaio in Europa -  sempre secondo il presidente provinciale della Lilt -  ha alle spalle una storia lunga quanto la sua stessa esistenza e chi oggi è entrato nelle vicende giudiziarie atte a far luce sulle responsabilità politico-amministrative, in quanto Governatore regionale e Direttore Generale Arpa (Vendola e Assennato), rilevava un’eredità di difficile trattazione. Qualsiasi altro governo e dirigenza di controllo sarebbero stati chiamati a rispondere del proprio operato”

Il suo parere ci lascia ancora di più sbigottiti e ci irrita: sia Vendola che Assennato sono stati chiamati a rispondere del proprio operato come qualsiasi altro governo o dirigenza di controllo sostiene Serravezza... Non è proprio così. Sono infatti stati chiamati a rispondere di accuse reali e non legate al mondo delle fiabe. 

martedì 20 aprile 2010

Prevenire gratuitamente, nella città delle industrie!

Taranto - Visite Spirometriche gratuite

Dal 21 aprile alla LILT di Taranto controlli gratuiti ai polmoni

Alle visite senologiche la LILT aggiunge le visite spirometriche. La sezione provinciale di Taranto della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori si pone ancora in prima linea sul terreno della
prevenzione oncologica, organizzando controlli gratuiti della salute polmonare, presso la propria sede-ambulatorio di Via Regina Elena 107.
A partire dal 21 aprile, tutti i mercoledì, dalle ore10.30 alle 12.00, lo pneumologo Giuseppe Pavone sarà a disposizione di quanti faranno richiesta di una visita spirometrica, prenotandosi
tutti i giorni feriali, escluso il martedì, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.15 alle 19.00, con una telefonata al numero 099.4587360.
Come detto, l’iniziativa fa il paio con quella delle visite senologiche, tuttora in corso, e segue a stretto giro il successo ottenuto dalla LILT ionica durante la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, tenutasi nello scorso mese di marzo.
Importantissimo, inoltre, il prezioso appoggio dato all’iniziativa dalla Banca di Credito Cooperativo di San Marzano di San Giuseppe, che ha concesso la sua sede di Corso Umberto a Taranto per l’allestimento di un Punto Prevenzione e fornito un sostegno diretto attraverso.