giovedì 20 marzo 2014

Righe di storia?

Il caso Ilva: se ne parla in un seminario all'università

Industria e salute: il caso dell’Ilva di Taranto sta scrivendo la storia.
immagine Nel gennaio 2012 il fondatore del gruppo Emilio Riva, il figlio Nicola, Luigi Capogrosso direttore dello stabilimento, Ivan Di Maggio, dirigente capo area del reparto cokerie, e Angelo Cavallo, capo area del reparto agglomerato, vengono indagati con l’accusa di disastro colposo e doloso, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose e inquinamento atmosferico.
In questo inquietante ambito giudiziario presso la Procura della Repubblica di Taranto sono depositate due perizie in cui si legge che l’Ilva ha emesso nell’aria in modo incontrollato quantità considerevoli di sostanze dannose all’organismo e all’ecosistema, riconosciute altamente cancerogene, tanto da provocare un totale di 11.550 morti per cause cardiovascolari e respiratorie e un totale di 26.999 ricoveri per cause cardiache, respiratorie e cerebrovascolari.
Da questo scottante caso di cronaca prende spunto il seminario di approfondimento dal titolo “Sindacato di legittimità costituzionale e rapporti tra poteri”, in programma presso la sede universitaria di via Angeloni venerdì 21 marzo alle ore 15.
Interverranno: Luca Butini, presidente della Fondazione Angelo Colocci, il promotore dell’evento Roberto Acquaroli (Università di Macerata), Carlo Piergallini (Università di Macerata), Roberto Bin (Università di Ferrara), Giandomenico Dodaro (Università Milano Bicocca) e Patrizia Tullini (Università di Bologna). Info: www.fondazionecolocci.it

da Fondazione Colocci www.fondazionecolocci.it

Nessun commento: