venerdì 15 marzo 2013

"Polvere": ora anche un documentario collettivo

Per finanziare le buone idee c'è un metodo e si chiama "crowfunding
Non fatevi impressionare dal nome altisonante e anglofono, perché si tratta di una sorta di colletta via internet, che si effettua grazie a piattaforme e siti specializzati.
Questo è proprio il metodo che il collettivo Gunpania ha deciso di utilizzare per riuscire a realizzare il documentario “Polvere”, a proposito dell’ Ilva di Taranto di cui avevamo già pubblicato il trailer:
http://comitatopertaranto.blogspot.it/2013/02/ri-educational-channel.html

Taranto - ''Polvere'' - The Italian Dust

Inquinamento, tumori, corruzione delle istituzioni, periferie disagiate, disoccupazione: sono questi i punti cardine su cui verterà il documentario “Polvere”. La stessa polvere che per più di 50 anni è fuoriuscita dai camini dell’Ilva di Taranto, e che è entrata nei polmoni di operai e abitanti del Rione Tamburi, quartiere adiacente al polo industriale di Taranto.
La stessa Polvere che per oltre 50 anni ha contaminato la miticoltura e l’agricoltura, settori sui quali l’economia di Taranto si è sempre fondata.
Cosa rimane della Taranto antico borgo marinaro, e notevole sito archeologico di età della Magna Grecia?
La città ha subito un’industrializzazione forzata, che ha deturpato e affossato la città a colpi di colate di cemento, inquinamento e malattie: secondo i dati del progetto “Sentieri” (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento), i morti in 10 anni per malattie riconducibili all’inquinamento sono stati 11850. A morire sono anche bambini di appena 3 anni.
Tutto questo avviene nella generale indifferenza delle istituzioni, che si passano la palla avvelenata e si discolpano. In prima fila i proprietari, i Milanesi Riva: in alcune intercettazioni telefoniche, il giovane rampollo della famiglia, si è persino lasciato andare in inopportuni commenti sull’alta incidenza di morti di tumore a Taranto.
Secondo alcuni magistrati l’Ilva va chiusa, secondo gli operai e i politici va bonificata. Intanto i cittadini continuano ad ammalarsi.
La cosa peggiore della vicenda è che il diritto alla salute è stato sacrificato in virtù del diritto al lavoro. Si è chiesto ai cittadini di scegliere tra lavoro e salute: una falsa scelta, un ricatto subdolo.
In Questo documentario non si parlerà solo di Ilva: a Taranto ci sono 4 discariche, un enorme cementificio, un termovalorizzatore e una raffineria dell’Eni.
Mostreremo a tutti anche il lato meno spettacolare della vicenda, ciò che è fuori dal cono di luce proiettato dai mass media: la parte vecchia di Taranto, stupendo borgo marinaro ormai fatiscente, i rioni periferici della città pugliese (come il Rione Salinella e il Quartiere Paolo Sesto). In Italia non esiste solo Scampìa.
Molti interventi del documentario sono in dialetto tarantino: il dialetto è rabbia, chi si arrabbia non cerca la mediazione della forma “corretta”.
Il documentario sarà sottotitolato in inglese, data la rilevanza non sono nazionale del caso.
La visibilità raggiunta attraverso il nostro canale di informazione web:  www.youtube.com/Gunpania è notevole, come è altrettanto notevole la partecipazione degli utenti al nostro blog www.gunpania.it.
Sul blog è possibile reperire tutte le informazioni: chi siamo, i nostri documentari, la nostra voglia di informare e di recuperare la tradizione. Dai nostri documentari emerge finalmente un’ altra immagine del Meridione, che non è solo Gomorra, ma è anche la speranza di potercela fare, con la giusta dose di sudore, fatica e costanza. Doti che appartengono anche a chi è nato al Sud.
Di seguito altri link per scoprire di più su di noi:
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