martedì 25 febbraio 2014

Buono lo "sputo" del sindaco! (In faccia agli abitanti della Città Vecchia)

Corsi e ricorsi storici.
Finiti i soldi di stato e quelli europei da spartirsi, restano le carcasse delle case su cui aprire alla speculazione edilizia.
Un nuovo patto scellerato tra pubblico, imprenditori senza scrupoli e palazzinari per cancellare quello che resta di vivo nella Città Vecchia e aprire alla gentrificazione definitiva.
A garanzia di questa nuova annunciata deportazione c'è la citazione di chi (ormai malridotto ma ancora attivo) da oltre quarantanni rappresenta lo pseudo intellettualismo complice dei poteri forti: Franco Blandino.
C'è da aspettarsi il peggio.

"SOCIETÀ DI SCOPO PER CITTÀ VECCHIA, BUONO LO SPUNTO DEL SINDACO"

Le Officine Taranto accolgono con favore ed ottimismo il dichiarato intento del sindaco di Taranto di porre la Città Vecchia al centro di una nuova stagione di azione amministrativa. "Riteniamo che il modello-Napoli, incentrato sulla costituzione di una societa? di scopo composta da Comune, costruttori edili di Confindustria e Regione possa essere la strada giusta per una città che, come la nostra, deve far fronte ad una duplice emergenza: quella di un centro storico a rischio estinzione e quella della contenuta disponibilità economica delle casse del Civico Ente", spiega in una nota stampa Fabrizio Iurlano, presidente dell'incubatore di idee che proprio nel Borgo Antico ha scelto di collocare il suo quartier generale. "Ci accodiamo pertanto al plauso del presidente dell'ANCE, Antonio Marinaro, auspicando che l'Iter che porti alla costituzione della società di scopo possa essere il più breve possibile, considerata anche l'estrema urgenza di un intervento nell'Isola". "Al contempo - prosegue Iurlano - ci pare giusto evidenziare come il lavoro di rigenerazione di cui la Città Vecchia ha bisogno non è di natura squisitamente edile. Alle pietre che si sgretolano in Città Vecchia va data una risposta forte. Ma i volti, le storie, le scuciture del tessuto sociale nell'Isola meritano pari attenzione: auspichiamo che l'Amministrazione comunale possa rilanciare da subito anche su tutti gli altri grandi temi che riguardano il vissuto quotidiano degli abitanti dell'Isola, dall'assenza di acqua corrente nelle ore pomeridiane alla necessità di spazi associativi, dall'emergenza lavoro alle questioni relative alla sicurezza pubblica, dal decoro urbano ai servizi, convinti che dal rilancio dell'antica madre passi il futuro di tutta la città. Parimenti, come confermato da Franco Blandino in un recente incontro con Officine Taranto, ripensare Città Vecchia significa pensare all'Isola come ad un binomio indissolubile con il Mar Piccolo. Da questo punto di vista guardiamo con fiducia a quanto messo in campo in questi giorni dall'assessore regionale, Fabrizio Nardoni". "Chiunque decida di rimboccarsi le maniche per l'Isola - conclude Iurlano - troverà presso di noi collaborazione e voglia di riboccarsi le maniche. Abbiamo già avanzato al Sindaco di Taranto una richiesta ufficiale per l'istituzione di una Giornata del Ricordo in concomitanza dell'anniversario del crollo di Vico Reale. Proseguiremo intanto nel difficile lavoro di ricognizione delle istanze del quartiere e dei progetti per il suo rilancio per poter nel più breve tempo possibile presentare agli amministratori come all'Ance un Manifesto che possa fungere da manifesto per la nuova Città Vecchia". (Segnourbano)

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