sabato 15 febbraio 2014

Trenta milioni. C'è qualche impresa pronta?

Bando investimenti innovativi: altri 90 milioni per i siti di interesse nazionale

Con decreto direttoriale 7 febbraio 2014 è stata integrata la procedura di presentazione delle domande relative al bando “Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza – (“Macchinari”)”, al fine di consentire l’accesso alle ulteriori risorse finanziarie (90 milioni di euro) destinate al sostegno degli investimenti da realizzare nei seguenti Siti di Interesse Nazionale (SIN):
  • Taranto
  • Napoli Orientale
  • Napoli Bagnoli
  • Crotone
  • Gela
  • Priolo
  • Milazzo
I SIN sono aree del territorio nazionale definite in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, all’impatto sull'ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico e di pregiudizio per i beni culturali e ambientali. I SIN sono individuati e perimetrati con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con le Regioni interessate.

Condizioni di ammissibilità

Sono le stesse del bando “Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza – (“Macchinari”)”, cui si aggiungono le seguenti condizioni:
a)    il programma di investimento è realizzato in unità produttive localizzate in uno dei SIN sopra elencati;
b)    l’impresa richiedente deve aver avviato le attività di bonifica e presentato almeno i risultati della fase di “caratterizzazione ambientale”;
c)    il programma di investimento determina effettivi miglioramenti ambientali con riferimento a:
  • emissioni in atmosfera di sostanze inquinanti, per le quali è fatto obbligo alle imprese beneficiarie di installare specifiche centraline di misurazione, ove non presenti;
  • efficientamento dei consumi energetici;
  • efficientamento dei consumi idrici.
Il mancato rispetto delle specifiche condizioni di ammissibilità non preclude l’accesso alle risorse già previste dal decreto 29 luglio 2013 (150 milioni di euro).

Ripartizione delle risorse finanziarie

Le risorse sono ripartite tra i diversi SIN in base:
  • all’attribuzione di 30 milioni di euro al SIN di Taranto già prevista dal Protocollo d’intesa del 26 luglio 2012, finalizzato alla riqualificazione dell’area;
  • per i restanti SIN, al numero delle imprese che, sulla base dei dati comunicati dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, hanno avviato le attività di bonifica e già presentato i risultati della fase di caratterizzazione ambientale.
Nella tabella seguente sono indicate le risorse attribuite, sulla base dei predetti criteri, a ciascun SIN.
SitoRisorse (in euro)
Taranto 30.000.000,00
Napoli orientale 22.560.000,00
Napoli Bagnoli 960.000,00
Crotone 19.200.000,00
Gela 2.400.000,00
Priolo 12.000.000,00
Milazzo 2.880.000,00
Totale 90.000.000,00
Per ogni SIN rimane valida la riserva per le PMI, pari al 60% di ciascuna specifica assegnazione.


Termini e procedura per la presentazione delle domande

I termini sono gli stessi del bando “Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza – (Macchinari)”.
Pertanto la domanda di agevolazione e la documentazione indicata, firmate digitalmente, possono essere presentate dalle ore 10.00 del 27 febbraio 2014, attraverso l’apposita procedura informatica accessibile dalla sezione “Investimenti innovativi nelle regioni Convergenza – (Macchinari)” di questo sito. La fase di compilazione della domanda e dei relativi allegati può essere iniziata a partire dal 13 febbraio 2014.
Fatta salva la chiusura anticipata dello sportello in caso di esaurimento delle risorse, sarà successivamente stabilito un termine finale specifico per le domande relative ai SIN, tenuto conto dei tempi d’istruttoria e delle scadenze connesse al regime comunitario degli aiuti a finalità regionale.
La procedura di presentazione delle domande si differenzia da quella prevista dal bando per un unico aspetto: entro 15 giorni dalla data di invio della domanda tramite la procedura informatica predetta, l’impresa è tenuta a presentare, via PEC, due documenti aggiuntivi (riportati negli allegati 1 e 2 al decreto 7 febbraio 2014 e disponibili in questo sito in formato compilabile):
  • una dichiarazione comprovante la sostenibilità ambientale degli investimenti
  • una relazione tecnica integrativa, illustrativa dei miglioramenti ambientali previsti.
Ministero Sviluppo Economico

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