sabato 8 novembre 2008
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"Stiamo imparando sulla nostra pelle che l’organismo che distrugge il suo ambiente distrugge sé stesso" Bateson Gregory, Verso un'ecologia della mente, Adelphi, 1976
Dalle segnalazioni del Comitato per Taranto al proliferare delle inchieste che ci "raccontano" il "valore" dei tecnici scelti dal "ministro"!
Pubblicato da
copeta
a
16.48
Argomenti aia, bonaventura lamacchia, commissione IPPC, inchiesta
«Un giorno, però, qualcuno ha cominciato a guardare il cielo con una maggiore curiosità, poi con un più forte sospetto, infine con rabbia. ...dentro quelle nuvole di cui nessuno si era mai accorto, o che nessuno aveva mai voluto vedere, si annidava un nemico che fa paura solo a nominarlo.» (Da Carlo Vulpio, La città delle nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d'Europa, Edizioni Ambiente, 2009
Il Comitato per Taranto è un gruppo di cittadini, aperto, indipendente, apartitico e senza fini di lucro. Si è costituito ufficialmente il 18 giugno 2007 dopo l'esperienza positiva del Comitato contro il Rigassificatore. Intendiamo intervenire sulle conseguenze causate dalla presenza nell'area jonica di industrie ad alto rischio ambientale e tecnologico, dalle servitù militari e dal dissesto culturale diffuso.
Per contatti diretti chiama +39.349.1444125
Taranto è città fragile: Taranto è città ad alto rischio ambientale. Intendiamo per questa ragione impegnarci, con forza, tenacia, e determinazione per tutelare Taranto e il territorio jonico. Siamo fortemente decisi a “prenderci cura” della nostra città che è destinata a morire se lasciata nelle mani dell’indifferenza e della negligenza.
Taranto ha bisogno di noi e anche di te, di tante e più forze, di tante e più energie che la tutelino, e che preservino il suo fragile territorio.
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