lunedì 28 aprile 2008

In uscita nelle librerie: due libri, due storie da leggere


Alessandro Langiu - Maurizio Portaluri

Di fabbrica si muore

Un reportage e un testo teatrale che ricostruiscono la storia esemplare e drammatica di un operaio

E' la storia di Nicola Lovecchio, operaio del petrolchimico di Manfredonia, alla ricerca di risposte sulla genesi di una malattia devastante che non gli lascia alcuna speranza.La prima parte del libro, scritta da Michele Portaluri, è un lavoro d'indagine, quasi un reportage che, partendo dall'incidente che nel 1976 provocò la fuoriuscita di decine di tonnellate di arsenico dallo stabilimento (evento lasciato colpevolmente scivolare nel silenzio e nell'indifferenza) denuncia i misteri del petrolchimico. La seconda parte è un testo di teatro di denuncia, scritto da Alessandro Langiu, in cui la drammatica vicenda di Lovecchio viene rappresentata con la forza della realtà e con un'intensità emotiva che spiazza e commuove il lettore.

Alessandro Langiu è nato a Taranto nel 1973. Autore, attore e regista di testi teatrali, racconti e sceneggiature, si occupa di tematiche sociali e ambientali. Tra i suoi ultimi lavori Otto Mesi in Residence sull'Ilva di Taranto e Venticinquemila granelli di sabbia sull'inquinamento del capoluogo ionico.

Maurizio Portaluri (1960) è medico oncologo radioterapista. Laureato e specializzato all'Università Cattolica, ha lavorato alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo e dal 1999 è primario all'ospedale di Brindisi.


Pagine 120,

ed. Manni editore,

Prezzo € 12,00

in libreria da maggio 2008

Di un altro tarantino, è il libro in uscita da ieri 28 aprile.

Si tratta di Maschio adulto solitario di Cosimo Argentina.

Dal sito della casa editrice Manni editori:

"Io sono Kuma, un maschio adulto solitario che…"
Mi fermai; volevo dirle che amavo Sara, ero protetto dagli Invisibili e avevo come migliori amici un cieco di Bari e una tigre chiusa in un cortile condominiale ma pensai che questa dove cazzo se l'era guadagnata tutta 'sta fiducia.
Allineato e coperto, così dovevo starmene.

C'era una volta il romanzo di formazione, dove i ragazzi diventavano uomini.
Oggi, invece, i maschi adulti si de-formano in un eterno ritorno all'adolescenza.
Così, Dànilo Colombia, protagonista di questo romanzo, a diciotto anni sa già che la sua vita è un viaggio a ritroso, una discesa agli inferi, una partita a perdere: la famiglia, il lavoro, l'amore, non sono obiettivi da conquistare, ma gli archetipi di una felicità mai veramente provata (e in ogni caso tramontata per sempre).
Tuttavia, Dànilo non sa fuggire. Anzi, s'impantana nel grembo di una Taranto maleodorante e fatiscente, e il suo cuore s'inabissa in un esilio disperato nel quale essere soli è, nello stesso tempo, dolore incurabile e sopravvivenza.
Un romanzo "nero", carico di humour che conferma l'ingresso di Cosimo Argentina tra i più originali e potenti narratori italiani contemporanei.

Cosimo Argentina è nato a Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990 dove insegna diritto ed economia politica.
Ha esordito con il romanzo Il cadetto (Marsilio 1999) a cui sono seguiti, tra gli altri, Bar Blu Seves (Marsilio 2002), Cuore di cuoio (Sironi 2004) e Viaggiatori a sangue caldo (Avagliano 2005).

collana Punto G
pagine 312
prezzo € 17,00
in libreria dal 28 aprile 2008




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