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sabato 26 settembre 2009

Poveri, cafoni, meridionali



Se qualcun'altro, con qualche pretestuosa e leghistica pecoreccità, ci avesse dato dei terroni, noi ci saremmo indignati e avremmo risposto a tono... ma come negare che Michele Serra, nell'amaca di oggi, su Repubblica, abbia ragione?
Raffazzonati e improbabili politici maschilisti hanno trovato a Taranto la patria della grettezza.
Dopo la provincia più inquinata d'Europa, ora siamo anche i più cafoni d'Italia.
Grazie alla giunta Florido!

Che miseria...

Florido respinge le dimissioni della giunta
Quote rosa a Taranto: il presidente della Provincia assicura: "faremo presto". Il ricorrente: nomini cinque donne. La staffetta riguarderà ‘Sinistra e libertà´ Donatella Duranti in pole position
di Mario Diliberto
TARANTO - La giunta si dimette. Ma il presidente Gianni Florido non accetta l´azzeramento e conferma fiducia ai suoi dieci assessori. Il day after alla Provincia di Taranto è convulso dopo l´ordinanza con la quale il Tar ha bocciato l´esecutivo per il mancato rispetto delle quote rosa. Il pieno di maschietti in giunta è illegittimo, ed ora Florido ha trenta giorni per rimediare. I suoi assessori hanno provato a facilitargli il compito rassegnando in blocco le dimissioni.

"Con questo atto manifestiamo piena solidarietà al capo dell´amministrazione provinciale" - si legge nella nota diffusa dalla giunta ieri mattina.

"Ribadiamo - continua il documento - che la composizione della giunta è stato frutto di un lavoro collegiale rispettoso delle singole forze politiche e dei gruppi consiliari che compongono la maggioranza di governo alla Provincia. Qualsiasi decisione assumerà il Presidente - concludono gli assessori - sarà condivisa". Per Florido una prova tangibile di compatezza del suo schieramento chiamato a misurarsi con l´ostacolo scaturito dalle decisioni del Tar. La prima mossa di Florido è stata, però, quella di respingere le dimissioni. "Questi assessori non mi sono stati imposti e non intendo scombussolare quanto di buono è stato fatto. Ringrazio per l´importante segnale di fiducia - spiega al telefono il Presidente - ma ottempereremo all´ordinanza del Tar con un percorso comune. Così come abbiamo sempre fatto sino ad oggi". Resta da sostituire, però, lo zero nella casella degli assessori in rosa. Così come va compreso quante donne debbano entrare in giunta per ritenere soddisfatta l´indicazione dei giudici amministrativi. In Provincia, però, sembra prevalere la filosofia di un passo alla volta, mentre l´avvocato Russo, promotore del ricorso che ha messo in imbarazzo l´amministrazione, torna alla carica. Secondo lui, Florido dovrebbe assegnare 5 assessorati alle donne, ovvero la metà dei posti a disposizione. Fatto sta, però, che inizialmente dovrebbe essere una sola la donna ad accomodarsi in giunta. La nomination dovrebbe giungere dal fronte di Sinistra e Libertà. Già in passata proprio a questa forza della maggioranza il presidente Florido si era rivolto per ottenere un nominativo al femminile. In particolare in pole position era sembrata Donatella Duranti. Alla fine, però, la scelta era caduta su Pietro Giacovelli, titolare della delega alle politiche giovanili. Dopo i fulmini della giustizia amministrativa, quindi, il numero uno della Provincia è tornato a bussare alla stessa porta.
La Repubblica

Miserabili...

Il presidente della Provincia Gianni Florido (Pd) ha trenta giorni per modificare l'esecutivo. Il ministro Carfagna: "Se manca la sensibilità dei politici, ben venga questa decisione"
Taranto, giunta senza donne e il Tar annulla le nomine
Il Pd: "Ottima sentenza, grave che sia una giunta di centronistra"

Taranto, giunta senza donne e il Tar annulla le nomine


TARANTO - La giunta provinciale di Taranto è stata annullata perché non rispetta le quote rosa così come dispone il regolamento dell'ente. Lo ha deciso il Tar di Lecce accogliendo il ricorso di un comitato cittadino che ha chiesto l'annullamento delle nomine degli assessori perché tutti maschi.
I giudici della sezione amministrativa (presidente Aldo Ravalli) hanno ordinato al presidente della Provincia, Gianni Florido, del Pd, di modificare la giunta entro trenta giorni in modo da assicurare la presenza di entrambi i sessi nell'esecutivo, composto ora da dieci assessori, tutti maschi.
"Un buon amministratore, un politico attento, dovrebbe mostrare sensibilità nei confronti delle donne e garantire una adeguata rappresentanza della componente femminile in ciascun organismo, a prescindere dalle quote rosa, alle quali sono sempre stata contraria" ha commentato il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna. "Se questa sensibilità viene a mancare, come nel caso della Provincia di Taranto, ben venga un intervento del Tar a rimettere le cose a posto".
Anhe il Pd è d'accordo con la sentenza. "Una buona notizia dichiara Vittoria Franco, responsabile Pari Opportunità. "Una situazione tanto più grave perché a guidare la provincia è un'amministrazione di centrosinistra. Il partito democratico ha nel suo dna il principio della pari rappresentanza, dunque non possono essere proprio i nostri amministratori a contravvenire a tale principio". "Il nostro è l'unico partito - afferma il dirigente del Pd - che fin dalla sua fondazione ha nel suo Statuto la regola delle quote minime di rappresentanza per i generi".
Il ricorso era stato presentato dall'avvocato Nicola Russo, coordinatore del Comitato cittadino "Città futura", promotore in passato di un referendum sulla chiusura totale o parziale dell'Ilva. La Provincia di Taranto è stata difesa dall'avvocato Cesare Semeraro, mentre gli assessori non si sono costituiti in giudizio. Il ricorrente lamentava il mancato rispetto di alcune specifiche norme dello Statuto della Provincia di Taranto e dalla normativa sulle pari opportunità.
La Repubblica

venerdì 25 settembre 2009

Che figuraccia!

Il presidente della Provincia Gianni Florido (Pd) ha trenta giorni per modificare l'esecutivo. Il ministro Carfagna: "Se manca la sensibilità dei politici, ben venga questa decisione"
Taranto, giunta senza donne e il Tar annulla le nomine
Il Pd: "Ottima sentenza, grave che sia una giunta di centronistra"

Taranto, giunta senza donne e il Tar annulla le nomine


TARANTO - La giunta provinciale di Taranto è stata annullata perché non rispetta le quote rosa così come dispone il regolamento dell'ente. Lo ha deciso il Tar di Lecce accogliendo il ricorso di un comitato cittadino che ha chiesto l'annullamento delle nomine degli assessori perché tutti maschi.
I giudici della sezione amministrativa (presidente Aldo Ravalli) hanno ordinato al presidente della Provincia, Gianni Florido, del Pd, di modificare la giunta entro trenta giorni in modo da assicurare la presenza di entrambi i sessi nell'esecutivo, composto ora da dieci assessori, tutti maschi.
"Un buon amministratore, un politico attento, dovrebbe mostrare sensibilità nei confronti delle donne e garantire una adeguata rappresentanza della componente femminile in ciascun organismo, a prescindere dalle quote rosa, alle quali sono sempre stata contraria" ha commentato il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna. "Se questa sensibilità viene a mancare, come nel caso della Provincia di Taranto, ben venga un intervento del Tar a rimettere le cose a posto".
Anhe il Pd è d'accordo con la sentenza. "Una buona notizia dichiara Vittoria Franco, responsabile Pari Opportunità. "Una situazione tanto più grave perché a guidare la provincia è un'amministrazione di centrosinistra. Il partito democratico ha nel suo dna il principio della pari rappresentanza, dunque non possono essere proprio i nostri amministratori a contravvenire a tale principio". "Il nostro è l'unico partito - afferma il dirigente del Pd - che fin dalla sua fondazione ha nel suo Statuto la regola delle quote minime di rappresentanza per i generi".
Il ricorso era stato presentato dall'avvocato Nicola Russo, coordinatore del Comitato cittadino "Città futura", promotore in passato di un referendum sulla chiusura totale o parziale dell'Ilva. La Provincia di Taranto è stata difesa dall'avvocato Cesare Semeraro, mentre gli assessori non si sono costituiti in giudizio. Il ricorrente lamentava il mancato rispetto di alcune specifiche norme dello Statuto della Provincia di Taranto e dalla normativa sulle pari opportunità.
La Repubblica

giovedì 7 agosto 2008

rassegna ILVA

Sulla scia della presa di posizione di enti locali e Regione riguardo alla riduzione delle emissioni ILVA, due comunicati incalzano le istituzioni mentre un editoriale di Marcello Cometti ci ricorda il "convitato di pietra" che diserta le trattative preferendo intrattenersi alla corte romana di Madame Prestigiacomo (aspettiamo qualche replica ex cathedra di Federico Pirro...).



domenica 4 novembre 2007

Nuovo Sondaggio sul blog........


Sei favorevole al referendum popolare per la chiusura dell'ilva?

è questa la domanda del sondaggio aperto da oggi sul blog per circa sei giorni.
Per rispondere e dire la tua, dovrai semplicemente partecipare al sondaggio che trovi sulla sinistra del blog, sotto l'album fotografico: chi cerca trova!!!

Se vuoi invece motivare la tua risposta, lo puoi fare lasciando un commento sul nostro forum (sempre sulla sinistra).

Grazie e Arrivederci!!!!


Qui di seguito invece vi proponiamo degli articoli che parlano proprio di questo referendum proposto dal Comitato Taranto Futura.