mercoledì 2 settembre 2009
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"Stiamo imparando sulla nostra pelle che l’organismo che distrugge il suo ambiente distrugge sé stesso" Bateson Gregory, Verso un'ecologia della mente, Adelphi, 1976
Qualcosa si inizia a muovere.
Il territorio e le sue vocazioni millenarie finalmente rivendicano i loro diritti di esercitare mestieri antichi, sani e rispettosi della natura contro il disastro del mostro d'acciaio e dei suoi miopi sostenitori.
E noi siamo con gli allevatori!
Pubblicato da
coxta
a
17:10
Argomenti allevamento, allevatori, asl, diossina, pecore, ricorso, stefano, TAR
Speech by ReadSpeaker
Petizione per gli allevatori
Il Comitato per Taranto, dal 18 giugno 2007, è un gruppo aperto di cittadini, indipendente, apartitico e senza fini di lucro, che intende collaborare per migliorare le condizioni ambientali e culturali della propria città.
Per contatti diretti chiama 380.7587924 o scrivi a comitatopertaranto@yahoo.it
Clicca sui nomi per visualizzare le schede delle industrie presenti.
CEMENTIR -
ENI S.P.A. -
EDISON SPA -
ITALCAVE SPA -
ECOLOGICA SUD
Taranto è città fragile: Taranto è città ad alto rischio ambientale. Intendiamo per questa ragione impegnarci, con forza, tenacia, e determinazione per tutelare Taranto e il territorio jonico. Siamo fortemente decisi a “prenderci cura” della nostra città che è destinata a morire se lasciata nelle mani dell’indifferenza e della negligenza.
Taranto ha bisogno di noi e anche di te, di tante e più forze, di tante e più energie che la tutelino, e che preservino il suo fragile territorio.
«Un giorno, però, qualcuno ha cominciato a guardare il cielo con una maggiore curiosità, poi con un più forte sospetto, infine con rabbia. ...dentro quelle nuvole di cui nessuno si era mai accorto, o che nessuno aveva mai voluto vedere, si annidava un nemico che fa paura solo a nominarlo.» (Da Carlo Vulpio, La città delle nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d'Europa, Edizioni Ambiente, 2009
3 commenti:
Qualora dovesse esserci un'altra MANIFESTAZIONE a Taranto come quella del 29 novembre 2008, IN TESTA DEVONO ANDARE LE PECORE SUPERSTITI E I LORO PASTOR E NON I POLITICI!!!
Il comitato per taranto con il gruppo "mò avaste", per voce di un suo membro, in occasione di quella manifestazione, sollecitò i politici ad evitare il teatrino della marcia e di andare a lavorare per il bene dei cittadini.
Qualcuno ci accusò di demagogia ma sapevamo che erano stati in molti a storcere il naso per quella presenza impertinente a coprire cittadini e bambini in marcia per il proprio futuro.
Pochissimi sanno che per quella marcia il Comitato contattò gli allevatori per portare le pecore in città. Ma la prefettura e gli enti pubblici negarono l'autorizzazione al trasporto degli animali e alla loro marcia...
Certo sarebbe un bell'effetto se questi poveri agnelli sacrificati in nome del profitto di una famiglia bresciana potessero anche loro farsi vedere...
Oltre 20 anni fa i contadini francesi del Larzac portarono le pecore a pascolare sotto la Torre Eiffel per protestare contro l'ampliamento dei poligoni di tiro che avrebbero distrutto i loro pascoli. E vinsero.
Per la prossima volta, ogni masseria manda una macchina con una pecora e si scarica all'inizio del corteo, dal numero degli allevatori colpiti si costituisce subito un gregge senza tanti se e ma. Svegliamoci perbacco! Innanzitutto si organizzi subito un incontro specifico solo per gli allevatori, entro settembre!
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