sabato 21 settembre 2013

Storie dell'altro mondo (e di altri sindaci)


La differenza fra Genova e Taranto è bene spiegata nell'interrogatorio di Agostino Pastorino, un fiduciario di Riva. “Io ho vissuto a Genova dove non potevamo assolutamente fare nessun, nessunissimo slopping perché ci avrebbero chiuso” ha dichiarato davanti al gip uno dei cinque fiduciari dei Riva arrestati nei giorni scorsi.
Questa era la differenza fra il sindaco di Taranto e il sindaco di Genova. (A.M.)

Dalla perizia dei chimici per il processo Ilva:

...  emerge in particolare la quantità rilevante di polveri che viene rilasciata dagli impianti, anche dopo gli interventi di adeguamento, di particolare evidenza è la quantità di polveri che fuoriesce dall’acciaieria determinata dal cosiddetto fenomeno di slopping, documentato oltre che dalla presente indagine anche dagli organi di controllo. Per ridurre tali emissioni è necessario pertanto che la ditta adotti ulteriori misure di contenimento, evidenziate nella risposta del sesto quesito, dando la priorità alla riduzione delle emissioni contenenti sostanze pericolose e metalli[pag. 529 ];
“Poiché, …. allo stato attuale alle emissioni derivanti da questi impianti non sono installati i sistemi di controllo in continuo né viene verificato il rispetto dei limiti dei parametri inquinanti previsti …. sopra detti, tali emissioni non risultano conformi a quanto previsto dalla normativa nazionale in materia di trattamento termico dei rifiuti. Inoltre poiché ai suddetti camini non sono installati i sistemi di controllo in continuo alle emissioni, non c'è alcun elemento che dimostri il rispetto dei limiti previsti … Per quanto concerne le emissioni non convogliate delle acciaierie, connesse quasi totalmente al fenomeno dello Slopping,….. all’ atto dell’ accertamento … tali procedure non risultavano in atto.” [ pag 535]

Dagli accertamenti dei carabinieri del NOE (2011)

1) da ciascuna delle due acciaierie, visibili rispettivamente dalla via per Statte e dalla via Appia Nuova, si sprigiona un’intensa e voluminosa nube polverosa di colore rosso definibile come fenomeno di « slopping » e cioè di generazione anomala di fumi di ossidi di ferro, il cui volume istantaneo è di entità tale da non potere essere totalmente eliminato dai sistemi di aspirazione dei fumi primari e secondari;
2) la sistematica attivazione di »torce« al servizio delle acciaierie. In particolare, ogni acciaieria è dotata di tre torce che bruciano, con evidenti fiamme, i gas di scarico che vengono espulsi dai camini. Le fiammate, e quindi l’emissione in atmosfera e la  contemporanea attivazione delle torce, avvengono in modo sistematico ad ogni ciclo di lavorazione da ciascuna delle tre torce delle due acciaierie.

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