mercoledì 1 aprile 2009

MEGLIO TARDI CHE MAI?

Comunicato stampa che riceviamo dai Verdi di Modugno:

I Verdi di Modugno apprendono sorpresi le dichiarazioni del Sindaco di Modugno pubblicate sulla Gazzetta del Mezzogiorno del 26 marzo u.s. dove Egli dichiarerebbe: “ i recenti report di Arpa Puglia sulla zona in questione propongono dati allarmanti. Ho già scritto agli Enti interessati per intervenire. E’ una zona da sottoporre a bonifica di risanamento ambientale. Ogni nuovo insediamento, seppure nei limiti di legge, diventerebbe assolutamente incompatibile”.

Finalmente l’ha capito? O siamo dinanzi ad una nuova strategia pre elettorale?

Sono anni che ripetiamo anche con missive ufficiali indirizzate al Sindaco ed a tutti i gruppi politici Cittadini la necessità di adottare un Piano di Risanamento dell’Aria, ma di fatto l’Amministrazione Comunale non ha mai preso in considerazione la nostra iniziativa né ci ha mai degnato di un cenno di riscontro!

Ciò che davvero appare singolare è che solo ora, a giochi che volgono al termine…….., l’Amministrazione Comunale si accorga della gravità della situazione ambientale!

Purtroppo dobbiamo subire le scelte di un assessore all’Ambiente (Prof. Fedele Pastore) che pare sia interessato a tutt’altro. Infatti con i fondi che potrebbero servire ai Piani di Risanamento si pensa a ristrutturare antiche masserie per organizzare non ben definiti dibattiti ambientali, e assistiamo impotenti ad una raccolta differenziata a livelli bassissimi e che poi viene sistematicamente rimescolata in un unico camion di recupero!
E ci fermiamo qui, ma potremmo abbondantemente continuare nell’elencare le scelte tanto dispendiose quanto inutili del “Professore alla qualità della vita”.
Va sottolineato che la Regione Puglia non possiede, ovvero non esiste delibera di Consiglio Regionale che renda cogente , i vincoli del Piano di Risanamento e Tutela della Qualità dell’Aria ( previsto dall’art 4 del decreto Presidente della Repubblica n 203/1988 , dalle norme di tutela dell’aria DLgs n 351 del 4 agosto 1999 e dal decreto legislativo 183 del 21 maggio 2004 ) e il Piano delle Acque.
L’esistenza di tali Piani avrebbe consentito, coerentemente con le finalità della direttiva IPPC, di concedere o meno l’AIA per la centrale Sorgenia o la VIA per l’inceneritore di Marcegaglia, tenendo conto non solo delle MTD (migliori tecnologie disponibili) ma anche dei suddetti, importantissimi Piani che in pratica “fotografano” sotto l’aspetto ambientale l’impatto complessivo esistente sull’ intera Regione Puglia.

Che ora, a Centrale turbogas ormai realizzata, ci si ricordi di questa necessità, appare una soluzione quantomeno tardiva!
Comunque il Comune di Modugno collocato in fascia “C” (inquinamento da traffico e da industria) ha, per legge, il dovere di sollecitare la Provincia e La Regione ad accelerare l’attuazione dei succitati Piani di Risanamento e Tutela della Qualità dell’Aria e delle Acque e a prescindere dalle determinazioni che possano assumere questi Enti può dotarsi di un Piano di Risanamento Ambientale, purchè abbia come obbiettivo primario la salute pubblica!
In conclusione non possiamo non evidenziare che nel Consiglio Provinciale, la città di Modugno, vanta la bellezza di tre Consiglieri Provinciali, ma ad oggi, non risulta che qualcuno di questi abbia mai sottoposto, all’attenzione del Consiglio Provinciale, l’adozione del suddetto Piano di Risanamento e Tutela della qualità dell’Aria e delle Acque, che sarebbe stato indispensabile, dal punto di vista strategico, per ostacolare la concessione dell’AIA alla Centrale e condizionare anche la VIA dell’inceneritore.

Che sia la volta buona? Lo dubito!

Modugno, 30 marzo 2009
Giancarlo Ragnini – Portavoce dei Verdi di Modugno

________________________________________________________________

I verdi di Taranto si sono espressi in merito alla questione inceneritore? Cosa dicono?
_____________________________________________________________

Comunicato stampa: SORGENIA E LE SUE LEGGI!

Ancora una volta Sorgenia, in spregio alle leggi di uno stato, vorrebbe imporre le sue! Infatti annuncia arbitrariamente la messa in moto della centrale turbogas di Modugno in data 2 aprile, affermando di aver ottemperato alle prescrizioni e di essere autorizzata alle prove funzionali dell’impianto. Evidentemente dimentica che una prescrizione prevedeva la dichiarazione del Sindaco riguardo la compatibilità della centrale con altri siti a rischio di incidente rilevante, e la società del gruppo De Benedetti “ritiene” ottemperata tale prescrizione con una dichiarazione di un non meglio identificato responsabile dell’ASI.
Inoltre non è chiaro se la prescrizione riguardo l’utilizzo delle acque reflue fin dalle fasi di cantiere sia stata ottemperata.
Sorgenia dimentica che proprio riguardo le prove funzionali della centrale è aperto un contenzioso con la Regione e, fino a definizione di questo, l’impianto, di certo, non potrà andare in esercizio!
Tali prove vanno concordate con tutti i soggetti interessati e su questo noi Verdi chiediamo la massima attenzione!
Per questi aspetti abbiamo presentato numerosi esposti che sono al vaglio della Procura della Repubblica di Bari e nel cui operato poniamo la nostra fiducia.
Al tempo stesso facciamo appello pubblicamente al Presidente della Regione Puglia per sollecitare la commissione VIA della Regione ad esprimersi urgentemente (i 90giorni previsti dalla legge sono abbondantemente scaduti) e senza tentennamenti reverenziali sul progetto dell’inceneritore di Modugno della società a cui fa capo la Presidente di Confindustria e di cui abbiamo dimostrato, attraverso le osservazioni presentate in agosto scorso, tutta l’incompatibilità ambientale di questo impianto tanto inutile quanto dannoso per i Cittadini di Modugno e dei paesi limitrofi, Bari compresa.

Modugno, 31 marzo 2009
Giancarlo Ragnini - Portavoce dei Verdi di Modugno

Nessun commento: