Ecco il testo ed i firmatari della lettera di solidarietà inviata il 27 luglio da noti epidemiologi ad alcune testate giornalistiche italiane
martedì 28 luglio 2015
Il cerchio di scienza intorno a Re Giorgio
Ecco il testo ed i firmatari della lettera di solidarietà inviata il 27 luglio da noti epidemiologi ad alcune testate giornalistiche italiane
domenica 26 febbraio 2012
Terni respira Taranto!
Quando scatta la solidarietà di fronte a qualcosa che riconosciamo comune sopra le nostre vite. Quando questa solidarietà supera anche le barriere della contrapposizione delle identità. Lì ci sembra di inconrare l'anima più vera dell'Uomo. E la speranza!
Video di solidarietà della redazione di Ternana Calcio Magazine al popolo di Taranto dopo lo scandalo del divieto da parte della Lega Pro e dal Ministero dell'Interno di proibire ai giocatori del Taranto Calcio di indossare la maglia con la scritta sul petto RESPIRIAMO TARANTO, in segno di sensibilizzazione al gravoso problema dell'ILVA e del suo inquinamento. La scritta sulle maglie era stata finanziata dai tifosi del Taranto. Divisi negli stadi, rivali e ne ospitali sul campo, ma pronti come tifosi Ternani ad esprimere la nostra solidarietà... PERCHE' CI SONO COSE CHE NON POSSONO E NON DEVONO DIVIDERCI!
sabato 16 gennaio 2010
Solidarietà ad Etta Ragusa
Giovedì 14 gennaio 2010, seconda udienza,dopo il rinvio a giudizio diEtta Ragusa, coordinatrice del comitato Vigiliamo per la discarica, a seguito della querela presentata contro di lei da Ecolevante spa. Etta è stata sentita in qualità di imputata, e il rappresentante legale di Ecolevante è stato sentito come teste.
Clicca qui per leggere dal sito di Vigiliamo per la Discarica, tutti i messaggi di solidarietà per una battaglia in cui una persona sta lottando per i diritti di tutti
lunedì 3 novembre 2008
Solidarietà jonica

Fonte: CSV Taranto
Il Comitato Promotore composto dalle associazioni di volontariato, con il sostegno finanziario del Centro Servizi Volontariato e la collaborazione della Provincia di Taranto e del Comune di Taranto, organizza la IV Rassegna Provinciale del Volontariato e della Solidarietà che si terrà, nelle giornate di sabato 22 e domenica 23 novembre, a Taranto nella splendida cornice di piazza Immacolata.
La manifestazione prevede interessanti momenti di approfondimento, accompagnati da varie attività di intrattenimento, e rappresenta un appuntamento importante per le organizzazioni di volontariato del territorio che potranno confrontarsi su temi di loro interesse e farsi conoscere meglio dalla collettività locale.
Le associazioni interessate a partecipare potranno, a partire da lunedì prossimo 20 ottobre, scaricare dal sito del CSV Taranto (www.csvtaranto.org) la scheda di adesione che dovrà essere restituita entro il 7 novembre prossimo.
Si segnala che, per motivi organizzativi, non potranno essere prese in considerazione le adesioni che dovessero pervenire dopo tale data.
martedì 2 settembre 2008
Solidarietà al Presidio Permanente No Discariche
Un sit pacifico, una catena solidale per la difesa di un territorio condannato a morire tra i rifiuti.
E quei rifiuti che in altre parti d'Europa ma anche nella stessa nostra stessa Italia, sono oramai diventati una risorsa da riutilizzare grazie ad una efficace raccolta differenziata, qui vengono messi in discarica, senza una minima riflessione sugli ingenti e gravi danni che provocherà questa discarica alle "future generazioni".
E si continua qui a parlare di discariche (72 nella sola Provincia di Taranto) e di inceneritori. Possibile che non si conoscano altre forme di smaltimento dei rifiuti?
Davanti a così tanta ignoranza e incompetenza dei nostri amministratori locali si rimane basiti.
Come far sentire la propria voce, la voce dei cittadini che rivendicano il diritto alla salute, alla difesa del loro territorio?
Urlare al mondo le ingiustizie subite e che si continuano a subire, forse non si può più in questo Stato? Denunciare situazioni di irregolarità, non rappresenta più un nostro diritto?
Nel territorio jonico abbiamo potuto appurare con i nostri occhi il primo settembre che Non Si Può più manifestare pacificamente.
Noi non solo condanniamo questi atti di violenza ma soprattutto condanniamo gli atti perpetrati per tanti anni tesi alla repressione e all'aggressione di una terra fertile di risorse, intelligenze, idee, iniziative, proposte di miglioramento della qualità della vita per tutti.
Era il 1987 quando Gro Harlem Brutland coniò il termine "sviluppo sostenibile". Sono passati ben 21 anni, ma di sviluppo sostenibile qui nel vasto territorio jonico nemmeno l'ombra!
lunedì 2 luglio 2007
Solidarietà per chi denuncia il disastro ambientale di Taranto
"Il 31 maggio scorso si tiene una conferenza stampa in cui viene denunciato un caso di scempio dell’ambiente. (...)
L’arma del delitto è il mercurio. Il presunto colpevole è l’Ilva di Taranto che, secondo i dati snocciolati nella conferenza stampa, disperderebbe nel mare e nell’atmosfera la bellezza di due tonnellate all’anno di mercurio. Il mercurio versato solo nel mare di Taranto è passato dai 118 chili del 2002 ai 665 chili stimati per il 2005. Con tale aumento l'Ilva di Taranto si aggiudica la maglia nera a livello nazionale con il 62,5% di tutto il mercurio stimato per la grande industria.
Gli accusatori sono Alessandro Marescotti (presidente di PeaceLink), Francesco Sorrentino (segretario della Uil di Taranto) e Giulio Farella (Comitato contro il rigassificatore di Taranto).
Apprendiamo dal presidente di PeaceLink che il padrone dell’Ilva, Emilio Riva, li ha querelati per "diffusione di notizie false e tendenziose e procurato allarme".
Secondo l’industriale i dati presentati sono «il fuorviante frutto di una ricerca effettuata su parametri fittizi costituiti da limiti di rilevabilità mai superati dall’azienda ed in particolare effettuando una mera stima delle emissioni di sostanza inquinante».
La dichiarazione di Riva verrebbe però smentita dal fatto che, come si può anche leggere su www.tarantosociale.org dove esiste un vero e proprio dossier sull’argomento, i dati resi pubblici durante la conferenza stampa sono il frutto di una ricerca mirata sul mercurio negli archivi del sito dell’agenzia governativa APAT (Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici).
Il database INES (Inventario Nazionale delle Emissioni e loro Sorgenti) stima una dispersione in atmosfera per la grande industria italiana di 2821 chilogrammi di mercurio, di cui il 49% proviene da Taranto.
La reazione del padrone dell’Ilva rende ancora più probabile il fatto che i dati resi pubblici da Marescotti, Sorrentino e Farella corrispondano effettivamente alla verità.
Emilio Riva, proprio in questi giorni, è stato assolto dall’accusa di omicidio colposo per la morte, avvenuta nello stabilimento siderurgico di Taranto nel 2002, di un giovane allievo in corso di formazione, messo a svolgere un’attività ispettiva vicino ad un grosso macchinario in una zona non a norma di sicurezza, senza cintura di sicurezza e caduto da una camminata senza parapetto su un nastro trasportatore, da cui non è riuscito a svincolarsi perché aveva una gamba incastrata negli ingranaggi.
Riuscirà a sfuggire anche alle accuse per questo disastro ambientale?
Il Partito Umanista esprime tutta la sua solidarietà nei confronti di Marescotti, Sorrentino e Farella, che coraggiosamente hanno reso nota una situazione non più sostenibile, affrontando, con le mani nude della denuncia non-violenta, la violenza ambientale di personaggi resi potenti anche da ben nascoste connivenze politiche.
Carlo Olivieri – Partito Umanista"
