Comunicato stampa del coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti di Grottaglie e di San Marzano
Il coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti di Grottaglie e di San Marzano desidera ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fattivamente e con la loro presenza alla buona riuscita del confronto pubblico avvenuto Lunedì 11 u.s. sul tema del Piano Provinciale dei Rifiuti e nello specifico alla discussione di merito sulla raccolta differenziata come da progetto ATO/TA 3.
Nel contempo ci corre l’obbligo di dover rimarcare la deprecabile assenza dei responsabili dell’ARPA, consulenti tecnici ideatori del citato Piano, e si lamenta anche la mancata presenza dei rappresentanti dell’ATO/TA 1, sede dell’inceneritore-smaltitore dei nostri rifiuti, sul cui utilizzo esprimiamo fondate riserve come ampiamente relazionato nel corso della serata. Si è trattato di assenze importanti che hanno sicuramente sottratto perizia al confronto.
In merito alla partecipazione ed al contributo dato alla discussione dall’Assessore Prov.le all’Ambiente, Sig. Michele Conserva, pur apprezzandone la strenua ma scontata difesa del Piano dei Rifiuti ci sembra doveroso dover stigmatizzare alcuni atteggiamenti di sufficienza dimostrata nel corso delle altrui relazioni come nel caso della Dott.ssa Poli del Centro di Vedelago (TV) che evidenziava l’economicità della sua tecnologia peraltro non invasiva o peggio ancora d’insofferenza nei riguardi dei Medici, Dott. Laghi e Dott.ssa Moschetti, i cui interventi mettevano scientificamente a nudo la stretta correlazione tra la presenza di inceneritori e l’insorgere di gravi patologie negli adulti e persino tra neonati!
Il Coordinamento nel confermare che il Piano dei Rifiuti approvato in Provincia non tiene affatto conto delle osservazioni effettuate, come invece riferito pubblicamente dall’Assessore Conserva, attribuisce a questo strumento di pianificazione del territorio un’importanza capitale per il suo corretto sviluppo prossimo in fatto di eco-sostenibilità e ribadisce pertanto l’assoluta necessità per ulteriori spazi di approfondimento, di confronto e di scelte condivise onde approdare ad un consenso allargato della gestione del ciclo dei rifiuti in tutte le sue fasi. Si tratta di un concetto peraltro già espresso in quella stessa serata dall’Assessore Grottagliese al ramo nonché Vice-Presidente dell’ATO/3, Avv.to Ciro Alabrese.
Cogliamo quindi l’occasione per renderci disponibili da subito nel lanciare una proposta per un prossimo incontro pubblico, con modalità da concordare insieme, avente per tema:
‘Una Gestione Sostenibile del Ciclo dei Rifiuti‘
Informarsi sulla Raccolta Differenziata attraverso le esperienze consolidate a confronto
Siamo certi che chiunque abbia a cuore le sorti del nostro territorio, dagli Amministratori ai Cittadini tutti, non vorrà tirarsi indietro, esponendosi a colpevoli silenzi, per il raggiungimento della più importante tra le ‘R’ virtuose ovvero quella del Rispetto per l’Ambiente.
Infine il Coordinamento delle Associazioni e dei Movimenti di Grottaglie e di San Marzano informa tutti gli interessati che presso la sua sede sita a Grottaglie in via San Nicola n. 6 (centro storico) si svolgono regolari incontri ogni Lunedi e Giovedi dalle ore 21,00 aperti a tutti coloro che vorranno confrontarsi sulle tematiche inerenti al territorio.
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sabato 16 maggio 2009
martedì 12 maggio 2009
Una lezione di cittadinanza responsabile e di buon governo
Il primo resoconto dal seminario: I rifiuti trasformiamoli in ricchezza
Ieri sera la lobby politico amministrativa ha scoperto l’esistenza di un verbo diverso da quello ufficiale.
Dal blog: Io Ballo da sola
Nello stesso teatro Monticello che sabato al dibattito su “Ambiente e qualità della vita” era semideserto, c’erano oltre 200 persone che, tra i soliti ritardi, hanno seguito per oltre 2 ore i relatori ed il dibattito sviluppatosi.
Chi credeva di fare campagna elettorale dava segni d’insofferenza ed ha constatato che, non è possibile farla davanti ad un uditorio informato e motivato.
Dopo le introduzioni ha parlato il vicepresidente dell’ATO TA3 che ha illustrato la situazione impiantistica e le modalità di svolgimento e proseguo della raccolta differenziata, che diverrà spinta dopo la fase della sperimentazione in atto. Ha anche fatto conoscere una inversione di rotta dell’ATO sulla chiusura del ciclo dei rifiuti che, ha assicurato, avverrà senza ricorso a inceneritori e discariche.
L’assessore provinciale all’ambiente ha cercato un ritorno d’immagine ma ha dovuto desistere, non era serata per lui e, dopo il suo intervento, pareva volesse sgattaiolare; è stato trattenuto per seguire quasi fino al termine l’elenco delle inadempienze provinciali, sulle tematiche ambientali.
La dott.ssa Poli ha illustrato la lavorazione nel suo impianto di riciclaggio che finalmente comincia ad avere molti sostenitori; se all’estero ne fanno richiesta ed ora anche regioni e province, che avevano programmato inceneritori come chiusura del ciclo dei rifiuti, li hanno disdettati per sostituirli con l’impianto in questione, qualche ragione ci sarà. E’ economico, costa meno di un quarto di un inceneritore, occupa manodopera per 10 volte quella impiegata in discariche e 20 volte in inceneritori, consente un risparmio per i cittadini sulle tariffe ed un utile di gestione. Ha dimostrato soprattutto, che la riuscita del progetto dipende in misura totale dalla volontà dei politici.
Il dr Laghi ha parlato delle implicazioni sull’organismo delle polveri sottili, il PM10 che le conoscenze attuali fanno ritenere quello meno pericoloso, confrontato con le polveri sottili fino al PM 0,1, sviluppate dalla combustione degli inceneritori di ultima generazione, che sono un disastro per gli effetti su tutti gli organi delle persone. Anche il nesso vicinanza tra impianti ed effetti sulle popolazioni è stato ampiamente dimostrato con dati sciorinati e comprensibilissimi.
Subito dopo ha preso la parola il neurologo dott.ssa Moschetti, molto coinvolgente nella sua esposizione quando ha dimostrato la trasmissione automatica delle malattie da madre a figli prima della nascita, ha inseguito, e quasi costretto al suo posto, l’assessore provinciale all’ambiente per fargli sentire come incide l’inquinamento sull’intelligenza dei ragazzi, che in prossimità delle fonti d’inquinamento perdono capacità cognitive e di controllo che in altre zone salubri non si riscontrano. In altre parole il quoziente d’intelligenza diminuisce con l’esposizione alle fonti d’inquinamento.
Un elogio al Coordinamento delle associazioni di Grottaglie e San Marzano che ha consentito che finalmente anche a Taranto ed in Provincia si cominci a parlare dei problemi che riguardano tutta la popolazione, senza erigere steccati, cominciando da subito a porre le basi per un diverso modo di trattare salute ed ambiente, soprattutto, per costringere la classe politica, più volte riconosciuta la peggiore esistente, a fare i conti con la realtà e lo sfascio che essi hanno contribuito a creare e di cui sono responsabili.
Ieri sera la lobby politico amministrativa ha scoperto l’esistenza di un verbo diverso da quello ufficiale.
Dal blog: Io Ballo da sola
Nello stesso teatro Monticello che sabato al dibattito su “Ambiente e qualità della vita” era semideserto, c’erano oltre 200 persone che, tra i soliti ritardi, hanno seguito per oltre 2 ore i relatori ed il dibattito sviluppatosi.
Chi credeva di fare campagna elettorale dava segni d’insofferenza ed ha constatato che, non è possibile farla davanti ad un uditorio informato e motivato.
Dopo le introduzioni ha parlato il vicepresidente dell’ATO TA3 che ha illustrato la situazione impiantistica e le modalità di svolgimento e proseguo della raccolta differenziata, che diverrà spinta dopo la fase della sperimentazione in atto. Ha anche fatto conoscere una inversione di rotta dell’ATO sulla chiusura del ciclo dei rifiuti che, ha assicurato, avverrà senza ricorso a inceneritori e discariche.
L’assessore provinciale all’ambiente ha cercato un ritorno d’immagine ma ha dovuto desistere, non era serata per lui e, dopo il suo intervento, pareva volesse sgattaiolare; è stato trattenuto per seguire quasi fino al termine l’elenco delle inadempienze provinciali, sulle tematiche ambientali.
La dott.ssa Poli ha illustrato la lavorazione nel suo impianto di riciclaggio che finalmente comincia ad avere molti sostenitori; se all’estero ne fanno richiesta ed ora anche regioni e province, che avevano programmato inceneritori come chiusura del ciclo dei rifiuti, li hanno disdettati per sostituirli con l’impianto in questione, qualche ragione ci sarà. E’ economico, costa meno di un quarto di un inceneritore, occupa manodopera per 10 volte quella impiegata in discariche e 20 volte in inceneritori, consente un risparmio per i cittadini sulle tariffe ed un utile di gestione. Ha dimostrato soprattutto, che la riuscita del progetto dipende in misura totale dalla volontà dei politici.
Il dr Laghi ha parlato delle implicazioni sull’organismo delle polveri sottili, il PM10 che le conoscenze attuali fanno ritenere quello meno pericoloso, confrontato con le polveri sottili fino al PM 0,1, sviluppate dalla combustione degli inceneritori di ultima generazione, che sono un disastro per gli effetti su tutti gli organi delle persone. Anche il nesso vicinanza tra impianti ed effetti sulle popolazioni è stato ampiamente dimostrato con dati sciorinati e comprensibilissimi.
Subito dopo ha preso la parola il neurologo dott.ssa Moschetti, molto coinvolgente nella sua esposizione quando ha dimostrato la trasmissione automatica delle malattie da madre a figli prima della nascita, ha inseguito, e quasi costretto al suo posto, l’assessore provinciale all’ambiente per fargli sentire come incide l’inquinamento sull’intelligenza dei ragazzi, che in prossimità delle fonti d’inquinamento perdono capacità cognitive e di controllo che in altre zone salubri non si riscontrano. In altre parole il quoziente d’intelligenza diminuisce con l’esposizione alle fonti d’inquinamento.
Un elogio al Coordinamento delle associazioni di Grottaglie e San Marzano che ha consentito che finalmente anche a Taranto ed in Provincia si cominci a parlare dei problemi che riguardano tutta la popolazione, senza erigere steccati, cominciando da subito a porre le basi per un diverso modo di trattare salute ed ambiente, soprattutto, per costringere la classe politica, più volte riconosciuta la peggiore esistente, a fare i conti con la realtà e lo sfascio che essi hanno contribuito a creare e di cui sono responsabili.
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