TARANTO: DEPURATORE DI DUE COMUNI INQUINA IL MARE
La Guardia costiera di Taranto ha sequestrato un depuratore delle acque reflue urbane: si tratta di quello che serve i comuni di Pulsano e Leporano. L'impianto violerebbe le norme di tutela ambientale e nel controllo della documentazione relativa, sarebbero emerse numerose irregolarità amministrative. La Capitaneria di porto, dopo mesi di indagine, è arrivata alla conclusione che l'impianto funzionava "assenza di autorizzazione allo scarico, senza rispettare la conformità ai parametri legislativi delle acque reflue sversate in mare".
Le ipotesi di reato vanno dal danneggiamento aggravato delle acque pubbliche, il getto pericoloso di cose, il deturpamento di bellezze naturali, il superamento dei valori tabellari allo scarico in acque superficiali, ai reati contro la pubblica amministrazione, a seguito dell'interruzione di un servizio di pubblica necessità.
Il monitoraggio è stato effettuato per tre mesi dagli uomini del Nucleo difesa mare. È stata inoltre riscontrata la presenza non autorizzata all'interno dello stabilimento di un ingente quantitativo di fanghi depurati e non smaltiti. I sopralluoghi effettuati lungo la condotta, che sfocia direttamente a mare, hanno evidenziato invece la fuoriuscita di liquami di varia natura immessi direttamente nelle acque "con evidente danneggiamento - ha evidenzia ancora la Capitaneria - delle acque marine e propagazione di un forte odore nauseabondo in tutta la zona circostante".
Dagli accertamenti effettuati è stato stimato che l'impianto riceve in ingresso i reflui urbani per più di 34mila abitanti, ma è dimensionato sulla base di soli 15mila abitanti. L'intero impianto di depurazione, per una superficie pari a circa 3.500 mq e la condotta a mare di lunghezza pari a circa 41 mq, sono stati quindi sottoposti a sequestro penale con facoltà d'uso al gestore.(giornaleprotezionecivile)
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sabato 14 dicembre 2013
lunedì 6 luglio 2009
Depuratore di che?
LITORANEA DEI MICENEI, DEPURATORE: UNA QUESTIONE ANCORA APERTA
CODICI DIFFIDA LA REGIONE PUGLIA : SI INVITA A PROCEDERE CON GLI STRUMENTI PREVISTI DELLE CRISI URGENTI
Nonostante le numerose manifestazioni dei comitati spontanei sorti nei Comuni di
Leporano e Pulsano e l’attività sino ad ora compiuta da CODICI, le Autorità a livello locale e regionale non sembrano voler prendere in seria considerazione l’ atavica questione degli scarichi a mare del vetusto depuratore consortile di Leporano e Pulsano.
La Regione puglia sul finire degli anni novanta stanziò una somma di fondi pubblici per la realizzazione del nuovo depuratore per i Comuni di Leporano e Pulsano al fine di eliminare il vecchio depuratore, realizzato circa trenta anni fa e concepito per far fronte ad un fabbisogno pressoché pari alla metà di quello attuale. L’entità dei fondi stanziati allora dal governo regionale è tale da far ritenere il depuratore di Leporano-Pulsano, il più costoso mai realizzato sul territorio regionale.
Nonostante la “generosa” elargizione di fondi pubblici, a distanza di circa venti anni il nuovo depuratore non è ancora a regime né pare sia mai stato collaudato, ma in modo ancora più incredibile, il nuovo depuratore sarebbe stato realizzato senza il recapito finale degli scarichi. Questo fatto impedirebbe al nuovo depuratore di andare definitivamente a regime. Il risultato di tutto questo? Cittadini ormai stanchi di una situazione che dura da troppo tempo ma non di combattere questa lunga battaglia, ed una zona di costa tutt’altro che incontaminata.
Per questo, il CODICI ha già inviato una richiesta di accesso agli atti sia nei confronti dei Comuni interessati, nonché all’Arpa per acquisire la documentazione ufficiale in merito allo scarico a mare ed al tasso di inquinamento contenuto nei reflui fognari. Nello scorso mese di maggio i rappresentanti del comitato spontaneo e gli associati di Codici hanno ottenuto un incontro ufficiale presso l’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, alla presenza dell’Assessore Introna e del Commissario straordinario per l’Emergenza Ambientale la Dr.ssa Iannarelli.
Questi ultimi si sono impegnati a trattare la fattispecie con il criterio dell’urgenza mentre il Comune di Pulsano, nella persona del suo Sindaco in carica, si è impegnato a consegnare alla Regione Puglia il progetto definitivo per la realizzazione della variante di collegamento del recapito finale del depuratore di Leporano e Pulsano con il canale maestro che a sua volta confluisce nella condotta sottomarina di Taranto. Nel corso di detto incontro, è emerso altresì, in via ufficiosa, che l’intervento necessario per la messa in funzione del nuovo depuratore sarebbe potuto avvenire, attraverso la strada dell’urgenza, anche nello stretto termine di 1 mese.
Il Sindaco Ecclesia ha dato atto che il progetto definitivo richiamato era stato inoltrato, già in data 12 maggio alla Regione Puglia ma purtroppo, ancora oggi, nonostante la consegna del progetto definitivo, non si registrano e tantomeno si conoscono provvedimenti adottati dalla Regione stessa.
“Codici Taranto si augura che la Regione Puglia, atteso anche l’invio del progetto definitivo del recapito finale con il canale maestro da parte del Comune di Pulsano, si attivi ed avvii con responsabilità civica un percorso risolutivo del problema passando dall’adozione di soluzioni temporanee del problema per garantire una sicura balneazione della costa di mare interessata.” – afferma il Legale dello Sportello di Taranto, l’Avv. Luca Di Franco.
Pertanto, CODICI Taranto ha inoltrato alla Regione Puglia un atto di significazione e
diffida per sollecitare una risposta definitiva all’ infelice vicenda che le popolazioni locali e turistiche sono costrette a subire da diversi lustri, invitando la Regione stessa ad assumere iniziative tampone per risolvere il problema nel primo immediato con soluzioni anche temporanee ed a procedere con gli strumenti previsti per la risoluzione delle crisi urgenti.
Taranto, 3 luglio 2009, Ufficio Stampa CODICI PUGLIA, Referente CODICI TARANTO
Valentina Napolitano, tel. 0997369187/ 3400584131, codici.taranto@codici.org
CODICI DIFFIDA LA REGIONE PUGLIA : SI INVITA A PROCEDERE CON GLI STRUMENTI PREVISTI DELLE CRISI URGENTI
Nonostante le numerose manifestazioni dei comitati spontanei sorti nei Comuni di
Leporano e Pulsano e l’attività sino ad ora compiuta da CODICI, le Autorità a livello locale e regionale non sembrano voler prendere in seria considerazione l’ atavica questione degli scarichi a mare del vetusto depuratore consortile di Leporano e Pulsano.
La Regione puglia sul finire degli anni novanta stanziò una somma di fondi pubblici per la realizzazione del nuovo depuratore per i Comuni di Leporano e Pulsano al fine di eliminare il vecchio depuratore, realizzato circa trenta anni fa e concepito per far fronte ad un fabbisogno pressoché pari alla metà di quello attuale. L’entità dei fondi stanziati allora dal governo regionale è tale da far ritenere il depuratore di Leporano-Pulsano, il più costoso mai realizzato sul territorio regionale.
Nonostante la “generosa” elargizione di fondi pubblici, a distanza di circa venti anni il nuovo depuratore non è ancora a regime né pare sia mai stato collaudato, ma in modo ancora più incredibile, il nuovo depuratore sarebbe stato realizzato senza il recapito finale degli scarichi. Questo fatto impedirebbe al nuovo depuratore di andare definitivamente a regime. Il risultato di tutto questo? Cittadini ormai stanchi di una situazione che dura da troppo tempo ma non di combattere questa lunga battaglia, ed una zona di costa tutt’altro che incontaminata.
Per questo, il CODICI ha già inviato una richiesta di accesso agli atti sia nei confronti dei Comuni interessati, nonché all’Arpa per acquisire la documentazione ufficiale in merito allo scarico a mare ed al tasso di inquinamento contenuto nei reflui fognari. Nello scorso mese di maggio i rappresentanti del comitato spontaneo e gli associati di Codici hanno ottenuto un incontro ufficiale presso l’Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Puglia, alla presenza dell’Assessore Introna e del Commissario straordinario per l’Emergenza Ambientale la Dr.ssa Iannarelli.
Questi ultimi si sono impegnati a trattare la fattispecie con il criterio dell’urgenza mentre il Comune di Pulsano, nella persona del suo Sindaco in carica, si è impegnato a consegnare alla Regione Puglia il progetto definitivo per la realizzazione della variante di collegamento del recapito finale del depuratore di Leporano e Pulsano con il canale maestro che a sua volta confluisce nella condotta sottomarina di Taranto. Nel corso di detto incontro, è emerso altresì, in via ufficiosa, che l’intervento necessario per la messa in funzione del nuovo depuratore sarebbe potuto avvenire, attraverso la strada dell’urgenza, anche nello stretto termine di 1 mese.
Il Sindaco Ecclesia ha dato atto che il progetto definitivo richiamato era stato inoltrato, già in data 12 maggio alla Regione Puglia ma purtroppo, ancora oggi, nonostante la consegna del progetto definitivo, non si registrano e tantomeno si conoscono provvedimenti adottati dalla Regione stessa.
“Codici Taranto si augura che la Regione Puglia, atteso anche l’invio del progetto definitivo del recapito finale con il canale maestro da parte del Comune di Pulsano, si attivi ed avvii con responsabilità civica un percorso risolutivo del problema passando dall’adozione di soluzioni temporanee del problema per garantire una sicura balneazione della costa di mare interessata.” – afferma il Legale dello Sportello di Taranto, l’Avv. Luca Di Franco.
Pertanto, CODICI Taranto ha inoltrato alla Regione Puglia un atto di significazione e
diffida per sollecitare una risposta definitiva all’ infelice vicenda che le popolazioni locali e turistiche sono costrette a subire da diversi lustri, invitando la Regione stessa ad assumere iniziative tampone per risolvere il problema nel primo immediato con soluzioni anche temporanee ed a procedere con gli strumenti previsti per la risoluzione delle crisi urgenti.
Taranto, 3 luglio 2009, Ufficio Stampa CODICI PUGLIA, Referente CODICI TARANTO
Valentina Napolitano, tel. 0997369187/ 3400584131, codici.taranto@codici.org
martedì 16 giugno 2009
Venghino signori a fare il bagno!
LITORANEA DEI MICENEI: DEPURATORE AL COLLASSO. SCARICO IN MARE DI LIQUAMI
CODICI INVIA ACCESSO AGLI ATTI AI COMUNI DI LEPORANO E PULSANO E AGLI ENTI INTERESSATI
Si sono rivolti agli sportelli di Codici Taranto, i cittadini della ‘Litoranea dei Micenei’ che hanno creato un comitato spontaneo per combattere su una questione che colpisce loro da vicino ma che interessa tutti.
Si tratta dei due sistemi di depurazione tra i Comuni di Leporano e Pulsano. Il vecchio impianto costruito negli anni 80 è al collasso e presenta due anomalie.
La prima riguarda la fuoriuscita costante di liquami dai tombini di via La Fontana, con l’immissione degli stessi nella condotta Trigna, quella che termina sulla spiaggia del Gabbiano. Se la tracimazione dei liquami in via La Fontana è stata parzialmente limitata con l’installazione di una pompa adescante che limita la portata della rete fognaria in corrispondenza di via La Fontana, resta ancora un tombino in via Lago Maggiore che presenta la stessa anomalia.
La seconda questione riguarda il recapito finale del vecchio depuratore il quale è costituito da una condotta che termina sulla scogliera in via Litoranea dei Micenei dalle parti del ristorante “La Barca” senza che le acque nere siano depurate opportunamente. Attualmente nulla si è fatto invece per risolvere o quantomeno limitare il problema.
Il nuovo depuratore è costato ad oggi circa 20 milioni di euro . È stato finanziato mediante il decreto del 20 ottobre 1997 e per altri 1.250.000,00 a completo carico della Regione Puglia con il decreto n. 06 del 12/01/2007.
Ancora oggi, il depuratore non è in funzione e non esiste un piano ufficiale a riguardo: delle parti risultano già fatiscenti ed altre sono state rubate e non è ancora pronto il recapito finale che consiste nel convogliamento dei reflui depurati in uscita dal depuratore nel canale maestro che sfocia nel Mar Piccolo. (puglialive)
CODICI INVIA ACCESSO AGLI ATTI AI COMUNI DI LEPORANO E PULSANO E AGLI ENTI INTERESSATI
Si sono rivolti agli sportelli di Codici Taranto, i cittadini della ‘Litoranea dei Micenei’ che hanno creato un comitato spontaneo per combattere su una questione che colpisce loro da vicino ma che interessa tutti.
Si tratta dei due sistemi di depurazione tra i Comuni di Leporano e Pulsano. Il vecchio impianto costruito negli anni 80 è al collasso e presenta due anomalie.
La prima riguarda la fuoriuscita costante di liquami dai tombini di via La Fontana, con l’immissione degli stessi nella condotta Trigna, quella che termina sulla spiaggia del Gabbiano. Se la tracimazione dei liquami in via La Fontana è stata parzialmente limitata con l’installazione di una pompa adescante che limita la portata della rete fognaria in corrispondenza di via La Fontana, resta ancora un tombino in via Lago Maggiore che presenta la stessa anomalia.
La seconda questione riguarda il recapito finale del vecchio depuratore il quale è costituito da una condotta che termina sulla scogliera in via Litoranea dei Micenei dalle parti del ristorante “La Barca” senza che le acque nere siano depurate opportunamente. Attualmente nulla si è fatto invece per risolvere o quantomeno limitare il problema.
Il nuovo depuratore è costato ad oggi circa 20 milioni di euro . È stato finanziato mediante il decreto del 20 ottobre 1997 e per altri 1.250.000,00 a completo carico della Regione Puglia con il decreto n. 06 del 12/01/2007.
Ancora oggi, il depuratore non è in funzione e non esiste un piano ufficiale a riguardo: delle parti risultano già fatiscenti ed altre sono state rubate e non è ancora pronto il recapito finale che consiste nel convogliamento dei reflui depurati in uscita dal depuratore nel canale maestro che sfocia nel Mar Piccolo. (puglialive)
giovedì 28 maggio 2009
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