martedì 12 maggio 2015
Parlarne con cognizione di causa!
LE DISCARICHE DI RIFIUTI E L’IMPATTO SULLA SALUTE
In occasione del 5° anniversario della fondazione di AttivaLizzano onlus, associazione di volontariato per la salvaguardia dell’ambiente e la tutela della salute, i soci hanno pensato di festeggiare insieme ai cittadini, organizzando un evento nell’ambito del progetto in corso “Genitori non si nasce…”, vincitore del bando “Puglia Capitale Sociale. Cittadini Attivi, Comunità solidali” emanato dall’Assessorato al Welfare della Regione Puglia.
L’evento è organizzato in collabolazione con l’associazione Prospettive di Sviluppo, anch’essa di Lizzano e attiva in campo psico-socio-sanitario, partner nella realizzazione del progetto, e con l’ISDE (International Society of Doctors for Enviroment), associazione di medici impegnati per la salvaguardia dell’ambiente, con sede in Italia ad Arezzo e internazionale a Basilea (Svizzera). È l’unica al mondo nel suo genere, riconosciuta dalle Nazioni Unite e dall’OMS.
Si tratta di un incontro sul tema: “Le discariche di rifiuti e l’impatto sulla salute” che si svolgerà giovedì 14 maggio 2015 alle ore 18,30 presso l’ex Frantoio Mandurino, in via Fontanelle a Lizzano (nei pressi di piazza Plebiscito, accanto al Castello). L’incontro rappresenta una tappa importante nella storia di AttivaLizzano, che si è sempre caratterizzata per l’impegno constante nella sensibilizzazione sulle problematiche legate all’ambiente e alla salute collettiva, con particolare attenzione per quella dei bambini, maggiormente esposti agli inquinanti ambientali, prodotti dalle discariche.
A tal proposito, occorre ricordare che AttivaLizzano è nata dall’aggregazione spontanea di alcuni cittadini per contrastare “la puzza”, sempre presente a Lizzano per via delle emissioni odorigene della vicinissima discarica, attualmente sotto sequestro della magistratura.
In questa serata, grazie all’impegno dei medici dell’ISDE, si informeranno i cittadini, con particolare riguardo ai genitori, e i rappresentanti delle Istituzioni sui rischi per la salute pubblica connessi alla presenza delle discariche.
Questo tema con le sue ripercussioni sulla crescita sana dei bambini è una delle questioni che sta maggiormente a cuore ai genitori, impegnati nel percorso di formazione e riflessione, attivato nell’ambito del progetto.
La serata sarà introdotta dalla psicologa Paola Pagano, responsabile scientifico del progetto “Genitori non si nasce...”. A seguire, interverranno: il presidente di AttivaLizzano Angelo Del Vecchio, il referente ISDE per la Puglia il medico internista Agostino Di Ciaula, l’oculista e medico ISDE Maria Grazia Serra e la pediatra e medico ISDE Antonietta D’Oria.
Al termine ci sarà un dibattito con cittadini, comitati ed associazioni.
ATTIVALIZZANO
giovedì 3 aprile 2014
Una regione da coprire!
A partire dal sequestro preventivo della discarica Vergine ordinato dal Gip Valeria Ingenito il 31/01/2014 alla conferma dello stesso avvenuta qualche giorno dopo da parte del Tribunale del riesame, il silenzio da parte della Regione Puglia e della Provincia, quest’ultima commissariata, è sconcertante.
giovedì 28 novembre 2013
Tempi biblici nonostante la puzza sotto il naso
lunedì 15 aprile 2013
Il buon esempio di cittadinanza attiva a Lizzano
Ovviamente nelle realtà più piccole sembra tutto più facile, ma se a Taranto si spostasse il senso del lavoro collettivo dagli slogan di guerra e dagli scoop giornalistici verso una pacifica educazione civile diffusa, siamo convinti che senza clamori e senza dolori si andrebbe verso la città che tutti vorremmo abitare!
"L’Associazione Attiva Lizzano in collaborazione con altre associazioni del paese dà il via ad una serie di conferenze aperte al pubblico per un percorso di formazione della cittadinanza. Il primo incontro dal titolo “la famiglia e l’educazione: il dialogo e il rispetto delle regole fin da piccoli” si terrà martedì 16 aprile alle ore 19 presso la scuola media di Lizzano “A.Chionna”, il relatore sarà il dott: Donato Salfi esperto del comportamento prosociale."
venerdì 11 gennaio 2013
Sempre troppo tardi...
Lizzano, paese della puzza e dello choc:
sedici bambini colpiti da malattie rare
Nella terra dei veleni e della salute insidiata, ma un po’ più a est rispetto alle ciminiere dell’Ilva, c’è l’ennesima storia da turarsi il naso. Non è una metafora, quella di Lizzano, paese di diecimila abitanti della provincia di Taranto noto per la sua cantina sociale e per aver dato i natali a Mimmo Cavallo, antico cantore delle contraddizioni sudiste («Siamo meridionali» il suo brano di maggior successo). È cronaca di molte notti, quando strade e case vengono inondate «da un odore che non è quello di immondizia» ma nasconde un principio «chimico» e sa di «ammoniaca» (descrizione della Commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti in Puglia). Una puzza perseverante, invasiva, che sarebbe appena più tollerabile se non fosse accompagnata da rilievi che l’Arpa Puglia ha definito «critici», però senza appiccicarci sopra il bollino del rischio sanitario (riunione del 15 dicembre scorso in Provincia), e da riscontri medico-scientifici singolari. Per dirne uno, se in Italia la media è di quattro casi ogni mille soggetti al di sotto dei 14 anni, a Lizzano nel solo studio della pediatra Antonietta D’Oria vengono seguiti e curati 16 bambini affetti da malattie rare.
«Io ne tengo sotto osservazione 860, su un totale di circa 1.500 tra neonati, infanti e ragazzini fino a 14 anni censiti nella nostra comunità. E, vi assicuro, la componente genetica non può essere l’unica causa della reiterazione di patologie straordinarie», sostiene la stessa dottoressa, gentile nei toni eppure decisa nei modi, portavoce del movimento di decine di mamme lizzanesi salite sulle barricate in difesa dei figli e scese in strada per puntare l’indice contro la discarica Vergine, adibita allo smaltimento di rifiuti speciali, epicentrica rispetto a cinque Comuni dell’area (Faggiano, Roccaforzata, Fragagnano, Monteparano e ovviamente Lizzano) ma formalmente isola amministrativa di Taranto. Secondo le loro denunce - e non solo le loro: sul tavolo della Procura della repubblica sono piovuti da parte dei cittadini 800 esposti - l’emergenza germina là dove «è stata segnalata la presenza di ripetuti picchi di acido solfidrico o idrogeno solforato in misura notevolmente superiore alla soglia olfattiva» (relazione tecnica dell’Arpa inoltrata dai volontari di AttivaLizzano al prefetto Claudio Sammartino). «Nel giorno della presentazione del report della Commissione parlamentare, abbiamo avuto occasione di scambiare due battute con il procuratore Franco Sebastio - rivela la pediatra D'Oria - e ci ha garantito che, compatibilmente con le incombenti questioni legate all’Ilva, si occuperà di noi. Già esistono, per aggiunta, inchieste di varie Procure. Di sicuro - continua - qui ci sono migliaia di persone che non ce la fanno più e pensano al peggio. Per esempio che nella discarica vengano riversati rifiuti non trattati o che si disperdano combinazioni gassose assai nocive per la salute. Di sicuro - è l’amara chiosa - a Lizzano ci si ammala con una facilità inquietante. Occorre che sia presto effettuato dall’Asl uno studio epidemiologico. Molteplici ricerche ricordano che l’inquinamento dell’aria può costituire un fattore scatenante di tante patologie gravi».
Per gli ambientalisti di AttivaLizzano, i raccoglitori privilegiati di malumori e rimostranze, «la gente è disperata: accusa bruciore agli occhi e al naso, tosse, mal di testa, difetti neuropsicologici». Tuttavia, se ad essere colpiti pesantemente sono i bambini, l’interrogativo si amplifica. Morbo di Crohn, celiachia, ipotiroidismo, iperattività del sistema immunitario, tumori assortiti, crescita bloccata, bebè sballottati come trottole tra gli ospedali di Matera, Bari e Roma senza che si comprenda con esattezza la natura del loro problema: ecco il dramma dei bambini di Lizzano. Una calamità invisibile che ha avuto il suo acme nel wheezing, l’asma sotto i cinque anni. In una delle indagini condotte da Antonietta D’Oria insieme a quattro colleghi (Annamaria Moschetti, Piero Minardi, Giusi Graziano e Grazia Benedetti) per conto dell’istituto Mario Negri, Lizzano ha registrato un numero di casi analogo a quello di Taranto e di gran lunga inferiore a Messina, Verona o Napoli. Solo che a differenza di Taranto, o ugualmente a Palagianello che è equidistante dal capoluogo ionico ma presenta estremi dimezzati, a Lizzano le ciminiere dell’Ilva non ci sono.
Michele Pennetti(CdM)
venerdì 29 aprile 2011
Tutti insieme "per la nostra terra"
Tanta musica, condivisione e informazione sono gli ingredienti della serata di sensibilizzazione per la tutela all’ambiente e per i beni comuni dal titolo “Per la Nostra Terra” organizzata dall'associazione attivalizzano in collaborazione con il comitato provinciale "Cittadini di Taranto e Provincia in Mobilitazione", il Comitato Referendario "2 SI per l'Acqua Bene Comune Taranto" e il "Coordinamento Provinciale Antinucleare". Alcuni momenti di riflessione sulla strategia rifiuti zero, sulla riconversione del territorio e informazioni sui referendum del 12 aprile si alterneranno alla buona musica. sul palco saliranno i malarazza trio che a ritmo di tamburello apriranno la serata. subito dopo il giovane cantautore emanuele barbati e socio di attivalizzano ci farà ascoltare i suoi ultimi brani e il suo singolo scacco matto che impazza da circa un mese nei circuiti delle radio nazionali. per concludere il concerto del grande mimmo cavallo che per l'occasione torna ad esibirsi a lizzano, suo paese natale, con i suoi brani che l'hanno reso famoso anni fa. mimmo è noto per aver scritto canzoni per artisti italiani come Mia Martini, Mariella Nava, Gianni Morandi, Zucchero, Syria, Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Al Bano, Fiorella Mannoia. suoi i testi degli ultimi singoli di zucchero fornaciari "vedo nero" e e di albano "gloria". emanuele avrà l'onore di eseguire alcuni brani del grande mimmo insieme all'autore: un connubio, dove, il talento di artisti di lizzano si sprigiona per lizzano e con lizzano.
--
Associazione di Cittadini Attiva Lizzano
Via Canova 9, 74020 Lizzano (TA)
email: attivalizzano@gmail.com
http://cittadinanzaattivalizzano.blogspot.com/
mercoledì 23 febbraio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
Vogliamo Vivere!

Lettera aperta al Presidente Nichi Vendola
8/01/11
Caro Presidente Vendola,
forse non ci conosce ancora. Siamo un’associazione di volontari che si interessa di salvaguardare l’ambiente, il proprio territorio e la salute. Abbiamo letto la Sua lettera al Presidente della provincia jonica. Vuole sapere anche cosa pensiamo e come viviamo noi, cittadini di Lizzano? Sa, noi siamo lontani da decisioni politiche, riunioni di maggioranza, rimpasti, rilascio di deroghe e autorizzazioni e da tutto quello che succede dentro e fuori i Palazzi di Governo. L’unica cosa che possiamo farLe sapere è qual è la nostra vita…
Lizzano si trova a 1 km dalla discarica di rifiuti speciali Vergine, la seconda per volumetrie in Europa (la prima è Italcave a Statte). Per quasi 40 anni quella vasta zona è stata utilizzata come discarica incontrollata, mai bonificata. Tante persone in questi 40 anni hanno visto tir maleodoranti giungere da tutta l’Italia e scaricare di tutto nella devastazione delle cave dove un tempo c’erano solo ulivi.
La discarica è stata già coinvolta in inchieste giudiziarie che hanno fatto emergere traffici illeciti di rifiuti speciali da tutt’Italia (“El Dorado” nel 2003, “Spiderman” e “Ragnatela” nel 2010).
Eppure continua ad operare indisturbata. Eppure continua ad operare con deroghe, con autorizzazioni più o meno provvisorie, nonostante il progetto stesso approvato con l’AIA non corrisponda affatto a ciò che è stato poi realizzato.
Da qualche anno, il nostro paese è attanagliato ancora più che nel passato, dalla dispersione in aria di sostanze inquinanti ed emissioni dallo sgradevole odore proveniente dalla discarica, così come ha accertato l’Arpa, ma anche assolutamente inodori ed ugualmente irritanti per l’organismo. Esalazioni che ci costringono a barricarci in casa, a svegliarci nella notte perché non riusciamo a respirare, a mettere il nastro adesivo attorno alle finestre, a chiudere i comignoli dei camini, a tappare in cucina le prese d’aria per il gas, ad accompagnare i bambini a scuola con la sciarpa attorcigliata fino al naso.
Siamo disperati perché ci sentiamo abbandonati dalle Istituzioni che dovrebbero proteggerci e beffati dall’invocazione di solidarietà verso altre popolazioni che versano in condizioni analoghe alle nostre.
Siamo indignati perché vediamo quotidianamente anteporre al nostro diritto alla salute, i profitti economici di pochi, in una logica soverchiante da cui usciamo inesorabilmente sconfitti; sentiamo in pericolo tutte le attività produttive su cui regge il nostro territorio (turismo, produzioni agricole, edilizia etc.).
Quale sarà il futuro della nostra terra?
Viviamo quotidianamente la frustrazione e l’impotenza di fronte a un problema enorme, dilaniati dal dubbio che l’aria che respiriamo quotidianamente sia tossica.
Perché l’asma dei bambini a Lizzano è del 30% quando la media nazionale è del 6% (studio del Mario Negri di Milano)?
Perché molti di loro, dopo una serata di tramontana, hanno laringiti?
Perché vengono prescritti molti antistaminici?
Perché c’è un inspiegabile aumento della frequenza di disturbi all’apparato polmonare, intestinale, delle mucose e della epidermide?
Perché ci sono molte donne giovani che soffrono di problemi alla tiroide? Perché alcuni bambini nascono già con queste complicazioni?
Perché a Lizzano vi sono casi di malattie legate all’inquinamento come asma, neoplasie, tiroidismo, leucemia ecc…?
Perché i ginecologi consigliano alle future mamme di trascorrere le gravidanze lontano da Lizzano?
Perché qui sempre più gente muore di morte non naturale?
Perché nessuno ci aiuta?
Le abbiamo inviato a luglio 800 esposti. Quanto ancora dovremmo urlare affinché qualcuno ci ascolti? Quanto ancora dovremo stare male?
Perché Lizzano, a 5 km da uno splendido mare, terra dell’uva e del vino, degli ulivi, della dieta mediterranea per eccellenza, del turismo… si ritrova con un territorio maleodorante e minacciato dalla vicina discarica?
Perché nella sola provincia di Taranto (già massacrata dall’Ilva, dall’Eni, dalla Cementir, dagli inceneritori) ci sono 3 discariche di rifiuti speciali che insieme contano oltre 10 milioni di metri cubi quando in tutta la Regione Lombardia, la più industrializzata d’Italia, ce ne sono 750 mila?
Vogliamo la chiusura della discarica.
Vogliamo indagini diagnostiche ed epidemiologiche sulla salute delle popolazioni limitrofe, sulle falde, sulle acque superficiali, carotaggi sulle discariche aperte e anche su quelle chiuse.
Vogliamo la bonifica delle vecchie discariche incontrollate e la messa in sicurezza di quelle esaurite e chiuse.
Vogliamo l’avvio di impianti di riciclaggio e la promozione di tecnologie alternative all'inceneritore, quindi impianti di recupero e riuso di materiali primi secondi (rifiuti differenziati).
Vogliamo un nuovo modello di gestione dei rifiuti che si orienti verso la strategia dei RIFIUTI ZERO.
Vogliamo respirare, vogliamo poter stare all’aria aperta, vogliamo gustare i frutti della nostra terra, vogliamo che chi amiamo stia bene, vogliamo vivere.
Caro Presidente, ora basta con le emergenze… le nostre però!
venerdì 14 gennaio 2011
Irregolarità alla discarica Vergine. Un inizio?
domenica 26 dicembre 2010
BASTA CON LA PUZZA! FERMIAMO I VELENI!
martedì 21 dicembre 2010
Natale in discarica...
Si lo sappiamo che natale si avvicina ed è proprio questo che chi ci uccide spera che ci basti un panettone e una partita a carte, invece no!
email: attivalizzano@gmail.com
http://cittadinanzaattivalizzano.blogspot.com/
sabato 11 dicembre 2010
Ripartiamo da Lizzano!

Comunicato stampa PER LA NOSTRA TERRA
Insieme per salvare il territorio!
Il 12 dicembre alle ore 16, in piazza IV novembre a Lizzano, ci sarà il primo grande raduno cittadino per la tutela della nostra terra ormai inquinata dallo sfruttamento che subisce da oltre 30 anni a causa della presenza di discariche e inceneritori. La manifestazione è organizzata da 16 associazioni joniche a cui si stanno aggiungendo in questi giorni altri comitati ambientalisti della provincia di Taranto. Il raduno sarà preceduto da un’assemblea regionale che si terrà alle 15 nel Tensostatico in piazza Unicef a Lizzano, a cui parteciperanno tutti i gruppi.
Il corteo percorrerà le seguenti strade: piazza IV novembre, corso Vittorio Emanuele, via Garibaldi, via Mascagni, via XXIV maggio, viale Gramsci, via Piave, piazzale convento San Pasquale. Durante e al termine del corteo sono previsti interventi delle associazioni e dei cittadini.
Siamo contro…
- l’attuale gestione italiana dei rifiuti che prevede, per la chiusura del suo ciclo, l’utilizzo delle discariche e degli inceneritori.
- tutti i rifiuti, non solo quelli campani,
- l’attuale politica di continue emergenze per cui pagano sempre e solo i cittadini,
- l’attuale governo Berlusconi che chiese le dimissioni del governo Prodi nel 2008 per l’incapacità a risolvere l’emergenza campana. Oggi, per analogia e coerenza, dovrebbe dimettersi così come tutti i parlamentari pugliesi che non propongono azioni concrete per la tutela dei territori e della popolazioni che soffrono la vicinanza delle discariche,
- i governi locali, che dimostrandosi solidali ad una politica nazionale errata, ne stanno diventando complici,
- tutti i governi, le istituzioni e gli enti pubblici che non adottano misure di massima tutela della salute.
Perché a Lizzano?
- Perché a meno di 2 km da Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Roccaforzata, Faggiano, opera una delle più grandi discariche di rifiuti speciali di tutta Europa,
- Perché nella Provincia di Taranto esistono oltre 50 discariche, di cui la Vergine, la Italcave e la Ecolevante sono tra le più grandi e pericolose di Europa, oltre all’inceneritore tra Taranto e Massafra
- Perché, grazie a continui ricorsi, la discarica opera con deroghe ed autorizzazioni provvisorie, non ottemperando alle necessari impianti tecnici (adeguata impermeabilizzazione nei confronti della falda acquifera e captazione del nocivo e fastidioso gas che si libera in aria)
- Perché adiacente alla attuale discarica Vergine è presente un altro sito nel quale, per quasi 40 anni, è stato scaricato di tutto senza alcun controllo, e nessun Ente Pubblico al momento dichiara la salubrità della stessa,
- Perché prima dell’apertura della discarica Vergine come rifiuti speciali (2003), secondo alcune testimonianze, molti camion provenienti dalle regioni del nord tra cui la Toscana, già conferivano rifiuti industriali in maniera incontrollata,
- Perché a Lizzano vi sono casi di malattie legate all’inquinamento come asma, neoplasie, tiroidismo, leucemia ecc… I più colpiti sono i bambini e gli anziani
- Perché Lizzano, terra dell’uva e del vino, degli ulivi, dell’agricoltura per la “dieta mediterranea”, del turismo… si ritrova con un territorio maleodorante e minacciato dalla vicina discarica,
- Perché Taranto e la sua Provincia pagano già con la salute le conseguenze dell’inquinamento delle grandi industrie (raffineria, siderurgico, cementificio)
- Perché nel Salento sono già presenti attività altamente inquinanti (come la centrale a Carbone di Brindisi)
Chiediamo:
- La chiusura delle discariche e degli inceneritori,
- Di effettuare controlli sulla salute delle popolazioni limitrofe, sulle falde, sulle acque superficiali, carotaggi sulle discariche aperte e anche su quelle chiuse.
- La bonifica delle vecchie discariche incontrollate e la messa in sicurezza di quelle esaurite e chiuse,
- L’introduzione di un nuovo modello di gestione dei rifiuti che si orienti verso la strategia dei RIFIUTI ZERO
- L’avvio di impianti di riciclaggio. Lo stimolo alla promozione di tecnologie alternative all'inceneritore, quindi impianti di recupero e riuso di materiali primi secondi (rifiuti differenziati) inoltrando un percorso che porterà ad alimentare un nuovo modo di “guardare” ai rifiuti.
Con l’auspicio di porre fine alle emergenze… le nostre!
mercoledì 8 dicembre 2010
Caro Nichi che ci chiedi responsabilità sui rifiuti

Caro Nichi che ci chiedi responsabilità sui rifiuti
Di Francesca CavalloHo appena letto la lettera che hai postato sul tuo blog, e mi sono un po’ innervosita. Caro Nichi, da un po’ di tempo a questa parte ho l’impressione che la retorica abbia preso il sopravvento sulla concretezza delle risposte e sulla conoscenza dei problemi della nostra terra. Quella terra che con tanta passione ti ha sostenuto, contro ogni previsione, in tutti questi anni. Questo non è giusto. Non ce lo meritiamo.
Le uniche risposte che dai in questa lettera sono retoriche. In cima a tutte c’è questa:
Avrei potuto far prevalere la logica del cinismo e innalzare le barricate contro i rifiuti campani solo per averne un vantaggio sui miei avversari politici. Ma, di fronte alle notizie di bambini ricoverati per problemi sanitari connessi alla presenza dei rifiuti per strada a Napoli, non c’è alcuna logica possibile se non quella di correre in soccorso dei nostri connazionali per garantire loro ogni utile supporto.
Questa mi ha fatto davvero arrabbiare. Nichi, non hai detto una parola fino a questo momento, sugli interi paesi che vivono senza poter respirare, ti ripeto SENZA POTER RESPIRARE a causa dei miasmi provenienti dalle discariche per rifiuti speciali. E ora tenti con tanta leggerezza di fare questo giochino? Liquidi in 4 righe il disagio di una popolazione che non merita di essere considerata cinica e menefreghista solo perché sta cercando di difendere con i denti il diritto a non dover abbandonare la propria terra. Questo è scorretto, Nichi.
È più che comprensibile che la gente sia preoccupata di vedere ulteriormente aggravata la situazione. I rifiuti che arrivano qui ogni giorno arrivano comunque da tutta Italia. Noi siamo consapevoli di essere comunque trattati come la cloaca di questo Paese. Credo anche che tu lo sappia molto bene. Il motivo per cui abbiamo iniziato a combattere (e non solo per non ricevere rifiuti da altre città, ma anche per promuovere una cultura responsabile che eviti le emergenze) è perché non se ne può più. È perché non respiriamo, ci ammaliamo, muoriamo e nessuno, neanche tu, sembra importarsene un granchè. Allora, che la tua unica dichiarazione in merito alla situazione delle discariche per rifiuti speciali in Provincia di Taranto arrivi solo nel momento in cui devi difendere la tua scelta di fare il cavaliere e accettare i rifiuti di Napoli, è offensivo per noi.
Siamo noi che chiediamo a te responsabilità, Nichi. Su tutta questa storia, finora, ne abbiamo vista davvero poca.
sabato 4 dicembre 2010
venerdì 8 ottobre 2010
Nervi scoperti
L’associazione Attiva Lizzano, dà notizia del secondo grave atto intimidatorio avvenuto a 24 h dal primo. Ignoti hanno appiccato il fuoco a delle lenzuola danneggiando la porta d’ingresso della sede e la facciata della stessa. Attiva Lizzano è impegnata in prima fila nella lotta civica, pacifica e trasparente contro le esalazioni di gas provenienti dalla discarica Vergine sita in prossimità del paese. Queste esalazioni nauseabonde danneggiano fisicamente e moralmente la vita dei cittadini Lizzanesi. Pare ovvio che non tutti siano d’accordo!
Attiva Lizzano tramite il suo consiglio fa sapere di non essere minimamente intimidita e che anzi il ritorno di solidarietà da parte dei cittadini lizzanesi ha dato maggiore vigore a tutti i membri dell’associazione. Tramite questo comunicato stampa Attiva Lizzano annuncia la campagna “lenzuola contro la puzza”: striscioni di protesta da appendere ai balconi delle case per dire no ai veleni della discarica. Per ultimo, vista l’impossibilità di poter rimanere in una sede poco proteggibile poiché sita in una zona poco frequentata chiede all’amministrazione comunale o alle altre associazioni una sede dove poter continuare a lavorare per tutti.
mercoledì 6 ottobre 2010
Le discariche non si toccano

Pubblichiamo ed esprimiamo piena solidarietà all'Associazione AttivaLizzano
COMUNICATO STAMPA – Associazione AttivaLizzano
6 Ottobre 2010
INSULTI E SIMBOLI FALLICI CONTRO ATTIVALIZZANO
Si pensa ad un atto vandalico quello subito dall'Associazione AttivaLizzano nella notte tra il 5 e il 6 ottobre. Ignoti, violando l'art. 639 del codice penale hanno imbrattato, con bombolette spray, la facciata della sede di via Canova 9, nel centro storico, sulla quale è stato affisso da giorni uno striscione con scritto “NO ALLA PUZZA”. Lo slogan è riferito ai cattivi odori che spesso invadono il paese e che rendono l'aria irrespirabile provocando malesseri ai cittadini. L'associazione, nata per sensibilizzare la cittadinanza alle problematiche ambientali, esprime il proprio rammarico e si chiede il perché di tale gesto dato che finora ha sempre ricevuto solo consensi.
mercoledì 29 settembre 2010
Attiva Lizzano: Sindaco se la "raccolta porta a porta" parte così non andrà bene.
Attiva Lizzano: Sindaco se parte così non andrà bene.
Il 1° Ottobre 2010 a Lizzano partirà la raccolta differenziata porta a porta spinta, con rimozione dalle strade dei cassonetti. Straordinaria notizia!
Riteniamo che la virata verso la raccolta differenziata sia ammirevole e condividiamo pienamente gli intenti perseguiti dall’Amministrazione Comunale di Lizzano. Da lungo tempo auspicavamo un intervento in tal senso.
In questa sede, però, intendiamo proporre le nostre perplessità rispetto alla efficacia di un’operazione così violenta, definita "kamikaze" dalla stessa amministrazione e proponiamo alcuni suggerimenti che ci auspichiamo possano essere utili ad implementare il passaggio alla raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti. Riteniamo che l’introduzione di un cambio radicale di paradigma nella raccolta dei rifiuti potrebbe essere vissuta dalla cittadinanza come un’'imposizione violenta e, quindi, risultare inefficace.
Le esperienze di altre realtà evidenziano che, in tali circostanze, la cittadinanza risponde con diffidenza e impreparazione, causando disagi e tensioni nella comunità e ostacolando lo svolgimento del lavoro dell'azienda incaricata alla raccolta. Questo potrebbe scoraggiare l'intera comunità e l'Amministrazione ed esitare in un fallimento. E’ evidente che tale fallimento sarebbe da imputare alla gestione di questo processo da parte dell'amministrazione e non alla comunità.
Innescare una simile trasformazione, culturale e poi sociale, richiede un lavoro costante e capillare di informazione e sensibilizzazione. Le statistiche evidenziano come la qualità della differenziazione vada di pari passo con l'informazione.
A tal proposito riteniamo che non sia sufficiente l’ incontro informativo fatto il 13 Settembre (13 giorni prima della partenza radicale del progetto), alle 11,30 di mattina. L’oriario mattutino di per sè è lavorativo, ma settembre è un periodo in cui notoriamente la comunità lizzanese è impegnata nella vendemmia. Inoltre, l’incontro si è tenuto al primo piano del palazzo comunale, senza ascensore e senza rampe per i diversamente abili. Forse l"operazione kamikaze" consiste nel far fuori tutti, progetto compreso? Speriamo vivamente di no.
Purtroppo, come temevamo, all’incontro erano presenti 10 cittadini, alcuni referenti delle scuole, i rappresentanti della nostra Associazione e i componenti della Giunta. Le risposte alle domande poste agli esperti presenti sono state evasive e confuse; nel complesso abbiamo avuto l’impressione di poca serietà nell'affrontare un progetto di tale portata e importanza.
A nostro avviso, manca una visione sistemica del progetto per questo cerchiamo di dare qualche consiglio per ottimizzare il porta a porta:
1.TARIFFAZIONE VARIABILE: incentivazione alla riduzione e differenziazione. Le esperienze eccellenti (a cui dovremmo attingere) dimostrano che sarebbe utile prevedere un'incentivazione economica ai “migliori ricicloni”. A tal fine non sono necessari complessi e costosi macchinari elettronici per identificare con un codice a barre ogni singolo cittadino (cfr. proposta fatta del presidente dell'ATO 3 nella giornata di inromazione del 13 Settembre); se Lizzano fosse dotata di un'isola Ecologica basterebbero due bilance ed il numero personale del cittadino (modello raccolta a punti già effettuata nelle ATO1). Per rendere conveniente il porta a porta sono fondamnentali una tariffazione variabile costituita da una quota fissa per coprire i costi fissi e una quota variabile a discrezione della qualità della differenziazione e degli effettivi costi sostenuti per lo smaltimento.
Ad esempio, può essere utile prevedere la riduzione della tariffa per chi non conferisce l'umido, ma crea il compost in casa (anche senza compostiera); incentivare il riutilizzo degli imballaggi; far diminuire gradualmente o eliminare i 2-3 4 imballaggi dei supermercati perchè riversano sulla comunità i costi di smaltimento; favorire iniziative sul consumo dell'acqua pubblica di AQP e disincentivare quello dell'acqua imbottigliata; promuovere l’utilizzo di dispenser ricaricabili per i prodotti liquidi; etc
2.TEMPI e INFORMAZIONE. Dal momento che si tratta di una vera e propria rivoluzione, un simile progetto, dovrebbe partire quando la comunità è già abbastanza edotta del modo in cui si differenzia l’immondizia; pena il cattivo risultato del progetto e l'aumento dei costi. Ilprimo Ottobre i Lizzanesi vedranno rimossi i cassonetti dalle stradee riceveranno 3-4 buste di vario colore per differenziare, ma senza alcuna informazione sul come fare. Si stanno aspettando le brochure da stampare; sarebbe più conveniente, invece, farla partire il 1 Dicembre e iniziare subito con incontri informativi e iniziative nelle scuole, affinchè il porta porta si innesti in un terreno fertile, di modo che si eviti difficoltà enormi creando tensioni nella cittadinanza e nell'azienda che effettuerà il porta a porta.
3.OSSERVATORIO SUI RIFIUTI:Gratificante è l'esperienza di tanti paesi che hanno adottato la strategia “rifiuti zero” con l'intento di produrre sempre meno rifiuti e azzerare la porzione indifferenziata (quella da bruciare o sotterrare). L'istituzione di un apposito Osservatorio sui rifiuti, (una specie di commissione ad hoc) costituito da politici, Associazioni, Commercianti, Professionisti, che abbia il compito di studiare e attuare le migliori strategie per la riduzione di quei materiali che non possono essere rivenduti o riciclati e portarle all'attenzione della giunta comunale. Si aprono le buste dell'indifferenziato, si studia la merceologia e si promuovono misure volte alla riduzione; un altro compito dell'osservatorio è vigilare sull'operato dell'azienda appaltatrice del progetto; l'osservatorio sui rifiuti è uno straordinario strumento a disposizione delle amministrazioni.
Solo così (informazione, partecipazione della società civile e programma di ottimizzazione) si giungerà alle "mitiche" percentuali di differenziazione del 70-80%. Tutto quello che si riesce a differenziare verrà rivenduto ai vari consorzi ed il restante "indifferenziato" smaltito in discarica o bruciato in inceneritori a cui siamo (ahimè) fortemente legati; quindi i costi del progetto saranno legati oltre che ai costi fissi della raccolta a quelli variabili dello smaltimento dell'indifferenziato; ci si aspetta che questo tipo di strategia di raccolta/smaltimento ridurrà l'enorme importo della Tarsu che i cittadini lizzanesi sono costretti a pagare.
Due domande: dove avverrà lo stoccaggio dei materiali raccolti non avendo Lizzano una Isola Ecologica? Chi si occuperà della rivendita dei materiali?
Ass. Attiva Lizzano
Via Canova 9, 74020 Lizzano
tel. 3890252550
sabato 7 agosto 2010
venerdì 9 luglio 2010
Basta pirateria con i rifiuti!
La ditta Vergine s.p.a., proprietaria della discarica per rifiuti non pericolosi in località Palombara, nell’isola amministrativa di Taranto B, ha richiesto alla Regione Puglia la deroga per lo smaltimento di rifiuti in discarica ai sensi degli artt. 7 e 10 del D.M. 3/08/2005, in pratica:
la deroga a poter accettare i rifiuti con concentrazioni nell’eluato dei parametri indicati nella Tab. 5 del suddetto decreto fino a 3 volte i valori limite riportati, per tutti i rifiuti non pericolosi che la discarica è autorizzata a smaltire;
ai sensi dell’art. 7 comma 1 e 2 del D.M. 3/08/2005 la deroga a poter accettare i rifiuti con concentrazioni nell’eluato del parametro DOC con valori illimitato, per alcune tipologie di rifiuti.
Si tratta in definitiva di una richiesta di riclassificazione della discarica che diventerebbe “Discarica per rifiuti misti non pericolosi con elevato contenuto sia di rifiuti organici o biodegradabili che di rifiuti inorganici con recupero di biogas”.
Nella seduta della Conferenza di Servizio del giorno 25/06/2010 presso l’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia ha visto partecipare:
l’Associazione di Cittadini AttivaLizzano e il Comitato per l’Ambiente di Fragagnano, i Comuni di Taranto, Lizzano Monteparano e Faggiano. Assente ingiustificato il Comune di Fragagnano (si auspica la sua presenza nel prossimo incontro della Conferenza di Servizi prevista per il 12 Luglio).
E’ stato redatto un documento congiunto nel quale i Comuni presenti hanno espresso il loro motivato parere negativo rispetto alla richiesta di ampliamento, hanno denunciato la non conformità della discarica alla normativa di settore per quanto riguarda il confinamento inferiore della discarica, e infine, hanno evidenziato la necessità di un nuovo iter procedimentale stante la richiesta di riclassificazione della discarica e l’avvio di una nuova procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Il parere negativo, inoltre, è motivato dall’incremento delle esalazioni maleodoranti e dal conseguente disagio per gli abitanti dei paesi vicini, che sarebbero ancor più esposti al rischio di danni alla salute dell’uomo per la possibile presenza di sostanze tossiche disperse dal biogas.
E’ stato presentato, inoltre, un documento congiunto delle associazioni ambientaliste nel quale si evidenzia l’impraticabilità della richiesta di deroga e, quindi, di riclassificazione della discarica per molteplici incoerenze della stessa alle norme di settore, nonché la mancanza di garanzie dell’analisi di rischio presentata dalla ditta in quanto “di parte” e effettuata con dati sottostimati. Anche in questo caso, sono stati espressi particolari dubbi riguardo alla conformità della barriera impermeabile inferiore.
L’ Associazione di Cittadini AttivaLizzano ha denunciato la presenza di odori malsani e maleodoranti in diverse ore del giorno, in antitesi a quanto riportato dall’ARPA che attesta dati al di sotto della soglia olfattiva, ed a riprova ha presentato circa trecento denunce di cittadini che lamentano oltre alla presenza di cattivi odori, anche i conseguenti problemi di salute.
Il Comune di Taranto, sul cui territorio insiste la discarica, ha richiesto l’istituzione di un tavolo tecnico che valuti l’effettiva conformità della discarica alla normativa.
Purtroppo la Provincia di Taranto, attraverso un fax, ha espresso parere favorevole all’ampliamento della discarica.
E’ proprio contro tale parere espresso dalla Provincia che giovedì 8 Luglio è stata protocollata una nota diretta al dirigente del settore ambiente, all’Assessore Provinciale, al Presidente della Provincia e al Presidente della Commissione Ambiente, con la quale le Associazioni ambientalistiche denunciano la superficialità e lo scarso approfondimento dell’Ente provincia su tale argomento che interessa la salute pubblica e l’inquinamento ambientale. La gravità è evidenziata, inoltre, dalla particolare funzione di organo di controllo che l’Ente Provincia riveste.
Le Associazioni evidenziano come, fino ad oggi, l’azione esercitata dalla Provincia non abbia permesso ai cittadini di sentirsi tutelati e garantiti in merito al rispetto dei procedimenti autorizzativi e delle norme tecniche che disciplinano una fattispecie rilevante per la qualità della vita e per la salute quale quella in esame. Pertanto, le Associazioni chiedono alla Provincia di:
revocare il parere espresso nella seduta del 25/06/2010, in via cautelare e di autotutela, di annullare tutte le autorizzazioni e/o i pareri comunque espressi su tale discarica in contrasto con la normativa di settore, di revocare, quale Ente competente al controllo, l’autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti non pericolosi in discarica non avendo, a loro avviso, la discarica i requisiti di legge previsti (neanche per i rifiuti inerti).
lunedì 5 luglio 2010
Io sono di Lizzano, i rifiuti no!!!
"Condividila. Aiutaci a combattere questa battaglia. C'è bisogno di persone che ci mettano la faccia. Il testo della lettera è su http://amezzogiorno.wordpress.com. Registrane una anche tu e caricala su youtube e su facebook."


