martedì 8 aprile 2008

Incenerimento alla UE



Guardiamoli bene!
Ecco i parlamentari europei che si stanno battendo per la salute e il benessere sostenibile dei cittadini europei!
Sono Jill Evans (Verdi UK) e Roberto Musacchio (Sinistra Europea Italia) a loro va tutto il nostro sostegno.

Il 2 aprile si è svolta una prima discussione della Commissione competente che porterà al voto dell’8 aprile (dopo il voto in Commissione il provvedimento passerà all’assemblea plenaria del Parlamento europeo). Il provvedimento è ormai noto perché esso contiene la “famosa” questione della “riclassificazione dell’incenerimento” che a partire dalla relatrice CAROLINE JACKSON del partito Conservatore Inglese si vorrebbe far passare a beneficio della potente lobby inceneritorista.

Dal sito di Ambientefuturo si può scaricare un “briefing”(in inglese, versione pdf) inviato da JOAN MARC SIMON referente europeo di GAIA, l’organizzazione che più di altre, si sta battendo perché tale riclassificazione (che “scardinerebbe” la “gerarchia di gestione dei rifiuti”europea che fin qui ha giustamente “confinato” l’incenerimento nella FASE RESIDUALE DI SMALTIMENTO) venga respinta dal voto del Parlamento Europeo.

Per votare contro questo provvedimento abbiamo attivato una petizione.

Importanti news... se ne consiglia la lettura









Taranto: tracce di diossina nel latte materno
Agipress - Firenze,Toscana,Italy
... erano già state trovate in alcuni formaggi prodotti con il latte proveniente da allevamenti pericolosamente vicini allo stabilimento Ilva di Taranto. ...

TARANTO, TRACCE DI DIOSSINA SOPRA SOGLIA IN LATTE MATERNO
ANSA - Roma,Italy
... che si trovano a poca distanza dallo stabilimento 'Ilva' di Taranto, ritenuto il principale responsabile dell'inquinamento da diossina nell'area. ...

Autorizzazione Integrata Ambientale: intervento del presidente ...
Sudnews - Lecce,Italy
Su questo argomento interviene il presidente Gianni Florido, esprimendo la posizione della Provincia di Taranto. “Il tema in discussione è particolarmente ...

Vini, mozzarelle e altri veleni
Scienza e Salute - Italy
... di Taranto. Veleni che gli animali respirano e ingeriscono pascolando attorno alle fabbriche della città e soprattutto nei terreni che circondano l'Ilva ...

Diamo-la-VIA!

Sottotitolo
Lasciatemi scegliere ipotesi e svolgimento e vi dimostrerò tutto quello che volete
La Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) non può essere, allo stato attuale, quella garanzia che gli amministratori credono di fornire per l'impianto di una qualsiasi opera che comporti impatti e rischi.
La stesura del materiale, infatti, è commissionata dal proponente stesso (l'industriale, la compagnia,la multinazionale) ai professionisti (pagati profumatamente) per dichiarare la fattibilità della proposta e produrre una sterminata mole di dati (appositamente selezionati). Il tutto passa poi agli enti pubblici (Ministero o Regioni) che dovranno analizzare la pratica (non sempre alla portata delle competenze o della tempistica imposta), sottoporla agli enti locali, alla cittadinanza e alle associazioni, infine approvarla, rigettarla, chiedere chiarimenti o varianti...

Come si fa passare una VIA
(ovvero prontuario del tecnico e del politico che se ne fregano dei concittadini, del bene pubblico, del territorio):

- si scelgono ipotesi e condizioni iniziali "soft" con ampi margini discrezionalità;
- si escludono i rischi più catastrofici etichettandoli come altamente improbabili;
- si minimizzano i rischi certi o si annegano sotto statistiche ad hoc;
- si insiste sulle opportunità lavorative, sull'indotto, sul progresso del territorio;
- si favoleggiano vantaggi economici per tutti;
- si preannunciano inesistenti cordate di imprenditori prone a sfruttare i vantaggi indiscussi dell'opera;
- si tengono lontani i cittadini da tutta la procedura;
- si fanno campagne rassicuranti su organi di stampa e televisioni;
- si organizzano ricchi convegni con personalità dal mondo dei media e tecnici blasonati;
- si fa in modo che il nome e il logo del proponente venga accostato a cose positive come festival culturali, iniziative ecologiche, ecc...;
- si bollano i pareri contrari come "Fronte del NO", "Sindrome NIMBY", "Ambientalisti=terroristi=agitati=persone pericolose e disadattate";
- si cerca di osteggiare l'accesso ai dati di valutazione;
- si innalzano barriere per disattendere le regole sulla trasparenza degli atti e sulla partecipazione popolare;
- si cerca di dividere la cittadinanza e le associazioni facendo leva sugli interessi personali o di gruppo;
- si querela a salve per intimidire e scoraggiare;
- si concedono proroghe ad oltranza per permettere alle imprese di elaborare strategie e controproposte sempre più complesse e appetitose;
- si minaccia la crisi economica e il disfacimento delle politiche nazionali;
- ...

Fin qui nell'ambito del (più o meno) legale... poi c'è il capitolo delle corruzioni, concussioni, pressioni, voti di scambio, tangenti e affini: un mondo vario, con tutti i colori, con i personaggi più impensabili.
Ma con una sola, squallida, insana e miserabile realtà...

Buona VIA a tutti!

Ogni riferimento a fatti e persone reali è puramente casuale

domenica 6 aprile 2008

Notizie del giorno






Nasce il coordinamento tarantino per l'acqua

FORUM PUGLIESE DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA
COMITATO TARANTINO



3 Aprile 2008

E' stata, per il nostro movimento, una giornata di grande soddisfazione ed ha ripagato abbondantemente lo sforzo personale di organizzarla.

Non c'è stata la partecipazione di massa ma quella che conta per depositare il seme. Questo era il nostro scopo.

Perché le vostre proposte, osservazioni, critiche costruttive hanno ridefinito il progetto per questo nostro territorio, che ha le sue specifità, e permetterà di far arrivare alla popolazione il messaggio corretto ed efficace.

Alle persone, prima, e poi ai movimenti che esse rappresentano, va la nostra gratitudine e la nostra massima disponibilità a costruire.

Superiamo quest'ultima settimana di campagna elettorale, che ci fa tanto soffrire, e poi ci rimboccheremo le maniche.

Grazie.

per il comitato tarantino
Ubaldo Molinari
099 4744001
393 5258878
ubaldomolinari@libero.it

Notizie Verdi, e meno verdi






Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:

Raccolta rifiuti a domicilio per anziani
Il servizio di raccolta porta a porta messo a disposizione dal Comune di Taranto per i disabili e gli anziani non autosufficienti. Le richieste degli utenti devono essere rivolte all’Amiu

Parco energetico in Valbasento
Il consorzio per lo sviluppo industriale della provincia di Matera sta lavorando a un progetto per la realizzazione di un «Parco delle energie rinnovabili», che sorgerà nel territorio di Ferrandina

«Nel vino solo zucchero, non veleno»

Parla l'imprenditore ai domiciliari dopo che gli agenti del corpo forestale hanno messo i sigilli alla sua azienda vinicola e hanno sequestrato - tra l'altro - zucchero a acidi: «Io in Puglia ci sono stato trent'anni fa. Non ho niente a che vedere con loro»

Emissione anomala di diossina dal termovalorizzatore di Falascaia
Noitv.com - Lucca,Toscana,Italy
PIETRASANTA - Valori anomali sono stati rilevati dall'Arpat a meta' febbraio. Ma la comunicazione al Comune di Pietrasanta e' arrivata solo un mese e mezzo ...

Dal sito di Legambiente:

  • 04/04/2008 12:05 Clima
    Legambiente: “In Italia, il termoelettrico diminuisce le emissioni di CO2, ma il carbone va in controtendenza. Stop al combustibile nero che ci allontana da Kyoto”

Dal sito Ansa Ambiente:
• 04-04-2008 18:49
CLIMA:DA INONDAZIONI A SICCITA',IN UE E' RISCHIO SALUTE/ANSA
• 04-04-2008 15:49
CLIMA: OMS, IN UE NESSUN PAESE RISPARMIATO, RISCHIO SALUTE

Dal sito Repubblica - Ambiente
Primavera fredda, estate tiepida
la colpa è tutta di "La Nina"

Le previsioni dell'Organizzazione meteorologica mondiale. E' l'effetto del raffreddamento delle acque equatoriali del Pacifico di ANAIS GINORI 05-04-2008




venerdì 4 aprile 2008

Giovanni Sartori: "il mercato non salverà la Terra"



La farsa del termovalorizzatore......

A Matera, la proposta di realizzare un termovalorizzatore è stata promossa in un convegno pubblico tra "disinformazione e intimidazioni": infatti un gruppo di cittadini di MateraLibera al convegno "pubblico" hanno subito delle vere e proprie intimidazioni dal Sindaco Emilio Nicola Buccico e dalla polizia "per il solo motivo di riprendere l'evento e controbattere ad alcune falsità, ammesse poi da uno dei relatori".



Se non riesci a vedere il video clicca qui sotto:
MateraLibera


Se vuoi dire basta all'incenerimento dei rifiuti e vuoi fermare una proposta di legge europea che intende riclassificare l'incenerimento dei rifiuti con recupero energetico ad alta efficienza, elevandolo da forma residuale di smaltimento a forma di recupero, quasi equiparandolo al riciclaggio, firma la petizione: "Stop waste incineration".

La petizione europea in lingua inglese si trova alla pagina:

http://www.petitiononline.com/noburn08/petition.html




Nichi Vendola e "il sogno di portare per Taranto il risultato"

Ieri 3 aprile 2008, in Piazza della Vittoria, il Presidente della Regione Nichi Vendola ha parlato alla cittadinanza: tra i vari temi trattati non poteva mancare quello dell'Ambiente.




La partecipazione dei tarantini al comizio tenutosi in Piazza della Vittoria è stata bassa, complice probabilmente il freddo.
Il Presidente della Regione Nichi Vendola ha comunque portato avanti il suo discorso, trattando tanti temi, ma in particolare si è soffermato a trattare il tema ambientale, che sembra suscitare, negli ultimi tempi, sempre più interesse tra i tarantini.

Ha parlato in primis delle 2000 lettere che gli sono state recapitate dai bambini di Taranto, che ha raccolto e che intende in futuro pubblicare in un libro: "me lo sogno - ha dichiarato - come un obiettivo importante".
Ma non solo i bambini che gli scrivono confidenzialmente "Caro Nichi" lo spingono a "sentire la responsabilità di portare per Taranto il risultato" ma anche "le foto che mi mandano e che chiedono che il cronometro ci indichi il punto della svolta".
Si è poi soffermato a parlare di una Taranto, dove accanto al diritto soggettivo del lavoro è necessario preservare anche il diritto collettivo all'ambiente. E su questa direzione, Vendola vuole andare: proprio ieri 03 aprile, infatti, è stato insieme a Pecoraro Scanio e ai tecnici della commissione ambiente a leggere e ad analizzare per tre ore le lettere che l'Ilva e l'Eni hanno inviato alla Regione Puglia.

Ha proposto dunque come soluzione al problema delle emissioni di sostanze inquinanti, la valutazione ambientale dell'intera area industriale, ed ancora l'apertura di un protocollo per la bonifica dei siti inquinati, come è stato fatto a Brindisi.
In ambito sanitario, ha posto l'attenzione sulla carenza delle Pet* (la Pet è un'indagine ad elevato contenuto tecnologico utilizzata soprattutto per la diagnosi dei tumori) in questa Regione: al momento ne esistono solamente due , ma l'intento è quello di averne in dotazione altre sei, sparse in tutta la Puglia.
Ovviamente il Comitato per Taranto, come Comitato di cittadini auspica che i buoni propositi indirizzati alla cittadinanza tarantina si possano realizzare nel prossimo futuro,iniziando concretamente a metterli in pratica, fin da subito, e che quindi le promesse elettorali non rimangano solo promesse....

riusciremo a vedere anche a Taranto l'arcobaleno? ora vediamo solo fumi, polveri e saette!


*Qui a Taranto non ne esiste nemmeno una: proprio per questa ragione la Signora Gemma Leotta dell'Arci di Taranto e il Comitato per Taranto insieme hanno intrapreso una campagna a favore dell'introduzione anche nella nostra città di questo importantissimo strumento di prevenzione e di individuazione precisa del tumore. Invitiamo tutte le associazioni e movimenti del territorio jonico, che volessero saperne di più, ad inviare mail di richiesta di informazioni e di adesione alla campagna per la PET a comitatopertaranto@yahoo.it

La Replica di Florido

All'articolo di Massimo Ruggieri "i silenzi sulla diossina", il Presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido risponde "ma la Provincia non è stata a guardare"....

questo che trovate di seguito l'articolo del Presidente della Provincia:


e il Presidio Permanente No Discariche cosa risponde alla dichiarazione di G. Florido secondo cui la Provincia di Taranto si sarebbe opposta alle discariche "fin dal nostro insediamento nel 2004, alle richieste di ampliamento dei siti esistenti, salvo poi prendere atto delle decisioni assunte dai tribunali"?

e noi abitanti a ridosso dell'Ilva cosa rispondiamo?
rispondiamo, citando un noto ambientalista tarantino, .... che nonostante tante dichiarazioni sul lavoro svolto.... noi continuiamo a mangiare "pane e diossina".



giovedì 3 aprile 2008

La Sete dei cittadini attivi...


Iniziamo a fare numero...
Segnaliamo tutti i disservizi relativi alla fornitura di acqua potabile da parte dell'Acquedotto Pugliese Spa attraverso comunicazioni agli enti responsabili. Non è possibile continuare a pagare caro un servizio fondamentale che non è garantito come dovrebbe e che è gestito con gravi inefficienze della rete di distribuzione.
La chiusura ai cittadini si capisce dai tempi di attesa ai centralini telefonici e dalla scarsa attenzione alle segnalazioni fornite.
Sul sito dell'azienda,http://www.aqp.it/ , si legge: "

Si informa che il Portale AQP e' in manutenzione."

Con il Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 141, l'Ente Autonomo per l'Acquedotto Pugliese è stato trasformato in società per azioni, con la denominazione Acquedotto Pugliese S.p.A., il cui capitale azionario, inizialmente attribuito al Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica, è stato trasferito alle Regioni Puglia e Basilicata.

Clicca sull'immagine per segnalare su una pagina della rivista Altroconsumo i disservizi nella distribuzione idrica. I recapiti della Regione sono nella rubrica del cittadino attivo (in basso a sinistra nella homepage del blog). L'email dell'AQP è clienti@aqp.it

Un movimento di popolo

Un contributo dell’Ail di Taranto alla soluzione della questione ambientale




Dall'Ail riceviamo e pubblichiamo:

Eppur si muove. Si muove qualcosa a Taranto sulla gravissima situazione ambientale. Le associazioni di volontariato nelle ultime settimane hanno dato una scossa non indifferente denunciando una preoccupante presenza di diossina non solo nel sangue di 10 tarantini ma anche in un pezzo di formaggio prodotto in aree vicine alla zona industriale; promuovendo un referendum consultivo sulla presenza dell’Ilva nella nostra città; sfilando con un lungo corteo di protesta la mattina del 29 marzo per le vie del Borgo, per la prima volta nella storia cittadina.

Intanto la stampa nazionale (‘Famiglia cristiana’) e la televisione hanno ‘scoperto’ il caso Taranto. E dopo il Maurizio Costanzo Show del 2 febbraio altre trasmissioni sono seguite sui canali Rai ( ‘Sabato e domenica’ ) e Mediaset (‘Le Iene’ del 28 marzo).

Le istituzioni dal canto loro non mancano di sottolineare il proprio impegno. Ma siamo ancora al tempo delle denunce, delle indagini, degli accordi e delle promesse. Per cui in realtà nessun risultato concreto abbiamo al momento ottenuto perché, se pur con un maggiore impegno, la questione ambientale viene pur sempre affrontata come un fatto di ordinaria amministrazione.

Nessuno vuole porre in dubbio la buona volontà del sindaco Stefàno, impegnato a far sì “che nei prossimi mesi le emissioni delle batterie dell’Ilva saranno ridotte a zero”, o del governatore Vendola che, incontrando i ‘Bambini contro l’inquinamento’, ha promesso: “il 21 marzo del prossimo anno o brinderò con voi perché abbiamo raggiunto obiettivi significativi o sarò con voi a fare barricate”. Ma – ahimè - i tempi della politica non sono i tempi della salute. E sono proprio i tempi lunghi della politica a far sì che tutto resti come è. Questi tempi lunghi, fatti di accordi, protocolli, promesse, incontri, rimpalli di responsabilità, non solo giovano all’industria, ma nemmeno lasciano le cose come stanno: le peggiorano. E per non continuare a peggiorare c’è una sola via d’uscita: gli interventi immediati.

Dieci mesi? Un anno? Ma signori politici, ci sapete dire quanto tempo occorre, ad esempio, per scrivere una legge di 20 parole che dica che “Su tutto il territorio italiano le emissioni di diossina non possono essere superiori al limite fissato dall’Unione europea?”. Riteniamo che 24 ore siano più che sufficienti per varare una legge di questo tenore.

I tempi della salute, ripetiamo, non sono i tempi della politica. E a Taranto è già, e non da ora, emergenza. Emergenza non è solo conseguenza di un fatto improvviso come un terremoto o un’alluvione ma anche di una situazione creatasi nel tempo e cronicizzata, come nel caso di Taranto. E come tale va affrontata seguendo strategie diverse e parallele. Quali?


Primo: che l’intera città si mobiliti, sotto la spinta delle associazioni di volontariato, incrementando all’inverosimile quel movimento di popolo appena abbozzato con la manifestazione del 29 marzo che ha visto la partecipazione solo di una piccola parte della città, e soprattutto del mondo scolastico. Mancano ancora all’appello diverse istituzioni fondamentali. Mancano le famiglie; mancano i lavoratori; manca la chiesa locale che pure dovrebbe essersi sentita personalmente interpellata già da tempo (vent’anni!) dalla denuncia di Giovanni Paolo II del 29 ottobre 1989.

Non sarà facile unire la città perché di fatto a Taranto viviamo, a tutto vantaggio dell’industria inquinante, una sorta di ‘guerra fra i poveri’ fra coloro che, per difendere strenuamente il proprio posto di lavoro, rinunciano al proprio diritto alla salute e coloro che, a causa dell’inquinamento, si ammalano perdendo il loro posto di lavoro e muoiono.

Il mondo del volontariato ha molto da fare perché nessuno, proprio nessuno, manchi all’appello. La città non può permettersi il lusso di dividersi su un tema così scottante. “Un popolo unito non sarà mai vinto” cantavano gli Intillimani nel Cile degli anni ’70.


Secondo: se di emergenza si tratta, la mobilitazione contro l’inquinamento non può non essere quotidiana, assidua, straordinaria, così come avviene quando si verificano improvvise calamità naturali.


Terzo: creare una rete fra tutte le città più inquinate d’Italia, in modo da usufruire delle altrui esperienze (come già è avvenuto con Venezia) e avere più forza nelle contrattazioni col Governo e con l’industria.


Quarto: chiedere a tutte le istituzioni - dal Comune alla regione, al nuovo Governo - la stessa celerità legislativa e di intervento che si ha in occasione di un evento calamitoso. Così come, all’indomani di un terremoto, viene emanata una legge speciale, vengono stanziati finanziamenti speciali, vengono inviate forze speciali coordinate dalla Protezione civile, per Taranto dovremmo aspettarci dalle istituzioni lo stesso impegno immediato e determinato, perché l’evento calamitoso c’è, si è già verificato, e nessuno finora ha mosso un dito.

‘Uccide di più il silenzio dei politici che la diossina’ era scritto su uno striscione sorretto da un gruppo di studenti lungo il corteo del 29 marzo. Forse i politici hanno interrotto il silenzio e hanno iniziato a parlare. Ma se continuano a muoversi coi tempi lunghi con cui finora si è mossa la politica, non ci resta che denunciare, con l’amaro in bocca, che ‘mentre Roma discute, Sagunto brucia’.


La sezione Ail di Taranto

mercoledì 2 aprile 2008

La vera Sete di Taranto


Uno dei più gravi problemi che la città si appresta ad affrontare: la crisi idrica, tra inefficienza dell'Aqp e diritti dei cittadini. Ecco perché il Comitato per Taranto aderisce al Forum Pugliese dei Movimenti dell'Acqua.

Il 3 aprile 2008 alle ore 17.00 presso il Palazzo degli Stemmi, al Palazzo della Provincia di Taranto, si terrà un grande ed importante evento: un incontro pubblico promosso dal Forum Pugliese dei Movimenti dell'Acqua, coordinamento tarantino.
All'iniziativa, parteciperà e aderirà il Comitato per Taranto, che riconoscendo l'acqua come bene comune da sottrarre alle logiche liberiste e del profitto, crede pertanto fortemente nel progetto nazionale.
Il Comitato per Taranto si impegnerà per questa ragione, a realizzare anche in Puglia una "vera" e propria ripubblicizzazione del servizio idrico, in modo tale da garantire una sua gestione democratica e partecipativa.

Come comitato di cittadini, intende dunque, fare parte di questo movimento e lavorare fattivamente al progetto soprattutto attraverso opere di sensibilizzazione sul territorio.

Taranto è stata duramente colpita nell'estate 2007 da una grave crisi idrica, che l'ha messa in ginocchio anche a causa di gravi dissesti, quali quello finanziario ed ambientale. Da questa condizione di estrema difficoltà si appresta ancora una volta ad affrontare, come già i giornali hanno preannunciato, una grave crisi idrica, la vera sete di Taranto.
E seppure si legge sui giornali, che l'Aqp chiude con un utile netto in salita, nonostante il 50% degli utenti non paghi le salatissime bollette, la nota "Società per Azioni" dell'Acqua Pugliese non si distingue di certo per il suo elevato grado di efficienza.
A dimostrazione di quanto sopra scritto, è stata nuovamente riscontrata in data 30 marzo 2008 una gravissima perdita di una condotta, presente in località "Masseria Tedesco", presso la Lama Todisco, tra Statte e Taranto (e denunciata alla stessa Aqp due mesi e mezzo fa), visibile on line grazie a due video presenti nel blog del Comitato per Taranto (www.comitatopertaranto.blogspot.com).

Nei due video, in particolare, si può notare come una grave perdita d'acqua, la "nostra acqua", abbia formato un vero e proprio "lago" a mostrare da un lato come il piano straordinario per la ricerca delle perdite non sia stato ancora messo a punto, e sia come le segnalazioni che giungono dai "cittadini attivi" all'Aqp vengano chiuse dalla stessa S.p.A. in un cassetto.

Si auspica dunque che l'Aqp prenda tempestivi provvedimenti tali da rimediare al danno causato alla stessa comunità jonica, e da evitare la costruzione di impianti inquinanti e inutili come i dissalatori.
Si chiede inoltre un uso più razionale dell'acqua, soprattutto da parte della grande industria, che anziché utilizzare acqua depurata impiega l'acqua potabile destinata ad uso domestico. Se tali richieste non verranno ascoltate, saranno gli stessi cittadini ad iniziare una viva ed attiva protesta contro la pessima gestione di un bene di vitale importanza, quale è l'acqua.

Firmano per il Comitato per Taranto, i cittadini

Antonietta Podda

Lucrezia Maggi

Luigi Oliva

Giulio Farella

Alessandro Marescotti

Ilva: un altro caso di mobbing



Da La Repubblica - Bari, del 2 aprile 2008, pag. VI

Per mostrare tutta la nostra solidarietà agli operi Ilva, all'Associazione 12 giugno, e a tutte le famiglie che hanno visto cadere in infortunio per alcuni mortale i loro figli, presenziamo all'udienza straordinaria l'11 Aprile 2008, ore 9.00, Tribunale di Taranto, Aula G.




Incontro Pubblico sull'Acqua, bene comune: partecipa anche tu!


Dal Forum Pugliese dei Movimenti per l'Acqua riceviamo e pubblichiamo:


Ciao a tutti, Diffondete a tutte le vostre conoscenze questo mesaggio! Rinnovo, e mi scuso per l'insistenza, il mio invito a partecipare all'incontro sul tema "acqua bene comune"

GIOVEDI' 3.4.2008 ALLE ORE 17.00 SALONE DEGLI STEMMI PALAZZO DELLA PROVINCIA T A R A N T O

Termineremo in tempo per andare a sentire i comizi elettorali che cadono nello tesso pomeriggio.
Penso che dopo la manifestazione di sabato, che ha dato il "la" alla sensibilità sui problemi ambientali, spostare per un momento l'attenzione sul problema acqua sia importante:
- sia come approfondimento del problema ambientale - sia come componente dell'ambiente particolarmente esposto alla mercificazione.

La lettera di Alex Zanotelli, pubblicata oggi in prima pagina nel sito www.peacelink.it chiarisce bene la consistenza della minaccia. Perciò l'acqua merita una particolare riflessione comune.
Questo vi chiediamo: imprestateci una oretta del vostro tempo, abbiamo molte cose da dirVi, la restituiremo in impegno e lotta per difendere un diritto, con esso e con Voi altri diritti e conseguentemente la democrazia

Forum Pugliese dei Movimenti per l'Acqua
Ci avete già dato 30.000 firme delle 406.000 nazionali

Comitato di Taranto

Ubaldo Molinari
393 5258878
ubaldomolinari@libero.it

Iniziativa culturale da non perdere!

Dalla delegazione FAI di Taranto riceviamo e pubblichiamo:


Spettabili Redazioni e
gentili amici/amiche,

con la presente Vi trasmetto l'invito alla conferenza stampa di presentazione della XVI Giornata F.A.I. di Primavera 2008, evento nazionale che sino ad oggi ha coinvolto milioni di persone.




Dall'allegato si evince che quest'anno la scrivente Delegazione F.A.I. ha reso fruibile ben 3 siti ubicati fra Taranto e provincia ovvero:
  • “Palazzo D’Aquino” (Città Vecchia, Taranto),
  • “Il Quartiere Magico dei SS Cosma e Damiano”(Massafra)
  • “Gli Oratori delle Confraternite” (Martina Franca).

La suddetta conferenza stampa di presentazione avrà luogo presso l’Aula Magna dell’Istituto Profess. F.S. Cabrini - in Via Dante nr. 116 – Taranto - il 3 Aprile p.v. alle ore 11,00 .

E' un'occasione di grande visibilità 'positiva' per il nostro territorio così martoriato dall'inquinamento e Vi chiedo di pubblicizzare l'evento in modo da divulgare l'invito alla cittadinanza.

Una vostra visita, inoltre, sarebbe molto gradita e colgo l'occasione per porgere

Cordiali saluti

Girolamo Albano
Delegazione F.A.I. - Taranto

P.S. per ulteriori informazioni o ricevere fotografie sui siti oggetto delle visite guidate potete anche contattare il sig. Eduardo De Sortis, capo delegazione F.A.I. di Taranto, al numero 338.2993139 nonchè la segreteria al 334.7557925 . Grazie


martedì 1 aprile 2008

Notizie interessanti dalla stampa locale e nazionale

Cementir risponde a Vendola. e l'Ilva, Edison, e Eni che aspettano?
Aqp: dall'emergenza agli utili
A pagare sono sempre e solo i cittadini pugliesi!




Effetto serra: al via il dopo Kyoto



Rifiuti: Matera punta su Thor



Diossina: nell'attesa che la Regione renda pubblici i dati....



Critiche a Vendola da Lospinuso e da Angelici





Portale Ambiente Regione Puglia: importanti novità

Notizie dal Portale Ambiente della Regione Puglia e dalla stampa sull'approvazione del PRqA ma anche sulla lettera che la Regione ha inviato al Ministero dell'Ambiente per chiedere che le procudure AIA considerino il PEAR:

buona lettura!

Taranto:la Regione chiede al Ministero dell’Ambiente che le procedure di AIA consideri il PEAR

01/04/2008 - Taranto:la Regione chiede al Ministero dell’Ambiente che le procedure di AIA consideri il PEAR.
Con una nota dell’Assessorato all’Ecologia del 26 marzo la Regione ha chiesto formalmente al Ministero dell’Ambiente che le procedure statali di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) degli stabilimenti ILVA, ENI ed EDISON siano accompagnate da uno studio integrativo “in grado di poter valutare le richieste attuali e quelle programmate alla luce delle previsioni del PEAR” soprattutto per quanto riguarda “il tasso di emissione di anidride carbonica e degli altri inquinanti”.
Tale richiesta rientrerà naturalmente a pieno titolo nell’accordo di programma che Ministero e Regione intendono praticare e che si basa su una valutazione unitaria ed integrata ed esplicita l’orientamento della Regione che intende valutare quegli impianti non solo in relazione alle migliori tecnologie disponibili (BAT) ma anche nella loro compatibilità con il PEAR.
Tale impostazione orienterà a maggior ragione l’impegno della Regione se le predette Società non accogliessero l’ipotesi di accordo di programma.


01/04/2008 - Sì della commissione ambiente al piano di qualità dell’aria “terzo strumento di pianificazione ambientale in tre anni”



Piano regionale della qualità dell’aria promosso a pieni voti dalla commissione ambiente del Consiglio regionale. Il progetto presentato dall’assessore Michele Losappio ha ottenuto il parere favorevole dei consiglieri della maggioranza. Solo “tecnica” l’astensione dei rappresentanti dell’opposizione, Marcello Rollo (FI) e Ignazio Zullo (La Puglia prima di tutto), “giustificata da esigenze di studio” ha comunicato il presidente della quinta, Pietro Mita. “Il piano è un lavoro certamente accurato, ma resta l’esigenza di un approfondimento da parte nostra”, la motivazione data da Rollo.
Nel dichiarare la “soddisfazione per l’approvazione senza modifiche e senza voti contrari”, l’assessore Losappio ha ricordato che il Prqa è il “terzo strumento di pianificazione ambientale adottato dalla Puglia in tre anni di governo di centrosinistra, dopo il piano per l’energia (Pear) e quello per l’attività estrattiva (Prae). Ed è uno strumento impegnativo, il primo soggetto a valutazione ambientale strategica”. La Vas è una procedura recente che promuove una forma di consultazione preordinata, indipendente da quelle che possono essere decise dagli organi regionali. È terminata a novembre 2007 ed ha coinvolto una cinquantina di interlocutori: amministrazioni locali, Arpa, enti parco, aree protette.
Alla Regione competono il monitoraggio della qualità dell’aria e la definizione di piani di risanamento, dove necessari, o di mantenimento. Da qui l’esigenza di una ricerca che risponde ai presupposti del Protocollo di Kyoto per una politica ambientale più consapevole e punta alla tutela della salute umana e degli ecosistemi.
Il piano regionale di qualità dell’aria “contiene tutte le informazioni sullo stato della componente ambientale aria”, conseguibili in Puglia con gli apparati tecnici esistenti. È stato realizzato in collaborazione tra l’Assessorato regionale all’ecologia, le Università di Bari e di Lecce, il CNR Isac di Lecce e l’Arpa Puglia. Si basa sui livelli di qualità misurati al 2005 e valuta in particolare gli inquinanti da tenere sotto i limiti di legge: polveri sottili, biossido di azoto, biossido di carbonio, ozono. (fel)






Il caso della Signora Carrieri in prima pagina

Ricordate il caso da noi sollevato e denunciato prima nel blog e poi in un comunicato stampa, della Signora Carrieri, colpita da una paralisi dall'inquinamento, che con una lettera indirizzata al Ministero dell'Ambiente, alla Regione Puglia e all'Ilva chiede alla stessa azienda un risarcimento?
Ora la lettera che fa parte della documentazione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, si trova nelle prime pagine dei giornali locali e nazionali. Ne siamo più che felici e soddisfatti.

Questi, che trovate qui di seguito, sono gli articoli che parlano del caso della Signora Carrieri di Taranto:



Un messaggio alla Signora Carrieri e alle tante persone che hanno subito dei danni a causa dell'inquinamento: con il vostro grande coraggio di andare avanti, ma anche di denunciare, di manifestare la vostra rabbia, noi vi seguiremo sempre e comunque. Contro l'inquinamento, Per Taranto.