mercoledì 2 giugno 2010
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"Stiamo imparando sulla nostra pelle che l’organismo che distrugge il suo ambiente distrugge sé stesso" Bateson Gregory, Verso un'ecologia della mente, Adelphi, 1976
Il responso della scienza non piegata alle multinazionali del crimine – con esperti alla Veronesi venduti al miglior offerente – è inequivocabile: gli inceneritori di rifiuti avvelenano il ciclo della vita. Italia Terra Nostra ha intervistato a Genova il dottor Valerio Gennaro, medico epidemiologo. Non c’è appello per questa tecnologia obsoleta e distruttiva che non risolve il problema dei rifiuti ma lo acuisce enormemente. Governatore Vendola dia uno sguardo al filmato e innesti la marcia indietro tutta. Lei non ha il diritto di mettere a repentaglio la vita di milioni di pugliesi, ma soprattutto il futuro delle prossime generazioni. Presidente Vendola è inutile indorare la pillola con i neologismi privi di valenza: il termine “termovalorizzatore” non ha ha alcuna validità scientifica e tantomeno tecnica. In pratica l’espressione corrente esiste solo in Italia per favorire i soliti prenditori alla Marcegaglia che usufruiscono di prebende pubbliche (soldoni sonanti dell’ignaro contribuente: il famigerato cip 6). Ultima domanda, prima di informare la magistratura competente. Governatore Vendola lei per caso ha autorizzato il consorzio Co.ge.am a subappaltare in provincia di Foggia la costruzione di un impianto di cdr asservito alla società Eta (ossia Marcegaglia) e a due sospette società a responsabilità limitata della provincia di Potenza? Quesito fuori luogo: Governatore Nicola Vendola la sua nuova villa di Terlizzi quanto è costata complessivamente? Presidente Vendola è dal dicembre 2009 che attendiamo un contraddittorio in materia: la nostra pazienza è in via di esaurimento. Il Belpaese non ha bisogno di divi intoccabili, intangibili, inviolabili, indiscutibili.
Pubblicato da
Mellish
a
13:07
Argomenti inceneritori, italiaterranostra, termovalorizzatore, Vendola
Speech by ReadSpeaker
Petizione per gli allevatori
Il Comitato per Taranto, dal 18 giugno 2007, è un gruppo aperto di cittadini, indipendente, apartitico e senza fini di lucro, che intende collaborare per migliorare le condizioni ambientali e culturali della propria città.
Per contatti diretti chiama 380.7587924 o scrivi a comitatopertaranto@yahoo.it
Clicca sui nomi per visualizzare le schede delle industrie presenti.
CEMENTIR -
ENI S.P.A. -
EDISON SPA -
ITALCAVE SPA -
ECOLOGICA SUD
Taranto è città fragile: Taranto è città ad alto rischio ambientale. Intendiamo per questa ragione impegnarci, con forza, tenacia, e determinazione per tutelare Taranto e il territorio jonico. Siamo fortemente decisi a “prenderci cura” della nostra città che è destinata a morire se lasciata nelle mani dell’indifferenza e della negligenza.
Taranto ha bisogno di noi e anche di te, di tante e più forze, di tante e più energie che la tutelino, e che preservino il suo fragile territorio.
«Un giorno, però, qualcuno ha cominciato a guardare il cielo con una maggiore curiosità, poi con un più forte sospetto, infine con rabbia. ...dentro quelle nuvole di cui nessuno si era mai accorto, o che nessuno aveva mai voluto vedere, si annidava un nemico che fa paura solo a nominarlo.» (Da Carlo Vulpio, La città delle nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d'Europa, Edizioni Ambiente, 2009
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