Visualizzazione post con etichetta Basell. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Basell. Mostra tutti i post

giovedì 13 dicembre 2012

La rivolta contro la fine di Bengodi!

In Puglia la salute continua ad essere boicottata

Eni, Enipower, Cementir, Basell e Versalis, hanno impugnano di fronte al Tar la legge regionale sulla valutazione del danno sanitario.

Facciamo appello alla Regione perché agisca fermamente a difesa di quella legge che fu approvata - lo ricordiamo - per tentare di fare concorrenza alla valutazione di danno sanitario già contenuta nella perizia commissionata dalla Procura di Taranto.
Ora che deve essere applicata per i fini per cui effettivamente può essere utile, ossia la valutazione dell'impatto sanitario di altre aziende inquinanti - ecco che la Regione non interviene con quella forza che ci saremmo aspettati.

Attendiamo pertanto un segnale forte.
Attendiamo che siano riviste tutte le autorizzazioni che ampliano la capacità produttiva o di stoccaggio.
Attendiamo che venga reso noto il monitoraggio in continuo dell'ENI che è nell'AIA di quell'industria. I Composti Organici Volatili dovevano essere controllati con una tecnologia "24 ore su 24". Fu una lunga lotta avviata nel 2009 (http://comitatopertaranto.blogspot.it/2009/10/eni-che-vergogna.html) che tuttavia non sembra giungere a conclusione per responsabilità non solo aziendali ma anche per la poca solerzia della Regione che - il caso fa il paio con il campionamento in continuo dell'Ilva mai decollato - non sembra incalzare con decisione la grande industria.
Monitoraggio ambientale e sanitario rimangono questioni cruciali, questioni in primo luogo di volontà politica. Questioni per le quali la magistratura è dovuta intervenire in supplenza degli organi politico-amministrativi preposti a tutela dei cittadini.

Alessandro Marescotti
Presidente di PeaceLink
www.peacelink.it

mercoledì 12 dicembre 2012

Le cinque sorelle e la loro mamma

Taranto, cinque grandi industrie provano “ad affossare” la legge sulla valutazione del danno sanitario

Eni, Enipower, Cementir, Basell e Versalis, impugnano di fronte al Tar la legge regionale sulla valutazione del danno sanitario. Cervellera, il proponente della legge: “Regione, Province, Comuni di Taranto e di Brindisi e Associazioni ambientaliste, si costituiscano in giudizio per avversare questo tentativo di Confindustria”. Il regolamento regionale
 
“Sotto la regia di Confindustria Puglia – ha spiegato il consigliere regionale pugliese, Alfredo Cervellera – cinque grandi industrie hanno presentato ricorso al Tar per contrastarla e possibilmente cassarla. Dopo le pesanti invettive contro Nichi Vendola, il sottoscritto, che è stato l’estensore ed il proponente della suddetta Legge, e l’intero Consiglio regionale che l’ha approvata all’unanimità, Confindustria persiste con questa miope iniziativa a voler privilegiare il profitto e la produzione contro l’esigenza di dover assicurare prioritariamente il diritto alla salute per i lavoratori e i cittadini.
Non le è bastata la lezione dell’Ilva, posta dalla Magistratura sotto sequestro per emissioni inquinanti e danno ambientale. Quando affermavamo (molto prima dell’iniziativa della Procura tarantina) che la ‘politica’, attraverso il Consiglio regionale, era tenuta a legiferare, a dover ‘coprire’ i vuoti legislativi esistenti nel rapporto tra lavoro ed ambiente, prima dell’intervento di altri Organi dello Stato, ci hanno messo i bastoni tra le ruote arrivando a minacciare ricorsi alla Corte Costituzionale e alla Magistratura amministrativa.

Contiua...