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venerdì 15 maggio 2015

L'uomo giusto al posto giusto!

Ilva, M5S: “Il tarantino Vico in commissione giusta per seguirne gli interessi”

«Il Pd si è assicurato un ponte di contatto tra Ilva e Parlamento per monitorare e curare gli interessi aziendali dell’Ilva e non quelli dei cittadini di Taranto». Così il vicepresidente della Commissione attività produttive del M5S Davide Crippa commenta l’inserimento del deputato tarantino Ludovico Vico nella Commissione referente per le questioni dell’Ilva. Su Vico, ricorda il movimento, «scoppiarono le polemiche nel novembre 2012 dopo la diffusione delle intercettazioni che mostrarono i suoi contatti con l’allora potentissimo dirigente Ilva Girolamo Archinà . Alle politiche 2013, Vico, non indagato nell’inchiesta ‘ambiente svendutò, fu il primo dei non eletti». «A distanza di quasi due anni dal voto, però, -continua M5S- le dimissioni da parlamentare dell’ex ministro Massimo Bray, eletto anche lui nelle file del Pd pugliese, gli hanno riaperto le porte di Montecitorio. E ora siede proprio nella Commissione dove si potrebbe discutere il futuro dell’Ilva». «A scatenare l’ira su Vico, furono una serie di telefonate finite agli atti dell’indagine svolta dai finanzieri di Taranto. Conversazioni -prosegue la nota di M5S- con Archinà nelle quali Vico appare chiaramente schierato al fianco del dirigente Ilva, al punto da condividere anche il ‘fuoco amicò nei confronti del collega di partito Roberto Della Seta reo, secondo Archinà, ‘di aver promosso – come scrivono i pm – iniziative parlamentari ritenute altamente dannose per il siderurgicò». «Ad Archinà -aggiunge la nota del movimento- giunsero, però, le rassicurazioni di Vico: ‘A questo punto… lì alla Camera dobbiamo farli uscire il sangue… A Della Seta.. Perché deve capire che non deve rompere le pallè». «Il Pd -conclude Crippa- lo ha spostato in commissione Attività produttive per riprendere a seguire gli interessi del mostro siderurgico. Con il curriculum che ha, Epifani sicuramente lo farà relatore del prossimo decreto Ilva». (AdnKronos)

venerdì 4 gennaio 2013

Cassonchisciotte!

Si sveglia l'anima etica del PD?
No no è solo un brutto sogno.
Bevete un bicchier d'acqua e tornate nel sonno della ragione... E dell'onestà!
Buonanotte


 
Casson: “Gli impresentabili vanno cacciati fuori dalle liste”
Il senatore che fa parte della commissione etica del Pd: "Come partito abbiamo un codice etico inedito. Dobbiamo esaminare i casi dubbi. Le intercettazioni di Vico sull'Ilva sono impressionanti"

“Ma lei è proprio sicuro di quello che mi sta dicendo?” Sì, senatore Casson, basta scorrere la lista dei partecipanti alle primarie, e a Taranto c’è anche Ludovico Vico, l’esponente del Pd intercettato nell’inchiesta Ilva, mentre diceva: “Ora, a questo punto… lì alla Camera dobbiamo fargli uscire il sangue a Della Seta (ambientalista, ex presidente di Legambiente, uno dei pochi ad opporsi ai disastri della fabbrica)”. La stessa persona che ha proposto la modifica dell’art. 674 del c.p., “il getto pericoloso di cose”, in modo da derubricare la pena a semplice sanzione amministrativa. Depenalizzare, insomma, l’unico articolo del codice penale per il quale l’Ilva veniva puntualmente condannata. “(Silenzio) Ah, allora è molto grave. E, lo ammetto, sono sorpreso”.

Bene, quindi?Credo che il Pd dovrebbe discutere la vicenda.
In che modo?Premesso, come partito abbiamo istituito un codice etico inedito, dove chi è condannato anche solo in primo grado non può essere candidato. In questo caso non c’è ancora alcuna condanna.
Ma un’inchiesta molto grave.Infatti sono stupito. E credo che dovremmo applicare la “terza via”.
Tradotto?Vede, c’è una giustizia ordinaria e, come le ho detto, un regolamento di partito. Oltre a ciò dovremmo analizzare i casi specifici per rendere ottimo ciò che di buono abbiamo realizzato con le primarie.
Lei è membro della commissione etica del Pd. Sta dicendo che alcune situazioni dovrebbero essere riviste.Sì, le intercettazioni che hanno coinvolto a Taranto Ludovico Vico sono impressionanti.
Il voto è fra quasi due mesi, avete il tempo per studiare la composizione delle liste.Infatti questo fine settimana ci saranno le direzioni regionali, poi quelle nazionali. Nel primo o secondo appuntamento certe situazioni delicate e particolari andranno risolte. Però dobbiamo stare attenti…
A cosa, in particolare?Vede, quando si giudicano fatti e persone, è necessario allontanare la discrezionalità, altrimenti si rischia l’abuso in un senso o in un altro .
Oltre a quello di Vico ci sono altri casi, come Crisafulli in Sicilia. O Luongo in Basilicata.Ribadisco, dobbiamo studiare le vicende.
Avete tempo almeno fino all’8 gennaio. E poi che farete?Sarebbe utile chiedere a certi soggetti un passo indietro o di lato. Ma, non posso nasconderlo, siamo sulle sabbie mobili.
Addirittura.Certo, ma dobbiamo farlo. Anche perché nella maggior parte dei casi, come in Veneto, sono state rispettate tutte le indicazioni del partito.
Molti dei nomi incasellati tra gli “impresentabili” sono stati candidati al sud.Guardi, il problema non è la Sicilia, la Calabria o la Campania. Tutte le situazioni sono legate al potere. Ed è il potere che corrompe.
Da Il Fatto Quotidiano del 3 gennaio 2013

Questa è la lettera inviata da un consigliere di Altamarea al senatore Della Seta in merito al colpo di mano del tarantino Vico per aiutare l'amico Riva ad avvelenare i tarantini.

 

giovedì 17 novembre 2011

Il nuovo Ministro dell'Ambiente? Aiuto!!!

Ora i Democratici preferiscono non prendersi meriti, ma di sicuro la nomina di Corrado Clini a ministro dell'Ambiente rappresenta anche un successo del Pd.

Direttore generale del ministero dell'Ambiente dal 1990, attualmente della Direzione per lo Sviluppo sostenibile, il Clima e l'Energia del dicastero, il neoministro è nato a Latina il 17 luglio 1947 e si è laureato nel 1972 in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Parma. Dopo aver fatto da "sherpa" a decine di conferenze e incontri internazionali, la sua competenza e la sua credibilità all'estero sono elevatissime. La lunghissima permanenza al ministero fa di Clini un tecnico supernavigato, che ha lavorato sia al servizio di Berlusconi che di Prodi. "Sono un servitore dello Stato ed è un impegno che onorerò nel modo migliore", ha commentato a caldo dopo la nomina. "Spero di convincere - ha aggiunto - che realizzare una logica di sviluppo sostenibile in Italia sarà un driver per la crescita".

Non che in passato Clini non abbia avuto motivi di scontro con la sinistra e il movimento ecologista. Le tensioni sono esplose soprattutto quando l'ex direttore generale ha sposato con enfasi l'ostilità del centrodestra per il Protocollo di Kyoto e le politiche europee a sostegno del clima e della riconversione energetica. Se l'Italia è stata sul punto di far saltare la direttiva 20-20-20 1, considerata ormai universalmente un caposaldo delle politiche Ue, è stato anche per il lavoro svolto all'epoca da Clini. Senza dimenticare che il neoministro è stato (e probabilmente è ancora) un nuclearista convinto.

"Peccati" che ora sembrano almeno in parte perdonati. In questo momento, dice ancora Della Seta, "è la persona più adatta perché chiunque altro rischierebbe di finire stritolato". Giudizio condiviso da Legambiente che lo definisce "una persona seria e competente che giudicheremo dai fatti, una persona affidabile che soprattutto sa di cosa parla". Se Stefania Prestigacomo esordì con la frase shock "io di ambiente non so nulla", effettivamente è già un bel passo avanti. (La Repubblica)

martedì 9 agosto 2011

Schizofrenia ambientale? Un paio di informazioni utili.

Perchè Legambiente non ha contestato per voce dei suoi più alti rappresentanti in parlamento le norme salvaIlva???

L’uomo “dell’Ilva di Taranto, ha una probabilità altissima di ammalarsi di cancro, e quindi, di morire. Per lui, sarebbe il male minore, ma per i suoi cari, una vera tragedia. Un uomo, può donare la sua vita per nobili ideali, ma non per gli sporchi interessi di quattro papponi ignoranti e inquinatori. L’uomo “dell’Ilva di Taranto, spesso non sà..
E sarebbe il caso possa morire.. ma prima “SAPERE”. Il male e il bene.. l’ambientalismo la “TUTELA AMBIENTALE” eccola qui snocciolata in poche righe:

Nella Commissione Ambiente del Senato capogruppo del PD è Roberto Della Seta, già PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE.

Sul sito del Senato si legge: “Il Senatore DELLA SETA (PD) rileva che, in considerazione della correttezza formale del recepimento della direttiva 2008/50/CE, l’atto del Governo in esame non presenta rilievi critici”. E alla Camera dei Deputati come è andata a finire? Il Decreto salva-Ilva è passato in soli 10 minuti in Commissione Ambiente, dove siede l’ex PRESIDENTE DI LEGAMBIENTE, attualmente PRESIDENTE ONORARIO l’On. ERMETE REALACCI. “Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con condizioni e con osservazioni presentata dal relatore”, si legge nel resoconto del sito della Camera dei Deputati. Ecco.. LEGAMBIENTE manifesta contro..: “Ci siamo rotti i polmoni”. E se io fossi un Tarantino, non mi indignerei per l’ILVA, neanche per la diossina, forse neanche per la morte. Io ci resterei veramente male con questi che fanno i cortei.. financo i BLIZ:
“Ci siamo rotti i polmoni”. Blitz di Legambiente all’Ilva …abbiamo lanciato un chiaro messaggio al Governo affinché modifichi profondamente il decreto del 13 agosto introducendo nuovamente le norme ben più rigorose vigenti in precedenza – ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente..

Un CHIARO MESSAGGIO se lo saranno mandati da soli ? Magari anche a ERMETE REALACCI loro presidente onorario? Eccolo qua il Presidente onorario: La bella politica unisce il paese. Oltre 2000 piazze in festa per Voler bene all’Italia

Eccolo qua il Presidente Onorario di LEGAMBIENTE: .. un gruppo di dirigenti ed ex dirigenti di Legambiente che hanno messo in atto un SISTEMA in grado di condizionare non solo la politica ma anche l’economia italiana nel settore delle energie alternative.

Elemento di primo piano, pare sia Ermete Realacci. Deputato PD, fondatore degli Ecodem, fondatore della fondazione Symbola, Presidente onorario di Legambiente ecc.. Subito dopo Realacci vi sono i senatori PD (Ecodem) Roberto della Seta e Francesco Ferrante.

Ermete Realacci è a capo di una piccola fondazione di cui, in un modo o in un altro, fanno parte anche Diego Della Valle, Carlo De Benedetti e Alessandro Profumo.

La città avvelenata – L’Ilva immette nell’atmosfera un quantitativo pari al 90% di tutte le diossine italiane di origine industriale e all’8,8% del totale europeo. MA L’ ILVA di Taranto “E’” SALUBRE!.. Sono i “CAMINETTI“!!!!! l’Europa, sanziona i caminetti di Torchiarolo!!!!!!!!!!! La mortalità per tumori aumenta a Tochiarolo , la causa è il Pm 10 non certo prodotto dall’impianto di Cerano, della Montedison o dall’incenertore di rifiuti speciali di Surbo, la causa, quella vera , per cui l’Europa sanziona il Comune del brindisino…..sono i caminetti? Un altro art. No al Carbone su Arpa e i caminetti di Torchiarolo giustamente leggo: potremmo forse pensare che 30 anni fa i camini non inquinavano ed oggi invece si, perché a rigor di logica sicuramente trent’anni fa l’uso dei camini era di gran lunga superiore ad oggi. Polveri sottili, a Torchiarolo Comune vieta di accendere stufe a legna e caminetti

Questo è l’ AMBIENTALISMO?.. Ecco ora l’UOMO di Taranto sà. Non cambia nulla, muore lo stesso ma almeno muore senza i tamburelli, i girotondi e le parole belle, i “CHIARI MESSAGGI AL GOVERNO”.. Muore senza le “nacchere” ambientaliste e col caminetto acceso. . Nacchere che a questo punto spaventano più di un cancro..

PIERO IANNELLI

giovedì 22 gennaio 2009

Allarme proroga AIA. De Seta interpella il "ministro"

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Il ministero dell'Ambiente "deve opporsi all'ipotesi di una nuova proroga dei termini per l' autorizzazione ambientale integrata all'Ilva di Taranto, lo stabilimento industriale piu' inquinante d'Italia". Lo chiede il senatore Roberto Della Seta, capogruppo del Pd in commissione Ambiente, che ha rivolto un'interrogazione al ministro Stefania Prestigiacomo sul caso dell'impianto tarantino. ''L'Ilva - ricorda Della Seta in una nota - e', secondo i dati del Rapporto 'Mal'aria' di Legambiente, responsabile del 95% delle emissioni industriali italiane di idrocarburi policiclici aromatici e del 92% di quelle di diossina e di furan. In Italia l'industria tarantina ha inoltre emesso, tra l'altro, il 95% del totale dell'arsenico scaricato in atmosfera da tutte le fonti, il 90 per cento del cromo, l'87% dei Pcb''. La presenza a Taranto dell'Ilva, aggiunge il senatore, ''espone da decenni i cittadini di Taranto a un inquinamento elevatissimo, i cui effetti sanitari sono stati ripetutamente accertati. Per questo chiedo al ministro dell'Ambiente se intende opporsi all'ipotesi di una nuova proroga dei termini previsti per la concessione dell'Autorizzazione integrata ambientale, impegnandosi affinche' lo stabilimento venga riautorizzato con prescrizioni che prevedano tempi certi e serrati per l'ammodernamento dell'impianto e per la riduzione delle emissioni a partire dagli inquinanti piu' pericolosi per la salute, come le diossine e i furani''.