martedì 24 luglio 2012

Il piombo a Taranto

Comunicato stampa
E' stata riscontrata la presenza del piombo nelle urine dei tarantini.
Sono 141 i soggetti analizzati (67 uomini e 74 donne).
I valori di riferimento per il piombo sono fissati, per la popolazione non occupazionalmente esposta, in un intervallo che va da  <0,5 a 3,5 microgrammi per litro (Società Italiana Valori di Riferimento, SIVR).
Il valore medio del piombo urinario riscontrato nelle analisi è stato di 10,8 microgrammi/litro.
Il piombo è neurotossico e cancerogeno.
L'indagine ha riscontrato anche per il cromo un valore medio che supera l'intervallo dei valori di riferimento.
Il valore medio è 0,45 microgrammi per litro quando dovrebbe invece mantenersi nell'intervallo di riferimento di 0,05-0,32 microgrammi per litro.
I dati di questo biomonitoraggio sui metalli pesanti nell'urina degli abitanti di Taranto sono stati presentati a Oxford in un convegno scientifico (22nd International Conference on Epidemiology in Occupational Health, 2011). I dati sono frutto di un lavoro di ricerca condotto da un gruppo di cui hanno fatto parte Luigi Vimercati, Francesco Cuccaro, Maria Serinelli, Lucia Bisceglia, Ida Galise, Michele Conversano, Sante Minerba, Antonella Mincuzzi, Tilde Martino, Maria Antonietta Storelli, Tommaso Gagliardi, Giorgio Assennato.
Il titolo della ricerca è "Exposure assessment to heavy metals in general population in an area at high environmental risk through biological monitoring" (Valutazione dell'esposizione ai metalli pesanti nella popolazione generale in un'area ad alto rischio ambientale attraverso il biomonitoraggio).
L'abstact è su
https://icoh.conference-services.net/reports/template/onetextabstract.xml?xsl=template/onetextabstract.xsl&conferenceID=2501&abstractID=525251
I dati completi (relazione e poster) si possono scaricare da PeaceLink:
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/36647.html
Si può andare anche su www.peacelink.it e cliccare sull'immagine di copertina (quella con i bambini).
E' la prima volta che questi dati vengono resi noti in lingua italiana e l'occasione è il Workshop a Taranto
"Valutazione economica degli effetti sanitari dell'inquinamento atmosferico: la metodologia dell’EEA", organizzato da ARPA Puglia, con il patrocinio dell’Università di Bari, del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, di AssoArpa e dell’AReS presso l’ex Convento di San Francesco (sede della II Facoltà di Giurisprudenza).
I dati della presenza di metalli pesanti nelle urine della popolazione di Taranto sono stati comunicati nell'ambito della relazione di Alessandro Marescotti dal titolo "Piombo e sostanze neurotossiche: l'impatto economico e sociale". Alessandro Marescotti è stato invitato a parlare in rappresentanza di Altamarea.

Alessandro Marescotti
http://www.peacelink.it

2 commenti:

angelo carmine di summa ha detto...

Il piombo serve al distillato per il petrolio. Non per il metallo. Andate dalla eni

coxta ha detto...

Grazie per il suo commento!
Certo, l'ENI "maneggia" più piombo forse dell'Ilva. La raffineria è stata attaccata più di una volta da questo Comitato per gli scarichi abusivi nell'aria e nell'acqua.
Ma qui non si fa la gara a chi arriva primo. Qui si fa informazione per una città vivibile.
Le tonnellate di piombo immesse dall'Ilva nell'aria (dichiarate dall'azienda stessa), data la posizione occupata dal parco minerali, sono le principali responsabili della contaminazione dei terreni dei Tamburi. Questo è un dato. Il resto (gli effetti di quel piombo sui bambini) glielo dice lo studio pubblicato.