martedì 25 agosto 2009

Diossina tarantina a Pechino.

COMUNICATO STAMPA di Peacelink

Il 27 agosto il dott. Roberto Giua dell'Arpa Puglia presenterà a Pechino i dati dell'inquinamento da diossina a Taranto nell'ambito del Simposio Internazionale Dioxin 2009 (www.dioxin2009.org).

La relazione del dott. Giua avrà come titolo
"PCDD/F Wind-Selective Sampling in Taranto Area" (Campionamento vento-selettivo di diossine e furani nell'area di Taranto).
Toccherà quindi la delicata questione dell'origine delle diossine e della loro deposizione delle diossine correlata alla direzione dei venti. I dati sono stati elaborati grazie ad un apposito sistema tecnologico avanzato (campionatore WIND-SELECT per il campionamento “vento-selettivo”) di cui Arpa Puglia si è dotata e che consente di misurare gli inquinanti a seconda della direzionalità dei venti, attribuendo quindi con precisione gli inquinanti alla loro fonte di provenienza.
La notizia che l'Arpa Puglia possa presentare in un autorevole simposio internazionale i propri dati sulla diossina, raccolti ed elaborati con sofisticate tecnologie di analisi, ci consente di affermare che un grande risultato è stato raggiunto sul versante dei controlli. Sulla questione diossina prima c'era il buio assoluto e ora c'è una quantità e qualità di dati tale da essere presentata ai massimi livelli del dibattito scientifico internazionale.
Questo risultato ci rende fieri dei passi in avanti compiuti in soli due anni grazie ad Arpa Puglia. Abbiamo però la preoccupazione che a tale pregevole sforzo di analisi ed elaborazione non corrisponda però sul versante politico un analogo sforzo per la rigorosa applicazione delle legge regionale antidiossina. La legge sta infatti segnando il passo e sta rischiando di fallire nei suoi punti più qualificanti.
Per questo motivo PeaceLink, oltre ad aver inviato negli scorsi giorni una lettera all'Arpa Puglia per pubblicare su Internet i dati dell'ultimo controllo sulla diossina effeuutato dopo l'aggiunta di urea, adesso scrive al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola per chiedere all'Ilva il rispetto dei tempi della legge antidiossina in modo da evitare che fallisca nei suoi punti più qualificanti: il "controllo continuo" dei fumi e la riduzione delle emissioni sotto il valore "europeo" di 0,4 nanogrammi a metro cubo.

Per Peacelink: Biagio De Marzo, Alessandro Marescotti

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