mercoledì 8 aprile 2015

Prime richieste

Processo Ilva, chiesti 10 mesi per l'assessore Nicastro

La condanna alla pena di 10 mesi di reclusione per favoreggiamento personale é stata chiesta dal pm Remo Epifani nei confronti dell'assessore all'Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro, magistrato in aspettativa, uno dei 52 imputati del procedimento che si sta celebrando davanti al gup di Taranto Vilma Gilli per il presunto disastro ambientale provocato dall'Ilva. Secondo l'accusa, Nicastro - che ha chiesto il giudizio con rito abbreviato - ha favorito il presidente della Regione Nichi Vendola, che risponde di concussione, sottacendo alcune circostanze a lui note in riferimento alle presunte intimidazioni poste in essere da Vendola nei confronti del direttore regionale dell'Arpa Puglia Giorgio Assennato per indurlo a posizioni più concilianti con la dirigenza Ilva.
Dal canto suo, invece, il legale  di Vendola ha contestato nel merito il reato di concussione, che sarebbe stato commesso in concorso con persone "che non conosce o ha visto una o due volte". L'avvocato Vincenzo Muscatiello nel corso dell'arringa a difesa del presidente della Regione ha puntato anche a minare la credibilità di Girolamo Archinà, ex responsabile delle relazioni istituzionali dell'Ilva, che manteneva i rapporti con i politici ed era stato definito dai Riva "il maestro degli insabbiamenti". Muscatiello ha supportato l'arringa con la visione di alcune slide e l'ascolto di intercettazioni telefoniche.

Il legale per tre ore ha provato a smontare la tesi degli inquirenti secondo i quali Vendola sostenendo che proprio dalle intercettazioni telefoniche emergerebbe l'inattendibilità di Archinà. L'udienza si è chiusa con l'arringa del legale di Antonio Antonicelli, dirigente regionale del settore Ecologia, che risponde di favoreggiamento nei confronti di Vendola. La discussione dei difensori dei 52 imputati proseguirà il 15 aprile. (RepBA)

1 commento:

Emanuele Nusca IL M-IO PRIMO MINISTRO ha detto...

Lo posto nel giusto gruppo FB che attende tutti i Tarantini desiderosi di riprendere il controllo di ciò che gli appartiene!
Come si fa?
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