mercoledì 26 agosto 2009
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"Stiamo imparando sulla nostra pelle che l’organismo che distrugge il suo ambiente distrugge sé stesso" Bateson Gregory, Verso un'ecologia della mente, Adelphi, 1976
Ecco un trailer della versione "fiction" di una giornata di lotta per sopravvivere nella città dei veleni...
In attesa di vedere il film integrale ecco uno spunto per riflettere.
Cliccate sull'immagine per visualizzarlo.
Pubblicato da
coxta
a
17:37
Argomenti antenne, donne, manifestazione, marepiccolo
Speech by ReadSpeaker
Petizione per gli allevatori
Il Comitato per Taranto, dal 18 giugno 2007, è un gruppo aperto di cittadini, indipendente, apartitico e senza fini di lucro, che intende collaborare per migliorare le condizioni ambientali e culturali della propria città.
Per contatti diretti chiama 380.7587924 o scrivi a comitatopertaranto@yahoo.it
Clicca sui nomi per visualizzare le schede delle industrie presenti.
CEMENTIR -
ENI S.P.A. -
EDISON SPA -
ITALCAVE SPA -
ECOLOGICA SUD
Taranto è città fragile: Taranto è città ad alto rischio ambientale. Intendiamo per questa ragione impegnarci, con forza, tenacia, e determinazione per tutelare Taranto e il territorio jonico. Siamo fortemente decisi a “prenderci cura” della nostra città che è destinata a morire se lasciata nelle mani dell’indifferenza e della negligenza.
Taranto ha bisogno di noi e anche di te, di tante e più forze, di tante e più energie che la tutelino, e che preservino il suo fragile territorio.
«Un giorno, però, qualcuno ha cominciato a guardare il cielo con una maggiore curiosità, poi con un più forte sospetto, infine con rabbia. ...dentro quelle nuvole di cui nessuno si era mai accorto, o che nessuno aveva mai voluto vedere, si annidava un nemico che fa paura solo a nominarlo.» (Da Carlo Vulpio, La città delle nuvole. Viaggio nel territorio più inquinato d'Europa, Edizioni Ambiente, 2009
2 commenti:
Ma è una fiction, non un film in presa diretta delle proteste... giusto?
E' una fiction, Peppe. Ma traspone in versione cinematografica fatti realmente accaduti e soprusi ancora attuali che riguardano gli abitanti del quartiere Paolo VI.
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