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domenica 1 marzo 2015

In attesa di questa bonifica "sveltina" ecco tutta la "trasparenza online"

La pagina iniziale del sito www.tamburiterrapulita.co

Ilva: bonifiche Taranto, ai Tamburi lavori in 150 giorni

La bonifica del quartiere Tamburi di Taranto, il più esposto alle emissioni dell'Ilva, si divide in due fasi e durerà 150 giorni. Lo ha spiegato l'amministratore di 'Axa servizi per l'ambiente', Giampiero Corvaglia, nel corso del primo incontro con i cittadini del rione per documentare i lavori. ''C'è una fase operativa - ha osservato Corvaglia - in cui verranno installate delle centraline di monitoraggio della qualità dell'aria e delle tensostrutture all'interno del quale verrà depositato il materiale bonificato per poi essere trasportato nell'impianto di Massafra''. L'altra fase riguarda la comunicazione ambientale, di sensibilizzazione e informazione dei cittadini, attraverso la realizzazione del sito internet www.tamburiterrapulita.co e tramite una campagna sui social network con la pagina tamburi terra pulita e un numero verde dover poter contattare e avere informazioni''. Sulla pagina web c'è un contatore che, come una clessidra, indicherà quanti giorni mancano alla fine dei lavori. Da un'analisi di rischio sanitario del quartiere era emerso il superamento oltre la soglia consentita della concentrazione di Benzo(a)pirene, Pcb, diossina, piombo e antimonio. La bonifica prevede la rimozione di 30 cm di suolo inquinato da sostituire con terreno vergine dopo un'operazione di nebulizzazione per evitare che ci sia dispersione di polvere. (ANSA)

Ecco alcuni snapshot dal sito
La parte interattiva...

La retorica comunicativa


La Bonifica
1. Allestimento cantiere all’interno dell’area dedicata;
2. Predisposizione di recinzione perimetrale di sicurezza dell’area;
3. Posizionamento di n.1 macchina nebulizzatrice ad un vertice dell’area di lavoro necessaria alla  nebulizzazione di acqua per evitare la propagazione di polveri verso l’esterno;
4. Posizionamento di n.1 sistema di monitoraggio in tempo reale delle polveri in atmosfera  (completo di stazione meteorologica) all’esterno dell’area di lavoro nelle immediate vicinanze della recinzione, in maniera da monitorare eventuali dispersioni di polveri nella direzione prevalente del vento;
5. Rilievo planoaltimetrico pre-intervento dell’area di lavoro, previo eventuale decespugliamento, con definizione delle quote originarie del piano campagna e perimetrazione di dettaglio;
6. Scavo e rimozione di 30 cm di suolo superficiale contaminato;
7. Trasporto dei terreni rimossi nell’area confinata di stoccaggio per la loro caratterizzazione ai fini del successivo smaltimento/recupero;
8. Rilievo planoaltimetrico intermedio dell’area di lavoro per verificare la rimozione di effettivi 0,3 m di terreno per l’intera estensione dell’area;
9. Rinterro con uno strato di fondo di 3 cm di pietrisco e uno strato di 27 cm di ammendante compostato misto o terreno vegetale;
10. Rilievo planoaltimetrico post-intervento dell’area di lavoro, con verifica dei volumi di compost/terreno utilizzati e del ripristino dell’originario livello di piano campagna.


Contatti
Axa S.r.l. Servizi per l'ambiente
viale Japigia, 18, Lecce, LE  73100
info@gruppoaxa.it
Numero Verde: 800 915 153
Numero fisso:   0832 347 889


venerdì 13 febbraio 2015

Aspetta e spera

Taranto, via la terra inquinata dal quartiere Tamburi 

Un’operazione che durerà centocinquanta giorni su 36 mila e 400 metri quadrati di terreno del quartiere Tamburi. Operazione che somiglia davvero a un intervento chirurgico: saranno asportati i primi 30 centimetri di terra da aiuole e zone verdi. Il paziente è il quartiere più martoriato della città, a ridosso delle ciminiere che hanno colorato quella terra - e non solo - di un rosso ruggine. Quella stessa terra che indusse il sindaco Stefàno a emanare un’ordinanza che vietava l’accesso alle aree verdi non pavimentate del quartiere Tamburi su cui si riscontrava “un rischio sanitario non accettabile”.
Ieri è stato ufficializzato il via alle operazioni di bonifica nelle aree del Sottoprogetto 4. Il lotto in questione fa parte della riqualificazione della zona residenziale mentre una seconda fase riguarderà la zona più a nord, vicino al cimitero San Brunone. Ad aggiudicarsi l’appalto per circa 2 milioni di euro è stata l’azienda Axa: i quantitativi di terreno verranno rimossi, stoccati e depositati temporaneamente in un’area nei pressi del campo sportivo Atleti d’Italia.
Come anticipato, saranno asportati i primi trenta centimetri per ogni terreno e sostituiti da terra vergine acquistata dall’Amiu. La caratterizzazione aveva dato risultati incontrovertibili sui superamenti dei livelli di inquinanti.
In particolare, i risultati delle analisi relativi ai campioni di suolo/sottosuolo avevano evidenziato superamenti delle “concentrazioni soglia di contaminazione” nel suolo superficiale in maniera estesa per il Berillio (11 su 39 campioni) e sporadicamente per Antimonio, Piombo, Zinco, PCB, Idrocarburi pesanti mentre nel suolo profondo per Antimonio (4 su 39 campioni) e puntualmente per Arsenico, Berillio, Cromo totale, Nichel, Cobalto e Idrocarburi pesanti. Nel marzo 2011, l'analisi di rischio integrata evidenziò le criticità relative al rischio totale per sostanze cancerogene da suolo superficiale non accettabile. Come già riportato nella precedente analisi del maggio 2010, il rischio per singola sostanza cancerogena restava non accettabile per i parametri PCB e Benzo(a)Pirene. Si confermava, inoltre, il rischio per i bambini di entrare in contatto con sostanze come PCB, Antimonio, Piombo e Ferro.
Sarà una tensostruttura in depressione a fare da deposito temporaneo per questi cumuli che saranno ulteriormente analizzati prima di essere trasferiti e smaltiti verso i siti finali. I lavori proseguiranno per cinque mesi e inizieranno operativamente la prossima settimana.
Alla presentazione ufficiale c’erano il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, il commissario straordinario per le bonifiche, Vera Corbelli, l’amministratore delegato Gruppo Axa, Giampiero Corvaglia e i progettisti Maurizio Notarnicola, Gianluca Intini e Vincenzo La Gioia.
«Si avvia un’era nuova, fatti concreti, si entra nel vivo dell’ambientalizzazione» è stato il concetto espresso dai due rappresentanti istituzionali.
Propositi che però si scontrano con le fonti inquinanti ancora attive. Secondo quanto ammesso anche dall’ingegner Intini che ha ricordato le previsioni dell’Arpa Puglia: uno studio dell’agenzia regionale, emerso durante la cabina di regia dell’aprile del 2013, ha calcolato che i terreni bonificati potranno ritornare agli stessi livelli di inquinamento in un lasso temporale che varia dai 50 ai 150 anni. Ovviamente, a seconda dei livelli e del tipo di produzione delle industrie presenti a Taranto. Il progetto, infine, prevede l’intervento anche in alcune scuole. Anche qui è bene fare delle precisazioni. Per l’aspetto delle bonifiche, saranno interessate al momento tre scuole, Giusti, Gabelli e Vico poiché quelle che si trovano al confine settentrionale (D’Aquino, De Carolis e Deledda) erano escluse dal perimetro della vecchia caratterizzazione.
Quindi, il Comune ha dovuto realizzare nuovamente la caratterizzazione: nel giro di due mesi si comprenderà l’analisi di rischio e se ci dovesse essere un superamento degli inquinanti anche in quelle scuole, si procederà alla bonifica. Per quanto riguarda la riqualificazione strutturale, invece, il protocollo prevede l’adeguamento termico-impiantistico delle scuole de Carolis, Deledda, Gabelli, Giusti e Vico. (Quot)

mercoledì 4 febbraio 2015

Bonifiché?

Taranto, bonifiche al quartiere Tamburi: firmato il contratto

Contratto per i lavori di bonifica al quartiere Tamburi, c’è finalmente la firma. L’impegno formale era slittato a mezzogiorno di ieri, a Palazzo di città, dopo l’aggiornamento dell’incontro di mercoledì scorso causa indisponibilità di Giampiero Corvaglia, amministratore delegato dell’impresa appaltatrice. Nonostante l’assenza dell’imprenditore salentino, una settimana fa il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, si era intrattenuto a Palazzo con due esperti, per essere informato nei dettagli sul programma la cui durata dovrebbe essere non inferiore ai centosettanta giorni lavorativi.
I lavori, dunque, non dovrebbero cominciare in questi giorni. Il via all’attività di bonifica avrebbe inizio grossomodo non prima della prossima settimana. Solo allora cominceremo a vedere i primi insediamenti di mezzi e attrezzi nel quartiere, più precisamente nelle adiacenze di campo sportivo “Atleti a Azzurri d’Italia” e stazione ferroviaria Galeso.
Questo nuovo aggiornamento, alla fine potrebbe risultare positivo per un altro risvolto della vicenda-bonifiche: il mercato del sabato ai Tamburi. In questi giorni gli operatori sarebbero giunti a un accordo con assessore, Gionatan Scasciamacchia, e dirigente, Carmine Pisano, delle Attività produttive per lo spostamento della propria attività all’interno del mercato di via Orsini.
Fino a questa mattina non sarebbero giunte a tutti i circa trecento operatori del mercato le notifiche utili per la comunicazione ufficiale di incontro, sopralluogo e presa visione su tracciatura e distribuzione delle postazioni di via Orsini. Con i crismi dell’ufficialità, il tutto potrebbe essere formalizzato a partire dalle prossime ore. In questi giorni, infatti, fra gli operatori si sarebbero solo rincorse voci sugli incontri cruciali. Prima fissati, poi slittati, nonostante i giorni stiano passando in fretta e gli atti in possesso degli uffici di corso Annibale sarebbero ancora ufficiosi.
La possibilità di lavorare meglio al progetto di assegnazione dei posti all’“Orsini”, dunque, restituirebbe maggiore serenità all’intero settore mercatale. Questo, con la mediazione delle Attività produttive, dopo un lungo tira e molla avrebbe trovato finalmente una definitiva coesione condividendo lo spostamento “provvisorio” per due, massimo tre mesi nel mercato all’ingresso del quartiere, con “vista” piazzale Archimede, area mercatale posta sotto sequestro tre anni fa a causa di una enorme voragine apertasi sull’asfalto.
Pertanto, con i lavori di bonifica che entrerebbero nel vivo non prima di una decina di giorni, gli operatori del mercato dei Tamburi anche sabato prossimo potrebbero sempre in via provvisoria tornare in via Archimede. Secondo quanto già straordinariamente accaduto la scorsa settimana, quando il sindaco, per evitare un doloroso stop alla categoria, firmò una deroga all’ordinanza di chiusura dell’attività proprio in seguito all’avvio dei lavori di bonifica (poi slittati).
Con la firma di ieri in calce al documento sui lavori di bonifica al quartiere, avrà inizio una serie di attività legata alla comunicazione, condivisa con l’assessorato all’Ambiente e il commissario alle Bonifiche esterne, la geologa Vera Corbelli.
A cura della stessa impresa, intanto, saranno promossi incontri (non solo all’interno delle scuole interessate dalle opere) e allestiti punti nei quali sarà consegnato materiale informativo. Nel quartiere sarà svolto un “porta a porta” con la consegna di depliant illustrativi; affissi manifesti, impiantati cartelloni sulle diverse attività in opera ai Tamburi; realizzati e programmati spot radiofonici e televisivi per sensibilizzare l’intera cittadinanza. L’intero progetto studiato nei dettagli, secondo quanto dichiarato dall’assessore all’Ambiente, Vincenzo Baio, sarà oggetto di una prossima conferenza stampa.(Quotidiano)