giovedì 4 ottobre 2007

Le nuove integrazioni della Gas Natural: mobilitiamoci contro il rigassificatore a Taranto


Sono presenti le nuove integrazioni presentate dalla Gas Natural...
Le avevate già viste???
si trovano qui collocate: http://138.66.77.10/ecologia/Default.asp?Id=419

andate a leggere la relazione tecnica sull'effetto domino... si sono avvalsi addirittura della competenza del Consorzio interuniversitario nazionale per l'ingegneria delle georisorse !!!

Queste le tristi e "scontate" conclusioni all'interno della relazione tecnica:

"Come risulta nelle conclusioni relative alle tre parti, riportate ai paragrafi 3.3, 4.6 e 5.5, non risultano verosimili, né ragionevolmente ipotizzabili effetti domino tra l’installazione Gas Natural e gli stabilimenti e pontili limitrofi; infatti, sia nel caso di incidenti localizzati all’interno dell’installazione Gas Natural, sia per gli eventi individuati e localizzati nelle installazioni o nelle principali vie di traffico all’esterno, le aree di danno riferite alle soglie di irraggiamento o sovrapressione non comportano interazioni dirette tra queste installazioni."

Cosa rispondere?

Non dobbiamo permettere che un'altra multinazionale possa insediarsi sul nostro territorio, non dobbiamo consentire di vedere ancora una volta calpestato e colonizzato il nostro ambiente. Mobilitiamoci per la nostra salute, per il nostro ambiente, per la vita delle future generazioni.
Mobilitiamoci contro il rigassificatore di Taranto.

Dalla diossina dell'Ilva, alle nubi tossiche dell'Eni, dalle discariche sparse nel nostro bellissimo territorio jonico, a quelle abusive che continuamente vengono scoperte dalla Guardia di Finanza, fino all'inceneritore che si vorrebbe riattivare, e ora anche il rigassificatore.
Dal dissesto finanziario alla corruzione di un sistema marcio, dall'amianto presente al Tribunale di Taranto fino ad arrivare ai tanti malati di cancro per inquinamento: qualcuno di voi è stato al Gaslini di Genova???? quanti bambini di Taranto sono ricoverati al Gaslini di Genova? Domandatevelo.


E domandiamoci: che cosa ne sarà di Taranto se non interveniamo subito?
Desideriamo ancora vivere in una città malsana e inquinata? Cosa possiamo fare per opporci a questo regime industriale e politico prepotente e antidemocratico?


Mobilitiamoci per la nostra vita, per la nostra gente, per il nostro ambiente, per il nostro futuro: i nostri figli.





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